scuola steineriana per francesca g.

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Antonella Sagone
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Messaggio da Antonella Sagone » ven nov 11, 2005 12:14 am

ciao A tutte
ogni tanto ritorna il dibattito sulla scuola steineriana...
per come la vedo io, è per certi versi un'occasione mancata... tante potenzialità, ma queste rigidità che impediscono di sfruttarle appieno...

L'ideale sarebbe poter "prendere il buono e lasciare il resto", ma è difficile farlo quando poi l'insegnante o il medico ti fa la predica e pretende di entrare nelle tue scelte e nel tuo specilissimo rapporto con tuo figlio per giudicare e per imporre un modo di essere e di sentire.
Alcune cose della scuola steineriana sono veramente bellissime, lo spazio che danno alla dimensione creativa, il contatto con la natura, il non canalizzare il bambino su attività solo intellettuali, lo stimolare tutti i sensi e non solo vista e udito e pensiero convergente...
tutto questo va benissimo, ma ancora oggi non riesco a capire come poi queste persone, che pure hanno una sensibilità maggiore della media degli insegnanti nell'ascoltare il bambino, rispettare i suoi ritmi ecc si dimentichino ogni principio quando parlano di allattamento o di altre "tappe" della maturazione del bambino, che guai se non vengono seguite in un certo modo. Una mia amica, con figlie molto precoci che avevano imparato a leggere e scrivere da sole - soltanto guardandosi intorno - prima dei cinque anni, è stata sgridata da un'insegnante perché non impediva alla figlia di scrivere e di leggere... dato che andrebbe fatto, secondo loro, non prima dei sette anni...
anche io ho imparato a leggere a 4 anni e non mi sembra di averne sofferto così tanto! Tuttoi sembra legato a indicatori molto rigidi, come la dentizione, a seconda delll'eruzione dei denti si deduce lo stadio di sviluppo del bambino e si decreta cosa può o non può fare.
Questo mi sembra molto ottocentesco, appunto; e se Steiner fosse vivo sono certa che sarebbe molto più aperto ad altre idee dei suoi attuali portavoce.

Comunque non voglio dire che tutta l'esperienza steineriana sia da buttare, come avede giustamente già detto, tutto dipende dall'insegnante per cui vale la pena di parlarci, in modo tranquillo e assertivo, se poi l'aria che tira è così brutta si può sempre dire arrivederci e grazie!
Antonella

silvia b
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Messaggio da silvia b » lun nov 14, 2005 10:13 am

Ciao Ale, non ho scritto pensando che potevi essere uno di questi genitori, era piuttosto una riflessione utile anche per me, scusa se l' hai sentita come personale non era mia intenzione. Sono vegetariana da 27, ero giovanissima quando ho fatto questa scelta per me fondamentale. Puoi immaginare quante pressioni ho subito dalla famiglia dai miei amici che inizialmente non l'accettavano. Allora non era come adesso non c'era molta coscenza ecologica e noi vegetariani eravamo mosche bianche. Sono sempre stata in prima linea per i diritti di tutti, animali compresi. Quando è nato mio figlio per me e mio marito ( anche lui stesso mio percorso) è stato naturale allevare e crescere il piccolo in modo vegetariano, non ci siamo neppure posti il problema. Ha casa dei nonni vedeva e vede ancora che mangiano carne e uova ma non si è mai interessato ( forse perchè era un pò difficile per il cibo). Da quando ha iniziato a capire stiamo facendo crescere dentro di lui una maggiore sensibilità verso la natura e gli animali, e vedo che anche ora che va a scuola è molto naturale per lui essere vegetariano. E' un bambino molto equilibrato e non lo dico solo io come mamma.

ale
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Messaggio da ale » lun gen 02, 2006 1:39 pm

ciao francesca e tutte,
siccome avevo proposto quest'argomento, ci terrei a farvi sapere come è andata poi e quali sono le mie impressioni e conclusioni.
abbiamo partecipato alla visita dell'asilo steineriano in cui la maestra dava indicazioni pedagogiche e illustrava la giornata tipo dei bimbi ecc. ci è molto molto molto piaciuta ed anche la maestra ci ha trasmesso dolcezza e passione per quello che fa, oltre ad un forte ascendente sui bambini. impressione del tutto diversa dalla prima volta che l'avevamo vista. non ci è parsa per nulla estremista o poco tollerante. in più ho incontrato una mamma che in passato ha partecipato ad un incontro LLL nella mia zona, che allatta ancora la sua bimba di 3 anni e mezzo, e mi ha detto che alla visita il pediatra antroposofo le ha solo suggerito che fosse il caso di smettere, ma senza prospettarle danni o patologie o niente del genere, mentre la maestra in questione non ha mai chiesto nulla al riguardo...le mamme con cui ho parlato sono tutte molto contente di questa scuola e definiscono le maestre "persone meravigliose". l'associazione è fatta di maestri e genitori, non esiste la figura del direttore, tutti sono sullo stesso piano, e vivono totalmente con le rette dei bambini; con esse pagano l'affitto della struttura, il cibo che è biologico e i materiali che utilizzano che sono completamente naturali. Tanto che i maestri percepiscono uno stipendio minimo e addirittura ci sono mesi in cui non prendono nulla. i genitori sono totalemtne coinvolti nella vita della scuola; c'è la mamma segretaria, la mamma cuoca, la mamma che fa le pulizie, alle feste tutte cucinano e preparano e rimettono in ordine... è un clima familiare. questo rende il lavoro dei maestri ancor più credibile, perché sono evidentemente mossi da un ideale. come entri nella scuola durante i giorni di lezione, non senti volare una mosca, i bimbi sono tranquillissimi e respiri immediatamente un'aria calda, serena, colma di pace. la tranquillità che riescono a ottenere si basa sul rispetto e non sulle minacce. i lavori che fanno sono meravigliosi. i bambini sono liberi nella loro personalità, ma guidati con amore dalle maestre figure di riferimento, non costretti, ma resi sempre partecipi, protagonisti. i ritmi hanno un valore fondamentale, nei gesti ripetuti giorno dopo giorno sempre uguali, ai tempi dell'inserimento, ai tempi di apprendimento.
bene, concludo dicendo che senz'altro è la scuola e le persone che fanno la differenza, all'interno della pedagogia steineriana, e sono molto contenta e sollevata all'idea che la struttura vicina a noi sia così positiva. mi rincuora sapere di inserire joanna in un ambiente così bello!
grazie a francesca e a tutte voi per le riflessioni
ale

Antonella Sagone
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Messaggio da Antonella Sagone » lun gen 02, 2006 6:29 pm

ciao Alessandra,
che bellissima notizia!
siete molto fortunati ad avere vicino una scuola così; continua a tenerci al corrente!
Antonella

ale
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Messaggio da ale » dom feb 05, 2006 9:31 pm

riprendo qui il discorso sulla scuola steineriana che avevo iniziato nel topic su regole-anarchia.
le perplessità che abbiamo maturato più che riferirsi alla scuola in sé si riferiscono all'influenza che potrebbe avere la scuola stessa sulla nostra famiglia.
anche questo discorso nasce dalle riflessioni cui mi sono sottoposta ultimamente e di cui vi ho ampiamente parlato.
quando mi sono trovata in difficoltà con joanna ed il discorso limiti (o meglio, il discorso che allora riconducevo solo all'aspetto "limiti", ma che ora ha assunto nella mia testa un significato ben più ampio, nel senso che c'era proprio un atteggiamento sbagliato, e cioé quello di voler imporre qualcosa a mia figlia); dicevo, nel momento di difficoltà, leggere testi steineriani e ascoltare le parole della maestra riguardo la necessità di porre delle regole ferme per essere guida dei nostri figli, mi erano sembrate la chiave della questione. avevo ragionato sulla mia difficoltà nel porre limiti e avevo pensato di essere stata una guida poco ferma con mia figlia. così avevo cercato di farmi rispettare di più. forse ho interpretato male questi messaggi, ma credo che più semplicemente non facessero per noi.
quando ho ripensato al continuum mi è venuto immediato distaccarmi da questo discorso delle regole, o meglio non le ho più sentite necessarie. all'improvviso i no che dicevo a mia figlia erano molti di meno ed erano da lei più facilmente accettati perché ne vedeva una motivazione valida.
la scuola steineriana mi ha trasmesso una certa rigidità, un certo rigore, che io stavo inconsciamente mettendo in pratica nel rapportarmi a mia figlia. non l'avevo chiaro. poi un giorno una mamma me l'ha fatto notare, dicendomi che una famiglia di suoi amici, da quando la loro figlia frequenta questa scuola, sono un po' camabiati, mi ha detto così: "l'ultima volta che sono andata da loro ho respirato per la prima volta il rigore che avevo percepito nella scuola steineriana quand'ero andata a visitarla". la cosa mi ha molto colpita. probabilmente perché risvegliava in me qualcosa che avevo colto ma cui non avevo dato abbastanza attenzione. e mi sono ricordata improvvisamente di aver respirato quest'aria per un anno nella casa dei bimbi cui facevo da babysitter e che frequentavano questa scuola. una sorta di austerità, che mi sembra traspaia anche dai siti internet che ho a lungo visitato negli ultimi tempi.
l'ultima volta che ci sono stata, a parte essere stata accolta con un "allatti ancora?" e al mio candido e sorridente si essere compatita e disapprovata pubblicamente, mi sono sentita a disagio: avevo come l'impressione che ogni mossa fosse soppesata, valutata, misurata, trattenuta direi. io non lo so se sia un'impressione comune, né voglio dire che tutto questo sia necessariamente negativo. ad es. ho una cara amica il cui figlio frequenta l'asilo che dice che questo rigore ha su di lei, così volitiva, un effetto positivo. io invece sono una persona già molto portata alla razionalizzazione, e posso arrivare al cavillo vero e proprio se mi ci metto, per cui forse ciò di cui avrei bisogno è un ambiente in cui sentirmi libera di lasciarmi andare, ed infatti è in questa direzione che si sta muovendo (di nuovo) la mia vita (non da molto, ma in maniera decisa e significativa) ed è una direzione che sento molto vicina alla mia natura.
vorrei confrontarmi con voi su queste riflessioni.
ale

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