personalità border??

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Stefania
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personalità border??

Messaggio da Stefania » sab dic 24, 2005 3:54 pm

Dopo 4 anni di terapia e 5 di antidepressivi, ora, grazie ad una lettera della mia dottoressa (quella che mi ha fatto psicoterapia e che mi segue ora solo x i farmaci) scopro di avere "un disturbo di personalità con tratti border".
La lettera è stata scritta dalla mia dottoressa xkè si è pensato di tentare un'altra strada farmacologica, visto il peggiorare del mio disturbo della condotta alimentare. Mi ha spiegato che ha ritenuto opportuno scrivere al mio medico di base - visto che i farmaci il seroquel, sono mutuabili e devo prescrivermeli lui- x spiegargli di non allarmarsi se mi ha cambiato farmaco..
Ora xò sono allarmata io. Ho fatto qualche ricerca in internet e non è che si trovano cose molto soft sui borderline...
Ho sempre pensato fosse un disturbo grave e a me è sempre stato detto di avere una personalità dipendente, ma nessuna psicosi..
Non so cosa pensare..Voi ne sapete qualcosa?

ULISSE
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Alcune indicazioni

Messaggio da ULISSE » sab dic 24, 2005 4:21 pm

Il Disturbo Borderline di Personalità può essere definito come una modalità disturbata di porsi nei rapporti interpersonali, che è caratterizzata da una visone alterata di sè e dei propri affetti e da una marcata tendenza all'impulsività. Il Disturbo Borderline di Personalità comincia di solito a manifestarsi nella prima età adulta e i suoi sintomi si presentano in una ampia varietà di contesti, come indicato dal riscontro, nei soggetti che ne soffrono, di cinque (o più) delle seguenti caratteristiche:

Sforzi frenetici volti ad evitare un abbandono reale o immaginato da parte degli altri.

Una modalità di instaurare rapporti interpersonali instabili ed intensi che è caratterizzata da una estrema alternanza fra di idealizzazione e svalutazione dell'altro.

Dispersione di identità: persistenza di una immagine di sè (o senso di sè) che appare instabile ed insicura.

Impulsività in almeno due aree della vita di relazione con comportamenti che sono, almeno potenzialmente, auto-lesivi (per esempio, spendere in eccesso, sesso sfrenato, abuso di sostanze, guida pericolosa, binge eating).

Comportamenti suicidari ricorrenti, comprendente atti, o minacce di atti, o vere auto-mutilazioni

Instabilità affettiva dovuta ad una profonda reattività dell'umore (per esempio, presenza di episodi di intensa disforia, irritabilità, o presenza di ansia che dura solitamente da alcune ore a diversi giorni).

Sensazioni croniche di vuoto

Rabbia inadeguata e intensa, o difficoltà al controllo e alla gestione della rabbia (per esempio, frequenti esplosioni di rabbia, senso di rabbia costante, frequente coinvolgimento in atti di aggressività fisica nei confronti di altri)

Ideazione paranoide passeggera legata a momenti di stress o, addirittura, presenza di severi sintomi dissociativi nelle situazioni di stress.....



Io cara Stefania riguardante il tuo problema ho trovato questo.....Devi leggere con attenzione e cercare di trovare riscontro in qualche sintomo sopra indicato.
Ma tieni sempre presente che ciò che i Dottori identificano con un nome..è solo indicativo,questo non vuol dire che tu ti accolli tutte le diverse sfumature del caso......
Con affetto
ULISSE

Stefania
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Messaggio da Stefania » sab dic 24, 2005 9:01 pm

Grazie Ulisse,
quello che mi preoccupa è proprio il fatto che ho diverse caratteristiche di quelle indicate.
1-Sforzi frenetici volti ad evitare un abbandono reale o immaginato da parte degli altri. Direi assolutamente di sì, l'abbandono è purtroppo una cosa che mi terrorizza, forse quella che temo di più.

2-Una modalità di instaurare rapporti interpersonali instabili ed intensi che è caratterizzata da una estrema alternanza fra di idealizzazione e svalutazione dell'altro. Se si intende il fatto di innamorarsi facilmente e poi ricredersi e provare una profonda delusione, allora sì.

3-Dispersione di identità: persistenza di una immagine di sè (o senso di sè) che appare instabile ed insicura. Questo non lo capisco, xò ho una bassissima autostima di sicuro.

4-Impulsività in almeno due aree della vita di relazione con comportamenti che sono, almeno potenzialmente, auto-lesivi (per esempio, spendere in eccesso, sesso sfrenato, abuso di sostanze, guida pericolosa, binge eating).
Sì, ho il problema del cibo.

5-Sensazioni croniche di vuoto Credo proprio di sì..

6-Rabbia inadeguata e intensa, sì anche se raramente e sempre cmq proiettata su di me, mai su altri e mai in modo aggressivo.

Mi sto seriamente preoccupando..Ma i borderline non sono sempre stati considerati mezzi psicotici??
Vuol dire che sono peggiorata? O la mia dottoressa mi ha sempre tenuto nascosto la mia gravità?
Che Natale di merda..

ULISSE
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Non ti lasciare andare

Messaggio da ULISSE » dom dic 25, 2005 6:03 pm

Cara Stefania.......
il disturbo bordeline...è una sorta di pentolone al quale gli addetti ai lavori...fanno riferimento quando non hanno un quadro completo della situazione.....La psicosi consiste in un distacco totale dalla realtà...ed è caratterizzata da veri e propri deliri....I pensieri e le azioni e la parola si allontano completamente dal cosciente.....La tua è una semplicissima nevrosi..ed hai tutte le caratteristiche di questo disturbo....Quando si parla di nevrosi non si parla di un'unica patologia..ma di patologie correlate..(mancanza di autostima..porta all'autolesionismo..L'autolesionismo porta a relazionarsi agli altri in modo sbagliato..)..Tendendo a cambiare il bene dal male....e vivendo una realtà sfalzata........
Goditi il Natale in modo sereno....scava dentro di te è trova le tue energie per reagire....non farti mai trascinare dalla corrente....So che questo sembra facile da dire ma difficile da attuare....ma se vuoi ......PUOI...FIDATI....Ci sono passato.......
Buon Natale
Un Bacio
ULISSE

Stefania
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Re: Non ti lasciare andare

Messaggio da Stefania » lun dic 26, 2005 10:15 am

ULISSE ha scritto:Cara Stefania.......
il disturbo bordeline...è una sorta di pentolone al quale gli addetti ai lavori...fanno riferimento quando non hanno un quadro completo della situazione.....La psicosi consiste in un distacco totale dalla realtà...ed è caratterizzata da veri e propri deliri....I pensieri e le azioni e la parola si allontano completamente dal cosciente.....La tua è una semplicissima nevrosi..ed hai tutte le caratteristiche di questo disturbo....Quando si parla di nevrosi non si parla di un'unica patologia..ma di patologie correlate..(mancanza di autostima..porta all'autolesionismo..L'autolesionismo porta a relazionarsi agli altri in modo sbagliato..)..Tendendo a cambiare il bene dal male....e vivendo una realtà sfalzata........
Goditi il Natale in modo sereno....scava dentro di te è trova le tue energie per reagire....non farti mai trascinare dalla corrente....So che questo sembra facile da dire ma difficile da attuare....ma se vuoi ......PUOI...FIDATI....Ci sono passato.......
Buon Natale
Un Bacio
ULISSE
Grazie, grazie di cuore..
Sai xò non riesco a non preoccuparmi, questo nuovo nome che è stato dato alla mia malattia mi fa sentire ancora più malata, mi sembra di essere passata dalla categoria persone "recuperabili" a persone "irrecuperabili", non so..Poi sarà che ad aggravare tutto c'è il fatto che sono tornata da mia madre, anche se x ora nn rompe, xò mi sembra di essere regredita.
Poi sono ingrassata, mi vergogno ad uscire con persone che frequentavo mesi fa e quindi sto sempre a casa, probabilmente anche x Capodanno. E così aumenta la sensazione di essere sfigata, di non valere nulla, di essere peggio di tutti quelli che vedo..Che la mia vita sia peggiore di quella di qualsiasi altro..

ULISSE
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Viviti te stessa

Messaggio da ULISSE » lun dic 26, 2005 6:21 pm

Cara Stefania.......
Non devi assolutamente lasciarti andare...non devo mai metterti in secondo piano te stessa...ma essere tu la protagonista della tua vita....Affronta tutto in modo prepotente...non abbatterti mai alle prime difficoltà...ma viviti la vita...anche se questo dovesse comportare una violenza sulla tua persona....esci da casa..e stai con le persone che vogliono esclusivamente il tuo bene....apriti a loro e cerca di sgombrare in parte la tua mente....Non devi assolutamente chiuderti sola con te stessa allora ti costruirai da sola la tua prigione.....a Capodanno esci....vai fuori di casa...viviti tutto i colori gli amici...sono loro la tua cura....solo loro la tua strada....accetta te stessa e viviti la vita.......
Un Abbraccio
ULISSE

Simona*
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Re: Viviti te stessa

Messaggio da Simona* » mar dic 27, 2005 9:09 am

ULISSE ha scritto:Cara Stefania.......
Non devi assolutamente lasciarti andare...non devo mai metterti in secondo piano te stessa...ma essere tu la protagonista della tua vita....Affronta tutto in modo prepotente...non abbatterti mai alle prime difficoltà...ma viviti la vita...anche se questo dovesse comportare una violenza sulla tua persona....esci da casa..e stai con le persone che vogliono esclusivamente il tuo bene....apriti a loro e cerca di sgombrare in parte la tua mente....Non devi assolutamente chiuderti sola con te stessa allora ti costruirai da sola la tua prigione.....a Capodanno esci....vai fuori di casa...viviti tutto i colori gli amici...sono loro la tua cura....solo loro la tua strada....accetta te stessa e viviti la vita.......
Un Abbraccio
ULISSE
Cosa vuol dire per te Ulisse, affronare la vita in modo prepotente"
Come si fa a capire , sempre secondo te, quali sono le persone che volgiono solo il nostro bene?
Tu pensi che sia facile aprirsi in tutto, con la massima e totale sincerità?
E, in ultimo, cosa vedi tu, nella frase : aprirsi in tutto?..

ULISSE
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Non tutti siamo nelle stesse condizioni

Messaggio da ULISSE » mar dic 27, 2005 10:18 am

Ognuno di Noi in relazione alle Nostre sofferenze e ai Nostri stati d'animo possiamo reagire in modo prepotente e regredire.......
Stefania in questo momento deve e sottolineo deve violentare la vita....deve uscire..parlare con gli altri...trovare una piccola parentesi di benessere( che già è una grande conquista)....stando a casa sta sempre a lottare con i suoi mostri...senza trovare mai risposte ed a porsi sempre le stesse domande come un disco rotto....
QUESTO NON VA'......le persone che vogliono bene di solito sono le persone più vicine a te...inizia con loro...So che in questo momento Stefania si sente abbandonata dal mondo intero...(e con questo non si scherza)ma deve ritrovare lei un pò di carica per stringere i denti ed iniziare anche a piccoli passi a camminare verso l'uscita del tunnel......
Con Affetto
ULISSE

Simona*
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Re: Non tutti siamo nelle stesse condizioni

Messaggio da Simona* » mar dic 27, 2005 10:42 am

ULISSE ha scritto:Ognuno di Noi in relazione alle Nostre sofferenze e ai Nostri stati d'animo possiamo reagire in modo prepotente e regredire.......
Stefania in questo momento deve e sottolineo deve violentare la vita....deve uscire..parlare con gli altri...trovare una piccola parentesi di benessere( che già è una grande conquista)....stando a casa sta sempre a lottare con i suoi mostri...senza trovare mai risposte ed a porsi sempre le stesse domande come un disco rotto....
QUESTO NON VA'......le persone che vogliono bene di solito sono le persone più vicine a te...inizia con loro...So che in questo momento Stefania si sente abbandonata dal mondo intero...(e con questo non si scherza)ma deve ritrovare lei un pò di carica per stringere i denti ed iniziare anche a piccoli passi a camminare verso l'uscita del tunnel......
Con Affetto
ULISSE
Beh trovare il benessere quando dentro nn lo hai, nn è cosa facile, per attuarciò, occorre trovare persone che ci sono affini in maniera ultra, e che sono capci di farci stare bene anche se dentro stiamo male.
Persone capci di farci dire, " mi sento abbandonata dal mondo, ma che mi frega ci siete voi con me, e mi sento un leone, capace di rivoltare la mia vita"
Cmq in linea genrale ,sono d'accordo con ciò che hai scritto

ciao

Simona

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