cosmetici per veg*
Moderatore: Erica Congiu
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Fabrizio Zago
Bene Bene, vedo che c'è un nuovo lavor oall'orrizzonte ad uso e consumo degli amici Vegan.
Io mi sottraggo perchè ne ho già abbastanza del nuovo biodizionario detergenti.
Ciao
Fabrizio
P.S: però ricordiamoci sempre che le materie prime sono state testate sugli animali. Quindi qualche dubbio sulla "logicità" di alcune affermazioni mi rimane.
Io mi sottraggo perchè ne ho già abbastanza del nuovo biodizionario detergenti.
Ciao
Fabrizio
P.S: però ricordiamoci sempre che le materie prime sono state testate sugli animali. Quindi qualche dubbio sulla "logicità" di alcune affermazioni mi rimane.
scusate,ma a sto punto io non ci capisco più nulla :)
riky,dici di trovare prodotti con materie prime non testate,ma lo sono state tutte,decenni fa le più vecchie,magari pochi mesi fa le più nuove,però sempre testate rimangono...che differenza fa quindi? °_°
si possono magari voler usare prodotti con materie prime di non ultima generazione così da non rendersi complici della sperimentazione fatta ora,ma usando qualunque prodotto si sarà comunque complici della sperimentazione fatta magari 20 anni fa.
poi magari burro di karitè e oli vari non sono stati _mai_ testati,ma non lo so,fabrizio,che ci dici?
quindi,a cosa servirebbe sta nuova ricerca? o è la vecchiaia che avanza e che non mi fa afferrare le cose al volo!? =D
ciao a tutti,buona serata :)
riky,dici di trovare prodotti con materie prime non testate,ma lo sono state tutte,decenni fa le più vecchie,magari pochi mesi fa le più nuove,però sempre testate rimangono...che differenza fa quindi? °_°
si possono magari voler usare prodotti con materie prime di non ultima generazione così da non rendersi complici della sperimentazione fatta ora,ma usando qualunque prodotto si sarà comunque complici della sperimentazione fatta magari 20 anni fa.
poi magari burro di karitè e oli vari non sono stati _mai_ testati,ma non lo so,fabrizio,che ci dici?
quindi,a cosa servirebbe sta nuova ricerca? o è la vecchiaia che avanza e che non mi fa afferrare le cose al volo!? =D
ciao a tutti,buona serata :)
MATERIE PRIME TESTATE SU ANIMALI:
sulla logicità di certi discorsi, mi associo a Fabrizio.
Clara e Lola hanno mostrato chiaramente la sostanziale presa per i fondelli che si nasconde dietro al claim cruelty free .
Aggiungo solo alcune informazioni: nonostante la direttiva cosmetica europea al momento non è prevedibile che almeno fino al 2014 scompaiano i test animali più comuni. Parlo dei test dove è stata trovata una alternativa.
Per alcuni test, mutagenicità e teratogenicità, credo che non siano stati ancora validati test alternativi, per cui, nessuno si pronuncia su quando scompariranno effettivamente i test animali, nonostante le buone intenzioni della direttiva europea.
Le statistiche europee, mostrano però un drastico calo del numero di animali sacrificati per test cosmetici e quando scoprii la cosa mi fece davvero ben sperare.
Oggi però ho qualche dubbio: il calo statistico non è congruo con la quantità di nuove molecole cosmetiche europee messe sul mercato ( lasciamo perdere l'analisi di quello che succede fuori dall'europa ...)
Infatti la maggioranza delle multinazionali chimiche , non lavora solo nel cosmetico. Un tensioattivo nuovo, viene comunque testato su animali, ma lo inseriscono nelle statistiche dei "prodotti per la casa " o un principio attivo viene testato su animali, ma è " farmaceutico " ecc..ecc..
Il problema sollevato da Clara e Lola, sulla data di immissione sul mercato, sarebbe facilmente risolvibile, ma non va assolutamente incontro alle aspettative di Riky.
Infatti i test possono essere più recenti o per revisioni o per accertamenti specifici. Non si può definire una data limite.
Cito un caso emblematico, non di una molecola , ma di una categoria: i conservanti....
I produttori cosmetici "naturali" cercavano nuovi sistemi conservanti, che permettessero di non scrivere PARABEN in etichetta.
Una società europea glieli offre, è la miscela:
Phenossiethanol
Benzoic Acid
Dehydroacetic Acid
la trovate negli inci di moltissimi prodotti cosmetici distribuiti in erboristeria ( dove la domanda No Paraben è più forte ).
I test su animali pre-immission sul mercato sono relativamente recenti, visto che il prodotto è relativamente nuovo:
skin sensitization su guinea pig – maggio 93
acute dermal irritation, corrosion su rubbit – giugno 93
acute eye irritation, corrosion su rabbit – giugno 93
beata ignoranza...credevo di comprare un prodotto ecologico, naturale e scopro che ha i componenti testati recentemente su animali.....
Ok ! Allora non compro più i prodotti con la nuova miscela conservante
e torno a cercare i parabeni che sono in commercio ormai da molti anni e che sono talmente diffusi che.....
Peccato che sull'onda delle contestazioni ambientaliste e delle associazioni consumatori che consideravano i paraben pericolosi, questi siano stati da poco tutti ritestati su animali, sia in europa che in usa.
Nel buio della ragione alcuni potrebbero arrivare a pensare che quegli animali sono morti per colpa degli ambientalisti e delle associazioni consumatori....
Con i conservanti ritengo di aver coperto una gamma abbastanza ampia di cosmetici in commercio, non perdo tempo ad illustrare come tante altre materie prime cosmetiche siano nella stessa situazione, conosciute e testate decine e decine di anni fa , ma ritestate su animali anche molto recentemente ( mi vengono in mente la vit C e la Vit E ).
PS: cara Riky: il SLS è perfettamente nella stessa situazione dei parabeni: è stato appena ritestato su animali per smentire il tam tam su internet che diceva che era cancerogeno .
MATERIE PRIME DERIVATE DA ANIMALI
Accettato che se voglio lavarmi e incremarmi devo utilizare cosmetici e detergenti con materie prime testate su animali, almeno mi pongo il problema che non ci siano derivati che comportino lo sfruttamento ( e quindi la sofferenza ) degli animali.
Il primo problema è l'interpretazione: che derivati animali si possono usare restando “coerentemente” vegan ?
Chi dice nulla , chi dice che il miele si può usare, chi dice che si può usare il latte, chi la lanolina ecc..
Il caso emblematico e Corradine ( se non ricordo male ) fondatore e formulatore della Lush che si dichiara vegan...
I suoi cosmetici contengono lanolina, miele e decine di altri derivati animali. Sfrutta gli animali ? Addirittura ci guadagna sopra ? Ok ! boicottate la Lush ...che tra l'altro è una delle poche marche che si è data davvero da fare per portare avanti istanze animaliste.
Ma oltre che alcune sostanze, chiaramente di derivazione animale, i cosmetici sono pieni di molecole potenzialmente di derivazione animale...
Tutti i lattati, tutti gli stearati, tutti i...o mamma sono veramente tantissime.
E queste possono essere derivati animali oppure no.
Così quando trovo gliceril stearate in etichetta, nulla mi può garantire che non sia di derivazione animale.
Se trovo sodium streroil lactilate, idem
Si è vero , alcuni fornitori di materie prime oggi specificano, no OGM oppure no animal ... ma escludendo rarissimi casi sono dichiarazioni che nessuno controlla o certifica.
Paracelso
"l'etica non è un dentifricio"
sulla logicità di certi discorsi, mi associo a Fabrizio.
Clara e Lola hanno mostrato chiaramente la sostanziale presa per i fondelli che si nasconde dietro al claim cruelty free .
Aggiungo solo alcune informazioni: nonostante la direttiva cosmetica europea al momento non è prevedibile che almeno fino al 2014 scompaiano i test animali più comuni. Parlo dei test dove è stata trovata una alternativa.
Per alcuni test, mutagenicità e teratogenicità, credo che non siano stati ancora validati test alternativi, per cui, nessuno si pronuncia su quando scompariranno effettivamente i test animali, nonostante le buone intenzioni della direttiva europea.
Le statistiche europee, mostrano però un drastico calo del numero di animali sacrificati per test cosmetici e quando scoprii la cosa mi fece davvero ben sperare.
Oggi però ho qualche dubbio: il calo statistico non è congruo con la quantità di nuove molecole cosmetiche europee messe sul mercato ( lasciamo perdere l'analisi di quello che succede fuori dall'europa ...)
Infatti la maggioranza delle multinazionali chimiche , non lavora solo nel cosmetico. Un tensioattivo nuovo, viene comunque testato su animali, ma lo inseriscono nelle statistiche dei "prodotti per la casa " o un principio attivo viene testato su animali, ma è " farmaceutico " ecc..ecc..
Il problema sollevato da Clara e Lola, sulla data di immissione sul mercato, sarebbe facilmente risolvibile, ma non va assolutamente incontro alle aspettative di Riky.
Infatti i test possono essere più recenti o per revisioni o per accertamenti specifici. Non si può definire una data limite.
Cito un caso emblematico, non di una molecola , ma di una categoria: i conservanti....
I produttori cosmetici "naturali" cercavano nuovi sistemi conservanti, che permettessero di non scrivere PARABEN in etichetta.
Una società europea glieli offre, è la miscela:
Phenossiethanol
Benzoic Acid
Dehydroacetic Acid
la trovate negli inci di moltissimi prodotti cosmetici distribuiti in erboristeria ( dove la domanda No Paraben è più forte ).
I test su animali pre-immission sul mercato sono relativamente recenti, visto che il prodotto è relativamente nuovo:
skin sensitization su guinea pig – maggio 93
acute dermal irritation, corrosion su rubbit – giugno 93
acute eye irritation, corrosion su rabbit – giugno 93
beata ignoranza...credevo di comprare un prodotto ecologico, naturale e scopro che ha i componenti testati recentemente su animali.....
Ok ! Allora non compro più i prodotti con la nuova miscela conservante
e torno a cercare i parabeni che sono in commercio ormai da molti anni e che sono talmente diffusi che.....
Peccato che sull'onda delle contestazioni ambientaliste e delle associazioni consumatori che consideravano i paraben pericolosi, questi siano stati da poco tutti ritestati su animali, sia in europa che in usa.
Nel buio della ragione alcuni potrebbero arrivare a pensare che quegli animali sono morti per colpa degli ambientalisti e delle associazioni consumatori....
Con i conservanti ritengo di aver coperto una gamma abbastanza ampia di cosmetici in commercio, non perdo tempo ad illustrare come tante altre materie prime cosmetiche siano nella stessa situazione, conosciute e testate decine e decine di anni fa , ma ritestate su animali anche molto recentemente ( mi vengono in mente la vit C e la Vit E ).
PS: cara Riky: il SLS è perfettamente nella stessa situazione dei parabeni: è stato appena ritestato su animali per smentire il tam tam su internet che diceva che era cancerogeno .
MATERIE PRIME DERIVATE DA ANIMALI
Accettato che se voglio lavarmi e incremarmi devo utilizare cosmetici e detergenti con materie prime testate su animali, almeno mi pongo il problema che non ci siano derivati che comportino lo sfruttamento ( e quindi la sofferenza ) degli animali.
Il primo problema è l'interpretazione: che derivati animali si possono usare restando “coerentemente” vegan ?
Chi dice nulla , chi dice che il miele si può usare, chi dice che si può usare il latte, chi la lanolina ecc..
Il caso emblematico e Corradine ( se non ricordo male ) fondatore e formulatore della Lush che si dichiara vegan...
I suoi cosmetici contengono lanolina, miele e decine di altri derivati animali. Sfrutta gli animali ? Addirittura ci guadagna sopra ? Ok ! boicottate la Lush ...che tra l'altro è una delle poche marche che si è data davvero da fare per portare avanti istanze animaliste.
Ma oltre che alcune sostanze, chiaramente di derivazione animale, i cosmetici sono pieni di molecole potenzialmente di derivazione animale...
Tutti i lattati, tutti gli stearati, tutti i...o mamma sono veramente tantissime.
E queste possono essere derivati animali oppure no.
Così quando trovo gliceril stearate in etichetta, nulla mi può garantire che non sia di derivazione animale.
Se trovo sodium streroil lactilate, idem
Si è vero , alcuni fornitori di materie prime oggi specificano, no OGM oppure no animal ... ma escludendo rarissimi casi sono dichiarazioni che nessuno controlla o certifica.
Paracelso
"l'etica non è un dentifricio"
Capisco, e sono d'accordo sulle tue affermazioni.
Tutto questo però non mi impedisce di andare avanti nella ricerca, se non altro per sapere a che livelli fare pressioni:
- le famose alternative ai test animali, che non saltano mai fuori. Forse ci sono pochi scienziati che ci lavorano sopra. Forse occorrono "tecnici" scientificamente preparati, e in modo grandioso, e fortemente motivati a trovare alternative. Forse manca un sufficiente numero di scienziati Vegani. (e qua mi si potrebbe dire che gli scienziati hanno un datore di lavoro che è molto spesso "mister capo dell'azienda" o "mister multinazionale" che non finanzia a sufficienza la ricerca in questa direzione...). Ma insomma da che mondo è mondo per un'ideale bisogna lottare, almeno fino a quando si è spompati.... La mia natura mi porta a non accettare mai uno "staus quo" come scontato e immodificabile.... se lo status quo non mi piace cerco di cambiarlo
- le industrie di materie prime
- Non solo - comunque mi piacerebbe avere una lista di cosmetici sicuri da questo punto di vista - fossero anche solo olii, unguenti, etc.
E poi trovare i compromessi che permettano di avvicinarsi il più possibile all'etica, p.es, se di una certa materia prima non si può fare a meno, scegliamo almeno quella prodotta da una azienda che si sta impegnando seriamente (e non furbescamente) sul fronte etico - ce ne sono.
Facciamo vedere come utenti che apprezziamo chi si dà da fare in una direzione di VERO cambiamento, di impatto ambientale, etc etc etc
- Infine, mi sembra di capire che la scelta Vegana sia quella di escludere qualsiasi elemento di origine animale (o che comporti lo sfruttamento e la sofferenza animale) come SCELTA di vita - ovvero poichè vivono in questo mondo, sono talvolta anch'essi costretti a subire cose che non sanno, e che non scelgono volontariamente . Quindi la mia idea iniziale permane: visto che in questo forum ci occupiami di queste cose, adoperiamoci per fare il possibile per aiutarli a scegliere il meglio (oltre a tutto serve anche a noi per aumentare le conoscenze), ed eventualmente a capire chi sarebbe più opportuno boicottare (secondo me, soprattutto chi è in malafede...).
A parte il fatto che interessa anche a me, ce non sono - attualmente....- vegana, di escludere test animali su ingredienti cosmetici.
E che sin da quando ero studentessa di medicina ero contrarissima a tutti, ma proprio tutti, gli orridi test su animali che ci costringevano a subire...Ma qua entriamo in tutt'altri discorsi, che tu paracelso sai bene, parliamo di anni '70....
riky
Tutto questo però non mi impedisce di andare avanti nella ricerca, se non altro per sapere a che livelli fare pressioni:
- le famose alternative ai test animali, che non saltano mai fuori. Forse ci sono pochi scienziati che ci lavorano sopra. Forse occorrono "tecnici" scientificamente preparati, e in modo grandioso, e fortemente motivati a trovare alternative. Forse manca un sufficiente numero di scienziati Vegani. (e qua mi si potrebbe dire che gli scienziati hanno un datore di lavoro che è molto spesso "mister capo dell'azienda" o "mister multinazionale" che non finanzia a sufficienza la ricerca in questa direzione...). Ma insomma da che mondo è mondo per un'ideale bisogna lottare, almeno fino a quando si è spompati.... La mia natura mi porta a non accettare mai uno "staus quo" come scontato e immodificabile.... se lo status quo non mi piace cerco di cambiarlo
- le industrie di materie prime
- Non solo - comunque mi piacerebbe avere una lista di cosmetici sicuri da questo punto di vista - fossero anche solo olii, unguenti, etc.
E poi trovare i compromessi che permettano di avvicinarsi il più possibile all'etica, p.es, se di una certa materia prima non si può fare a meno, scegliamo almeno quella prodotta da una azienda che si sta impegnando seriamente (e non furbescamente) sul fronte etico - ce ne sono.
Facciamo vedere come utenti che apprezziamo chi si dà da fare in una direzione di VERO cambiamento, di impatto ambientale, etc etc etc
- Infine, mi sembra di capire che la scelta Vegana sia quella di escludere qualsiasi elemento di origine animale (o che comporti lo sfruttamento e la sofferenza animale) come SCELTA di vita - ovvero poichè vivono in questo mondo, sono talvolta anch'essi costretti a subire cose che non sanno, e che non scelgono volontariamente . Quindi la mia idea iniziale permane: visto che in questo forum ci occupiami di queste cose, adoperiamoci per fare il possibile per aiutarli a scegliere il meglio (oltre a tutto serve anche a noi per aumentare le conoscenze), ed eventualmente a capire chi sarebbe più opportuno boicottare (secondo me, soprattutto chi è in malafede...).
A parte il fatto che interessa anche a me, ce non sono - attualmente....- vegana, di escludere test animali su ingredienti cosmetici.
E che sin da quando ero studentessa di medicina ero contrarissima a tutti, ma proprio tutti, gli orridi test su animali che ci costringevano a subire...Ma qua entriamo in tutt'altri discorsi, che tu paracelso sai bene, parliamo di anni '70....
riky
Ovviamente per le cose già successe non possiamo fare nulla... ormai non si può tornare indietro. Quello che interessa (a me e agli altri vegan) è non finanziare nuovi test. La soluzione migliore è appunto scegliere quei prodotti che usano materie prime antecedenti a un certo anno scelto dall'azienda produttrice, in modo che non si vadano a finanziare ulteriori test su animali. Ogni nuovo ingrediente immesso sul mercato, infatti, deve essere per legge prima testato su animali :-(konekina ha scritto:scusate,ma a sto punto io non ci capisco più nulla :)
riky,dici di trovare prodotti con materie prime non testate,ma lo sono state tutte,decenni fa le più vecchie,magari pochi mesi fa le più nuove,però sempre testate rimangono...che differenza fa quindi? °_°
si possono magari voler usare prodotti con materie prime di non ultima generazione così da non rendersi complici della sperimentazione fatta ora,ma usando qualunque prodotto si sarà comunque complici della sperimentazione fatta magari 20 anni fa.
Rispondo anche a Paracelso che chiede:
"che derivati animali si possono usare restando “coerentemente” vegan ?
Chi dice nulla , chi dice che il miele si può usare, chi dice che si può usare il latte, chi la lanolina ecc.. "
Risposta: nessuno di questi. Io, vegan, non comprerei mai un prodotto che contenga miele, latte o lanolina (sempre che non me lo infilino dentro senza che io me ne accorga). Ovviamente per gli ingredienti nascosti, tipo lattati ed altro, ci vorrebbe un esperto... io non lo sono, per cui faccio quel che posso. Se il produttore mi scrive che quel prodotto è vegan mi fido, non posso fare altro per il momento.
Boicottare la Lush perchè usa anche ingredienti animali mi sembra assurdo, allora dovremmo boicottare chiunque, qualunque azienda produca anche alimentari o cosmetici non-vegan... a quel punto possiamo pure trasferirci nel bosco e cibarci di bacche, perchè non rimane più nulla! :)
-
vittorio urbani
Salute a voi,
a mio avviso si può solo essere sicuri regolandosi in questo modo:
1. creme viso/corpo: olii/grassi vegetali vari e/o gel di aloe;
2. deodorante: talco o amidi vari e bicarbonato;
3. labbra: karitè e jojoba o vinaccioli;
4. detergenza: saponificare in casa mentre per lo shampoo è un pò più complicato: o si usa il sapone eppoi aceto o succo di limone nell'ultimo risciacquo (c'è chi lo fa veramente e dice di trovarcisi bene), magari alternato all'uso di farine o amidi con la funzione di assorbimento di sebo/sporco grasso, oppure si deve acquistare un tensioattivo, unica sostanza sintetica veramente necessaria: ad esempio un cocamidopropilbetaina (col quale si farà anche il detergente intimo, il bagnodoccia, il sapone liquido); naturalmente per il balsamo i consigli si sprecano: impacchi pre-dopo shampoo o uso di acqua e lecitina di soia alimentare naturalmente se non di provenienza animale, et cetera;
5. dentifricio: bicarbonato e/o argilla con olio essenziale di menta;
6. decorativa: rinunciare; solo la cipria di lola, olio di ricino sulle ciglia magari mescolato ad un colorante nero naturale.
Il tutto da profumare con olii essenziali.
Un pò spartano ma se la priorità è salvare più vite possibile non credo ci sia alternativa più sicura; il disagio non verrà sentito sicuramente no?
Buona giornata.
a mio avviso si può solo essere sicuri regolandosi in questo modo:
1. creme viso/corpo: olii/grassi vegetali vari e/o gel di aloe;
2. deodorante: talco o amidi vari e bicarbonato;
3. labbra: karitè e jojoba o vinaccioli;
4. detergenza: saponificare in casa mentre per lo shampoo è un pò più complicato: o si usa il sapone eppoi aceto o succo di limone nell'ultimo risciacquo (c'è chi lo fa veramente e dice di trovarcisi bene), magari alternato all'uso di farine o amidi con la funzione di assorbimento di sebo/sporco grasso, oppure si deve acquistare un tensioattivo, unica sostanza sintetica veramente necessaria: ad esempio un cocamidopropilbetaina (col quale si farà anche il detergente intimo, il bagnodoccia, il sapone liquido); naturalmente per il balsamo i consigli si sprecano: impacchi pre-dopo shampoo o uso di acqua e lecitina di soia alimentare naturalmente se non di provenienza animale, et cetera;
5. dentifricio: bicarbonato e/o argilla con olio essenziale di menta;
6. decorativa: rinunciare; solo la cipria di lola, olio di ricino sulle ciglia magari mescolato ad un colorante nero naturale.
Il tutto da profumare con olii essenziali.
Un pò spartano ma se la priorità è salvare più vite possibile non credo ci sia alternativa più sicura; il disagio non verrà sentito sicuramente no?
Buona giornata.
Ci stavo pensando anch'io... se dovessi fare cosmetici veramente vegan senza ombra di dubbio... cosa farei?
Come emollienti si deve assolutamente escludere le creme, perchè sia i conservanti che gli emulsionanti ma soprattutto i funzionali sono continuamente a rischio test, sia quelli nuovi che quelli vecchi. E anche se trovo un bravo fornitore che mi giura sulla mamma che non testa, il fatto che lui possa farlo perchè si avvale del fatto che i test li ha fatti da un altro fornitore mi fa escludere quella materia prima in quanto è stata sperimentata.
Ricapitolando: emollienti solo ed esclusivamente oli vegetali, oppure burri vegetali, oppure unguenti a base di oli-burri + alccol cetilico (è talmente vecchio e semplice e inoffensivo che non credo abbiano bisogno di ritestarlo mai più). I miei unguenti non hanno neanche bisogno di conservanti perchè anidri, quindi non corro nessun rischio dal punto di vista sperimentazione.
Idratanti: gel di aloe rigorosamente bio (gli altri hanno dentro schifezze a rischio test)
tonici viso: acque floreali anche miste tra di loro, magari con alcool o aceto
deodorante: permesso anche l'allume di rocca o di potassio che dir si voglia, oltre al bicarbonato (sempre nel caso non si voglia boicottare la Solvay)
Saponi vegetali di tutti i tipi vanno benissimo, anche acquistati, non serve saponificarseli per conto proprio; ma devono essere semplici (tipo di Marsiglia, di Aleppo) perchè qualsiasi aggiunta funzionale che non sia vegetale è a rischio;
Unica concessione ad un tensioattivo di vecchia data per lo shampoo, ma senza nessun condizionante dentro.
Per il resto già Vittorio ha detto benissimo.
Lola
Come emollienti si deve assolutamente escludere le creme, perchè sia i conservanti che gli emulsionanti ma soprattutto i funzionali sono continuamente a rischio test, sia quelli nuovi che quelli vecchi. E anche se trovo un bravo fornitore che mi giura sulla mamma che non testa, il fatto che lui possa farlo perchè si avvale del fatto che i test li ha fatti da un altro fornitore mi fa escludere quella materia prima in quanto è stata sperimentata.
Ricapitolando: emollienti solo ed esclusivamente oli vegetali, oppure burri vegetali, oppure unguenti a base di oli-burri + alccol cetilico (è talmente vecchio e semplice e inoffensivo che non credo abbiano bisogno di ritestarlo mai più). I miei unguenti non hanno neanche bisogno di conservanti perchè anidri, quindi non corro nessun rischio dal punto di vista sperimentazione.
Idratanti: gel di aloe rigorosamente bio (gli altri hanno dentro schifezze a rischio test)
tonici viso: acque floreali anche miste tra di loro, magari con alcool o aceto
deodorante: permesso anche l'allume di rocca o di potassio che dir si voglia, oltre al bicarbonato (sempre nel caso non si voglia boicottare la Solvay)
Saponi vegetali di tutti i tipi vanno benissimo, anche acquistati, non serve saponificarseli per conto proprio; ma devono essere semplici (tipo di Marsiglia, di Aleppo) perchè qualsiasi aggiunta funzionale che non sia vegetale è a rischio;
Unica concessione ad un tensioattivo di vecchia data per lo shampoo, ma senza nessun condizionante dentro.
Per il resto già Vittorio ha detto benissimo.
Lola
Ad onor del vero, mi dispiace contraddirvi, ma l'Aloe al momento è uno dei prodotti più testati in assoluto su animali.
A spanne direi che si parla di almeno un ventina di ricerche su cavie pubblicate ogni anno .
Senza contare che il rischio mutageno-teratogeno degli androchinoni è sotto stretta osservazione e l'attuale dilagare di prodotti a base di aloe non potrà che incrementare il numero di ricerche in merito.
Tecnicamente la soluzione è quella suggerita da Alex : vivere di bacche, cioè spignattare con solo prodotti vegetali.
Chiariamoci, anche i prodotti vegetali sono stati testati ( anche l'acqua ha la sua DL50 ) e potrebbero essere testati questa settimana; quindi producendosi in casa un cosmetico , si sfrutteranno comunque conoscenze e ricerche che hanno comportato il sacrificio di animali, ma almeno, spignattando, non si finanzierà il mercato industriale che ha indirettamente ( a volte direttamente ) motivato quelle ricerche.
Paracelso
"l'etica non è un dentifricio"
A spanne direi che si parla di almeno un ventina di ricerche su cavie pubblicate ogni anno .
Senza contare che il rischio mutageno-teratogeno degli androchinoni è sotto stretta osservazione e l'attuale dilagare di prodotti a base di aloe non potrà che incrementare il numero di ricerche in merito.
Tecnicamente la soluzione è quella suggerita da Alex : vivere di bacche, cioè spignattare con solo prodotti vegetali.
Chiariamoci, anche i prodotti vegetali sono stati testati ( anche l'acqua ha la sua DL50 ) e potrebbero essere testati questa settimana; quindi producendosi in casa un cosmetico , si sfrutteranno comunque conoscenze e ricerche che hanno comportato il sacrificio di animali, ma almeno, spignattando, non si finanzierà il mercato industriale che ha indirettamente ( a volte direttamente ) motivato quelle ricerche.
Paracelso
"l'etica non è un dentifricio"
Paracelso, che delusione... va bene, togliamo il gel di aloe.
...Non è che per compilare la lista delle 26 sostanze potenzialmente allergeniche hanno dovuto ritestare? Perchè in quel caso i test risalirebbero all'anno scorso, e allora sarebbe meglio evitare anche gli oli essenziali.
P.s. per Vittorio: eviterei qualsiasi tipo di colorante, se c'è una cosa che è a rischio test sono proprio i coloranti.
Lola
...Non è che per compilare la lista delle 26 sostanze potenzialmente allergeniche hanno dovuto ritestare? Perchè in quel caso i test risalirebbero all'anno scorso, e allora sarebbe meglio evitare anche gli oli essenziali.
P.s. per Vittorio: eviterei qualsiasi tipo di colorante, se c'è una cosa che è a rischio test sono proprio i coloranti.
Lola
-
vittorio urbani
Paracelso mio,
volevo almeno limitare il più possibile le sostanze inevitabili... ad ogni modo l'aloe ha una bella funzionalità in fatto di idratazione e lenitività, per cui si potrebbe ventilare l'ipotesi che il vegano, sia pure più integralista ma pur sempre moderno, perfettamente inserito nella società che vuole capire al meglio perchè le vuole bene e vuole migliorarla, sia incline a comprare le foglie dell'aloe e sua sponte ricavarne il prezioso fluido.
Altrimenti ci sarebbe una bella marmellata da spalmarsi addosso, magari confezionata con le bacche che nascono spontanee nei boschi.
Buona giornata.
PS il cologaritmo della costante di dissociazione dell'acetico è un valore negativo. Spero tu apprezzerai che non abbia replicato nel post, costringendomi a ritenere per me soltanto le mie splendide metafore iperbole nonchè parabole...:-)
volevo almeno limitare il più possibile le sostanze inevitabili... ad ogni modo l'aloe ha una bella funzionalità in fatto di idratazione e lenitività, per cui si potrebbe ventilare l'ipotesi che il vegano, sia pure più integralista ma pur sempre moderno, perfettamente inserito nella società che vuole capire al meglio perchè le vuole bene e vuole migliorarla, sia incline a comprare le foglie dell'aloe e sua sponte ricavarne il prezioso fluido.
Altrimenti ci sarebbe una bella marmellata da spalmarsi addosso, magari confezionata con le bacche che nascono spontanee nei boschi.
Buona giornata.
PS il cologaritmo della costante di dissociazione dell'acetico è un valore negativo. Spero tu apprezzerai che non abbia replicato nel post, costringendomi a ritenere per me soltanto le mie splendide metafore iperbole nonchè parabole...:-)
Qui un online-shop con cosmetici naturali ed materie prime vegan:
http://www.truestyleshop.de/
Per il momento, ma stanno cambiando, ce la possibilita della consegna solo per la Germania. Ma su singola richiesta spediscono anche al estero.
Cari saluti
Soja
http://www.truestyleshop.de/
Per il momento, ma stanno cambiando, ce la possibilita della consegna solo per la Germania. Ma su singola richiesta spediscono anche al estero.
Cari saluti
Soja
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Fabrizio Zago
Mi riaffaccio per dire che quello che dice Paracelso è oro colato e che i dubbi di Konekina sono perfettamente comprensibili.
Io aggiungo che alla presa in giro dei "cruently free" c'è da fare i conti anche con il prossimo REACH ovvero la necessità di testare TUTTE le sostanze ed i formulati. Quindi non solo l'aloe vera (cheè vero è mega testata sugli animali) ma anche sostanze assolutamente "normali" verranno sottoposte a questo iter. Il principio del REACH è che qualsiasi sostanza "basta che se ne produca più di una tonnellata all'anno in tutta l'Europa" deve essere sottoposta al REACH.
Ribadisco che chi espone la bandiera del "non testato sugli animali" è in perfetta cattiva fede e ci prende per i fondelli.
Infine ad Alex81 vorrei dire che io non riesco a distinguere tra chi ha ucciso animali dieci anni fa e chi lo fa ora. E' semplicemente stupido farlo punto e basta.
Ciao
Fabrizio
Io aggiungo che alla presa in giro dei "cruently free" c'è da fare i conti anche con il prossimo REACH ovvero la necessità di testare TUTTE le sostanze ed i formulati. Quindi non solo l'aloe vera (cheè vero è mega testata sugli animali) ma anche sostanze assolutamente "normali" verranno sottoposte a questo iter. Il principio del REACH è che qualsiasi sostanza "basta che se ne produca più di una tonnellata all'anno in tutta l'Europa" deve essere sottoposta al REACH.
Ribadisco che chi espone la bandiera del "non testato sugli animali" è in perfetta cattiva fede e ci prende per i fondelli.
Infine ad Alex81 vorrei dire che io non riesco a distinguere tra chi ha ucciso animali dieci anni fa e chi lo fa ora. E' semplicemente stupido farlo punto e basta.
Ciao
Fabrizio