Non lo faccio :)paracelso ha scritto:Condivido pienamente il concetto che l'Etica non si improvvisa...mi auguro sinceramente che tu non lo faccia.
Interessante il fatto che citi Theodor Adorno, colui che pronunciò queste parole: "Auschwitz inizia ogni volta che si guarda a un mattatoio e si pensa: sono soltanto animali".paracelso ha scritto:come forse saprai è dai tempi dell'Eclisse della Ragione , Adorno e Horkheimer, che si è compreso come il concetto di GIUSTO nella nostra società si trasponesse in quello di UTILE, per cui nel senso corrente una cosa giusta non è etica , ma utile.
Se credi di poter cambiare il mondo in senso etico penso ti sarai posta il problema di cosa è UTILE all'ETICA.
Aldilà di questa piccola curiosità... credo che tu abbia dato, immagino per evidenti ragioni di tempo limitato, un'interpretazione piuttosto riduttiva e poco chiara del pensiero dei filosofi citati.
Sarebbe interessante esplodere un po' il concetto di "utile", in effetti. Credo salterebbero fuori parecchie altre variabili da considerare. :)
Ma questo thread e questo forum non sono la sede adeguata.
Ti faccio notare che, ad esempio, Peter Singer, uno dei più importanti filosofi utilitaristi contemporanei, è anche l'autore di quella che da molti è considerata la bibbia (a mio parere superata) dell'animalismo: "Liberazione animale", appunto. Pur non condividendo in toto l'etica utilitarista e certe sue posizioni, le conclusioni pratiche a cui egli giunge sono comunque le stesse a cui approdano altri filosofi di diversa estrazione.
Il discorso è lungo e complesso ed è meglio fermarsi qui.
Ah sì? Che strana deduzione! :D:D:Dparacelso ha scritto:Mi fa piacere vedere che accetti i compromessi dell'economia.
E' una logica prettamente economica quella che ti fa dire che un kg di cereali è meglio dei 16 kg
Quindi, fammi capire... citare un'equazione matematica reale significa in qualche modo accettarne i presupposti?
Figurati che io ero convinta di fare esattamente il contrario, rendendola nota! :D
Ed è esattamente così, ma io sono un animale come gli altri e per nutrirmi devo necessariamente cibarmi di qualcosa e, dal momento che devo farlo, direi che, dato che vivo nel ricco Occidente e ho la possibilità di evitare di ammazzare essere senzienti ESATTAMENTE come me, mi pare sia moralmente preferibile che mi nutra di esseri privi di sistema nervoso.paracelso ha scritto:L' ETICA direbbe che la vita di ogni pianta è importante come la vita di milioni di piante.
D'altra parte tu dici che l'ETICA è LOGICA ...... ma questo sarebbe un concetto da approfondire a parte.
Io non condanno certo gli Eschimesi che non possono fare altro che mangiare pesci e foche per sopravvivere.
Non possono fare diversamente.... LORO!
Avrei voluto rispondere a questa considerazione, ma non l'ho proprio capita...paracelso ha scritto:Ho introdotto il concetto di sfruttamento volutamente perchè anche questo è uno dei paradossi irrisolti dell'ETICA.
Spero che le tue certezze sulla vita delle pecore siano altrettanto ferme e convinte su quella degli esseri umani.
Sai certamente che sfruttare il corpo di una persona indigente non significa solo andare a puttane
Però nel caso l'abbia compresa.... boh, non sono sicura, la sparo! Tranquillo, boicotto tutte o quasi (work in progress) le multinazionali e mi interesso degli animali umani quanto di quelli non-umani.
Ah, l'alimentazione carnea è una delle maggiori cause della fame nel mondo.. lo dico, magari qualcuno non ne era al corrente!
Sì, c'è una ragione ben precisa. Se ne sta parlando in questi giorni anche nel forum senza moderatore e io non ho ancora detto la mia.paracelso ha scritto:Ho notato che non ti sei pronunciata sulla legalizzazione dell'aborto... c'è una ragione? penso che questo sia un grosso problema etico, che riguarda la vita. Qual'è la tua posizione ?
E' un tema su cui sto ancora riflettendo e ho quasi la certezza che non arriverò mai ad avere una posizione definitiva sull'argomento.
Sono estremamente dubbiosa e combattuta, lo dico molto sinceramente.
Sì, era più o meno così la frase.paracelso ha scritto:Visto che citi Einstein, sperando che la memoria non fallisca, mi sbilancio anch'io:
Il limite dell'umanità è che le persone intelligenti non hanno certezze, mentre quelle che non lo sono le hanno.
Certo che non doveva essere troppo intelligente dal momento che era certo che "Nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla terra quanto l'evoluzione verso una dieta vegetariana"...
Mi dispiace aver colto un malcelato astio nel tuo intervento.
Io ho finito, chiedo scusa per l'off topic, non era mia intenzione.