Sono stanca!!

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Antonella Sagone
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Messaggio da Antonella Sagone » sab dic 03, 2005 10:58 pm

alea ha scritto:...dentro di me non mi sono mai sentita del tutto all'altezza di nessuna situazione, perché non mi sono mai sentita accettata incondizionatamente. (...) sono angosciata dal timore di ripetere lo stesso errore con Federico, che allo stadio attuale si manifesta in due forme: 1) non vorrei che il suo attaccamento fosse patologico e indice di insicurezza; 2) non vorrei indurgli il senso di essere accettato solo se si comporta come gli richiedo - e questo dubbio mi viene proprio per la sua docilità
allora, comincia con accettare la sua adattabilità e il suo attaccamento a te... fanno probabilmente parte, semplicemente, del suo carattere. Non tutti i bambini sono uguali.
Mio figlio potevo portarlo in una cristalleria e dirgli semplicemente una volta "non toccare" e lui non lo faceva, guardava solo. Mia figlia se una cosa le piaceva la faceva anche per 100 volte, anche se ogni volta la contrastavo...
ora sono entrambi adulti (vabbè, Elena è adolescente) ed entrambi sanno quello che vogliono, anche se le loro strategie sono molto diverse!!

insomma, penso che i tuoi timori derivino più dal proiettare su tuo figlio i tuoi vissuti; però lui non è te, guardalo semplicemente per quello che è, e concediti di sbagliare un po' anche con lui, tanto se sbagli ti farà capire e potrai "aggiustare il tiro"!
Antonella

alea
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Messaggio da alea » sab dic 03, 2005 11:12 pm

>insomma, penso che i tuoi timori derivino più dal proiettare su tuo figlio i >tuoi vissuti

Su questo non c'è dubbio, e poi ho un senso di inadeguatezza generale e di solitudine: sento la mancanza di confronti.

>tanto se sbagli ti farà capire e potrai "aggiustare il tiro"!

Spero proprio! Sono un po' terrorizzata dall'errore "irreparabile" dietro l'angolo (certamente anche questo è un retaggio della mia educazione: l'errore non è contemplato. Ma è un tale sollievo sbagliare!).
Grazie di cuore per le tue parole, per me sempre molto autorevoli
Ale

Emy
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Messaggio da Emy » dom dic 04, 2005 9:59 pm

E' interessante questa discussione ....

Anche io grazie ai miei figli ho imparato a sbagliare...agli altri perdono tutto...ma con me faccio molta più fatica.
Ho imparato a non dover controllare proprio tutto, ma a stare sul margine delle cose pericolose.
Ho imparato a lasciare agli altri le loro responsabilità , e a prendermi le mie responsabilità, anche sulle cose che dico, o sui sentimenti.

Il risultato è una maggiore serenità,
Però ci vuole poco a rimettere molte cose in discussione, e mi sento da capo in preda alla tempesta.,

narmaina
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Messaggio da narmaina » lun dic 05, 2005 7:27 am

prima di rispondere ho letto un paio di volte tutti i vostri interventi....
anche io come alea sono stanca e come lei mi sento sempre in colpa di ciò che faccio e per quello ceh gli altri dicono....
ma questo succede soprattutto quando sono fuori casa: mi sembra che tutti stinoa giudicare come cresco mio figlio e via dicendo....
io però ho il problema opposto: giuseppe non mi ascolta mai e sembra tremendo anche se non lo è....
per me è stressantissimo e mi sembra che gli altri non capiscano e non mi aiutino.....
però come dice antonella, anche se le sue lacrime mi fanno addolcire, non gli permetto quello che vorrebbe fare neanche se il pianto aumenta e cerco di spiegargli il perchè....
ma poi arriva il momento in cui sono stravolta e divento più cattiva o insensibile....
i paletti li ho messi, ma poi arriva qualcuno (vedi i nonni) che gli permettono di fare quello che non dovrebbe e lui ci riprova anche con me....
da quando è uscito dall'ospedale tutti i giocattoli dormono e lui può fare tutto quello che vuole, a parere suo, e così è iniziata una discussione infinita su tutto: la giacca per uscire, il gelato sempre non si può e via dicendo....
alla fine quella stanca sono io....
e per farlo capire ai nonni ho dovuto essere terribile alla solita riunione del sabato (anche questa che rottura...) e così ho ottenuto che si siano accorti che non posso dargliele sempre vinte.....

Antonella Sagone
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Messaggio da Antonella Sagone » lun dic 05, 2005 11:18 am

narmaina ha scritto:e per farlo capire ai nonni ho dovuto essere terribile alla solita riunione del sabato (anche questa che rottura...) e così ho ottenuto che si siano accorti che non posso dargliele sempre vinte.....
a volte ci rammarichiamo di tutte queste energie "sprecate" per difenderci da ci, dall'esterno, mette in dubbio la linea che stiamo seguendo nell'educazione dei nostri figli. Poi penso anche che forse nulla va sprecato, perché forse le persone che dubitano di noi ci "mettono alla prova" e in questo modo ne usciamo alla fine rafforzate, perché ci spingono a valutare davvero le nostre scelte e a difendere ciò che vale la pena di difendere.

Per quanto riguarda il comportamento di tuo figlio, è naturale dopo un'ospedalizzazione. Ci sono passata anche io con Elena quando aveva 3 anni, forse la mia fortuna è stata che un'amica, che aveva un bambino con una malattia cronica, mi aveva "preavvisato" che sarebbe successo, e così ero preparata...
Compragli un bel gioco del dottore, spero che esistano ancora, quelle confezioni che si trovavano dal giornalaio o agli empori di una volta, con la valigetta del pronto soccorso, il termometro, il fonendoscopio, le siringhe... noi ci abbiamo giocato veramente tanto, è servito moltissimo anche a me per capire quali erano le cose, del ricovero, che l'avevano fatta soffrire di più (a volte pensiamo sia una cosa, invece possono essere dettagli per noi adulti irrilevanti quelli che invece hanno traumatizzato di più i nostri piccoli in ospedale...)
tieni duro, stai già facendo molto, metabolizzare un ricovero è un processo lento ma se ne esce anche da questo.
Antonella

lauravivy
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Messaggio da lauravivy » lun dic 05, 2005 3:31 pm

Ciao alea, sono laura, mamma di Virginia che ha da poco compiuto tre anni.

Vorrei dirti che anch'io ho avuto il tuo stesso senso di scoramento qualche volta... Virginia l'ho sempre curata io, fin dalla nascita, ed ho potuto delegare molto poco praticamente fino ai due anni. Mio marito l'ho esonerato praticamente nei primi mesi perché il mio stile di allattamento a richiesta, di sonno condiviso, di vita "addosso" alla mamma non credevo potesse essere supportato da chi, per ovvi motivi, non sentiva quello stimolo epidermico, quella carica ormonale, che faceva invece scattare me ad ogni pianto e ad ogni mugugno di quel frugoletto pieno di esigenze...
Pian piano poi, è arrivata un'interazione meno fisica e più intellettuale con mia figlia ... e lì io e suo padre abbiamo cercato di porre dei limiti in maniera più convincente man mano che lei cresceva ... prima erano essenzialmente ristretti alle cose pericolose, col tempo abbiamo anche cercato di farle capire che anche noi abbiamo le nostre esigenze e che, pur ascoltando e tenendo in considerazione le sue, a volte le dobbiamo sacrificare..
Solo che questo percorso cara alea, iniziato più o meno ai suoi due anni, richiede aggiustamenti continui. Adesso ad esempio Virginia sta mostrando un comportamento ambivalente nei miei confronti che credo sia dovuto al prossimo arrivo della sorellina ... a volte mi aggredisce con grande veemenza e io ti giuro non so che fare.. Quando fa così le dico "Ti voglio tanto bene" e le do un bacio (se riesco ad acchiapparla!) poi continuo dicendole che vorrei si comportasse diversamente..
Lei mi risponde: "Io invece non ti voglio bene per niente" e io "Ma io ti voglio bene lo stesso" ... e allora scoppia in un pianto liberatorio e mi dice "Mamma, non volevo farti arrabbiare..." e poi è pronta a parlare del problema da cui è sorto tutto il "bisticcio".
Non so nemmeno io quale sia il bilancio di tutto questo nostro discutere e confrontarci, però volevo dirti che anche i bambini più attaccati alla mamma con il tempo trovano la loro strada per affermarsi e che tutto ciò che dai a tuo figlio in termini di cure e di attenzioni sarà un patrimonio di sicurezza per il resto della vita.

Un abbraccio,

Laura

andrea grasselli
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Messaggio da andrea grasselli » lun dic 05, 2005 3:57 pm

ciao laura,

sono bellissime le tue parole, che riflettono il rapporto di amore e di costruzione reciproca che hai con virginia. penso che sia un percorso di crescita per entrambe.

un abbraccio.
andrea

Antonella Sagone
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Messaggio da Antonella Sagone » lun dic 05, 2005 5:39 pm

lauravivy ha scritto:Lei mi risponde: "Io invece non ti voglio bene per niente" e io "Ma io ti voglio bene lo stesso" ... e allora scoppia in un pianto liberatorio e mi dice "Mamma, non volevo farti arrabbiare..." e poi è pronta a parlare del problema da cui è sorto tutto il "bisticcio".
cara laura,
mi hai davvero commosso e vorrei avere anche io una "mamma" così in quei momenti in cui sono arrabbiata con il mondo!
Antonella

anan
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Messaggio da anan » lun dic 05, 2005 9:32 pm

lauravivy ha scritto:tutto ciò che dai a tuo figlio in termini di cure e di attenzioni sarà un patrimonio di sicurezza per il resto della vita.
:oD
questo è quello che ho sempre pensato.
peccato che non tutti la pensino così.
anzi, direi piuttosto che nessuno che conosco dal vivo la pensa in questo modo.
ultimamente ben due psicologi mi hanno detto che alessandro ha avuto difficoltà all'asilo perché non ho reciso il cordone ombellicale e mi hanno esortato a farlo.
inutile dire che sono rimasta come un'ebete, incapace di ribattere :o(

anna

Rita
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Messaggio da Rita » lun dic 05, 2005 10:14 pm

Antonella Sagone ha scritto:
Ma il fatto che ti commuovi e dispiaci per le lacrime di tuo figlio non è affatto sbagliato, anzi! Però questo che c'entra con il tornare sui tuoi passi e permettergli quello che un attimo prima gli hai impedito?
Infatti il problema, se lo vogliamo chiamare così, è prorprio questo...
Con mio figlio, in alcuni casi, sono una debole... Odio che pianga x colpa mia...
Comunque abbiamo sperimentato il famoso abbraccio contenitivo e con Nicolas funziona benissimo. In pochi secondi smette di piangere, mi stringe forte, si succhia il pollice e gioca con i miei capelli.

Pian, pianino...
Un bacione, Rita

Rita
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Messaggio da Rita » lun dic 05, 2005 10:25 pm

Scusate, ho letto solo ora tutta la discussione...
Alea, sei una mamma meravigliosa, non preoccuparti, non farai questi terribili errori che temi,io da fuori lo vedo benissimo e penso che anche le latre possano vederlo, questa cosa la temi solo tu, xchè hai una straordinaria sensibilità.

Marianna, sono sempre con te!!!:-))
Lo so, lo so, i nonni sono tragici, in alcuni casi...
E so cosa voglia dire sentirsi stanche e ,qualche volta, sbottare.
Nonostante questo sei anche tu una stupenda mamma e ti faccio i miei complimenti x come stai riuscendo in questa enorme impresa che è la crescita si un figlio, con tanti problemi che ti girano attorno!

Invece, che dire di Laura!!!
Mi hai stregata, sei dolcissima, ti rinnovo i miei complimenti!!
Sei la mamma giusta x Promiseland!|
Un bacione a tutte, Rita

lauravivy
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Messaggio da lauravivy » lun dic 05, 2005 10:57 pm

anan ha scritto: ultimamente ben due psicologi mi hanno detto che alessandro ha avuto difficoltà all'asilo perché non ho reciso il cordone ombellicale e mi hanno esortato a farlo.
inutile dire che sono rimasta come un'ebete, incapace di ribattere :o(
che dirti anna... anche virginia ha avuto difficoltà ad inserirsi all'asilo, sia perché è abituata a stare da sempre con me e ad avere una attenzione costante alle sue esigenze, sia perché in quel periodo ero stata in ospedale a per lei questo distacco forzato aveva rappresentato un trauma non da poco ...
io ho scelto, avendo anche la fortuna di potermelo permettere, di rimandare l'inserimento al prossimo anno ... mia figlia ha bisogno dei suoi tempi e finché avrò modo di aspettarli lo farò, anche se tutto il mondo mi dice il contrario.
Fino ad ora non mi sono mai pentita di queste scelte basate sulla sua individualità e sulle peculiarità della nostra relazione (è stato così per l'alimentazione e per lo spannolinamento) e non vedo perché cambiare ... conosco almeno due bambini di mamme come noi che il loro cordone ombelicale l'hanno reciso un po' più tardi e che sono alunni esemplari della scuola elementare pur non avendo fatto un solo giorno d'asilo.
So benissimo che alle istituzioni e alla nostra società i bambini piacciono autonomi fin dalla nascita, ma ritengo che questa sia una grandissima forzatura dei loro tempi evolutivi e non sono per niente convinta che questo sia il meglio per una personalità in formazione... non è per sminuire l'opinione di psicologi e pediatri, per carità, ma quella piccola persona che abbiamo messo al mondo è una nostra responsabilità innanzi tutto e non possiamo considerarla una persona "media", il numero di una casistica ... almeno non se abbiamo la possibilità, e, lo ripeto, la fortuna, di poterne accompagnare e favorire l'evoluzione con la dovuta sensibilità...

Un abbraccio,

Laura

alea
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Messaggio da alea » lun dic 05, 2005 11:07 pm

anan ha scritto:
lauravivy ha scritto:tutto ciò che dai a tuo figlio in termini di cure e di attenzioni sarà un patrimonio di sicurezza per il resto della vita.
:oD
questo è quello che ho sempre pensato.
peccato che non tutti la pensino così.
anzi, direi piuttosto che nessuno che conosco dal vivo la pensa in questo modo.
ultimamente ben due psicologi mi hanno detto che alessandro ha avuto difficoltà all'asilo perché non ho reciso il cordone ombellicale e mi hanno esortato a farlo.
anna
Sì, anche a me il docente universitario con cui collaboro ha detto che dovrei portare Chicco al nido, come ha fatto a suo tempo lui con suo figlio quando aveva solo quattro mesi... Aggiungendo poi, sibillino, che ne pagano ancora adesso (ha trent'anni!) le conseguenze! Non ho indagato su cosa intendesse e non voglio dire con questo che il nido in sé sia nocivo: voglio solo dire che alla società intera fa comodo che una madre riprenda il lavoro a pieno ritmo quando il figlio ha tre-quattro mesi, e spesso ho l'impressione che le teorie degli "esperti" siano troppo consonanti e solidali con questa impostazione per essere sincere e non servili. Almeno su questo non ho dubbi! Condivido pienamente la posizione di Laura.
ale

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