grandi domande da Neofita

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yuza
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grandi domande da Neofita

Messaggio da yuza » gio set 13, 2012 9:58 pm

Salve a tutti,
sono nuovo del forum e mi sono già letto avidamente gli ultimi 2 anni di post per cercare di capirci qualcosa.
Il tutto credo sia nato, come per tutti penso, dal desiderio di qualcosa di più da una futura casa, sia per quanto riguarda il suo rapporto con l’ambiente, sia più egoisticamente per capire se una casa a basso consumo energetico può risultare un investimento ( almeno sulle bollette risparmiate ) sul lungo periodo.
Dopo aver passato una settimana in questo forum a cercare avidamente informazioni, e dopo aver cercato nei vari siti delle varie HAUS, credo di essere giunto almeno ad aver capito qualcosa ( e naturalmente vorrei essere corretto e anche cazziato per questa mia arroganza) :
a) La casa prefabbricata in legno a basso consumo energetico non è più economica del tradizionale, almeno non del tradizionale a consumo “normale”;
b) Non tutte le case prefabbricate in legno sono da considerarsi a priori in una determinata classe energetica, a prescindere dai materiali usati occorre una accurata cura in fase di progettazione, che tenga conto sia della conformazione del terreno sia della conformazione della casa stessa e delle esigenze di chi vi abita.
c) Bisogna trovare delle persone fidate e capaci che siano in grado di seguire la progettazione e la realizzazione per evitare di trovarsi come degli sprovveduti in situazioni che, per mancanza di esperienza, possano rendere la realizzazione non solo deludente ma un incubo.
Almeno questo credo di averlo capito, ma molte altre domande mi si sono presentate a cui non ho ancora trovato una risposta.
Primo su tutto mi domando come tutto questo si rapporti con le case “ a catalogo” che le varie HAUS offrono.
Cercherò di spiegarmi meglio:
Noi siamo una coppia, che vive in un normale bilocale cittadino, col desiderio di ampliare i propri spazi e i propri orizzonti.
Allo stesso tempo non abbiamo grandi esigenze, ne a dire il vero, grandi idee su come deve essere una nostra futura casa, quindi con tutta probabilità una casa a catalogo potrebbe tranquillamente fare per noi.
Ma a questo punto alla luce di tutto questo, mi chiedo, che cosa mi potrei aspettare come risultati energetici da parte di una casa a catalogo? Cioè il concetto di “catalogo” e “studiato ad hoc” per la classe energetica non sono 2 cose opposte? cioè se si scegliesse una casa a catalogo bisogna rassegnarsi a non raggiungere una determinata classe , o è comunque una cosa fattibile?
E’ poi vero che una casa a catalogo ha un costo inferiore rispetto ad una a progetto.
Come si inserisce poi il progettista di fiducia nella realizzazione di una casa a catalogo?
Poi il concetto di catalogo come si inserisce nella magari semplice necessità di creare un piccolo spazio tecnico magari non presente nel disegno a catalogo, o magari spostare un muro interno di un poco rispetto alla normalità?
Di domande ne ho altre 1000 ma penso che iniziare da queste sia già tanto :)
Ringrazio tutti per la pazienza
Ciao
YuZa

franco mori

Re: grandi domande da Neofita

Messaggio da franco mori » ven set 14, 2012 7:32 am

le case a catalogo, sono la migliore opportunita per sfruttare la prefabbricazione bioedile. Immaginati una fabbrica, non un piccolo assemblatore che fa 10/20 case all anno. I macchinari sono gia preimpostati per il taglio e la costruzione delle strutture di una casa a catalogo. I calcoli strutturali gia fatti. Il progetto gia fatto. Questo ABBASSA il prezzo a parita di qualita offerta ( certo poi ci sono case non a catalogo che costano come quelle a catalogo, ma non hanno le stesse dotazioni..) Poi, dipende da ditta a ditta, ci vuole la mano del progettista/architetto per modificare il progetto di base senza alterarne la struttura in maniera tale da ottimizzarne l orientamento /classe energetica e l estetica. Infatti le case a catalogo sono MODIFICABILI nei particolari non strutturali, per cui la pendenza del tetto, l aggiunta di portici, il numero la dimensione e la tipologia delle stanza e delle finestre e porte finestre. Le ditte piu strutturate offrono decine di progetti standard di tutte le dimensioni, ad uno o due piani, piu o meno rettangolari od a croce, a meno che tu non voglia fare un progetto a forma di astronave sara molto improbabile che tu non trova un progetto a tua dimensione

Per cui il progettista ti ci vuole ed e giusto pagarlo bene anche se il progetto e' gia ammortizzato nel costo delle case a catalogo. Ti deve seguire sin dall inizio per la scelta del terreno e per lo studio del progetto. Ad esempio per ottenere la certificazione Casaclima il progetto deve essere seguito sin dall inizio da un tecnico Casaclima altrimenti sara' molto difficile ottenerla.

E' semplice come concetto? credo di si....certo se poi vai da una Haus che e' cosi piccola da non poterti offrire case a catalogo ti dira che non te le offrono perche sono brutte e perche tu devi farti la tua casa personalizzata.......semplicemente perche loro non le possono offrire. Ci sono poi invece i casi in cui hai comprato un rustico che deve essere ricostruito fedelmente rispettando il disegno originale oppure un terreno con un progetto gia concessionato, in questi casi sara impossibile sfruttare i vantaggi di una casa a catalogo.

archlegno
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Re: grandi domande da Neofita

Messaggio da archlegno » ven set 14, 2012 10:18 am

Ciao a te. Provo a risponderti (più o meno) punto su punto.
yuza ha scritto: a) La casa prefabbricata in legno a basso consumo energetico non è più economica del tradizionale, almeno non del tradizionale a consumo “normale”;
YuZa
Vero, i vantaggi della tecnologia del legno sono di altra natura.
yuza ha scritto:Salve a tutti,
b) Non tutte le case prefabbricate in legno sono da considerarsi a priori in una determinata classe energetica, a prescindere dai materiali usati occorre una accurata cura in fase di progettazione, che tenga conto sia della conformazione del terreno sia della conformazione della casa stessa e delle esigenze di chi vi abita.
YuZa
Verissimo! Per ottenere una determinata classe energetica non occorre solo avere ottimi materiali, ma anche assembarli correttamente. Mi fa molto piacere soprattutto che tu citi le esigenze degli abitanti. Lo stile di vita di chi abiterà la casa è una variabile fondamentale per guidare le scelte di progetto e non può essere un dato generico, ma deve essere misurato di volta in volta sulle specifiche esigenze. Intendiamoci: lo stile di vita - ovviamente - NON va ad influenzare la classe energetica, che è un parametro fisico legato alla sola natura fisica dell'edificio. Ma al di là del dato quantitativo (la "classe" cioè) il fatto che una casa sia più o meno confertvole per i suoi abitanti dipende in larghissima misura da quanto è stata progettata realmente "per loro" e non per un utente generico.
yuza ha scritto:Salve a tutti,
c) Bisogna trovare delle persone fidate e capaci che siano in grado di seguire la progettazione e la realizzazione per evitare di trovarsi come degli sprovveduti in situazioni che, per mancanza di esperienza, possano rendere la realizzazione non solo deludente ma un incubo.
YuZa
Vero. Direi quasi lapalissiano...
yuza ha scritto:Salve a tutti,
che cosa mi potrei aspettare come risultati energetici da parte di una casa a catalogo? Cioè il concetto di “catalogo” e “studiato ad hoc” per la classe energetica non sono 2 cose opposte? cioè se si scegliesse una casa a catalogo bisogna rassegnarsi a non raggiungere una determinata classe , o è comunque una cosa fattibile?
YuZa
Le case a catalogo (parlo ovviamente delle ditte più autorevoli) sono normalmente studiate per ottimizzare le caratteristiche energetiche dell'edificio, puntando esclusivamente sulla compenente tecnologica (la combinazione di: stratigrafia di parete, serramenti, impianti ecc.). Da questo punto di vista, ovviamente, sono molto performanti. Quello che un progetto a catalogo non può fare però è massimizzare quella componente di apporti energetici che deriva dal contesto (l'orientamento ad es. oppure la presenza di ombreggiamento dovuto a caducifoglie o sempreverdi già presenti in loco, o ancora le eventuali isole di calore derivanti da superfici riflettenti l'infrarosso ecc.). Queste componenti sono spesso molto importanti e solo un progetto ad hoc le può tenere in conto.
A ciò si aggiunge un'altra considerazione, che ha poco a che fare con la performance energetica, ma molto a che vedere con la qualità complessiva dell'abitare. Una casa come quelle di cui si parla su questo forum è un'abitazione pensata per viverci molto tempo. Tendenzialmente per tutta la vita. A questo corrisponde normalmente un investimento importante a livello economico. A partire da ciò, mi viene da dire, ha senso prendere a scatola chiusa il progetto fatto da qualcuno che non ci conosce e non sa nulla di noi, della nostra famiglia, del nostro stile di vita ecc. ed adattarci ad esso? Le case "a catalogo" nascono culturalmente negli Stati Uniti, laddove spesso vengono vendute già costruite e portate in loco da enormi camion (un giorno, andando a Las Vegas, ho sorpassato in autostrada una casa a due piani!!!). Ma in quel paese la cultura dell'abitare è completamete diversa dalla nostra, soprattutto nel'ovest. Per loro la casa è un qualcosa di molto temporaneo e molto facilmente sostituibile; per noi invece è davvero un "capitale fisso territoriale" per dirla in termini keynesiani, e forse vale la pena fare in modo tale che quel capitale sia veramente costruito a nostro uso e consumo.
yuza ha scritto:Salve a tutti,
E’ poi vero che una casa a catalogo ha un costo inferiore rispetto ad una a progetto.
YuZa
Qui vale la pena di spendere una parola. Se si analizza una normale parcella professionale relativa ad un lavoro come questo (assumo come base la tariffa ingegneri e architetti, che legalmente non esiste più, ma di fatto resta l'unico riferimento per fare un calcolo serio) si scopre che - fatto 100 l'importo da riconoscere al progettista - la quota parte per la progettazione architettonica (il progetto di massima cioè) pesa circa 10-12. Su un'edilizia come quella di cui stiamo parlando, cioè, si parla di una cifra che si attesta tra i 2000 e i 4/5000 €, il che - a fronte della costruzione di una casa come queste - mi pare davvero una cifra irrisoria, a fronte dei vantaggi che se ne traggono. Il grosso della parcella di un professionista lo si paga per prestazioni che sono comunque obbligatorie: D.L., sicurezza in progetto e in esecuzione, municipale, progettazione fondazioni ecc. Quindi, in definitiva, la differenza tra casa a catalogo e casa a progetto (in termini di costi di progettazione) è pressoché inesistente.
Poi, ovviamente occorre che il progettista sappia bene ciò che sta facendo, in modo tale da ottimizzare le forme del progetto rispetto alla tecnologia del produttore. Ma per fare questo basta la competenza, o anche solo - come ha detto giustamente qualcuno di recente, credo Boni - l'umiltà di sapersi rapportare con i tecnici delle haus senza pretendere di insegnare nulla, ma con la volontà di scambiarsi conoscenza.
yuza ha scritto:Salve a tutti,
Come si inserisce poi il progettista di fiducia nella realizzazione di una casa a catalogo?
Poi il concetto di catalogo come si inserisce nella magari semplice necessità di creare un piccolo spazio tecnico magari non presente nel disegno a catalogo, o magari spostare un muro interno di un poco rispetto alla normalità?
YuZa
Un progettista serio è naturalmente anche in grado di modificare (in accordo con la haus) un progetto a catalogo. Se le modifiche sono di poco conto in genere non ci sono grossi problemi. Se invece si inizia a cambiare molto allora conviene ripensare l'intero progetto.
Ciao

franco mori

Re: grandi domande da Neofita

Messaggio da franco mori » ven set 14, 2012 11:01 am

ciao archlegno,

cio ' che dici e' vero in parte e forse influenzato da una tua non completa conoscenza dell offerta delle case a catalogo.

mi spiego

1- la casa a catalogo puo' ma non deve comportare un risparmio sul fronte architetto /progettista a meno che il cliente non si accontenti del progetto cosi come e ' senza troppe attenzioni al lato estetico ed energetico.

2- il vero risparmio lo si ha sulle spese di fabbricazione. Puo essere anche dell ordine di qualche decina di migliaia di euro

3- non vedo perche una casa a catalogo non possa essere adattata all esigenze del singolo visto che e completamente modificabile e non e ' vero che il modificarla pesantemente comporta l annullamento dei vantaggi di prefabbricazione se non in parte.

questo solo per dare una corretta informazione al cliente finale .

ciao

franco

archlegno
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Re: grandi domande da Neofita

Messaggio da archlegno » ven set 14, 2012 11:59 am

Ciao Franco, benritrovato!
Dopo 5 minuti senza la tua risposta cominciavo a preoccuparmi!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
franco mori ha scritto: 1- la casa a catalogo puo' ma non deve comportare un risparmio sul fronte architetto /progettista a meno che il cliente non si accontenti del progetto cosi come e ' senza troppe attenzioni al lato estetico ed energetico.
D'accordissimo, mi pare di aver detto quasi la stessa cosa. Dico "quasi", perché le "migliorie" (se così le vogliamo chiamare) di un progetto ad hoc non riguardano solo l'aspetto estetico (anzi l'estetica, dal momento che si presta a interpretazioni molto differenti, la terrei proprio fuori dal problema), ma soprattutto gli aspetti funzionali.
franco mori ha scritto: 2- il vero risparmio lo si ha sulle spese di fabbricazione. Puo essere anche dell ordine di qualche decina di migliaia di euro
Anche qui sono completamente d'accordo. E in effetti è proprio per questa ragione che il progettista deve sempre inderogabilmente: a) conoscere bene la tecnologia che sta utilizzando; b) relazionarsi costantemente (e quando dico "relazionarsi" intendo dire dialogare per davvero) con quelli come te o come i tuoi colleghi, che siete i più profondi conoscitori della tecnologia specifica. Nei progetti di una certa complessità (non solo nel campo del legno) vi è il concetto di "progetto costruttivo", che è un ulteriore sviluppo dell'esecutivo e viene redatto normalmente da tecnici che si relazionano direttamente con l'impresa esecutrice per ottimizzare gli aspetti costruttivi. Ecco, quello che occorre fare insieme tra progettista e haus è proprio questo (che nel caso dell'edilizia di cui stiamo parlando è interamente ricompreso nell'esecutivo).
franco mori ha scritto: 3- non vedo perche una casa a catalogo non possa essere adattata all esigenze del singolo visto che e completamente modificabile e non e ' vero che il modificarla pesantemente comporta l annullamento dei vantaggi di prefabbricazione se non in parte.
franco
Mi rendo conto che stiamo sconfinando nel filosofico, ma se la casa viene "modificata pesantemente" allora... non è più un progetto a catalogo...! Insomma, le tipologie edilizie residenziali sono abbastanza consolidate, per cui è chiaro che ci si riferisce sempre e comunque a modelli storicamente e culturalmente consolidati, ma - una volta stabilito che la casa in questione sarà una semidetached house, una terrace house o un altro modello, la gamma di possibilità di organizzazione dell'edificio resta comunque immensa.
Tu chiedi perché un prodotto a catalogo non può essere adatto alle esigenze del singolo. Questa è una domanda più generale, che non riguarda solo le case, ma qualsiasi prodotto, e la risposta sta - a mio avviso - nell'entità dell'investimento e in quanto ci si aspetta come ritorno. Se compro una Panda sceglierò tra una gamma limitata di allestimenti previsti a catalogo, se compro una Ferrari posso personalizzare anche il colore delle cuciture dei sedili o la loro forma o qualsiasi altro aspetto mi salti in mente. Se compro un pianoforte verticale da 2000 € me lo tengo com'è, se compro uno Steinway Gran Coda da 150.000 € me lo costruiscono letteralmente "addosso", per rispondere alle mie esigenze specifiche, e così via.
Ora, a mio modo di vedere, se compro un appartamentino in centro per investire qualche soldo e conto anche di abitarci per qualche anno ha anche un senso prendere ciò che c'è e lavorare su poche modifiche edilizie e sull'arredo per renderlo più adatto a me. Ma se spendo i risparmi di tutta una vita (o anche più...) per farmi da zero la casa per tuttta la vita allora pretendo che ogni singolo aspetto sia esattamente pensato per me e per la mia famiglia.
Le case a catalogo le conosco molto bene - non come te, ovviamente - ma ti posso garantire che - almeno quelle delle ditte più importanti le ho viste tutte. Torno a dire quello che dissi un tempo: sono progetti, in linea generale, più che validi; hanno soltanto il limite intrinseco di qualsiasi prodotto a catalogo: non sono (perché non possono essere) pensati per un luogo specifico e soprattutto per un utente specifico. A molte persone questo sta bene comunque, ad altri - a fronte dell'entità della spesa di questi edifici - no.
Ciao, fa piacere tornare a chiacchierare con te.

yuza
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Re: grandi domande da Neofita

Messaggio da yuza » ven set 14, 2012 12:02 pm

Prima di tutto grazie per le risposte
Quindi riassumendo, le case a catalogo possono essere anche una scelta azzeccata per quanto riguarda il raggiungimento di determinate performance energetiche ( restando i particolarismi legati alla struttura del territorio ).
Premetto, siamo passati da pochissimo tempo dalla fase “ però che belle le case così sarebbe bello… “ alla fase “ ma ce la potremo fare a farci una casa del genere?”, quindi è tutto molto campato per aria.
Non solo non abbiamo un terreno ma neanche abbiamo idea dove si vorrebbe andare a vivere, le opzioni sono tante.
a) Contesto + vicino a Milano dove si lavora e sarebbe più comodo ma a un costo maggiore del terreno
b) Contesto rurale fino anche a 100 km da Milano dove il terreno sarebbe più a buon mercato e le scelte probabilmente anche più varie, ma col sacrificio di un pendolarismo che potrebbe incidere sia a livello economico ( e quindi nel minor costo del terreno bisognerebbe integrare un costo spostamenti in che so 20 anni per capire se alla fine sarebbe davvero più conveniente), sia come qualità di vita ( grazie a dio per molti aspetti mi ritengo fortunato visto che la nostra professione ci porta a lavorare effettivamente a Milano solo per una decina di giorni al mese) per le levatacce e gli spostamenti lavorativi.
Alla luce di tutto questo però un minimo di conti della serva uno deve cercare di farli per quantificare in linea di massima se il tutto risulta una cosa fattibile o no.
Capisco benissimo che un progetto ad hoc sarebbe l’optimum per chiunque, ma allo stesso tempo la mia considerazione è molto pragmatica:
se a parità di costo di 2 progetti riesco con uno ad avere delle integrazioni tecnologiche che rendano il mio stile di vita più confortevole forse è più pensabile una adattabilità negli spazi rispetto che una rinuncia a qualcosa di cui potrei pentirmi;
mettiamo il caso, e parlo sempre senza sapere nulla di tutto questo, che il risparmio legato ad una casa catalogo mi includa a parità di prezzo una VMC che allo stesso prezzo non avrei in quella ad hoc, forse la famosa “qualità” abitativa sarebbe maggiore alla fine in quella a catalogo che in quella ad hoc, o sbaglio?
Probabilmente la mia ignoranza in materia vi farà sorridere, e magari i risparmi che si prospettano sono in realtà così irrisori che queste sono mere ipotesi senza fondamento.
Mi rendo conto benissimo che un progetto studiato a tavolino potrebbe portare sia ad uno sfruttamento degli spazi che ad una vivibilità finale certamente maggiore di una scatola chiusa, allo stesso tempo mi spaventa molto il concetto di “ a te cosa serve”; onestamente da questo punto le idee chiare non le abbiamo, un salone ampio e luminoso, una cucina comoda, un locale per i miei hobby uno per quelli di lei, etc etc…. sono tutte cose che chiunque potrebbe dirvi sono le cose “che mi servono”, ma poi metterle su un foglio bianco e dire sì questa è la casa che vorrei è senz’altro un'altra cosa… e conosco decine di amici che si sono pentiti di non aver spostato quel muro o aver fatto quella stanza troppo piccola o non aver previsto quel ripostiglio… quindi in realtà per quanto riguarda noi, per ora, abbiamo talmente le idee confuse che avere un locale in più rispetto all’adesso sarebbe sicuramente una maggior qualità della vita.
Il desiderio vero sarebbe una casa che non sia un lascito oneroso per l’ambiente,
una casa che mi permetta, una volta a regime, di avere dei costi di riscaldamento / gestione quasi irrisori, anche ad un costo maggiore di implementazione ora ( parliamoci chiaro ho letto molti post in questo forum e tutti parlate più o meno delle stesse cose, niente gas in casa, pannelli solari termici/ elettrici, pompa di calore VMC etc etc… sono impianti che costano un occhio lo so, ma l’idea è quella che fra 20 o 30 anni, a parte la manutenzione ordinaria, non vi siano dei costi di gestione proibitivi dati da rincari di bollete luce, gas o quant’altro).
Una casa che abbia una vivibilità elevata quindi.
Ma come ho detto tutto questo è semantica, ma mi aiuta parlarne per capirci qualcosa.
Quindi diciamo che sarebbe meglio a questo punto che anche il terreno papabile venga valutato prima dell’acquisto da una persona competente, ma a questo punto la mia domanda è sempre più difficile:
Come capisco chi è una persona competente? Che mi serve insomma? un architetto che abbia delle conoscenze specifiche su quest’argomento?
Cioè esistono che so architetti che abbiano ricevuto delle certificazioni casaclima o di qualche tipo che si possano dire esperti in queste cose?
Vi ringrazio ancora per la sopportazione.
Ora le domande da fare sono scese a 999 :lol:
Grazie
YuZa

franco mori

Re: grandi domande da Neofita

Messaggio da franco mori » ven set 14, 2012 1:13 pm

Ciao archlegno anche per me e un piacere parlare con te. Nn sono completamente d accordo con te su alcune cose anche importanti ma nn voglio protrarre la discussione oltre. Per il nostro nuovo amico posso dire che una possibilita e quella di rivolgersi ad un tecnico abilitato casaclima.

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Re: grandi domande da Neofita

Messaggio da tmx64 » ven set 14, 2012 5:10 pm

Ciao Yuza,
cappero quanta carne al fuoco! Ci sarebbe da parlare x ore...

- la mancanza del terreno può essere, soprattutto in provincia di Milano, lo scoglio sul quale naufraga il mio bel sogno.
In certi comuni praticamente non esiste terreno edificabile da acquistare, adatto ad una villetta monofamiliare.
Per contro la bioedilizia prefabbricata inizia finalmente ad essere disponibile sul normalissimo mercato immobiliare.
Per esempio proprio ieri ero a Senago (MI) in visita su questo cantiere:
http://www.residenzageosol.com/
Caratteristiche: palazzina multipiano eseguita in XLAM. Classe A, VMC, geotermia, pannelli solari blablabla. In questo momento stanno facendo gli impianti. Attualmente hanno già venduto il 50% degli appartamenti (..che di questi tempi è un bel vendere...). Mi parlavano di un prezzo di vendita sui 2.800 euro/mq.
Inoltre so che a Legnano stanno portando avanti una lottizzazione di terreni dove cercano interessati all'acquisto dei lotti x successiva edificazione in prefabbricato.

- Case a catalogo. ...mah... Franco sa che la penso diversamente da lui :)
Ci sono case a catalogo che costano poco e ci sono case che costanto tanto. Praticamente alla fine voglio / devo sempre modificare il progetto della casa a catalogo. Sono dell'opinione di archlegno.
Lasciamole ai tedeschi! :D E poi non credo molto che si vada a risparmiare: se prendo un progetto di una casa a catalogo di una Haus e chiedo ad un concorrente di farmi il prezzo di quella casa (casa esattamente uguale con esattamente le stesse finiture ed impianti) a mio avviso i prezzi saranno praticamente uguali.

- Se sei zona Milano, allora fatti un giro al MADE EXPO (=fiera dell'edilizia) a Rho dal 17 al 20 ottobre. Ci sono un po' di Haus presenti. Magari ci sari anche tu Franco ?? Per i biglietti caso mai chiedi che qualcuno di noi ne ha sempre a disposizione...

ciao
TMX

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Re: grandi domande da Neofita

Messaggio da archlegno » ven set 14, 2012 6:56 pm

La cosa bella di questa discussione è che al di là delle fisiologiche divergenze di opinione (e meno male che ci sono, aggiungo io...!) ciascuno non ha semplicemente detto come la pensa, ma ha anche spiegato perché la pensa così, dando così modo agli altri di trarre le proprie conclusioni. Tu per primo Yuza, che - nonostante il tuo recente ingresso da non specialista in questo mondo - hai detto cose molto condivisibili.
Solo un paio di piccoli appunti sulle cose che hai scritto.
- Il terreno, come già detto da tmx, è la prima cosa. Senza quello non si fa nulla, non si può nemmeno pensare di far nulla. Sia dal punto di vista economico (terreni uguali possono avere prezzi anche di ordini di grandezza diversi da un comune all'altro; sia per quanto riguarda la tipologia di edificio.
- C'è inoltre, in quello che hai scritto, un piccolo errore concettuale, comprensibile, ma foriero di interpretazioni molto sbagliate, quando dici in pratica: "rinuncio alla progettazione ad hoc per pagarmi la vmc" (perdona la sintesi, ma il succo dell'esempio mi pare fosse quello). L'errore sta nel considerare sia la progettazione, sia un impianto tecnologico come sorte di "optional", tra cui scegliere nel momento in cui si deve abbassare il prezzo, come se si trattasse di un'autoradio o di una vasca idromassaggio. Il fatto è che la vmc non è un "di più" che aggiungo eventualmente rinunciando a qualcos'altro, ma è il corollario indispensabile di una casa progettata specificamente per funzionare con la vmc. Se la casa non è stata progettata dall'inizio per funzionare con quell'impianto la sua introduzione sarà - nella migliore delle ipotesi - inutile. Insomma, per spiegarmi, è un po' come se uno dicesse: compro un'automobile, la scelgo a benzina e poi magari - rinunciando all'autoradio - installo l'alimentatore common rail" (che funziona solo per i motori diesel).
- Riguardo infine alla tua capacità di quantificare, e mettere ordine e priorità tra i tuoi "desiderata" è ovvio che non tu non ti senta in grado di farlo. Questo è infatti quello che ti deve aiutare a fare il tuo progettista. Un buon architetto non è uno che dà semplicemente le risposte giuste (ammesso che esistano...) ma è soprattutto una guida che aiuta a porre le domande nel modo corretto e mette costantemente in relazione le singole richieste con i costi e le diverse ricadute sugli altri aspetti.

Riguardo all'ultima domanda che fai (come scegliere il progettista) ci sono tanti aspetti:
Un po' conta il suo curriculum, la sua esperienza.
Un po' conta ciò che dicono di lui le persone che ci hanno avuto a che fare prima di te.
Un po' conta l'impressione che ti fa a pelle.
Un po' conta (inutile nasconderlo) il buon vecchio culo...

Tieni conto che un professionista serio:
a) non dimentica mai di parlarti fin dall'inizio di soldi (quanti ne vuoi spendere tu per i lavori e quanti te ne chiede lui per seguirti);
b) non dimentica mai di farti firmare una dettagliata e completa lettera di incarico in cui sono specificati doveri e diritti di ambo le parti;
c) non trascura mai di metterti al corrente di ogni singola scelta e soprattutto dei criteri utilizzati per fare quella scelta.
E poi tante altre cose. Ma le vediamo nelle prossime puntate...
Ciao

yuza
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Re: grandi domande da Neofita

Messaggio da yuza » ven set 14, 2012 7:59 pm

Sì lo so di aver messo tanta carne al fuoco,
e sono perfettamente consapevole dello scoglio terreno….
Mi sto rendendo praticamente conto che il costo attuale di un terreno equivale all’acquisto in molti casi di una casa già costruita….
E ad esserne sincero in fondo in fondo lo concepirei pure se fosse questo un deterrente per evitare uno sfruttamento eccessivo del territorio, mentre il risultato è solo che i terreni sono ad appannaggio dei palazzinari che poi per far quadrare i conti costruiscono in maniera penosa ( sia tecnicamente che esteticamente)… ma questo è un altro discorso…
Ma siccome il terreno è uno scoglio così grande come ho detto i conti della serva per vedere se alla fine si può fare vanno fatti ancora prima di iniziare l’avventura…
Lungi da me chiedere “ vabbè quanto mi costa” perché sono perfettamente conscio dell’assurdità di una tale domanda, ma alla fine prima di iniziare è necessario che un ordine di grandezza venga quantificato prima di acquistare un terreno.
State tranquilli non è in questa sede che farò le dovute richieste di “prezziario”, questo compito toccherà ai vari commerciali delle haus :D ( credo, dopo aver letto 2 anni di post, di aver capito che Franco Mori sia di Parma o giù di lì e la mia ragazza è parmigiana, anche se Parma Milano per lavorare può essere un po’ eccessivo :P ).

Per quanto riguarda le castronerie, che giustamente ho messo e sono state evidenziate, erano molto semplicistiche e probabilmente formulate male.
Penso di aver capito che la VMC è integrale in un progetto in cui è prevista , e non può essere esclusa come l’accendisigari in una automobile, più che altro intendevo dire:
se tra 2 progetti ad hoc e catalogo la differenza di prezzo, a parità di risultati e impiantistica, è tale che, per le mie finanze, un progetto divenga possibile e l’altro inavvicinabile ( o che comunque richieda dei sacrifici molto maggiori), forse uno potrebbe adattarsi più a degli spazi meno costruiti su misura, che rinunciare a tutto il progetto e basta.
Per quanto riguarda il tecnico/ architetto/ingegnere mi spaventa molto la ricerca della persona adatta,
mi sa che alla fine è la cosa più difficile ( io nel mio lavoro sono circondato da incompetenti figurarsi in un ambito che non conosco….).
cmq la lista della spesa del buon professionista è già un ottimo punto di partenza :wink:
per quanto riguarda il MADE sono sì molto interessato a partecipare, ma è aperto al pubblico o solo su invito?

grazie ancora
Ciao YuZa

franco mori

Re: grandi domande da Neofita

Messaggio da franco mori » ven set 14, 2012 9:50 pm

si sono di parma yuzam quindi quando vuoi sono a tua disposizione.

per tmx .....non penso di venire alla fiera....ma spero di incontrarti presto per incrociare un bicchiere e due fette di salame!

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Re: grandi domande da Neofita

Messaggio da tmx64 » sab set 15, 2012 9:10 am

yuza ha scritto:... per quanto riguarda il MADE sono sì molto interessato a partecipare, ma è aperto al pubblico o solo su invito?
Ciao Yuza
sì, è aperta al pubblico. Tre possibilità x entrare
1) pagare il prezzo pieno alla cassa. 13 euro!! Una follia.
ALtro consiglio: andare alla fiera in metrò. Se ci vai in macchina, ai parcheggio ci lasci il sangue.
2) ti preregistri sul sito
http://www.madeexpo.it/it/preregistrazione_online.php
come ingresso ridotto web e si scende a 6 euro
3) uno di noi del settore ti sgancia un biglietto ingresso gratuito. Costo 0 ma obbligo morale di comprare la casa da lui per un minimo di 500.000 euro ....o, in alternativa (visti i tempi di crisi) un caffè :D

ciao
TMX

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Re: grandi domande da Neofita

Messaggio da tmx64 » gio set 20, 2012 1:48 pm

yuza ha scritto:.... per quanto riguarda il MADE sono sì molto interessato a partecipare,
Ciao Yuza
se ti interessa, ho a disposizione un biglietto gratuito d'ingresso al MADE. Ti interessa?
Si tratta di biglietto online. Ti posso mandare il codice e ti fai il biglietto direttamente online.
...fammi sapere....

ciao
TMX

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angel72
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Re: grandi domande da Neofita

Messaggio da angel72 » gio set 20, 2012 3:21 pm

anche io anche io!!! :mrgreen: :mrgreen:

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Re: grandi domande da Neofita

Messaggio da tmx64 » ven set 21, 2012 8:47 am

angel72 ha scritto:anche io anche io!!! :mrgreen: :mrgreen:
ok! Aggiudicato.
Ti mando codice + procedura x MP
ciao
TMX

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