sono innanzitutto un lettore molto interessato di questo validissimo forum,
sono ancora in fase di avvicinamento al settore ( ricordo di aver letto qualche post di utenti che ribadivano che la lettura completa e approfondita di tutte le discussioni è comparabile ad una laurea in bioedilizia, concordo!!
sono ancora in fase di studio, quella fase che ti porta ad approfondire gli svariati aspetti, via via sempre più tecnici, di una costruzione in bioedilizia ad alte prestazioni energitiche, in qualsiasi modo essa venga realizzata.
Ovviamente sto cercando di conoscere bene il mercato, i suoi protagonisti e tutte le insidie che si nascondono ,
ormai l'idea di casa adatta alle mie esigenze me la son fatta , come pare ovvio ,
in quanto credo che nessuno meglio di noi stessi conosca a fondo le proprie esigenze , di qualsiasi natura siano.
Ovviamente i professionisti del settore possono consigliarti , spingerti in certe direzioni e verso certi compromessi che ovviamente andranno valutati con buona imparzialità
Il quesito/discussione/curiosità che voglio proporre come oggetto di discussione riguarda appunto la predisposizione degli impianti in un futuro non del tutto precisato. Nel mio caso specifico ( ma penso il discorso si possa estendere al generale) parlo di un eventuale edificio con prestazioni energetiche nello standard più diffuso dei prefabbricati in legno ( infatti lo voglio realizzare con prefabbricati in legno !
Sempre nel mio caso vi è in primis un no per il riscaldamento a pavimento, la neccessità di allacciarmi alla rete elettrica e gas, e l'utilizzo di radiatori semi-tradizionali (magari quelli a tubi verticali) con relativa caldaia a gas anche per il riscaldamento dell'acqua sanitaria ( ma sti pannelli solari termici ad integrazione son diventati obbligatori o no?), insomma per motivi miei parto con impiantistica piuttosto tradizionale. ( finchè avrò la nonna che cucina così bene non mi sogno neanche di piazzarle davanti dei fornelli elettrici!
Ecco, ma in fase di prima realizzazione e quindi di progettazione, qual'è la cosa consigliabile e migliore da fare per, nell'imprecisato futuro, poter installare con relativa semplicità impianti più efficienti e tecnologici ? e mi vengono in mente appunto i pannelli solari termici, il fotovoltaico, eventuali pompe di calore varie, eventuali serbatoi, eventuali sistemi di recupero dell'aria, sistemi più validi di riscaldamento, canalizzazioni varie, disposizione ambienti ,finestre , orientamento etc.etc. ,insomma quali sono le predisposizioni varie e consigliate per far sì che si tenda il più possibile verso l'ideale soluzione a zero consumo o se meglio preferite a zero spese?
Cioè, io credo che in futuro chi ne avrà la possibilità, il priviliegio, e la possibilità di accedere alla tecnologia stessa, s'indirizzerà sempre più verso un idea di autonomia energetica, se il mondo non si ribalta( ma anche se si ribalta!) l'orizzonte è la passività degli edifici, e vorrei discutere su quegli eventuali accorgimenti progettuali che sarebbe importante considerare già da ieri, per magari un domani non ricorrere a soluzioni troppo antiestetiche o sempre un domani perseguire innovazioni che il tuo edificio non si presterà bene a reggere e/o che non è stato ben progettato a sostenere.
basteranno 40m2 per il locale tecnico in cui convogliare tutte (?) le varie macchine, serbatoi , centrali, centraline e centralone?
ringrazio anticipatamente tutti, e chiedo venia per eventuali inopportunità!