Casa a catalogo vs progetto personale

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IngMR
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Re: Casa a catalogo vs progetto personale

Messaggio da IngMR » mer ott 09, 2013 12:45 pm

Emc ha scritto: Le case a catalogo cercano di soddisfare tutti questi parametri. ovviamente non esiste la soluzione perfetta
Motivo per cui ho scritto che personalmente non consiglierei una casa a catalogo. La casa a catalogo NON è pensata per un luogo e NON può andare bene da aosta ad agrigento. Ogni posto ha vantaggi e problemi, la soluzione ottimale (non perfetta) ne deve tenere conto. Progettare un'abitazione è un insieme di aspetti che va ben oltre l'adattare un qualcosa di già sviluppato.
Per chi avesse tempo e modo (soprattutto tra i tecnici e chi è nel settore) basterebbe ricreare modelli e particolarità (stratigrafie pareti, ecc), fare una simulazione attenta e vedere l'effettiva (e non piccola) differenza di risultato per una stessa casa, con le stesse caratteristiche, orientata nello stesso modo, posizionata in parti diverse d'Italia (senza metter a confronto una zona montana a 1000 mt con una pianeggiante magari riparata anche dai pochi venti presenti).
Progettisti che lo fanno sono in minoranza, chi opta per tecnici con mentalità di 40, 50, 60 anni fa avrà come risultato tutta una serie di problematiche già note.
Detto ciò non demonizzo le case a catalogo ne dico che sono pessime. Per me una progettazione attenta parte da un altro punto e dà un altro risultato

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tmx64
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Re: Casa a catalogo vs progetto personale

Messaggio da tmx64 » mer ott 09, 2013 1:02 pm

Emc ha scritto:... le aziende cercano di studiare soluzioni ergonomiche, volumetriche differenziate per le diverse classi di richiesta. Se ad esempio nel range dei 150MQ la soluzione ottimale è la distribuzione a scala centrale ..
Ciao EMC
scusa se insisto ma proprio il tuo lungo discorso mi conferma che si parla principalmente di progettazione, non di prefabbricazione. Cioè una casa prefabbricata o no (mattone, cemento,...) avrà un prezzo economicamente contenuto principalmente solo se l'avrò progettata in questa senso. Perciò è il progetto / progettista che fa la differenza.
Qualsiasi progettista in gamba può realizzarmi una casa economicamente performante.

In genere sento dire che le case a catalogo costano meno semplicemente perchè un privato sfoglia un catalogo di case modello, indica una casa che pressapoco gli va bene e la confronta con una casa a progetto che però deve avere tutti gli optional (architettonici, impiantistici,..) possibili di suo gradimento.
Poi infatti, appena uno inizia ad introdurre da una casa a catalogo tutte le varianti che vorrebbe (altezza interpiano da 2.40 a 2.70, cambio di finiture, cambio di coibenti,...), piano piano la casa a catalogo costerà come la casa su progetto.

ciao
TMX

archlegno
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Re: Casa a catalogo vs progetto personale

Messaggio da archlegno » mer ott 09, 2013 6:27 pm

Emc ha scritto: Le case a catalogo sono il frutto di anni di studio, sperimentazione e collaudo. Sono ben progettate dal punto di vista ergonomico e sono l'ottimizzazione del processo di prefabbricazione
Credo che tmx e IngMR abbiano centrato in pieno l'argomento (del resto si sa che la penso esattamente come loro).
Indubbiamente le case a catalogo sono ottimizzate, ma lo sono rispetto ad un processo produttivo (che è standardizzabile), non certo rispetto ad un quadro prestazionale, che viceversa è totalmente dipendente dalle variabili specifiche (orientamento, clima locale, accessibilità del lotto, pendenza del terreno ecc. e - non ultime - le modalità d utilizzo degli utenti). Il progetto "a catalogo" quindi è di sicuro agevole per l'azienda, ma è anche intrinsecamente inadeguato a rispondere puntualmente alle condizioni al contorno e - pertanto - ad essere ottimizzato rispetto alle esigenze specifiche.
Ciò detto mi permetto di sollevare notevoli dubbi anche sulla presunta qualità della progettazione interna, a prescindere dalle considerazioni di cui sopra. Osservando i progetti a catalogo delle "major" del settore (evito i nomi per ovvie ragioni) ho visto ovunque scelte a dir poco discutibili, se non proprio sbagliate; solo a titolo di esempio ho rilevato:
- Atrii chiusi giganteschi (8-9 mq e più, in pratica una intera stanza buttata al vento) e per di più circondati da bagni e lavanderie: alla faccia dell'accueil...
- Scale con gradini a fazzoletto anche molto minori di 45° e senza pianerottolo intermedio: anche se la normativa lo consente, per le scale interne è sempre preferibile usare gradini e pianerottoli rettangolari laddove possibile (e negli edifici ex novo è sempre possibile), poiché le scale capita di percorrerle non solo con le mani in tasca, ma anche con valigie, mobili, bambini in braccio ecc.
- Stanze, bagni e spazi di servizio disposti indifferentemente sui diversi lati della casa (del resto se non c'è un orientamento dato come si fa...), con il risultato che una volta collocato l'edificio nel lotto reale alcuni ambienti risultano esposti in modo incongruo alla propria funzione.
. Inutili rotazioni delle pareti interne a 45°, che hanno il solo effetto di generare stanze difficilmente arredabili.
- Non vi è alcun tipo di ricerca sulla tipologia edilizia, che invece potrebbe essere proprio un elemento a favore dei modelli a catalogo. La tipologia di riferimento in pratica è sempre solo una: la casa a pianta tendenzialmente quadrata con scala centrale; mancano del tutto tipologie più legate alla cultura locale, che sarebbero molto più adeguate su orientamenti dati (ad es. case a manica semplice con affacci nord sud, maniche doppie per l'est ovest, case a patio ecc.).
Insomma, mi si perdoni la franchezza, ma non vedo molto di più che una consacrazione della modesta edilizia generica piccolo borghese degli ultimi 50 anni, con tutti i problemi ad essa connessi; si punta tutto sulla stratigrafia di tetto e facciate, ma non vi alcuna traccia di tutto ciò che la ricerca progettuale ha innovato in termini morfologici nell'ultimo mezzo secolo e più, spesso studiando e reinventando soluzioni già presenti nella tradizione costruttiva.
Visto che già mi immagino qualcuno col ditino alzato a dire: "ma le stesse cose accadono anche nelle abitazioni progettate dai professionisti!", vorrei specificare che è assolutamente vero (purtroppo), ma non ho alcun problema a dire che siffatti progetti sono anche in tal caso pessimi progetti.
La qualità, come sempre, sta nelle idee, ma le idee - quando vengono applicate in modo automatico - non sono più idee ma divengono stereotipi, e a quel punto la qualità ne risente...
Ciao

Paolo Boni
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Re: Casa a catalogo vs progetto personale

Messaggio da Paolo Boni » mer ott 09, 2013 7:15 pm

Non avevo intenzione di intervenire su questo post visto che in qualità di progettista avrei portato l'acqua al mio mulino...
Alcune considerazioni rispetto ai costi di realizzazione.
QUALSIASI progetto e QUALSIASI realizzazione contengono i costi se:
  • Il progetto sa ben progettare gli spazi riducendo gli sprechi di spazio morto
  • Il progetto sa ben interpretare le modalità e necessità costruttive sia a livello di prestazioni che di funzionalità che di realizzatività
  • Il progetto arriva a definire l'esecutivo architettonico dettagliato tentando al massimo di semplificare le fasi e le opere necessarie per la sua realizzatività
  • Il progetto è il più chiaro ed intellegibile possibile così da non dare adito a dubbi interpretativi
  • Il progetto avrà un computo metrico estimativo estremamente dettagliato e completo
  • i Realizzatori-costruttori hanno esperienza e sanno lavorare
  • La direzione lavori sarà attenta e presente
Detto queste cose QUALSIASI PROGETTO potrà costare "poco" e saprà razionalizzare al massimo qualsiasi spreco o modalità esecutiva.

Morale... Una casa a catalogo potrà costare meno (rispetto a cosa)
Ciao Paolo

franco mori

Re: Casa a catalogo vs progetto personale

Messaggio da franco mori » mer ott 09, 2013 8:20 pm

visto che la casa a catalogo, perlomeno le nostre, hanno come unico vincolo le dimensioni esterne dell involucro e , per il resto, sono personalizzabili, non riesco a capire questo accanimento contro le case a catalogo...ci potete fare le stanze che volete, le potete orientare come volete, le finestre le fate come volete e delle dimensioni che volete, idem la scala ( unico vincolo la posizione...). forse altre aziende hanno piu vincoli. la nostra no. quindi non capisco perche un progettista che progetta una casa di 10,51 metri per 11.25 non possa adattare il suo progetto ad un nostro progetto standard che ne so di 10.42 per 11.14 ad esempio. conoscendo l onesta intelettuale dei progettisti che sono intervenuti posso solo dire che evidentemente non conoscono l estrema flessibilita delle case a catalogo.

franco mori

Re: Casa a catalogo vs progetto personale

Messaggio da franco mori » mer ott 09, 2013 8:23 pm

tmx e ovviamente di parte perche lui non le produce....eheheheh :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Paolo Boni
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Re: Casa a catalogo vs progetto personale

Messaggio da Paolo Boni » mer ott 09, 2013 8:27 pm

franco mori ha scritto:visto che la casa a catalogo, perlomeno le nostre, hanno come unico vincolo le dimensioni esterne dell involucro e , per il resto, sono personalizzabili, non riesco a capire questo accanimento contro le case a catalogo...ci potete fare le stanze che volete, le potete orientare come volete, le finestre le fate come volete e delle dimensioni che volete, idem la scala ( unico vincolo la posizione...). forse altre aziende hanno piu vincoli. la nostra no. quindi non capisco perche un progettista che progetta una casa di 10,51 metri per 11.25 non possa adattare il suo progetto ad un nostro progetto standard che ne so di 10.42 per 11.14 ad esempio. conoscendo l onesta intelettuale dei progettisti che sono intervenuti posso solo dire che evidentemente non conoscono l estrema flessibilita delle case a catalogo.
L'acqua al proprio mulino... :mrgreen:

Paolo Boni
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Re: Casa a catalogo vs progetto personale

Messaggio da Paolo Boni » mer ott 09, 2013 8:30 pm

un giorno, quando nn avrò un cacchio da fare farò uno scherzo...
su basi case a catalogo riprogetterò la casa e la farò preventivare :mrgreen:

archlegno
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Re: Casa a catalogo vs progetto personale

Messaggio da archlegno » mer ott 09, 2013 10:24 pm

franco mori ha scritto: non riesco a capire questo accanimento contro le case a catalogo
Ma noooo Franco che non ci accaniamo...! :D :D :D
Vedi, il fatto è che con le case a catalogo - secondo me - le haus stanno davvero sprecando un'occasione che invece potrebbe essere una straordinaria opportunità di sperimentazione per tutti.
I progetti a catalogo, per tutte le aziende, si basano in pratica su semplici vincoli dimensionali (lo hai confermato ancora tu prima). Ora capisco che questo dia alcuni vantaggi in sede di produzione e di trasporto, ma ridurre i prototipi a semplici variazioni dimensionali (la casa da 120 mq, da 150 ecc.) è estremamente riduttivo e soprattutto non aiuta il cliente che nulla sa di architettura a scegliere una casa veramente utile alle proprie esigenze.
Sarebbe molto - ma molto MOLTO - più interessante se invece le haus legassero il campionario a catalogo a variazioni tipologiche (quelle che ricordavo prima ad esempio), cosicché i clienti - aiutati magari dal proprio tecnico di fiducia - potrebbero scegliere una o l'altra, a seconda della posizione, dell'orientamento, delle indicazioni della pianificazione locale ecc. ecc. legando gli aspetti formali alle prestazioni dell'edificio e alle caratteristiche del luogo in cui sorgerà.
Vorrebbe dire costruire un catalogo in grado di legare la prefabbricazione edilizia al territorio locale, porsi all'avaguardia a livello internazionale.
Qualche anno fa, con alcuni colleghi, ho scritto per la Regione Piemonte un libro di indirizzi morfologici e tipologici proprio di questo genere, che qualche risultato sta dando. Sarebbe interessantissimo a mio avviso che anche le haus - come le istituzioni locali - provassero a reinterpretare il proprio campionario in questo senso.
Tutto, qui. E' soprattutto un fatto culturale. Dovete capire che i vostri cataloghi, oltre a dare una possibilità di scelta ai clienti, hanno anche un potenziale ruolo "educativo" nei loro confronti, costruiscono o alimentano immaginari collettivi, generano aspettative, creano sensibilità.
In sostanza penso che da ditte così importanti, che si collocano nel segmento più avanzato dell'edilizia di qualità e sostenibile, si possa pretendere un po' di più in termini di ricerca e sviluppo.
Ciao

franco mori

Re: Casa a catalogo vs progetto personale

Messaggio da franco mori » gio ott 10, 2013 7:13 am

Per paolo.....sembra quasi che ti dia fastidio...che io porti l acqua al mio mulino :wink: in realta state scrivendo cose inesatte semplicemente perche avete delle barriere mentali e a tal proposito rispondo al mio amico archlegno che sono felice vedere reintenvenire....mi seri mancato! La barriera mentale onsiste nel fatto he scrivete ignorando....le nostre proposte, tutto quello che hai scritto archlegno noi lo abbiamo di gia. Basterebbe informarsi invecce di considerare le case a catalogo come il diavolo che limita la vostra progettazione. Noi siamo ben felici che un tecnico segua i nostri clienti e noi nn consigliamo nessun tecnico. Da invece molto fastidio vedere un tecnico che spinge per una haus specifica....e come minimo...sospetto.

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Re: Casa a catalogo vs progetto personale

Messaggio da Emc » gio ott 10, 2013 8:12 am

Non posso che dar ragione a Franco. Gran parte delle affermazioni fatte dai vari interventi riguardo la rigidità progettuale e la mancanza di considerazione del "dopo", ovvero di tutti gli elementi che compongono al meglio un progetto (orientamento, morfologie varie, ecc) sono prive di fondamento. probabilmente come dice Franco non si conosce appieno il prodotto di molte aziende e la filosofia progettuale e realizzativa che li sottende. nessuno pretende che le case a catalogo siano la soluzione di tutti i problemi o soddisfino qualsiasi caso, ma è innegabile che siano frutto di un processo complesso che spesso nella progettazione "normale" non viene attuato. Concordo anche con Paolo che elenca un valido susseguirsi di condizioni e caretteristiche legate al processo progettuale concludendo che un progetto è valido se segue quello schema e sono d'accordo. Le case a catalogo lo seguono, sono proprio i progetti personalizzati che spesso non lo fanno. Da esperienza personale ho visto case a progetto che si adeguavano perfettamente alle esigenze e al territorio e "stranamente" assomigliavano tantissimo a modelli di case a catalogo. La verità è che la soluzione alle esigenze di una famiglia media si risolvono con case semplici di forma rettangolare che quesi sempre sono perfettamente adattabili al 90% dei lotti. Il fatto è che chi si fa progettare casa si mette nelle mani di tecnici che ti progettano la casa che piace a loro e non quella che ti serve!!! Che pensano ancora che mosso sia bello (quante volete lo devo dire!!!) che il tetto piano è il massimo, che i soppalchi son trend....queste case progettatele per chi ha soldi da buttare. Le persone che fanno un mutuo per la vita e vogliono una casa funzionale hanno bisogno di edifici semplici e le case a catalogo lo sono! UNa nota per archlegno. Le haus "serie" hanno da tempo strutturato campioni e modelli di case a diversa tipologia morfologica con tutte le varianti possibili di ala e contrala, blocco compatto e croce latina perfino. Certe aziende hanno staff tecnici che gli studi tecnici normali si sognano! Architeti, ingegneri, bioarchitetti, architetti del paesaggio e persino storici dell'architettura, gente che studia da mane a sera e sperimenta, prova, riprova. Diciamocelo ancora una volta, la casa a catalogo, modificabile fin che si vuole, è per il 90% dei casi la soluzione corretta!!!

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Re: Casa a catalogo vs progetto personale

Messaggio da davide1968 » gio ott 10, 2013 8:27 am

franco mori ha scritto:Per paolo.....sembra quasi che ti dia fastidio...che io porti l acqua al mio mulino :wink: in realta state scrivendo cose inesatte semplicemente perche avete delle barriere mentali e a tal proposito rispondo al mio amico archlegno che sono felice vedere reintenvenire....mi seri mancato! La barriera mentale onsiste nel fatto he scrivete ignorando....le nostre proposte, tutto quello che hai scritto archlegno noi lo abbiamo di gia. Basterebbe informarsi invecce di considerare le case a catalogo come il diavolo che limita la vostra progettazione. Noi siamo ben felici che un tecnico segua i nostri clienti e noi nn consigliamo nessun tecnico. Da invece molto fastidio vedere un tecnico che spinge per una haus specifica....e come minimo...sospetto.
Io ho scelto una casa a catalogo ed avevo 55 possibili combinazioni

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Re: Casa a catalogo vs progetto personale

Messaggio da tmx64 » gio ott 10, 2013 8:49 am

Paolo Boni ha scritto:....
QUALSIASI progetto e QUALSIASI realizzazione contengono i costi se:
  • Il progetto sa ben progettare gli spazi riducendo gli sprechi di spazio morto
  • Il progetto sa ben interpretare le modalità e necessità costruttive sia a livello di prestazioni che di funzionalità che di realizzatività
  • Il progetto arriva a definire l'esecutivo architettonico dettagliato tentando al massimo di semplificare le fasi e le opere necessarie per la sua realizzatività
  • Il progetto è il più chiaro ed intellegibile possibile così da non dare adito a dubbi interpretativi
  • Il progetto avrà un computo metrico estimativo estremamente dettagliato e completo
  • i Realizzatori-costruttori hanno esperienza e sanno lavorare
  • La direzione lavori sarà attenta e presente
...
Aggiungerei anche
- Il cliente sa fin dall'inizio cosa vuole e non cambia opinione ogni "due per tre", arrivando in cantiere dicendo che il salumiere gli ha detto che il legno se lo mangiano le tarme e ad un suo amico, nel '58, è caduto in testa una trave in legno e che forse è meglio girare la casa verso destra e che la suocera pensa che è meglio fare le finestre più piccole.....
:lol:
ciao
tmx

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Re: Casa a catalogo vs progetto personale

Messaggio da tmx64 » gio ott 10, 2013 8:58 am

franco mori ha scritto:tmx e ovviamente di parte perche lui non le produce....eheheheh :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Ciao Franco
forse non sono riuscito a spiegarmi bene e me ne scuso.
Io non dicevo "case a catalogo sì, case a catalogo no".

Volevo solo dire che le case a catalogo possono costare meno solo perchè sono state progettate e previste in una certa maniera. Non perchè poi in produzione ho dei vantaggi che mi permettono di tenere bassi i costi. Posso ottenere la stessa casa a basso costo progettandola io (nel senso di progettista classico) con gli stessi criteri: forma corretta / rettangolare, finiture standard, impianto normale, tetto a due falde,....

Poi ognugno di noi decide se una casa a catalogo specifica può piacerli o no. Magari trovo una casa a catalogo che risponde esattamente a quanto ho bisogno e a quanto posso costruire sul mio terreno. Oppure posso dire che una casa a catalogo risponde al 80 - 90% di quanto cerco e questo mi basta.
Oppure dire che la mia casa non può esistere a catalogo e devo x forza farla progettare a hoc. Che poi, secondo me, è la situazione più usuale che abbiamo in Italia.

ciao
TMX

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Re: Casa a catalogo vs progetto personale

Messaggio da archlegno » gio ott 10, 2013 9:30 am

Ciao Franco, è un piacere anche per me.
Guarda comunque che le vostre case a catalogo le conosco tutte molto bene. Quando parlavo di "major" del settore, ovviamente, indicavo anche voi che siete tra i principali protagonisti.
Ciao

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