mai...franco mori ha scritto:Visto che alcuni di voi hanno le case in legno con cappotto in fibra di legno mi piacerebbe sapere se avete mai dovuto riprenderne qualche fessurazione
Anche se in estremo ritardo provo a spiegare come mai sono tutte cose commerciali che portano acqua al proprio mulino.
Concetto fondamentale. NON ESISTE SISTEMA CHE POSSA ANDARE BENE PER TUTTO E DOVUNQUE.
OGNI SISTEMA, anche se garantito e certificato, in determinate condizioni può creare problemi. Ogni singola condizione climatica e ogni singolo materiale a la situazione ottimale d'accoppiamento (non pensate male
Saranno banalità ma purtroppo nel mondo professionale c'è invece la ricerca del SISTEMA PERFETTO che non esiste.
Fibra legno...
Materiale che ha bisogno che le sue caratteristiche peculiari vengano rispettate al meglio.
La grande capacità della fibra naturale di assorbilre per capillarità ne fa un materiale da abbinare a prodotti sigillanti (intendo malete o rasanti) che abbiano come caratteristiche peculiari la base acquosa (e non collosa) e la traspirabilità.
Troppo spesso la fibra legno viene abbinata a rasanti plastici (ed allora può dare grandi problemi) come troppo spesso vengono utilizzate malte di calce e stese a spessori non a loro consoni. Le malte di calce hanno bisogno di spessori dell'ordine di 1,5 cm e non i 5 mm del rasanti (anche se ai silicati). Forse è per questo che con la martellata la calce si sfonda e poi con la mano riesci a spaccarla. Riprova a confrontare i 5 mm del rasante plastico che utilizzano su polistirene o lane minerali rispetto al 1,5 cm dello strato di calce e poi ne riparliamo.
Discorso fessurazione...
Abbastanza conseguente a quello specificato sopra.
Avete mai tagliato un cappotto per intervenire o per inserire qualcosa?
Se tagli un cappotto in lana di roccia e rasante ai silicati o plastico od anche a base calce potrai vedere che questo ha una netta delimitazione e che dove finiscono i 5 mm dell'intonaco iniziano quelli della fibra minerale o del cappotto. Se tagli un cappotto in fibra legno con un buon intonaco a calce (meglio ancora se miscelato con calce idaulica e grassello per renderlo ulteriormente più "fluido" rallentandogli l'asciugatura e riducendo di molto i rischi di fessurazione dovuti al ritiro) vedrai che per almeno un mezzo centimetro la capillarità della fibra ha assorbito il legante base calce creando un ottimo strato intermedio di ulteriore irrigidimento. Questo però può avvenire se non riduci gli spessori a 5 mm che comporta di dover utilizzare un legante "poco fluido" e molto più "plastico".
Per tale descrizione trovo abbastanza ridicole affermazioni drastiche sul comportamento "standard" dei materiali. I comportamenti STANDARD SERVONO ALLE AZIENDE PER PARARSI IL CULO..
Ora non ricordo più se dovevo parlare anche di altro oppure sono riuscito a spiegare quanto affermavo. Nel caso proverò ad integrare rispetto a quanto mi sono dimenticato di rispondere.
Ciao Paolo