ristrutturazione rustico in montagna

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Orsa
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Re: ristrutturazione rustico in montagna

Messaggio da Orsa » mer giu 13, 2012 4:42 pm

celtico1967 ha scritto: Per gli altri punti lascio gli altri che sono molto più preparati di me le risposte, ma per :
l'assenso dei proprietari dei fondi lungo la strada e per eventuali servitù di passaggio sul tuo fondo pretendi che sia tutto scritto nell'atto di compravendita o su una scritture privata registrata all'ufficio delle entrate.
Per esperienza tutto ciò che non è scritto ma detto a voce (alcune volte non dal titolare del diritto ma da un intermediario) è difficile da dimostrare :(

Avere il possesso di un pezzo di bosco è molto bello, ma anche onerosa (se lo fai fare dagli altri) o faticosa la manutenzione.
Non devi pensare solo al taglio delle piante secche o spezzate dal vento o dalla neve, ma alla pulizia del sottobosco quindi l'eliminazione o il contenimento delle infestanti, la pulizia dei sentieri e il diradamento delle piante per evitare che da bosco si trasformi in giungla (stato nel quale purtroppo sono la maggior parte dei boschi).
Pregi/difetti legno + bosco = autosufficenza ma molto lavoro per la preparazione del legno + pulitura e caricamento stufa e poca flessibilità di utilizzo
Pellet = zero autosufficenza ma poco lavoro e molta flessibilità di utilizzo.

Ultima cosa, l'analisi del terreno la fai fare da un laboratorio di analisi e non dall'ARPA. Vai da un consorzio agrario e da un commerciante di piantini/semi/mangime (dalle mie parti si chiamano granatin) e fatti indirizzare.
Un modo semplice per decidere cosa piantare, consiste nel guardare cosa c'è in quel pezzo e nei dintorni ma se trovi qualche vecchio agricoltore in vena di due parole (significa ascoltare vita morte e miracoli della zona per un paio di ore) e gli chiedi cosa cresce meglio nella zona sei a posto e risparmi la spesa dell'analisi.

ciao
ok, grazie delle indicazioni.
riguardo a legna vs. pellet ho fatto anch'io le tue stesse considerazioni, in virtù del fatto che 3 giorni alla settimana sarò necessariamente fuori casa, e avrò necessità di programmare la stufa a pellet per il mio rientro serale.

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Orsa
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Re: ristrutturazione rustico in montagna

Messaggio da Orsa » gio giu 14, 2012 12:09 am

sempre a proposito del pellet, qualcuno ha mai sentito parlare o sperimentato la caldaia a pellet?
avevo visto su report un servizio sull'uso di queste caldaie in austria, ma non so se in italia siano comuni e se non comportino costi eccessivi... :?:

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barbara71
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Re: ristrutturazione rustico in montagna

Messaggio da barbara71 » ven giu 15, 2012 8:06 am

Orsa ha scritto:sempre a proposito del pellet, qualcuno ha mai sentito parlare o sperimentato la caldaia a pellet?
avevo visto su report un servizio sull'uso di queste caldaie in austria, ma non so se in italia siano comuni e se non comportino costi eccessivi... :?:
certo che ci sono le caldaie a pellet, costano un bel pò ma ci sono.
comunque, potresti mettere un impianto a pellett e una stufa a legna, così quando sei in casa ti scaldi a legna, quando hai necessità di programmare vai col pellett. oppure una stufa combinata legna-pellett.
Anche senza comprarti il pezzo di bosco, se vai a vivere in montagna troverai un sacco di gente che te la può vendere così li aiuti economicamente (la legna se la fila quasi più nessuno.. per ora..) e ti scaldi a km0
a me sinceramente una casa in montagna che si scalda a pellett fa venire un pò la pelle d'oca.. nel senso che sei circodanto dai boschi e ti vai a comprare un combustile che arriva da chissà dove (con conseguente utilizzo di petrolio..)
ma capisco che per chi non lavora in casa, scaldarsi a legna è un problema.. comunque alcune ditte sono uscite con le prime stufe a legna automatiche (vedi lanordica ad es).. e secondo me stanno fiutando l'affare del futuro.. perchè come ogni tanto mi piace ricordarvi, il petrolio ha i giorni contati ragazzi miei :wink: :wink:

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Re: ristrutturazione rustico in montagna

Messaggio da Orsa » ven giu 15, 2012 8:54 am

sì, anche a me pare una contraddizione riscaldarsi in una casa in montagna col pellet, ma il problema come hai detto tu riguarda i giorni in cui lavoro fuori casa, partendo la mattina e tornando la sera.
inoltre posseggo già una stufa a pellet, che era stata una scelta obbligata dal momento che nella casa in città non avevo il posto dove stoccare la legna.
però se mi dici che esistono già stufe e caldaie a legna programmabili, beh, questa potrebbe essere una soluzione!
la stufa a pellet potrò comunque posizionarla in un'altra zona della casa.

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Re: ristrutturazione rustico in montagna

Messaggio da atreiu » ven giu 15, 2012 2:17 pm

Ciao, sono più o meno nella stessa situazione, ho acquistato e sto ristrutturando un rustico a circa 800 mt.
Molte spunti interessanti li hai già avuti, nel mio piccolo ti posso dire alcune cose sulla mia esperienza:
-per quanto riguarda la legna (che utilizzo da sempre e che vado a tagliare personalmente) non so se ti conviene, a meno che tu non sia abituata ed attrezzata molto bene per provvedere al taglio e quant'altro; farlo fare a terzi non è molto conveniente. Inoltre se metti in conto il tempo che ti ci vuole e le quantità di legna necessaria (la stagione fredda è lunga in montagna) non so se il gioco vale la candela. Insomma, se fai tutto personalmente ok, altrimenti a livello economico non credo sia molto conveniente (chiaramente non mi metto a parlare di questioni "ambientali");
-oltre al geologo, nel mio caso è stata richiesta una relazione da parte di un agronomo per questione di terreni e cambi d'uso dei locali;
-per quanto riguarda la strada, anche se comunale (è già esistente) dovrò in parte provvedere personalmente (poi quando avrò l'abitabilità chiaramente il comune è in obbligo di manutenzione);
-per gli allacciamenti la luce non è molto lontana, per l'acqua usufruirò di una sorgente a circa 300 mt;
-per i vincoli urbanistici/paesaggistici da me non sono molto rigidi (tendono ad aiutare chi "ripopola" i monti...);
-attenzione alle altezze dei locali, spesso le case/stalle datate hanno soffitti bassi (che è pure un bene a livello di riscaldamento) che possono incidere sull'abitabilità;
-ultima cosa: bello avere tanto verde e tanto bosco (io ho circa 30.000 mt intorno a casa e altri boschi sparsi) ma richiede molto lavoro (anche gli animali che in una casa di montagna non puoi non tenere!).
Insomma, complimenti per la scelta coraggiosa, ma valuta bene. Se hai bisogno di informazioni più precise fammi sapere (qualche esperienza ormai ce l'ho).
Io nonostante tutto sono felicissimo della scelta e per me è impagabile avere il "mio" pezzo di montagna fuori dal mondo!
In bocca al lupo!

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Re: ristrutturazione rustico in montagna

Messaggio da Orsa » ven giu 15, 2012 3:00 pm

grazie atreiu degli spunti interessanti e complimenti per la tua scelta!
ti dò inoltre una buona notizia: il governo ha appena approvato una detrazione sulle ristrutturazioni del 50% anzichè del 36% per lavori fino a 96.000 euro e fatti entro giugno 2013!

io il rustico non l'ho ancora cercato, o meglio ne ho solo visti alcuni. il periodo di vita sui monti in affitto è proprio teso a valutare ogni situazione con calma e conscia di tutte le problematiche. di rustici dismessi ce ne sono veramente molti, e a causa della crisi economica molti sono all'asta fallimentare, percui si riescono ad acquistare con poche decine di migliaia di euro.
non so in che zona sei tu; in val sabbia, dove andrò io, i fienili come dici tu hanno il soffitto della stalla molto basso e per l'abitabilità dovrò tenerne conto.

per questioni di tempo, non potrò permettermi più della coltivazione dell'orto e della cura di qualche pianta da frutto. di allevare animali non se ne parla anche perchè io sono vegan. mi piacerebbe però circondarmi di gatti, quello sì, e magari di un cane. certo è che se c'è un eventuale prato da tenere pulito, anzichè fare il fieno mi piacerebbe farlo tenere pulito da un asinello e una capretta, ma non a fini di reddito.

se hai voglia di postare ancora qualche tua altra osservazione ed esperienza ben venga!
magari sulla tipologia edilizia del tuo rustico e delle tecniche di recupero.

grazie! :)

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Re: ristrutturazione rustico in montagna

Messaggio da atreiu » ven giu 15, 2012 3:29 pm

Evviva le detrazioni!
In verità intendevo animali da utilità (capre, asini, ecc.) ma anche li si apre un mondo.
Posso consigliarti di pensare ad un cappotto interno abbastanza importante (è un peccato per me rivestire il sasso esterno) per risparmiare sul riscaldamento (il sasso tiene poco).
Ho trovato un prodotto interessante che permette di fare massetto a secco e riscaldamento a pavimento in 6 cm (mi era appena rassegnato ai termosifoni, invece...).
Io abito a Valli del Pasubio, in provincia di Vicenza, per cui non siamo proprio lontani... Il mio rustico si articola su tre piani di circa 60/65 mq cad, comprese le terrazze. Al piano terra prevediamo cucina, soggiorno, vano adibito a caldaia ecc ed un piccolo bagno. Gli altri 2 piani con un 2 camere ed un bagno l'uno.
Abbiamo previsto una stufa per piano, anche se useremo una termostufa ad integrare l'impianto con caldaia GPL e pannelli solari (meglio farle subito le canne fumarie, non si sa mai). Abbiamo poi un paio di tettoie esterne per la legna ed il camino e con un successivo ampliamento usufruendo del piano casa, pensiamo di fare un garage in legno per auto ed attrezzi. E magari sotto ci scappa pure la cantina!

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barbara71
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Re: ristrutturazione rustico in montagna

Messaggio da barbara71 » ven giu 15, 2012 4:05 pm

atreiu ha scritto: -per quanto riguarda la legna (che utilizzo da sempre e che vado a tagliare personalmente) non so se ti conviene, a meno che tu non sia abituata ed attrezzata molto bene per provvedere al taglio e quant'altro; farlo fare a terzi non è molto conveniente. Inoltre se metti in conto il tempo che ti ci vuole e le quantità di legna necessaria (la stagione fredda è lunga in montagna) non so se il gioco vale la candela. Insomma, se fai tutto personalmente ok, altrimenti a livello economico non credo sia molto conveniente (chiaramente non mi metto a parlare di questioni "ambientali");
ok allora questioni ambientali a parte (anche se mi sembra che ultimamente su questo forum le questioni ambientali siano messe un pò troppo da parte... ma non dovrebbero essere quelle primarie??) quanto costa comprare legna dalle tue parti? e quanta ne usi mediamente tutto l'inverno, ovvero ci potresti dire quanto ti sarebbe costato scaldarti tutto l'inverno usando solo la legna comprata da una segheria o da un boscaiolo?

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Re: ristrutturazione rustico in montagna

Messaggio da Orsa » ven giu 15, 2012 5:11 pm

atreiu ha scritto: Posso consigliarti di pensare ad un cappotto interno abbastanza importante (è un peccato per me rivestire il sasso esterno) per risparmiare sul riscaldamento (il sasso tiene poco).
Ho trovato un prodotto interessante che permette di fare massetto a secco e riscaldamento a pavimento in 6 cm (mi era appena rassegnato ai termosifoni, invece...).

anch'io vorrei lasciare la pietra esterna, per un criterio di carattere storico-paesaggistico.
anch'io dunque avrei pensato ad un cappotto interno, sperando di non andare a sottrarre troppo spazio.
il tuo capotto di che spessore è?
quanto al riscaldamento io non vorrei fare nè termosifoni nè a pavimento, ma soltanto a legna e/o pellet.

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Re: ristrutturazione rustico in montagna

Messaggio da atreiu » dom giu 17, 2012 7:35 pm

Dalle mie parti la legna buona e "nostrana" costa intorno ai 13/14 euro al quintale (faggio e carpine per lo più). Per quanto riguarda il consumo molto dipende dal tipo di struttura, dall'isamente e dai serramenti. In zona montana comunque si parla in genere di minimo una 50ina di quintali. Poi ogni zona è a se chiaramente.

Per il cappotto userò sughero per uno spessore di 6 cm, le pareti 1.4 m nella parte più spessa e 0.7 m in quella più sottile.

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Re: ristrutturazione rustico in montagna

Messaggio da barbara71 » dom giu 17, 2012 7:47 pm

atreiu ha scritto:Dalle mie parti la legna buona e "nostrana" costa intorno ai 13/14 euro al quintale (faggio e carpine per lo più). Per quanto riguarda il consumo molto dipende dal tipo di struttura, dall'isamente e dai serramenti. In zona montana comunque si parla in genere di minimo una 50ina di quintali. Poi ogni zona è a se chiaramente.

Per il cappotto userò sughero per uno spessore di 6 cm, le pareti 1.4 m nella parte più spessa e 0.7 m in quella più sottile.
14*50 = 700 euro di legna a km0, che vanno a finire nelle tasche di gente del luogo, nessun centesimo alla cricca del petrolio&gas. Se questa non è la "promiseland" cui tutti dovremmo tendere...

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Re: ristrutturazione rustico in montagna

Messaggio da atreiu » lun giu 18, 2012 5:27 pm

In merito a questo con me sfondi una porta aperta. L'unico pensiero è rivolto al fatto che, per chi non è abituato all'uso della legna per il riscaldamento, penso si debba tener conto di diversi fattori. In termini di economia "allargata" la legna costa anche a livello di gestione, tempo e scomodità.
Per me il valore di un fuoco acceso, della possibilità di essere autonomi e di essere "sostenibili" resta chiaramente impagabile. Altrimenti non sarei qui!

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Re: ristrutturazione rustico in montagna

Messaggio da carletto » mar giu 19, 2012 9:38 am

barbara71 ha scritto:
14*50 = 700 euro di legna a km0, che vanno a finire nelle tasche di gente del luogo, nessun centesimo alla cricca del petrolio&gas. Se questa non è la "promiseland" cui tutti dovremmo tendere...
Sì, solo se viene tagliata con segone manuale e trasportata a dorso d'asino.

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Re: ristrutturazione rustico in montagna

Messaggio da barbara71 » mar giu 19, 2012 9:59 am

carletto ha scritto:
barbara71 ha scritto:
14*50 = 700 euro di legna a km0, che vanno a finire nelle tasche di gente del luogo, nessun centesimo alla cricca del petrolio&gas. Se questa non è la "promiseland" cui tutti dovremmo tendere...
Sì, solo se viene tagliata con segone manuale e trasportata a dorso d'asino.
ok hai ragione. quanto? 10 euro tra motosega e trasporto col trattore (considerando un boscaiolo della valle)?

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Re: ristrutturazione rustico in montagna

Messaggio da atreiu » gio giu 21, 2012 9:12 am

barbara71 ha scritto:ok hai ragione. quanto? 10 euro tra motosega e trasporto col trattore (considerando un boscaiolo della valle)?
... in realtà io intendevo spaccata e portata a casa a 14 euro al quintale... e intendevo pure che i 50/60 q.li di legna annui sono da intendere per impianto integrato (quindi anche con metano/gpl/gasolio), quindi i costi del pacchetto riscaldamento sono un po' più alti. Se poi uno è a casa più o meno tempo il consumo chiaramente varia...

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