Autosvezzamento, il percorso naturale verso il cibo solido

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silviasco
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Autosvezzamento, il percorso naturale verso il cibo solido

Messaggio da silviasco » mar ott 28, 2008 3:59 pm

Lo posto come argomento a parte perché vedo che il mio post sotto svezzamento è caduto nel vuoto...
Io vorrei tentare il più possibile un percorso di autosvezzamento per la mia Irene. In pratica si tratta di saltare (o quasi) la fase delle pappe per introdurre con la dovuta gradualità direttamente il cibo "adulto" nella dieta del piccolo. Mi piacerebbe condividere la mia esperienza con altri, e (soprattutto) attingere all'esperienza altrui. Mi piace l'idea che il pasto dei piccoli non debba essere una "somministrazione" dosata, quasi fosse di medicinale, e di cibi e sostanze che nessun altro in famiglia mangia (non parliamo poi degli omogeneizzati...! Me ne hanno regalati un po', e quelli credo saranno gli unici che userò, giusto per non buttarli e recuperare i vasetti). Questo può rendere molto frustrante il processo di svezzamento (quante pappe ostinatamente rifiutate!), ed anche alterare il sano rapporto del bambino col cibo.
Io vedo la mia piccola, che pure è molto piccola (5 mesi e mezzo), ma è da quasi un mese che ha un interesse morboso per il nostro cibo! E mentre ho ignorato il consiglio della pediatra di dare le pappe di frutta dal 4° mese (ci ho anche discusso, ribadendo la mia intenzione di allattare esclusivamente fino al 6° mese), non me la sono sentita di ignorare i segnali di Irene, e ho iniziato a farla giocare col cucchiaino o col cucchiaio, e poi a farle sentire i sapori delle cose che mangiamo noi. Per sapori intendo veramente una puntina dal mio dito. Vorrei proseguire così perché vedo che è la cosa giusta per lei, a me non interessa che mangi delle quantità, lei è ancora piccola e giustamente va a latte di mamma, però è bello che abbia interesse per la nostra tavola e voglia essere partecipe. Mi sono documentata un po' su internet, e prenderò il libro della Leche league.
Alcuni principi generali che mi paiono consolidati: se lo svezzamento (o meglio l'alimentazione complementare) inizia all'età giusta (6 mesi), e se l'allattamento prosegue fino all'anno, non c'è tutto questo bisogno di introdurre una cosa alla volta (prassi che si era consolidata nei tristi anni in cui si svezzava a 4 mesi, e per di più sostituendo il LM con il LA). I cibi "sicuri" (patata carota zucchina ecc.) si possono introdurre come viene, anche insieme, se non ci sono allergie particolari in famiglia; quelli più a "rischio" gradualmente, più avanti. Anche la consistenza dei cibi non deve necessariamente essere semi-liquida, so di bimbi di 8 mesi ancora sdentati che mangiano allegramente la pasta masticandola con le gengive! L'importante è assecondare i segnali del bambino, metterlo a tavola coi grandi, i quali devono solo mangiare cose sane e semplici e dargli la possibilità di sperimentare. Unico tabù: no alla carota cruda perché il rischio di soffocamento è reale; attenzione alla mela cruda per lo stesso motivo (Irene andava pazza per uno spicchione da mordicchiare a mo' di massaggiagengive, finché un giorno non ne ha staccato un pezzetto e... mi sono presa un accidenti, anche se in realtà non era successo nulla, ma mi pareva stesse soffocando!).
A parte gli assaggini di sapori vari, le uniche cose che ho provato a darle sono la patata e la carota lessa (schiacciate o frullate), la mela grattugiata e la mela cotta, la pera intera o schiacciata. Tutte queste gliele ho date più o meno perché le stavo mangiando io (oggi ho fatto un pre-pranzo sul pavimento con lei a base di patate lesse schiacciate con un po' d'olio). Lei si diverte un mondo col cucchiaino, è già molto brava a metterselo in bocca, unica cosa... non le interessa molto il contenuto!! :D In effetti le quantità che ingerisce sono ancora veramente minime, non sarà arrivata a due cucchiaini oggi, ma ripeto non è quello il punto, ne ha di tempo per capire che questo buffo gioco è "mangiare", ed io quando ho il tempo e la pazienza di mangiare con lei mi diverto un mondo (meno poi quando devo pulire :? ).
Attualmente quindi Irene è in una sorta di fase di "sperimentazione avanzata", deve perfezionare la deglutizione (e solo allora riavrà il suo amato spicchione di mela!), avviare la masticazione e la gestione del boccone, e... avventurarsi a mangiare con le mani, cosa che con mia grande sorpresa non fa assolutamente! Ovvio che siccome imita noi usa il cucchiaino, ho provato a mangiare io un po' con le mani, ma niente, se mette le mani nella pappa è solo per pasticciare, di mettersi le dita in bocca non se ne parla proprio!
Io continuo di tanto in tanto a proporle questo gioco del mangiare, in attesa di vedere i suoi progressi, per ora non è nemmeno un appuntamento quotidiano ma solo quando posso/ho tempo e calma.

Silvia + Irene 12/05/08

denna
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Re: Autosvezzamento, il percorso naturale verso il cibo solido

Messaggio da denna » mar ott 28, 2008 6:08 pm

Ti rispondo perchè leggendo quello che hai scritto mi è venuto in mente linizio dello svezzamento di mio figlio (che adesso ha 13 mesi).

Senza quasi che me ne accorgessi lui ha quasi saltato la fase delle pappe.
Dico "quasi" perchè verso gli 8 mesi avevo povato a proporgliene, più che altro perchè lo vedevo curioso di ciò che mangiavamo, ma non era ancora ora (certi ingredienti che mangiamo noi, come dici tu vanno proposti un pò più avanti).
Gli facevo assaggiare una puntina dal mio piatto, ma poi per togliersi la fame preferiva la tetta invece della pappina. Allora ho smesso di proporgliela. Assaggiava qualcosa da noi e basta.

Intanto il tempo passava, lui cresceva bene e non ci ho più pensato.
Verso i 10 mesi ho cominciato a fare piatti nostri un pochetto adattati a lui, ma comunque per quanto fosse curioso, lui per sfamarsi chiedeva sempre la tetta.

Alla fine, verso settembre (compiuto l'anno) ho cominciato a dargli quello che mangiavamo noi masticandoglielo un pochettino se si trattava di cibo grosso e magari cuocendolo un pò di più. Così ha cominciato a mangiare proprio insieme a noi.
Praticamente ho provato a seguire un pò quello che mi sembrava desiderasse lui (cioè la tetta!!!).
Adesso invece la tetta è diventata la coccola e quando ha fame vuole il piatto!

Questo è quello che è capitato a me un pò per caso ma sono contenta di come è andata, poi ogni bimbo o bimba è alla sua maniera, tant'è vero che a sua sorella diedi le pappe (cominciai dopo i 7 mesi) perchè le gradì fin dal primo momento.
Ciao

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Daria74
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Re: Autosvezzamento, il percorso naturale verso il cibo solido

Messaggio da Daria74 » mer ott 29, 2008 10:49 am

Ciao, io con Alice che ha quasi 8 mesi sto facendo un percorso simile al tuo... più o meno scegli lei quello che vuole mangiare e io le do dei pezzetti schiacciati o in mano da ciucciare delle cose che mangiamo noi. Logicamente evito di darle alcuni cibi, che vanno introdotti più tardi, ma (anche per risparmiare tempo) preferisco preparare per noi qualcosa che può mangiare anche lei, piuttosto che preparare doppio. Ad esempio le do dei pezzi di zucca al forno, di carota lessa, di patata, di frutta,di polenta o di pane molto vecchio da tenere in mano e succhiare o raschiare con i due dentini, o le schiaccio con la forchetta altre verdure cotte o se preparo quinoa, miglio, zuppe o cous cous per noi lo cuocio un po' di più per lei. Vedo che apprezza e le piace passare pranzo e cena a tavola con noi.
Lgicamente dopo c'è da pulire... ma ho visto che le pappe classiche non le gradisce e così è più contenta!
Daria

evelyn73
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Re: Autosvezzamento, il percorso naturale verso il cibo solido

Messaggio da evelyn73 » mer ott 29, 2008 12:56 pm

ciao,
io non ho esperienza di autosvezzamento, ma volevo cmq dirti che qs tuo scritto mi é piaciuto moltissimo!
quanta differenza effettivamente dai racconti di mamme stressate perché la prima pappa col liofilizzato di carne e parmigiano non va giú !
Ti lascio qualche articolo che trovai tempo fa su qs tema, magari ti é utile anche se mi sembra che hai giá le idee chiarissime

http://www.vocidibimbi.it/Testi/StoCres ... amento.htm
www.uppa.it/uppa/article/230
www.uppa.it/uppa/article/231
www.uppa.it/uppa/article/573
www.uppa.it/uppa/article/577

:wink:

silviasco
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Re: Autosvezzamento, il percorso naturale verso il cibo solido

Messaggio da silviasco » mer ott 29, 2008 2:32 pm

Grazie Evelyn73, alcuni di quegli articoli li avevo già trovati, altri no, e comunque grazie per aver recuperato il link così che resti a disposizione di tutti! :wink:

Silvia + Irene 12/05/08

silviasco
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Re: Autosvezzamento, il percorso naturale verso il cibo solido

Messaggio da silviasco » lun nov 03, 2008 3:10 pm

Irene comincia a manifestare maggiore interesse per certi cibi piuttosto che altri. Gradisce pera schiacciata (quantità ingerita quasi uno spicchio), carota lessa (un cubetto che avevo surgelato in cubettiera) e... caldarroste (assaggini schiacciati fra le dita)!!
Ma voi cosa dite, le castagne sono ok come cibo? Posso lessargliene un po' e dargliele schiacciate?
Nel frattempo stiamo "fronteggiando" il cambiamento di popò, prima la faceva in media tre volte al giorno, ora nonostante gli assaggini siano minimi (e nemmeno quotidiani!) la fa una volta, o "salta" (ora la stiamo aspettando da due giorni); ed è cremosa, non più liquida; mi sembra che ci soffra un po'... Oggi spero di riuscire ad andare al corso di baby massage, per farmi insegnare il massaggio del pancino per aiutarla un po'.

Silvia + Irene 12/05/08

officina dei colori
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Re: Autosvezzamento, il percorso naturale verso il cibo solido

Messaggio da officina dei colori » lun nov 03, 2008 4:29 pm

silviasco ha scritto:Lei si diverte un mondo col cucchiaino, è già molto brava a metterselo in bocca
a noi manca ancora un mesetto allo svezzamento(ale fa 5 mesi proprio oggi) ma già da qualche giorno lo sto facendo giocare col cucchiaio
si diverte molto, lo impugna, lo agita in aria e lo assaggia (riuscendo a centrare la bocca molto meglio di tanti bambini di un anno e passa al lavoro da me, al nido)
il cucchiaio per lui è ancora un oggetto come un altro, ma non vedo perchè debbe iniziare a familiarizzarci solo con l'inizio dello svezzamento
è un oggetto come un altro appunto. quindi nessuna controindicazione!!!
per rendere il tutto un pò più divertente ora gli sto mettendo sul cucchiaio la vitamina d che gli sto dando
giusto per dargli sapore. perchè inizi a capire che con quell'oggetto tra un pò potrà assaggiare e gustare tanti nuovi sapori

per quanto riguarda gli assaggi vi saprò dire a breve. di sicuro condivido lo spirito!!

silviasco
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Re: Autosvezzamento, il percorso naturale verso il cibo solido

Messaggio da silviasco » ven nov 14, 2008 11:11 am

Stiamo continuando su questo curioso percorso... Mi piacerebbe che mangiasse qualcosa del tutto sola, con le mani, ma non è facile, perché se la cosa è papposa non riesce a prenderla, si sporca tutta ma non si lecca le mani; se la cosa è solida avrebbe problemi a mangiarla. Ho notato che con il cucchiaino sembra non riuscire a gestire le quantità superiori a "una puntina", e quindi avevo timore a darle cose a pezzetti pensando che non riuscisse a formare il boccone e a gestirlo. Poi un giorno le ho fatto assaggiare un pezzettino di pollo arrosto (ah... :roll: eh sì, io non sono vegetariana né tantomeno vegana... Mi cacciate o posso restare? :? ), ed ho visto che il movimento della masticazione lo fa eccome (e le è anche piaciuto parecchio...). La consulente LLL ha ipotizzato che forse è proprio la consistenza papposa a metterla in crisi, mentre le piace sentire le cose sotto le gengive.
Ieri ho provato proporle delle palline di patata schiacciata, morbide ma prendibili a mano, dopo un po' ha capito il concetto, e anche se con la mano stringe sempre molto e colava tutto ( :roll: ), il gesto di mettersi la mano in bocca lo faceva, e predeva anche delle belle boccate di puré. Devo provare con una carotina lessata intera ben morbida, o pezzetti di zucca. Oppure a fare la polenta più solida e dargliela a tocchetti.
Dopo un po' di esitazioni abbiamo provato anche il classico "culetto di pan secco", ed anche quello è stato un successone! E non mi pare che le briciolette le causino difficoltà.
Alla visita pediatrica Irene è risultata nella norma di peso, ma la pediatra conoscendo le mie idee non s'è trattenuta e mi ha detto "colazione e merenda può farli ancora al seno, ma ora a pranzo bisogna introdurre la minestrina, magari con la carne..." Mi veniva da ridere e da chiederle quale delle n ciucciate notturne devo considerare "colazione"!! E meno male che non ha parlato di omogeneizzati! Anche se non sono veg, non credo che le serva tutta questa carne (ho scartato un asilo perché danno solo omo e tutti i giorni è o carne o pesce...). Le proteine per ora le prende benissimo dal mio latte, ogni tanto ci mangeremo un po' di legumi, la carne come assaggio, magari un giorno prendo il pollo bio della coop e vedo se ne gradisce di più, ma di certo non tutti i santi giorni!
Alla prossima puntata! (se non mi cacciate per via della carne! :oops: )

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annuc
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Re: Autosvezzamento, il percorso naturale verso il cibo solido

Messaggio da annuc » ven nov 14, 2008 12:02 pm

E proprio vero che ogni bambino è un mondo a sè..... Riccardo odia tutto cioè che non è "sbobboso". A un anno vuole ancora le sue adorate pappe, devo omogeneizzargli quasi tutto :shock: . Ora sto provando con le pastasciuttine ma non ne vuole sapere. Eppure ha otto denti!!!! Pazienza, tanto ho il bimby :D

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Re: Autosvezzamento, il percorso naturale verso il cibo solido

Messaggio da mammafelice » ven nov 14, 2008 4:42 pm

Il mio topo come il bimbo di Annuc! Mi piaceva molto l'idea di dargli il nostro cibo, ma Nicolò ha voluto le pappe ben frullate fino a dopo l'anno. Spesso facevo la stessa cosa per tutti, per esempio zuppe di legumi, ecc, ma per lui la dovevo frullare (ho smesso di usare il sale :mrgreen: ). Però il concetto di fare per lui pressapoco ciò che mangiavo io la trovo validissima!
Dipende molto da bimbo a bimbo, il mio se trovava un pezzetto nella pappa non ben frullato, rimetteva tutto! :shock:
Poi è passato direttamente dalle pappe alle cose nostre senza via di mezzo!
E' molto interessante se racconti la tua esperienza di autosvezzamento, grazie!

silviasco
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Re: Autosvezzamento, il percorso naturale verso il cibo solido

Messaggio da silviasco » dom nov 16, 2008 4:22 pm

Allora, la carotina lessa l'afferra volentieri, ma poi la morde con foga e il pezzo che si ritrova sulla lingua la mette in difficoltà: resta lì come stesse veramente soffocando, e mi viene da toglierglielo col dito, o se non riesco battendo la schiena ed inclinandola in avanti. Ma sono sicura che se provasse a masticare o inghiottire non avrebbe nessun problema!
Stamattina ho voluto fare una prova, giorni fa mi è arrivato (orrore!) un pacco dono con roba mellin & co, c'era anche un omo di mela senza schifezze aggiunte, 100% mela, e ho provato con quello: beh gli fa schifo uguale, tanto che alla fine me lo sono mangiato io... Quindi mi sa che l'espressione di "soffocamento" è in realtà espressione di schifo! Tipo "e mo' sta robaccia come me la levo dalla bocca?".
Oggi ero a pranzo dai miei, c'era roba di pesce e quindi non adatta agli assaggi, ed ho deciso di provare a farle la famosa "crema di riso". Ho fatto un brodino vegetale con carota e cipolla, l'ho messo in una tazza e ho aggiunto la polvere fino ad una consistenza cremosa lenta; ho aggiunto pochissimo olio extrav.d'oliva. Beh l'ha apprezzata molto più di quello che mi sarei aspettata; stranamente poi raffreddando è diventata più liquida, ed allora ho assecondato la sua tendenza a fare il gesto di bere da qualunque recipiente "da grandi", e se n'è bevuta una bella quantità con pochissimo scolamento! Non ho misurato le quantità, ma ad occhio direi che stavolta "ha mangiato" almeno un po'. E per concludere il pasto, c'era una sua gran passione, le caldarroste! Gliene ho dati svariati assaggini, era impazzita, e con quelli non ha nessuna difficoltà a gestire i pezzettini (gliene schiaccio la polpa interna fra le dita e gliela dò in bocca, per cui non è esattamente omogenea!); dovevo far attenzione che non mi strappasse l'intera castagna dalle dita! Prima o poi gliela darò...
Quindi mi pare proprio che la sua espressione da "oddio mi sto strozzando" sia in realtà una espressione di non gradimento per quello che le ho dato.
Alla prossima puntata!

Silvia + Irene 12/05/08
P.S: davvero, ditemi se preferite che non parli delle sue esperienze "carnivore" inquesta sede...

vivianap
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Re: Autosvezzamento, il percorso naturale verso il cibo solido

Messaggio da vivianap » lun nov 17, 2008 10:22 pm

a volte sono sull orlo della disperazione a volte dicono va be andiamo avanti così...
15 mesi ancora con le sue adorate pappe liquide !!! di masticare non esiste.. a parte il pane,crecker, pizza, cotoletta ...
io non so più che pensare!! con l'asilo siamo passati ad un piano...o mangi quello che ti diamo o niente!! all'inizio c'era stato qualche cambiamento...ossia metteva in bocca qualcosa...attenzione metteva in bocca e non masticava!! lui ha quasi tutti i denti ..ma adesso c 'è un standby...io non sono esperta di psicologia conto sul fatto che lo è la direttrice dell'asilo..
l'unico passaggio che ho visto è che ora prende in mano la pasta e la guarda ..prima la gettava per aria o per terra...
all'asilo per non mangiare faceva finta di dormire!! lo mettono in piedi per mangiare ma lui niente fa finta di dormire...
loro mi dicono di insistere ossia...o mangi questo o niente...ma la cosa mi lascia titubante...
ho paura che con questo insistere faccia peggio...un consiglio?oppure qualche lettura in merito?
grazie mille...
Ultima modifica di vivianap il mar nov 18, 2008 9:42 pm, modificato 1 volta in totale.

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Re: Autosvezzamento, il percorso naturale verso il cibo solido

Messaggio da annuc » mar nov 18, 2008 9:12 pm

Se vuole le sue pappe perchè non dargliele? Sicuramente saranno più sane delle cotolette, che sono fritte :?
L'importante è che assuma tutte le sostanze di cui ha bisogno, non importa se sono frullate o meno, poi vedrai che cambierà idea. In fondo non ha mica tre o quattro anni. Io penso che se insisti poi magari si creano dei problemi legati all'alimentazione.

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Re: Autosvezzamento, il percorso naturale verso il cibo solido

Messaggio da silviasco » mer nov 19, 2008 1:28 pm

So che un buon libro è "il mio bambino non mi mangia" di Gonzales, personalmente ancora non l'ho letto ma ne ho sentito dire meraviglie.
Secondo me non è una buona idea "costringerlo a mangiare". Probabilmente la ragione per cui non mastica è proprio il fatto di essere stato svezzato solo a pappine, anche se poi mi dici che quando vuole (es. cotolette) mastica eccome... Un po' come la mia piccolina che quando vuole i suoi bocconcini li gestisce benone!
A casa, tenete il bambino a tavola con il resto della famiglia o viene imboccato a parte con le cose sue sul suo seggiolone? E cosa fa quando è a tavola con tutti voi? Ha mai tentato "il furto" di cibo dai vostri piatti (non solo ora, anche da più piccolo)?
Per i bambini è molto importante essere coinvolti nella normale vita di famiglia, stimola in loro la naturale tendenza ad apprendere per imitazione. Nel caso del cibo, il bambino si mette in bocca il cibo inizialmente solo per "fare come i grandi", e solo in un secondo momento si rende conto del... ruolo nutritivo del cibo! Però così facendo si rapporta con ogni sorta di cibi diversi, e non solo le pappe (in molto omogeneizzati c'è il sale, che dovrebbe essere bandito!). Se non gli viene dato modo di sperimentare cos'è un pasto normale in famiglia, ma i pasti divengono "somministrazioni" dosate di "cibo per bimbi", in un contesto non sociale, è facile che si instauri un rapporto distorto col cibo, che non può diventare improvvisamente "normale" per magia!
All'asilo può esser giusto che ci sia da mangiare solo una determinata cosa, ma non è giusto costringerlo a mangiarla. Se non la vuole, pazienza, ma almeno potrà condividere il pasto come momento sociale, senza dover fingere di dormire (!!) per essere lasciato in pace. Aggiungere stress al momento del pasto non lo aiuterà certo a riequilibrare il rapporto col cibo. Non ti fidare troppo della "esperienza in psicologia" di educatrici & co., soprattutto se propongono metodi da "o ti pieghi o ti spezzi" come questa qui.
Lascialo giocare traquillamente con il cibo mentre voi mangiate, non fargli pressione perché ad es. non sporchi in giro o stia composto, vedrai che prima o poi si renderà conto che il modo migliore di utilizzare la pasta è metterla sotto i denti!

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Re: Autosvezzamento, il percorso naturale verso il cibo solido

Messaggio da vivianap » mer nov 19, 2008 9:27 pm

ti ringrazio per i consigli e per il libro...
lui ha sempre mangiato con noi a tavola....gli ho sempre proposto cose che mangiavamo noi! ma con le sue dolci manine le buttava per aria e per terra proprio non gliene fregava de meno....la pastina se ne mettevo un po nella pappa lui non voleva più mangiarla! in casa ho più io differenti tipi di pastine che il negozio che le vende! poi non le gliele ho più proposte e ogni tanto riprovo ma nada....
pensati che un giorno a pranzo invitati dai miei c 'era la minestrina con della pastina piccola, gli ho dato un cucchiaio dal mio piatto con il brodo e una sola di pastina e lui puntualmente la sputata!! ma il brodo lo ha bevuto...
gli omogeneizzati che ha mangiato si possono contare sulle dita della mia mano...anche perchè avendo latterie della zona che producono prodotti freschi e idem per carne e verdure.
l'altro giorno ho parlato con la tipa della latteria e mi ha detto che mio figlio non è fuori dal comune...anzi mi ha detto che certi sono andati avanti a pappe liquide fino ai 2 anni..mi consolo...
proverò a leggere il libro che mi hai detto......
grazie mille

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