Meglio crudo ed esotico o cotto e locale?

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MissVanilla
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Meglio crudo ed esotico o cotto e locale?

Messaggio da MissVanilla » ven set 28, 2007 9:18 am

Apro qui una nuova discussione, partendo da una considerazione che facevo ieri sul blog, e che se non vi dispiace per pura pigrizia copio e incollo qui sotto :-)
Voi, cosa ne pensate?

"....Per non parlare solo del tempo ma anche di crudismo, il vero argomento di questo blog oltretutto, oggi riflettevo su alcuni cambiamenti della mia dieta.
Ho notato che in modo del tutto naturale ho smesso di comprare avocado e banane.
In realtà la cooperativa biologica dove vado sempre me ne ha date molte durante l'estate perchè col caldo diventavano nere e nessuno le voleva più. Io non le mangiavo molto, e le ho congelate tutte. Al momento sono ancora li, e non ne compro mai.
Il che mi fa molto piacere, perchè comunque ritengo veramente importante iniziare a fare qualcosa per la decrescita, e ovviamente anche le nostre scelte alimentari hanno moltissimo a che fare con questo concetto.
E se essere crudisti pare già abbastanza estremo, mi sto convincendo che sia importante iniziare a migliorare qualcosa anche in questo contesto.

Continuo a sostenere che certi alimenti siano importanti per un neofita crudista; avocado e banane regalano quel senso di soddisfazione e sazietà che inizialmente è importante per chi abbandona pane e pasta. Quindi i primi tempi io raccomando questi cibi, ovviamente sempre da agricoltura biologica e fair trade.
Però a lungo andare, quando ci saremo adattati ad una alimentazione più semplice, a mio parere sarebbe il caso di rivedere anche queste abitudini.

O forse sarebbero da rivedere sin dall'inizio... intendo dire che essere crudisti è importante per la salute, e anche per il pianeta per molti aspetti, ma consumare cibo che proviene dall'altra parte del mondo annulla totalmente il beneficio ambientale.
Sicuramente allora sono da preferire i cibi locali il più possibile, e alle nostre latitudini questo vuol dire limitare certe scelte.
E quindi forse rendere il crudismo più difficile.
Allora, forse, per chi trova frustrante inizialmente mangiare solo quello che le nostre latitudini offrono di crudo e commestibile, non sarebbe meglio consigliare piuttosto l'eventualità di cuocere qualche verdura, specie d'inverno, piuttosto che trovare soddisfazione nel cibo esotico?

PS: e farsi arrivare gli avocado dalla Sicilia è abbastanza etico? Che ne dite?..."

TashunkaUitko
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Messaggio da TashunkaUitko » ven set 28, 2007 9:41 am

Tra cibo locale cotto o crudo esotico, scelgo crudo locale!!!!

Non ha molto senso mangiare un prodotto ke viene dall'altra parte del mondo, quindi ha inquinato parekkio prima di arrivare da noi, in piu e' stato raccolto moolto prima della sua ottimale maturazione, in piu' costa di piu' xke' e' una primizia...

La natura ci offre i cachi in autunno, xke' ne abbiamo bisogno in autunno, ci offre le angurie d'estate, xke' ne abbiamo bisogno in estate!!

Quindi cibo locale =

- maggiore qualita' xke' e' stato lasciato maturare bene (anke se spesso capitano prodotti acerbi)

- minor impatto ambiantale xke' e' stato trasportato per tratti brevi

- maggiore freschezza

- non si danno soldi alle multinazionali che sfruttano gli agricoltori (anke qui xo' il discorso e' controverso)

- Si ha un prodotto che la natura ci ha offerto in un determinato periodo dell'anno xke' il nostro corpo ne ha bisogno proprio in quel periodo dell'anno!

e si potrebbe andare avanti ancora...

MissVanilla
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Messaggio da MissVanilla » ven set 28, 2007 9:46 am

si beh, anche io scelgo crudo e locale!!
La questione è la seguente... per chi passa al crudismo inizialmente talvolta il crudo e locale non è abbastanza, perchè alle nostre latitudini la varietà è minore. E allora all'inizio ci si aiuta con l'esotico.
La mia questione sta proprio qui.
Non tutti sono capaci fin dall'inizio di mangiare e trovare soddisfazione da una dieta di 3 o 4 varietà di frutta e verdura.
Io, ad esempio, ci riesco adesso dopo 4 anni.

zia dada
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Re: Meglio crudo ed esotico o cotto e locale?

Messaggio da zia dada » ven set 28, 2007 10:06 am

io penso che la cosa migliore si quella di mangiare il cibo locale, crudo. se la scelta è salutistica è meglio cercare di adattarsi alle limitazioni che questo comporta piuttosto che ricadere in cibi cotti se non fanno così bene. poi può essere che una volta ogni tanto non sia così dannoso. per quanto mi riguarda io vedo che pur continuando a mangiare banane e avocado questi acquisti sono notevolmente diminuiti rispetto a un anno fa, quando mangiavo banane ogni giorni e più volte al giorno. oggi anche io mi ritrovo a metterle in freezer perchè maturano troppo.
ma per locale cosa si intende esattamente? della mia regione o italiano? perchè allora per quanto riguarda me probabilmente non potrei mangiare neppure olive e olio d'oliva visto che qui in friuli le coltivazioni sono da ceracre con la lente. e le noci? le troverei qui in friuli?
basterebbe magari cercare di limitare il danno. o estendersi per lo meno all'italia anche se questo comporta comunque inquinamento. gli avocando dalla sicilia ci devono arrivare in qualche modo, però intanto incentivo la produzione locale, e limito l'inquinamento, niente aerei o navi per le mie banane. è anche vero però, parlando di bio e equo solidale, che le aziende sud americane vivono dell'esportazione. gli facciamo un danno non comprando più i loro frutti? argomento che non conosco bene, può essere che non sia davvero così...
comunque credo che col tempo la presa di coscenza si espanda e la ricerca di una cucina più semplice arrivi inevitabilemente, con tutte le buone conseguenze. magari è meglio sbizzarrirsi con l'essicatore visto che mi permette di usare prodotti di qui...quasi, e i datteri? israele, tunisia...tutto si riduce. se però qui non crescono allora forse non ne abbiamo bisogno.
io aspetto paziente il giorno in cui mi basteranno le mele...
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fabiocarusox
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Messaggio da fabiocarusox » ven set 28, 2007 10:08 am

Io ovviamente (Sara lo sa perchè ne abbiamo discusso in altri post) sono contrarissimo alla frutta esotica e sono sempre per la frutta locale e per i motivi elencati da TashunkaUitko (se magari ci dici il tuo vero nome...)...
Il problema secondo me Sara è mentale perchè di frutta e verdura ne abbiamo a bizzeffe, a volte il problema è che siamo pigri e prendiamo la prima cosa che ci capita. Io sono convinto che noi abbiamo a disposizione in ogni periodo ciò di cui abbiamo bisogno così come chi vive in climi topicali avrà ciò di cui ha bisogno. Io ad esempio ho iniziato da pochissimo a mangiare crudi dei cibi che non pensavo si potesse mangiare, tipo le zucche, zucchine, cavolfiori, fagiolino. Non so perchè ma la mia convinzione era che si dovesse per forza cucinarli per poterli mangiare.
Capisco benissimo comunque ciò che vuoi dire...il fatto è che molto spesso si ha paura (o non si ha la giusta informazione) già solo di avviarsi al crudismo, in più c'è la cattiva credenza che si ha bisogno di non so quante proteine per vivere e di conseguenza si ricercano in cibi piu' o meno esotici o si preferisce andare sui cibi cotti (io amo definirli morti).
Quello che comunque mi sento di consigliare a chi ha questi dilemmi è di fare come meglio crede per il proprio benessere psico-fisico. Quindi se si crede di fare bene mangiando la frutta esotica è giusto che lo si faccia (dico lo stesso anche a chi si sente di mangiare la carne) perchè altrimenti si corre il rischio di andare incontro a un rigetto del crudismo perchè lo si inizia a vivere come un proibizionismo e questo non va bene.
Quinidi è bene lasciare alla coscienza e alla conoscenza di ognuno la strada migliore da percorrere. Poi col tempo e soprattutto imparando a conoscere e ad ascoltare il proprio corpo si possono apportare ulteriori cambiamenti importanti...(anche dal punto di vista della ecrescita). Daltronde è dimostrato che anche una persona grandissima come te e che abbraccia il crudismo senza riserve ci ha impiegato 4 anni ad abbandonare la frutta esotica.
Un bacio...

zia dada
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Messaggio da zia dada » ven set 28, 2007 10:15 am

MissVanilla ha scritto:si beh, anche io scelgo crudo e locale!!
La questione è la seguente... per chi passa al crudismo inizialmente talvolta il crudo e locale non è abbastanza, perchè alle nostre latitudini la varietà è minore. E allora all'inizio ci si aiuta con l'esotico.
La mia questione sta proprio qui.
Non tutti sono capaci fin dall'inizio di mangiare e trovare soddisfazione da una dieta di 3 o 4 varietà di frutta e verdura.
Io, ad esempio, ci riesco adesso dopo 4 anni.
abbiamo postato quasi in contemporanea!
è vero che già il danno è minore rispetto all'alimentazione classica cotta anche vegan; per cui se anche ci vogliono anni per semplificare però, con un crudismo anche se più complesso e con cibi esotici si ha comunque un impatto minore, no? i cambiamenti seguono sempre tempi lunghi basta prima o poi arrivare...
tra l'altro certe volte compri mele bio in negozio pensando che siano locali e scopri che arrivano dal cile...bisogna essere preparatissimi!

gioman
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Messaggio da gioman » ven set 28, 2007 10:18 am

Qui avocados e banane crescono all'aperto e fruttificano benissimo...immagino anche a Catania...e così anche i datteri.

Peccato che ci si limiti a coltivarli come specie ornamentali...l'altro giorno passeggiando in un quartire residenziale con villette e giardini notavo proprio un enorme casco di banane mature che mi ha fatto veire l'acquolina...slurp

Un mio sogno sarebbe quello di avere un bel giardino dove aver il mio banano, il mio avocado, il mio Kaki, i miei agrumi, i fichi d'india, e così via...chissà un giorno...per ora la mia pianta di avocado è stata trasferita in un giardino di un'amico ed è alta già quasi 2 metri...confido nel prossimo anno per i frutti.

Per il resto...non so...il discorso in teoria non fa una grinza...ma a me la scelta del locale pare troppo limitante...e in fondo trovo che mangiare (anche) frutti esotici sia un modo per aprirsi al mondo...D'altronde il costo di trasporto di pesche dall'emilia romagna alla sardegna non credo sia inferirore a quello dei datteri dalla Tunisia...


Rinunciate anche ai datteri?

zia dada
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Messaggio da zia dada » ven set 28, 2007 10:27 am

io non rinuncio ai datteri attualmente, poi chissà...ma credo che il problema sia più una questione di inquinamento che di costi.
quasi quasi mi trasferisco dalle vostre parti!

TashunkaUitko
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Messaggio da TashunkaUitko » ven set 28, 2007 10:32 am

MissVanilla ha scritto:si beh, anche io scelgo crudo e locale!!
La questione è la seguente... per chi passa al crudismo inizialmente talvolta il crudo e locale non è abbastanza, perchè alle nostre latitudini la varietà è minore. E allora all'inizio ci si aiuta con l'esotico.
La mia questione sta proprio qui.
Non tutti sono capaci fin dall'inizio di mangiare e trovare soddisfazione da una dieta di 3 o 4 varietà di frutta e verdura.
Io, ad esempio, ci riesco adesso dopo 4 anni.
Su questo sono d'accordo...

beh se serve a farci rimanere nel crudismo, mangiare qualche frutto esotico non e' la fine, xke' in effetti come dici tu la varieta' di prodotti disponibili alle nostre e' latitudini e' limitata rispetto ai climi tropicali.

Xo' se noi fossimo stati animali come tutti gli altri (e lo siamo) non potevamo conoscere la varieta' di prodotti disponibili nelle altre parti del mondo, xke' non avremmo avuto aerei ecc... e i prodotti che c'erano non ci sarebbero sembrati ne pochi ne tanti, semplicemente giusti!

Possiamo gia' ritenerci fortunati, xke' dopo la scoperta dell'america la varieta' dei prodotti a nostra disposizione si e' ampliata tantissimo.
Anke se ne avrei fatto volentieri a meno, se fosse servito a non devastare le civilta' locali, che noi occidentali arroganti, abbiamo sottomesso e distrutto xke' le ritenevamo "selvagge" e quindi bisognava civilizzarle, riducendole in skiavitu', e obbligandole a professare una religione per millenni a loro sconosciuta.

Cmq io se devo sgarrare xke' nn ce la faccio piu', preferisco concedermi un piatto caldo piuttosto ke un avocado, ke tra l'altro ha davvero pocoa ke fare con un vero avocado

fabiocarusox
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Messaggio da fabiocarusox » ven set 28, 2007 10:42 am

zia dada ha scritto:le aziende sud americane vivono dell'esportazione. gli facciamo un danno non comprando più i loro frutti?
Purtroppo cara Elena questi cibi sono in mano alle grandi corporazioni americane, inglesi, francesi che hanno espropriato (grazie ai governatori corrotti) i terreni ai contadini locali (meglio dire ex contadini) per fare grosse monoculture. In più con l'aggravante che gli ex proprietari terrieri per campare sono costretti a lavorare per tali multinazionali a fronte di stipendi da miseria. Il danno che possiamo fare non comprando più questi prodotti lo facciamo alle multinazionali che magari non avendo più richiesta si toglierebbero dalle palle lasciando le terre a chi di dovere...(cosa utopistica)...saluti...Fabio.

TashunkaUitko
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Messaggio da TashunkaUitko » ven set 28, 2007 10:53 am

ehehe Fabio mi chiamo Aldo!
Molto piu' semplice di TashunkaUitko...

Se devo essere sincero non sapevo che in Sicilia avete gli avocado!!

pure banane e datteri... siete davvero fortunati ad avere quel clima!

Qui al nord e' gia' arrivato un freddo cane... e nn si puo' pretendere molto dall'agricoltura in questo periodo...

Il mio parere e' che bisogna basare la propria alimentazione su frutta e verdura locale (Italiana), e se qualke volta ci viene lo sfizio di una primizia o un cibo cotto (x cotto cmq intendo cmq un alimento "sano") concediamocela!! Saremo piu' contenti e riusciremo a seguire il crudismo con piu' facilita', xke' dentro di noi sappiamo ke se proprio sentiamo la necessita' di qualcosa di particolare, possiamo concedercela...

Ad esempio io non dico di no ai datteri... anke se non sono locali! e ieri sera dopo un periodo di assoluto crudismo, mi sono concesso un passato di verdure bello caldo, e un uovo (nn sono vegan, sempre meglio un uovo di una bistecca)... xke' sentivo la necessita' di qualcosa di caldo in quel momento...

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Messaggio da mattop » ven set 28, 2007 11:06 am

Se si fa un discorso morale sarebbe meglio comprare in ogni caso frutta equosolidale se proviene da paesi esotici. Se proprio si deve scegliere meglio qualche cibo cotto al posto di grandi quantità di frutta tropicale.
Spesso la manodopera impiegata nelle piantagioni di banane, ananas, ecc... è sfruttata al limite.

Per un discorso più legato al crudismo e salutismo direi di evitare comunque la frutta tropicale, i motivi sono i soliti elencati da Aldo. Un buon compromesso può essere la frutta disidratata, se troviamo della frutta locale come uva, fichi o prugne può essere altrettanto appagante. Inoltre abbiamo a disposizione molti più alimenti di quanto si pensi... basta vedere la varietà di verdure presenti anche in questo periodo autunnale o la grande quantità di frutta secca (noci, nocciole, mandorle...)

Inoltre sono convinto anche che in giornate fredde può essere piacevole bere qualcosa di caldo, in inverno un brodo di verdure con del miso può essere un ottimo compromesso.
Ultima modifica di mattop il ven set 28, 2007 11:08 am, modificato 1 volta in totale.

gioman
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Messaggio da gioman » ven set 28, 2007 11:07 am

TashunkaUitko ha scritto:....di assoluto crudismo, mi sono concesso un passato di verdure bello caldo, e un uovo (nn sono vegan, sempre meglio un uovo di una bistecca)... xke' sentivo la necessita' di qualcosa di caldo in quel momento...

E oggi come stai? Ne hai risentito...specie per l'uovo?

zia dada
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Messaggio da zia dada » ven set 28, 2007 11:09 am

fabiocarusox ha scritto:
zia dada ha scritto:le aziende sud americane vivono dell'esportazione. gli facciamo un danno non comprando più i loro frutti?
Purtroppo cara Elena questi cibi sono in mano alle grandi corporazioni americane, inglesi, francesi che hanno espropriato (grazie ai governatori corrotti) i terreni ai contadini locali (meglio dire ex contadini) per fare grosse monoculture. In più con l'aggravante che gli ex proprietari terrieri per campare sono costretti a lavorare per tali multinazionali a fronte di stipendi da miseria. Il danno che possiamo fare non comprando più questi prodotti lo facciamo alle multinazionali che magari non avendo più richiesta si toglierebbero dalle palle lasciando le terre a chi di dovere...(cosa utopistica)...saluti...Fabio.
si lo so che ci sono le multinazionali, ma c'è anche una realtà più piccola che sta crescendo, di piccoli coltivatori locali. io spero che sui banchi del bio sia questo che arriva e non il ramo bio della delmonte! terrificante!
comunque come dicevo questi alimenti appaiono sempre meno in casa mia.
ti prego non mettermi ansia!
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Messaggio da gioman » ven set 28, 2007 11:10 am

E comunque pur condividendo i motivi di fondo del discorso...mi chiedo..come farebbe un crudista norvegese o islandese?
Loro sono costretti a mangiare roba importata...almeno credo

Buono il suggerimento del commercio equo e solidale.

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