Volevo semplicemente dire che le conseguenze dello sgarro possono essere occasione di riflessione (niene bene, niente male, ma solo conseguenze) ... Capita anche a me di concedermi qualcosa di cotto, ma ne pago subito le conseguenze con bruciori allo stomaco, dolori alle articolazioni, sintomi di sinusite... Quindi, non posso sgarrare più di tanto perché il mio corpo perché penso che il mio corpo sia arrivato ormai ad un buon livello di pulizia... In pratica è questo il mio freno...Shabbat ha scritto:Mi incuriosisci Peaceful![]()
Se intendi che dietro uno sgarro c'è in realtà altro, ok, penso di sapere anche molto bene di cosa si è trattato in questi due giorni, la mia forza di volontà e lo stress sono stati rivolti in una direzione particolare, e...per vari motivi, non avendo avuto la possibilità di ripiegare su alcune solite di valvole di sfogo (tipo passeggiata al mare sotto il sole, corsetta, yoga, attività fisica in generale, chiacchierate varie), si è prospettata quella del vecchio cibo.
O cos'altro intendevi ad esempio dicendo che gli sgarri possono essere molto più importanti di quanto non pensiamo?
Ricambio l'abbraccio
Quello che trovo interessante è proprio questo aspetto... probabilmente anche i neonati reagiscono così solo che loro, poverini, non possono dire che gli fa male e con il tempo il loro corpo si abituerà instaurando il cosiddetto "accomodamento vitale"