Peaceful Rawrior ha scritto:
Carissima,
tieni duro, mi raccomando...
Una piccola annotazione

Noto che scrivi spesso "devo", "dovrei" come se te lo imponessi... Perché non cominciare un po' a sostituire il verbo "dovere" con "voglio", "vorrei", "desidero", "mi sentirei molto bene se"... Prova un po' (per tutto questo mese) cambiando lessico, muovendoti più verso un'atmosfera di tua libera scelta... e cerca di visualizzare il tuo IO ideale, cioè l'immagine di te nel futuro. È un bellissimo esercizio... se sei portata puoi anche disegnare te stessa nel futuro mettendoci più dettagli possibili e contemplare questi tuoi disegni ogni giorno con la frequenza che vuoi... Questo ti darà un sacco di carica e di motivazione e ti aiuterà a rimanere fedele ai tuoi impegni... anzi ai tuoi desideri più ardenti
Un altro esercizio molto bello è quello di creare un cosiddetto "Vision Board": in pratica cominci a ritagliare foto da riviste, ecc. e a fare un collage di situazioni, persone, paesaggi, ecc. che hanno il potere di risvegliare quelle emozioni in te che ti danno una grande carica. Questo "Vision Board" lo puoi anche inserire in un quaderno in modo da averlo sempre con te e così potrai continuamente aggiornarlo, inserendo sempre nuove foto che trovi... Ancora meglio se riesci a contemplare il tuo Vision Board con la tua musica preferita o comunque in grado di motivarti a dovere...
Puoi anche creare un "Vision Board" sul tuo computer scaricando semplicemente le foto che trovi in Internet. Attenzione, però, a non pubblicare queste foto su Internet (copyright)... per esempio per farle vedere ad altri.
L'idea fondamentale dietro a tutto questo è che se riusciamo, con la nostra immaginazione, a proiettarci in una situazione ideale, in quello che vogliamo diventi il nostro destino... cominceremo a motivarci fortemente e a sentirci sempre carichi. Di conseguenza, anche le nostre azioni saranno diverse rispetto a prima... saremo più concentrati e determinati... e sarà anche molto più facile sviluppare quel senso di fiducia necessario per vedere già da oggi realizzato i nostri sogni...
Uno degli ostacoli principali in tutto ciò è il fatto di pensare "sì, ma
come faccio?" Di questo non mi preoccuperei affatto... un esempio mio personale: per molto tempo ho desiderato l'essiccatore della Excalibur in modo da consentire alla mia famiglia un passaggio meno "traumatico" al crudismo, ma il prezzo mi ha sempre un po' spaventato (quello con 9 ripiani costa intorno ai 400 euro in Germania), ma ho continuato a desiderarlo, perché sentivo che era la soluzione giusta per muovere anche mia moglie e i bambini nella direzione del "non cotto"...
E alla fine è andata a finire che mi ero proprio dimenticato che lasciando l'appartamento in affitto ci sarebbe spettata la caparra... Quindi con una piccola parte della caparra acquisteremo l'essiccatore della Excalibur da 9 ripiani trovato a meno di 230 euro. Per mia moglie, che comunque si nutre al 70 % da crudista (cosa che le risulta abbastanza naturale, anche se lei non se l'è scritto, per così dire, sulla "bandiera"), è un buon compromesso e si sente un po' più tranquilla rispetto ad una situazione in cui non si cucina più (più che altro per i bimbi).
Questa decisione potrebbe portare un po' di pace in un contesto in cui io spesso mi trovo sotto i riflettori, dato che il mio menu è sempre molto personalizzato...
Adesso ritorno a te...

Tu scrivi che continuerai a cercare soddisfazione in qualcosa di "proibito". Per esperienza diretta ti posso dire che quello che troverai non sarà soddisfazione... Si tratterà, perlopiù, di un modo per mettere a tacere il tuo senso di vuoto e insoddisfazione, ma potrebbe essere solo temporaneo, come penso lo sia stato finora, giusto? E dopo ci sarà magari la frustrazione...
Per esperienza diretta ti posso anche dire che la tua felicità non potrà mai dipendere da fattori esterni... La felicità e il senso di realizzazione vengono da dentro. Io queste sensazioni le sto vivendo grazie al crudismo al 100%. L'esperienza durata 37 anni di cibo cotto e vizi vari mi ha portato a concludere che si fosse trattato di una serie di promesse non mantenute... Solo il crudismo al 100% mi ha fatto toccare il cielo... è come stare in profonda meditazione... tutto è più chiaro e niente sembra poterti minacciare...
Spero di non averti confusa e mi scuso se magari sono entrato un po' nel personale... Il mio è soltanto un piccolo contributo che cerco di dare anche alle persone che scelgono di cercare aiuto qui...
Un abbraccio,
Francesco
Ciao Francesco e grazie per aver trovato il tempo di scrivermi un messaggio così lungo e sentito nonostante i tuoi tanti impegni.
Ti rispondo qui per non inquinare il post sul Programma Detox 2010 con i miei problemi personali.
Credo proprio che tu abbia colpito nel segno per qunto riguarda l'importanza di proiettarsi nel futuro... in una situazione ideale. Il problema è che io non ho più il coraggio di farlo... mi blocca la paura... si, parlo del mio futuro ma lo faccio a denti stretti senza crederci troppo.
Ti spiego, io ho sempre sognato e desiderato ardentemente qualcosa... poi ho preso delle brutte batoste, l'ultima poco più di un mese fa... la più dura.
Quello che volevo, come tanti, era una famiglia, un marito innamorato di me, dei bimbi, mi vedevo col pancione, circondata da amore e serenità, una casetta, tanta felicità (non è poco lo so, beato chi ce l'ha).
Poi, due mesi fa mio marito mi ha lasciato mentre io ancora vedevo e desideravo tutto quello, distruggendo questo bellissimo quadretto che mi ero fatta... e lo scrivo con le lacrime agli occhi.
Poi, qualche settimana fa, lui mi dice che vuole tornare indietro, che ha sbagliato è pentito, che possiamo avere ancora tutto ciò che sognavamo... e io gli credo, lui continua a dirmelo, a rassicurarmi, ha comprato il biglietto, sarà qui tra meno di un mese... potremo ricominciare... eppure...
Sarà una sorta di autodifesa... ma ora sono nella fase "io non sarò mai felice"... ci arrivo sempre vicino... vicinissimo... e poi non succede mai, non è la prima volta...
Insomma, ho paura che qualcosa vada di nuovo storto... quindi non voglio crederci fino in fondo... con tutta l'anima e il cuore... per non prendere un'altra batosta...
E' difficile in questa situazione proiettarsi nel futuro, vedersi felici, ho paura addirittura di sperare di essere felice anche se me lo meriterei a questo punto della mia vita... vorrei solo un po' di serentà.
Ovviamente, tutto questo si riflette sulle mie scelte di vita, non sono più sicura di nulla, non ho più la forza di fare progetti, nemmeno di programmare la mia alimentazione... insomma, "succeda quel che succeda tanto i miei programmi/desideri non si avverano mai".
Forse è sciocco, un po' debole, pensare così... chissà che aver individuato il problema non mi aiuti a superarlo...
Mi sento travolta dagli eventi... non è colpa mia quello che è successo... non sarà per merito mio che le cose cambieranno...
Scusate lo sfogo, ma il messaggio di Francesco è stato molto illuminante... ho bisogno di elaborare queste mie emozioni.
Marilena