Qui:lakura ha scritto:Mi dici dove vedi scritto che sta pensando di rimangiare carne?
E' chiaro che voleva dire: o meglio non mangiavo.miele_paz ha scritto:salve da 5 anni non mangio (o meglio mangiavo ) carne
Ciao
a me sembra molto più negativo l'atteggiamento di una persona che mangia carne e, quindi causa dolore e morte, per assecondare un suo piacere (perchè di questo stiamo parlando)naomi ha scritto:Mi riferisco a chi quì fa una specie di graduatoria del rispetto, dulcamara e april mi pare. A mio modo di vedere, giudicare un'idea o una persona non degna di rispetto equivale a dire "se sono d'accordo ti rispetto, se non sono d'accordo il rispetto non te lo do" Rispettare non significa essere d'accordo, non significa neanche sostenere, appoggiare. Si può dissentire ma rispettare l'altro e le sue idee. Se no, mi sembra proprio il discorso che fanno i carnivori. Rispettono molto il vicino di casa ma l'animale no e perciò lo mangiano e non vogliono neanche discutere. Abbiamo tanti problemi con i carnivori che di solito dicono cose veramente offensive, menefreghiste, sarcastiche ecc ecc. Quelli che non vogliono neanche stare a sentire sono secondo me quelli che non rispettono le nostre idee e forse non rispettono noi per le scelte che abbiamo fatto. Mi sembra un atteggiamento molto negativo.
naomi
Il rispetto è un sentimento e in quanto tale ci sono molte occasioni in cui, per un motivo o per l'altro, non lo esterno. Però il sentimento rimane.naomi ha scritto:Mi riferisco a chi quì fa una specie di graduatoria del rispetto, dulcamara e april mi pare. A mio modo di vedere, giudicare un'idea o una persona non degna di rispetto equivale a dire "se sono d'accordo ti rispetto, se non sono d'accordo il rispetto non te lo do" Rispettare non significa essere d'accordo, non significa neanche sostenere, appoggiare. Si può dissentire ma rispettare l'altro e le sue idee.
Se giri il tuo ragionamento dall'altra parte, troverai ciò che io definisco un atteggiamento molto negativo. Cioè l'atteggiamento di chi 1) mangia carne 2) siccome non ha rispetto per me e per le mie idee che sono diverse dalle sue, mai mi ascolterà né prenderà minimamente in considerazione ciò che gli direi sul mangiar carne (o uova o latte) La conclusione sarebbe che lui continuerà a fare ciò che fa sentendosi nel giusto. Io avrò perso un'occasione di dire come la penso io.dulcamara ha scritto: a me sembra molto più negativo l'atteggiamento di una persona che mangia carne e, quindi causa dolore e morte, per assecondare un suo piacere (perchè di questo stiamo parlando)
tu dici che bisogna dissentire ma comunque rispettare le idee altrui. forse hai ragione. ma deduco che dovrei rispettare le idee dei nazisti che vogliono ripulire il mondo da ebrei, zingari, omosessuali, malati mentali ecc. dovrei rispettare le idee di chi considera degenerati e malati gli omosessuali. dovrei rispettare chi crede che le donne, inferiori all'uomo, devono essere lapidate se adultere. devo rispettare le idee di chi da secoli infibula le bambine perchè è la loro tradizione. ah già, sto parlando di esseri umani. mi dispiace, ma io non vedo differenza con gli animali. tu sarai molto più evoluta di me, ma io non mi vergogno nel dire che non provo rispetto per queste idee... non mi sottraggo al dialogo e al confronto, ma non posso mentire o cadere nel buonismo e fingere rispetto, perchè non ne ho.
ciao
Voltaire, appunto, si sta riferendo a delle opinioni. Non credo che avrebbe sostenuto delle opinioni che portano a dei fatti concreti: la morte gratuita di qualcuno. Considerando anche che Voltaire era vegetariano, non credo che avrebbe difeso e sostenuto le idee di chi vuole uccidere senza necessità degli animali.naomi ha scritto:qualcuno di veramente illuminato centinaia di anni fa ha detto "non condivido la tua idea ma combatterò fino alla morte perché tu abbia il diritto di esprimerla" Era Voltaire.
Perché?miele_paz ha scritto:io non sono vegana e non penso di diventarlo mai
Allora sei vegetariana per la tua salute?miele_paz ha scritto:non mangio carne nè pesce ma qualche volta su questo ultimo "sgaro", mangio uovo di allevamento a terra e latticini (anche se non in grande quantità).
Questo dovresti dirlo agli animali. Alle galline ovaiole, ai vitelli fatti nascere e poi subito allontanati dalla madre e uccisi a pochi mesi, alle mucche ingravidate una volta all'anno e poi portate al macello a fine carriera per il latte e formaggio. E' a loro che devi rendere conto della tua bontà o cattiveria: http://www.saicosamangi.info/allevament ... index.htmlmiele_paz ha scritto:inon mi considero per questo nè più buona nè più cattiva ...
Vale a dire che degli animali non ti importa. Non ti interessa far conoscere la loro situazione. Rispondi solo dietro richiesta.miele_paz ha scritto:ma non ho un approccio da "proselitismo"
Sugli aspetti positivi della dieta vegan se ne parla continuamente, c'è anche un sito fatto tutto da medici.miele_paz ha scritto:ripeto che è una questione di approccio... secondo me a far sentire le persone in colpa non si ottiene nulla... è meglio evidenziare gli aspetti positivi. è una scelta di comunicazione.
Generalmente quando ci importa di qualcuno oltre a desiderare che stia bene si desidera anche che continui a vivere e non si vuole che venga ucciso.miele_paz ha scritto: degli animali mi importa. io sono contraria agli allevamenti intensivi, in tutti i sensi sia per la produzione di carne che di latte che di uova.
Mediamente il 50% delle uova sono pulcini maschi e l'altra metà pulcini femmine. Dato che le femmine servono per produrre a loro volta uova, mentre di maschi ne basta uno o poco più per fecondare le galline, sai cosa fanno?miele_paz ha scritto:non credo che diventerò mai vegana per i motivi che ti dicevo, banalizzando: non sono contraria a che si mangino uova ma sono contraria a che le galline stiano in 30cm.
miele_paz ha scritto:sicuramente in queste scelte ognuno ha le sue motivazioni, il discorso sul sentirsi "buono o cattivi" è delicato perchè c'è sempre da chiedersi "dove sta il confine"?
Condivido al 100% il tuo pensiero..yasodanandana ha scritto:dico brevemente, spero, la mia..
sono vegetariano (no carne, no pesce, no uova) da... mi ricordo il giorno preciso... 7 luglio 1984.. era un martedi', il giorno prima mi sono mangiato la classica bistecca alla fiorentina...
sono pure un mangione (e pure un po' in carne)... mi piace godermela e non saprei rinunciare al piacere che sta dietro al cibo e, soprattutto, non so se riuscirei a reprimermi e ad accontentarmi se vivessi un nutrirmi senza gusto..
sono praticamente vegano-a-casa-mia.. nel senso che non uso quasi mai in prima persona alimenti derivati dal latte ma non li rifiuto "in casa d'altri" e per principio..
non ho alcuna nostalgia per il mio precedente cibarmi da carnivoro e, onestamente, trovo sconcertante che cosi' tanti vegani o vegetariani che trovo qui' dentro invece vivano sentimenti del genere trattenendosi solo con motivazioni ideologiche per quanto, ovviamente, nobilissime e giuste.. cosa che non riscontro negli ambienti di veg-non-dalla-nascita che frequento io, ovvero quelli, in genere, legati ai seguaci occidentali di discipline spirituali, per cosi' dire, orientali...
da una parte ammiro molto coloro che in qualche modo vanno avanti ad essere veg anche se il senso del piacere gli raccomanderebbe, piu' o meno, il contrario.... d'altra parte mi fa un po' paura chi pensa di poter durare per tutta la vita a fare o essere qualcosa se non lo trova pure piacevole oltre che giusto, etico, utile ecc.
personalmente "frequento" sia la cucina veg italiana che quella indiana.. e, di fronte ai gusti che ci trovo, il ricordo dell'alimentazione carnivora mi fa sinceramente schifo e mi sembra pure poco festosa. Nel senso che i miei superpranzi da carnivoro erano pallide merendine rispetto a come e quanto me la godo ora...
mi sento di raccomandare sempre ai vegani, nel caso, di non creare la dualita' "o vegani o niente".. nel senso che se a qualcuno l'alimentarsi di soli vegetali dovesse risultare, alla lunga, non troppo piacevole e quindi insostenibile, meglio OVVIAMENTE ripiegare saltuariamente o definitivamente nel fare uso di formaggi, latte e, scendendo piu' in "basso", uova..... che essere inutilmente e tragicamente radicali e tornare a mangiare addirittura carne ritenendo che per gli animali sia uguale...