parto a roma

Archivio delle discussioni sui forum non più presenti
bibililium
Messaggi: 144
Iscritto il: ven gen 25, 2008 8:09 am

Re: parto a roma

Messaggio da bibililium » mer apr 02, 2008 2:12 am

Ciao,

io ho parotirto cinque mesi fa al FABIA MATER e posso confermarti, come qualcuno ti ha già scritto, che è una struttura davvero notevole e le ostetriche sono molto brave, soprattutte le lunatiche, le ostetriche dell'associazione lunatica che fanno i corsi di accompagnamento alla nascita: sono davvero fantastiche, io le ho contattate anche durante il puerperio e sono state sempre carine e disponibili. La Fabia mater permette anche il parto in acqua (che io avrei tanto voluto fare.. :cry: )ed una delle cose che le lunatiche ti ripetono durate il corso è che sei TU a scegliere come partorire,se ovviamente non ci sono problemi di forza maggiore, e che sarebbe meglio farsi il più possibile il travaglio a casa per stare più serene e tranquille. Una delle cose che mi colpì durante il corso sul rooming in fu il fatto che dissero che semmai erano loro a dover chiedere il permesso per toccare il bambino. con quello che sento sugli ospedali a Roma fare affermazioni del genere non è da tutti..
Puoi anche prepararti un cd di musica da mettere in sala travaglio che, per inciso, non ti dà la sensanzione di un ospedale. Il rooming in è reale, come l'appoggio per l'allattamento. Io purtroppo ho dovuto fare un cesareo di urgenza ma durante l'intervento sono stati davvero bravi sia dal punto di vista medico sia da quello umano. ho allattato Liora dopo due ore dal cesareo e dal quel momento in poi non se ne è mai andata dal mio letto. Come ti hanno già detto l'epidurale è gratuita per chiunque la chieda previa visita anestesiologica. Ti consiglio di andare a visitare la struttura e la sala parto, merita.
AH DIMENTICAVO.. tra le varie cose che ti consigliano al corso c'è anche l'uso della weleda, dei pannolini "alternativi" ecc.. insomma, niente male no?
l'importante è che eviti come la peste l'umberto I, mia cugina ha partorito lì due settimane fa e ancora mi chiedo come possa essere considerato un ospedale unn posto del genere.. Ti dico solo che ha visto il bambino dopo due giorni perchè le avevano fatto il cesareo.. no comment
spero che troverai il posto migliore per le tue esigenze e per quelle del tuo pargolo
in bocca al lupo per il parto :D

mammace
Messaggi: 125
Iscritto il: mer feb 06, 2008 11:23 am

Re: parto a roma

Messaggio da mammace » mer apr 02, 2008 11:31 am

sole, in gran parte la penso come te, ma non bisogna dimenticarci che il parto è imprevedibile al di là della buona volontà, delle informazioni che prendiamo ecc.
tu stessa ti sei affidata ad una ostetrica di fiducia e fortuntamente è andato tutto bene. ma la tua ostetrica nel caso qualcosa non fosse andata ti avrebbe portata in ospedale.
il fatto di informarsi e leggere tutto sul parto naturale e fisiologico è ottimo, ma non è garanzia di successo.
non ci possiamo eleggere a medici e decidere noi quando qualcosa non va, per questo dobbiamo avere fiducia nell'ostetrica scelta o nel ginecologo.
altrimenti quì passa che ogni parto medicalizzato è un fisiologico mancato per inesperienza della mamma e a causa di medici poco rispettosi del parto naturale. avviene spesso ciò e l'ho visto con diversi cesarei subiti da alcune amiche.
ma ripeto bisogna sempre pensare all'eventualità di dover essere aiutate. altrimenti quì sembra sempre diventare tutto una competizione e se non partorisce così o allatti cosà allora ti sei persa tutto.
invece penso che bisogna sostenere il più possibile le mamme proprio perchè tutte possano vivere il loro parto e la loro maternità al meglio.
io ho iniziato ad avere problemi a casa, passeggiando in salotto. me ne sono accorta dopo rileggendo i minuti che passavano tra una contrazione e l'altra e la loro durata. il mio bambino iniziava a soffrire e io ero a rischio a causa di questi ipertoni. tu pensi che se fossi stata a casa non li avrei avuti? invece li avevo da un po' e non potevo prevedere come sarebbe andata.
le ostetriche alla visione del battito di mio figlio sotto i 50 btm (appena ricoverata) con la macchina che suonava (durante un monitoraggio) mi hanno preparata per il cesareo oltre che dato i primi medicamenti per far rilassare l'utero che era una pietra. il mio gine invece sapendo che desideravo il parto naturale ha verificato con le ostetriche la situazione, i paramentri rono rientrati, ovviamente mi hanno medicalizzata perchè bisognava verificare se il bambino stesse risentendo della situazione e hanno collaborato per non cesarizzarmi. 2 volte stavano per portarmi in camera operatoria. quindi non discriminiamo troppo i medici perchè anche loro cercano di avere il meglio per le loro partorienti garantendo la nascita in sicurezza sia per la mamma che per il bebè. si sa oramai che il parto più sicuro è quello naturale e i reparti maternità ne hanno sempre più coscienza.

mame
Messaggi: 185
Iscritto il: lun dic 10, 2007 11:25 am
Località: Varese prov

Re: parto a roma

Messaggio da mame » mer apr 02, 2008 12:17 pm

mammace, il tuo caso secondo me però è molto raro.
mia cognata ha partorito nella stessa struttura dove io, seguita dalla mia ostetrica, ho avuto un parto da sogno - praticamente la fotocopia del libro di Leboyer.
lei stava andando benone, sempre seguita dalla mia ostretricva che, per un precedente impegno si è dovuta assentare mezz'ora: il bimbo era incanalato male e la cervice si stava inspessendo anzichè assottigliarsi. la mia ostetrica voleva proporle un pò di analgesia x farle riprendere le forze e permettere alla cervice di riammorbidirsi solo che è dovuta assentarsi proprio in quel momento.
Risultato: visita ginecologica e cesareo d'urgenza.
La mia ostetrica ha commentato: succede sempre così..... quando non ci sono io che temporeggio le taglian tutte! :roll:
Ora, ben venga il cesareo se necessario a salvare bebè e/o mamma.
Ben vengano gli aiuti (analgesie, manovre ostetriche ecc) se servono veramente (vedi episiotomie, clisteri, rasature ecc); il fatto è che, nella maggior parte dei casi in cui si interviene, lo si fa PREVENTIVAMENTE. :|
Tu stessa, in un'altra struttura e con altri medici, probabilmente ti ritroveresti un sorriso sulla pancia (leggi cicatrice).
Io sono del parere che informarsi serva e anche moltissimo xchè nel momento del parto più che mai devi sapere x essere parte attiva e chiedere anche interventi diversi ai medici (ma vi pare giusto che debba sapere io le posizione giuste x sbloccare un bimbo nel canale del parto e non il mio gine????) ma moltissimo conta chi ti segue e il sostegno che riesce a darti infondendoti coraggio quando occorre e rimanendo discreto spettatore quando il nostro corpo e la natura fanno ciò che hanno sempre fatto da millenni :wink:

mammace
Messaggi: 125
Iscritto il: mer feb 06, 2008 11:23 am

Re: parto a roma

Messaggio da mammace » mer apr 02, 2008 1:40 pm

non dimentichiamo che quando partorivano le nostre nonne morivano molti bimbi e molte donne più di adesso. perchè? perchè non c'erano le cure e l'assistenza di ora. quindi alla fine non possiamo permetterci di partorire anche in casa con molta più sicurezza di loro. sicuramente bisogna continuare a porteare avanti il discorso del diritto al parto naturale e abbassare le percentuali di cesarei evitabili e sono tanti.
per tua cognata chissà, forse le cose si sono modificate repentinamente.
io sono stata forunata perchè in linea con chi mi seguiva, certo in altre situazioni mi avrebbero forse operata subito. io avrei lottato un po', ma quando vedi che le cose non vanno, come fai a mettere a rischio la salute del bambino? per me è stato orribile vedere quel battito precipitare e perdersi.
voglio dire che ci sono un ventaglio infinito di possibilità. i tuoi ragionamenti vanno bene finchè si presentano delle situazioni gestibile dalle ostetriche e con nessuna sofferenza fetale. altrimenti è necessario il parere del ginecologo e cercare di fare il meglio.

sole75
Messaggi: 1128
Iscritto il: dom mar 02, 2008 2:53 pm

Re: parto a roma

Messaggio da sole75 » mer apr 02, 2008 10:38 pm

mammace ha scritto:quando vedi che le cose non vanno, come fai a mettere a rischio la salute del bambino? per me è stato orribile vedere quel battito precipitare e perdersi.
A volte un battito "si perde" solo perché è la macchina che non lo legge più. Altrimenti come si spiega che poi la situazione rientra da sola?
A volte tutti questi apparecchi non fanno altro che crear panico e confusione. Alcuni credono che non si possa partorire senza aver un monitoraggio continuo del cuore del bambino...Ma guardate che è normale che il bambino si stanchi...sta facendo un lavoro anche lui! Sta venendo al mondo...e con grande fatica!!! Ma è predisposto per quella fatica...sarebbe anomalo piuttosto il contrario, cioè non rilevare alcuna variazione nei suoi battiti, vorrebbe dire che non sta facendo niente, che non collabora a uscire :wink:

Per quanto riguarda la mia ostetrica...al primo parto avrebbe voluto portarmici eccome all'ospedale...Dal momento che il mio travaglio era così lungo, a un certo punto non ha fatto che ripetere altro. Lei non era abituata a parti in casa (in Liguria non è affatto semplice trovare un'ostetrica che ti assista a casa), la sua esperienza era comunque offuscata dall'abitudine di vedere un parto come un fatto clinico.
Io mi sono imposta - e non per sciocca ostinazione, ma perché ho voluto seguire il mio corpo e il mio istinto. Sentivo che la mia bimba stava bene, anche se non aveva ancora voglia di uscire, che tutto era nella norma e che, per quanto mi sentissi stremata, da qualche parte in me c'era ancora una riserva d'energia. E poi sapevo benissimo che così com'ero (dilatata da 3 ore senza il minimo accenno della testolina a scendere), in ospedale lo avrebbero interpretato come segno infausto e se mi andava bene, mi avrebbero somministrato dell'ossitocina, se no...cesareo. Ero consapevole del fatto che se a un certo punto c'è un "blocco", un motivo ci deve essere e che deve esistere un modo non invasivo per sbloccare la situazione.
Ripeto, l'ostetrica stessa non era abituata a una situazione del genere: in ospedale sarebbero intervenuti e non avendo lei una formazione da ostetrica a domicilio, non riusciva a comprendere la possibilità di non intervento. Quindi, per un po' mi ha "stressata" con le minacce d'ospedale e con visite continue (fastidiosissime) per riuscire a capire dov'era la testolina di carmen e perché non veniva avanti. La situazione si è sbloccata quando il mio compagno finalmente si è arrabbiato e ha mandato tutti fuori (purtroppo altro errore che ho commesso la prima volta è stato di aver ammesso troppo pubblico: mia madre, un'amica e poi altre 2 ostetriche accorse in supporto alla prima): siamo rimasti per una mezz'ora io e lui da soli a cercar di riprendere il ritmo dell'onda delle contrazioni, a cercar di recuperare la concentrazione che era stata molto disturbata... E alla fine, Carmen è nata, con sole due spinte, date nella posizione per me ideale (accovacciata) con lui che mi sorreggeva per le ascelle e le ostetriche che semplicemente "assistevano" allo spettacolo. Perché la testolina di Carmen non scendeva? Carmen è nata con il pugnetto davanti alla testa...non è una posizione canonica eppure si può nascere naturalmente lo stesso...Tra l'altro senza lasciar segno (non mi ha assolutamente lacerata, non ho avuto alcun punto).
Ripeto: non ho il minimo dubbio che una situazione del genere non sarebbe stata tollerata in ospedale e che di certo sarebbero intervenuti, adducendo come causa la "posizione anomala" della bimba.
Credo che in ospedale, se rientri in certi parametri stabiliti, possa andar tutto bene....se appena appena esci da questi parametri, ti considerano un caso a rischio e giustificano il loro interventismo.
Altra cosa: non dimentichiamoci che certi interventi sì che sono degli atti di violenza per il bambino: l'ossitocina sintetica provoca delle fortissime e innaturali contrazioni dell'utero, al bambino è come se si dicesse: ora ti caccio via a calci nel popò! E il cesareo non è affato un modo dolce di venir al mondo: strappato di punto in bianco dal grembo materno e fiondato nella luce, in un ambiente asettico e estraneo, agguantato da mani sconosciute. Quindi veramente andrebbe fatto in casi estremissimi e non per la sola remota possibilità che il bimbo soffra nel canale del parto: è di lì che deve passare secondo Madre Natura, perciò - faticoso o no che sia - sarà ben passando di lì che soffre di meno! Invece - ne abbiamo già parlato - in Italia si abusa parecchio di questa pratica. Cosa volete che vi dica un medico, se non: Signora, non si poteva fare altrimenti! Può mai dirvi: Sicuramente avrebbe potuto partorire in un altro modo, ma a me faceva più comodo così???
Per questo insisto a dire che è la donna che prima di tutto deve prender coscienza di se stessa e fidarsi in primis di se stessa, del proprio istinto, delle sensazioni che le invia il suo corpo.
Aggiungo che l'ostetrica che ci ha assistito la prima volta è una persona stupenda che, nonostante l'esperienza trentennale, ha deciso di rimettersi in gioco e di rivedere le sue convinzioni sul parto. E' lei che ci ha "assistito" anche la seconda volta, insieme ad un'altra, mantenendo questa volta la massima discrezione e lasciando che io e il mio compagno vivessimo il travaglio in silenzio e in intimità, dando solo pochi consigli, quando necessari, e sapendo aspettare, rispettando i miei tempi...e persino commovendosi vedendo la bimba uscire veramente da sola, ruotando la testolina e disincastrando le spalle, per atterrare direttamente nelle mie mani...
Qui non si vuol fare una gara a chi è più brava a partorire...assolutamente no, solo fornire stralci di esperienze diverse, in maniera tale che una donna possa farsi una propria opinione e sapere che esistono possibilità diverse, per poi decidere qual è quella per lei più consona.
ciao a tutte
sole

mame
Messaggi: 185
Iscritto il: lun dic 10, 2007 11:25 am
Località: Varese prov

Re: parto a roma

Messaggio da mame » gio apr 03, 2008 7:49 am

Concludendo: medici grazie di esistere nel momento in cui ce nìè VERAMENTE bisogno.
Per il resto quoto in tutto e per tutto sole75.
E, solo per chiarire, una volta si moriva di parto e morivano molti più bimbi non perchè si partoriva da sole e a casa ma perchè subentravano anche molte complicanze di carattere igienico sanitario nel post-parto.

Avatar utente
elena.legnani
Messaggi: 630
Iscritto il: ven ott 20, 2006 9:53 pm
Località: Bologna

Re: parto a roma

Messaggio da elena.legnani » gio apr 03, 2008 9:04 am

Ciao!
mammace ha scritto: non dimentichiamo che quando partorivano le nostre nonne morivano molti bimbi e molte donne più di adesso. perchè? perchè non c'erano le cure e l'assistenza di ora. quindi alla fine non possiamo permetterci di partorire anche in casa con molta più sicurezza di loro.
Qui volevo rispondere la stessa cosa:
mame ha scritto: Concludendo: medici grazie di esistere nel momento in cui ce nìè VERAMENTE bisogno.
Per il resto quoto in tutto e per tutto sole75.
E, solo per chiarire, una volta si moriva di parto e morivano molti più bimbi non perchè si partoriva da sole e a casa ma perchè subentravano anche molte complicanze di carattere igienico sanitario nel post-parto.
Quindi quoto mame, passo e chiudo su questo punto.
mammace ha scritto: non ci possiamo eleggere a medici e decidere noi quando qualcosa non va, per questo dobbiamo avere fiducia nell'ostetrica scelta o nel ginecologo.
Quoto anche mammace, certamente, personalmente, proprio perchè
a) non sono un Medico
b) in quei momento non penso proprio potrei avere la lucidità di prendere certe decisioni ho preferito prendere un’ostetrica privata che fa parti a domicilio stile “leboyer” da 20 anni. Se malauguratamente avessi dovuto necessariamente partorire in ospedale lei mi avrebbe seguita comunque anche presso la struttura pubblica (ci sono parametri ben precisi per poter partorire in casa) e ti assicuro che nel caso venisse proposta dal personale Medico qualsiasi manovra e lei non fosse stata troppo d’accordo io avrei fatto solo ed esclusivamente quello che lei avrebbe scelto per me, perchè io lo so, lei avrebbe scelto la via in assoluto meno invasiva rientrando comunque nell’ambito della sicurezza.
Se mai avrò un’altro bambino so già che se lei dice A e un Medico dice B io farò A, questo perchè ho una totale e assoluta fiducia nelle sue capacità e perchè io comunque accetto di accollarmi una mia parte di responsabilità assieme a lei.
Nel parto a casa la fase espulsiva è stata particolarmente lunga, non ho mai avuto contrazioni “da manuale” ma molto distanziate.
Ad un certo punto, visto che la bimba non nasceva io ho chiesto spaventata “ma non è che dobbiamo andare a fare un cesareo? Perchè ci mettiamo tanto?”
Lei mi ha tranquillizzato e alla fine Sara è nata. Con i suoi e i miei tempi.
Non dubito che in una struttura ospedaliera mi sarebbero saltati addosso con ossitocina per accelerare il tutto perchè eravamo “fuori dai canoni”.
Magari tenendomi a letto monitorata cosa che io sinceramente di stare sulla schiena proprio mi era impossibile dal dolore mentre seduta o inginocchiata era tutto molto più gestibile.

Credo fermamente che se non c’è una persona che ti conosce bene e che riesce a gestire la situazione è impossibile per noi sapere quando un intervento è realmente necessario e quando invece lo si fa un “pò per pararsi dal rischio di problemi” o perchè “si è già fuori dai canoni quindi bisogna ‘fare qualcosa’”, che poi nella maggioranza dei casi quel “qualcosa” è la causa stessa del precipitare degli eventi.

Il problema è che questo tipo di assistenza è, oltre che raro, costoso e non c’è una mentalità diffusa in questo senso.

Abbiamo il nostro parrucchiere di fiducia, il nostro estetista di fiducia, ma ti par possibile NON AVERE UNA TUA OSTETRICA DI FIDUCIA?? :mrgreen:

mammace
Messaggi: 125
Iscritto il: mer feb 06, 2008 11:23 am

Re: parto a roma

Messaggio da mammace » gio apr 03, 2008 9:48 am

mame ha scritto:Concludendo: medici grazie di esistere nel momento in cui ce nìè VERAMENTE bisogno.
Per il resto quoto in tutto e per tutto sole75.
E, solo per chiarire, una volta si moriva di parto e morivano molti più bimbi non perchè si partoriva da sole e a casa ma perchè subentravano anche molte complicanze di carattere igienico sanitario nel post-parto.
questo è quello che ho scritto nessuno sta dicendo che non si può partorire a casa anzi, io lo trovo bellissimo!. sola non direi visto che c'è sempre l'assistenza di una ostetrica che aiuta, sostiene e controlla la situazione e appunto ti segue nel post partum. mia nonna ha partorito 10 volte in casa, fortunatamente ha avuto bei parti, non era mai sola, ma con la levatrice, con il marito (mio nonno era avanti!!!) o con qualche donna che la sosteneva.
poi per il resto mi sembra sia buttare acqua in un colino come capita spesso in discussioni dove poi si perde l'arricchimento e l'ascolto ma si va solo a senso unico.
sole, il monitoraggio io me lo son studiato bene prima di partorire e so che va letto attentamente.
nel mio caso ci sono state decelerazioni e soprattutto pochissima variabilità e non al momento del ricovero ma nei controlli precedenti. ma non per questo ho rischiato il cesareo ma bensì per gli ipertoni, ovvero una reattività del mio utero molto forte agli ormoni del travaglio (io tra l'altro ho dei problemi ormonali) e avevo contrazioni troppo lunghe (minuti). e questo anche nelle 12 ore che mi sono fatta a casa perchè col mio gine eravamo d'accordo che sarei andata solo quando le contrazioni diventavano ogni 5 minuti e per più di 2 ore.
la situazione è rientrata perchè sono intervenuti con buscopan e spasmex e poi anche l'epidurale ha migliorato la situazione. se poi vogliamo dire che son sempre tutti deficienti e non si riconosce quando c'è un inizio di sofferenza fetale o quando l'eccessiva contrabilità di un utero può portare ad un distacco di placenta... e poi specifichiamo che un battito o viene rilevato o non viene rilevato. di certo se si sposta il rilevatore si perde (a me è successo spesso nei controlli precedenti e di certo non mi sono allarmata), ma non si abbassa o decelera e durante una contrazione il battito si abbassa fisiologicamente ma ha dei limiti e dei tempi in cui poi deve ristabilirsi in corrispondenza della contrazione.
questo nel mio caso ed io sono stata molto cosciente e molto informata dai medici. non hanno fatto una sola cosa senza il mio parere a parte l'emergenza. ribadisco, io sostengo l'allattamento (ho allattato finchè mio figlio ha voluto il seno) ed il parto naturale ma dover trovare sempre una spiegazione logica al parto degli altri con la soluzione pronta lo trovo un po' presuntuoso. A me interessa ascoltare tutte le esperienze e farne tesoro.
:wink:

mame
Messaggi: 185
Iscritto il: lun dic 10, 2007 11:25 am
Località: Varese prov

Re: parto a roma

Messaggio da mame » gio apr 03, 2008 10:17 am

MAMMACE io penso che sole75 non volesse trovare una giustificazione per TUTTI i parti non andati come da manuale ma solo dire che ascoltandosi e ascoltando il proprio bimbo durante la nascita si è consapevoli se qlcs non va come dovrebbe, sempre che prima la donna sia informata come lo siete sia tu che lei.
e infatti tu stessa spieghi come mai e perchè siete intervenuti con buscopan ecc ecc
e come dice elena, non si partorisce sole ma in compagnia di personale qualificato (e per qualificato qui ovviamente si intende qlcn rispettoso oltre che preparato dal punto di vista medico)
io penso che sia bellissimo questo confronto proprio perchè ogni donna riporta la sua personale esperienza e fa capire che ognuno di noi vive quei momenti in maniera diversa, sempre con molta consapevolezza e rispetto.
è proprio la moltitudine di esperienze che deve far capire a chi non ha mai partorito che l'evento nascita in se è "programmabile" fino però ad un certo punto; noi ci informiamo, leggiamo, ci affidiamo ad ostetriche che abbiano rispetto x noi e x le nostre idee (non lasciamo le cose al caso andando in un ospedale qualunque :mrgreen: )
poi, se la nostra creatura ha deciso anche tramite le sensazioni che gli trasmettiamo, che deve nascere con il pugnetto sulla fronte :P noi possiamo solo pazientare ed aiutarlo in ogni modo a venire al mondo nel modo più bello possibile
ogni nascita porta con se anche un'incognita, che sia per inconscio volere della madre o no, questo sta a noi deciderlo (penso a quei bimbi podalici che non si girano nemmeno ad andar sulle montagne russe.....)

il parto vissuto degnamente è sempre un'esperienza meravigliosa sia esso in un ospedale ovviamente selezionato tra i tanti (come il mio) sia esso a casa (come x sole75)
ogni donna deve poter scegliere per le possibilità che ha a disposizione e per le scelte di vita che fa dove e come partorire, con l'assistenza giusta e il supporto giusto :wink:

mammace
Messaggi: 125
Iscritto il: mer feb 06, 2008 11:23 am

Re: parto a roma

Messaggio da mammace » gio apr 03, 2008 10:48 am

mah, io sento un po' di "chiusura" in certe frasi o cmq si interpretano alcune parole in modo diverso quando poi si dicono cose uguali e si sostengono le stesse cose.
la mia è solo la testimonianza che esistono reparti dove si cerca di rispettare il più possibile la nascita e la mamma nonostante le complicazioni (non gli ostacoli). per dire che il gine e le ostetriche che mi hanno seguita hanno avuto le palle di mantenere una situazione che poteva precipitare in ogni momento e ne aveva dato segni (ma questo può capitare anche durante il parto migliore del mondo) e palle ho avuto anche io se mi permettete, a reggere uno stress non indifferente con la paura anche di finire sotto i ferri cosa che non volevo proprio.
quindi vale sempre, per me, il discorso che si può ottenere un parto fisiologico e sicuro sia a casa che in ospedale, che è DOVEROSO informarsi il più possibile sul parto naturale, che bisogna avere fiducia in chi scegliamo ci segua in questo evento e che bisogna sempre lasciar spazio all'ipotesi dell'imprevedibilità e ringraziamo il cielo in quei casi di trovare medici professionisti.
questo per prepararci a 360° senza poi vivere il parto come un fallimento se le cose non andassero nel verso giusto.
:roll:
besos!

sole75
Messaggi: 1128
Iscritto il: dom mar 02, 2008 2:53 pm

Re: parto a roma

Messaggio da sole75 » gio apr 03, 2008 3:38 pm

Mi dispiace che si senta "chiusura" nelle mie osservazioni...proprio mi dispiace...D'altro canto, non si può dire che io sia "aperta" verso medici e strutture ospedaliere...Quindi se la vogliamo leggere in questo senso, la parola "chiusura" può essere ache che sia azzeccata, purché si tenga conto che non si tratta di atteggiamento aprioristico, bensì ben consapevole, consapevole di cosa è la medicina convenzionale e conseguente presa di distanza da parte mia, per tutto quello che MI concerne, parto compreso. E' un MIO punto di vista, del tutto personale: con la mia vita - e con la mia morte - i medici non devono averci niente a che fare. Figuriamoci poi se mi affido a loro, per un evento così carico di energia, così delicato, così complesso ed emozionante come quello di DAR la vita. I medici pretendono di "curare" le malattie (o meglio "curarne" i sintomi...ma questo è un altro discorso). Mi sapete dire che MALATTIA è essere incinte e partorire? Una gravidanza è, nella maggior parte dei casi, monitorata esattamente come una malattia grave, con una serie di controlli infiniti, analisi del sangue, ecografie (e nessuno si preoccupa dell'effetto che possano avere sul feto), esami invasivi come l'amniocentesi (che in alcuni casi può causare la perdita del bambino). Io tutto questo non lo condivido. Non credo di essere estremista, solo sono molto consapevole dei grossi limiti che ha la scienza medica...limiti che si è ben lungi dall'ammettere. Come si fa a credere che le MACCHINE siano infallibili? Come si fa ad affidarsi ciecamente agli strumenti tecnici?
Ve lo ricordate il caso della donna fatta abortire perché avevano previsto non so quale grave malformazione nel feto. Il parto è stato indotto, il bambino contrariamente a quanto ci si aspettasse è nato VIVO e senza alcuna malformazione. Ovviamente non è rimasto vivo a lungo perché era di 5 mesi, credo. Insomma è stato un vero e proprio omicidio. E non sarebbe corretto illudersi che è stata solo colpa dell'incompetenza di un singolo medico o di una singola struttura. E' questa eccessiva fiducia, nelle macchine, nella scienza a essere altrettanto colpevole. E perché non fidarsi di più di se stessi? Possibile che un medico, che ha studiato anatomia su un libro e su un manichino all'università, possa conoscere il MIO corpo meglio di me?
Possibile che debba essere il "ginecologo" (tra l'altro, ironia della sorte, il più delle volte un uomo...ma che ne sa un uomo di parto?!?!!!) a stabilire fino a dove posso arrivare, cosa è giusto e cosa non è giusto? Io non sono per niente d'accordo. Non credo che il ginecologo lo sappia, si affida semplicemente a delle casistiche e a dei parametri. Non lo sa nessuno cosa sta avvenendo con precisione durante il tuo travaglio, una donna che ha già partorito può avrne una vaga idea, ma non saprà mai con precisione quello che succede. L'UNICA persona che SE VUOLE è in grado di capire, sei proprio TU, sempre che tu lo voglia, sempre che tu abbia piena fiducia in te stessa e non preferisci piuttosto "delegare" a qualcun altro (che in nome della sua preparazione e professionalità, prenda le decisioni per te). Per questo si dice che l'ostetrica migliore NON sia quella che interviene, ma quella che sa aiutarti a tirare fuori quella parte misteriosa e potente che ha una donna e che se ne sta latente, quella parte che la rende simile a tutte le altre mammifere, la parte "bestiale" della donna, quella più istintiva, più naturale. Io credo in questo, credo che la Donna sia una Forza della Natura, e credo che spesso si umilia questo proprio potere, quando si crede che altri (leggi medici) abbiano in mano strumenti più adeguati dei nostri.
Se vogliamo essere ancora più "estreme", vi dico anche questo: la riproduziozione è un evento del tutto fisiologico, che comincia col concepimento. Voi vi fate guidare da qualcuno per come fare l'amore col vostro compagno? O vi abbandonate al vostro istinto? Il parto è l'ultimo atto di un processo di cui il concepimento è il primo. Beh, basterebbe avere lo stesso atteggiamneto che si è avuto per il primo atto.
Altra domanda: come mai tutte le mammifere sanno partorire senza bisogno di assistenza (nemmeno da parte di compagne della stessa specie), senza bisogno di ossitocina e epidurale e senza bisogno di monitorare il cuore dei cuccioli, mentre l'essere umano no?
Spero questa volta di avervi "scioccate" davvero....almeno stavolta gli appellativi di "oltranzista" "estremista" e non so cos'altro me li son ben meritati :wink:
ciao a tutte le Femmine (umane e non) :mrgreen:
sole
Ultima modifica di sole75 il gio apr 03, 2008 7:11 pm, modificato 1 volta in totale.

Curry
Messaggi: 375
Iscritto il: gio feb 15, 2007 9:13 am

Re: parto a roma

Messaggio da Curry » gio apr 03, 2008 3:58 pm

(tra l'altro, ironia della sorte, il più delle volte un uomo...ma che ne sa un uomo di parto?!?!!!)
Su tutto il resto sono d'accordo. Qui meno. E' vero che gli uomini sono inferiori ( :mrgreen: :P :D :lol: :wink: ) però mi piace pensare di poterli coinvolgere in questa esperienza. Parlando di padri, più che di medici. Che però, a loro volta, possono essere padri.
D'altra parte, le ostetriche brave non sono tali perchè hanno partorito. E' un evento talmente unico che non puoi confrontarlo, proprio perchè vissuto intensamente. La loro bravura deriva dall'applicazione e dall'amore per la loro missione, e al massimo l'esperienza che serve è quella guadagnata sul campo.
Quando hanno partorito erano solo mamme, come noi.

mammace
Messaggi: 125
Iscritto il: mer feb 06, 2008 11:23 am

Re: parto a roma

Messaggio da mammace » gio apr 03, 2008 4:34 pm

ora vi sciocco io...
lo sapevate che gli animali soffrono ben poco durante il parto?
il discorso è questo:
la femmina della razza umana, bontà sua, ha deciso di alzarsi in piedi e di diventare "intelligente", rinunciando a muoversi a 4 zampe.
la cosa però ha creato un problema non indifferente alla gravidanza. il collo dell'utero delle femmine delle altre specie animali è sempre molto morbido, questo perchè non hanno il prob della gravità visto la loro posizione a 4 zampe e la vagina è in asse con la sinfisi pubica, diciamo, con l'utero.
il nostro collo dell'utero invece è diventato duro e rigido per evitare appunto di abortire visto che la nostra cervice subisce continuamente la forza di gravità. in più la vagina non è in asse con la sinfisi pubica creando altri problemi al momento dell'espulsione.
soffriamo perchè il collo dell'utero deve modificarsi per permettere al feto di uscire e per questo servono molte contrazioni.
insomma l'evoluzione c'è costata un po' in termine di parto doloroso! :lol:
questo in soldoni eh, ci fu spiegato da un professore al corso preparto.
io cmq non considero la gravidanza una malattia...

sole75
Messaggi: 1128
Iscritto il: dom mar 02, 2008 2:53 pm

Re: parto a roma

Messaggio da sole75 » gio apr 03, 2008 7:05 pm

mammace ha scritto: lo sapevate che gli animali soffrono ben poco durante il parto?
Questo non mi risulta da nessuna parte. Hai mai sentito una gatta o un cane femmina come urla durante il parto? Il dolore rientra nella fisiologia dell'evento, tanto per loro quanto per noi.
mammace ha scritto:soffriamo perchè il collo dell'utero deve modificarsi per permettere al feto di uscire e per questo servono molte contrazioni.
insomma l'evoluzione c'è costata un po' in termine di parto doloroso! :lol:
questo in soldoni eh, ci fu spiegato da un professore al corso preparto.
io cmq non considero la gravidanza una malattia...
Le contrazioni servono proprio per stimolare il bambino a uscire. Il collo dell'utero deve appiattirsi, ma credo che non sia tanto questo a esser doloroso, quanto i movimenti di divaricazione delle ossa del bacino per permettere il passaggio della testa (soprattutto al primo parto). Spesso infatti i dolori non si sentono nella pancia ma nella parte bassa della schiena e in zona coccige.

mammace
Messaggi: 125
Iscritto il: mer feb 06, 2008 11:23 am

Re: parto a roma

Messaggio da mammace » gio apr 03, 2008 8:02 pm

la pressione sul coccige è una cosa, ma il dolore è della contrazione e del collo dell'utero, la divaricazione della cartilagine o delle ossa invece non credo sia dolorosa, non hanno teminazioni nervose. io soffro di dolori mestruali e ho dolori renali e anche sulla zona del coccige proprio per chè la contrazione si irradia, lì la divaricazione non c'entra nulla.
fatto sta che per noi il parto è molto laborioso. ciò non vuol dire che non sia fisiologico ovviamente!

Rispondi