Ricevo tramite e-mail e volentieri vi giro:
"Ciao a tutte/i,
in allegato un volantino scritto unitamente dalla Commissione Diritti Animali di Rifondazione Comunista di Torino
e dal Gruppo Regionale di Ecologisti Uniti a Sinistra - Piemonte.
Ciascuno/a decida se leggerlo, cestinarlo, ignorarlo o ragionarci sù e inoltrarlo.
(Faccio copia e incolla dell'allegato inviatomi:)
Diritti animali: giustizia, nonviolenza, solidarietà
In questi anni si è sviluppata sempre più la presenza animalista all’interno dei partiti che formano la Sinistra Arcobaleno. Le politiche neoliberiste e la loro esasperata ricerca del profitto rappresentano non solo un attacco allo stato sociale, ai diritti individuali e all'ambiente ma, allo stesso modo, minano il diritto all'esistenza degli animali non umani, ridotti a meri strumenti a disposizione delle scelte economiche di questo sistema.
La lotta per l'affermazione dei diritti animali rappresenta un terreno strategico per la costruzione di una società che offra garanzie e protezione sociale per tutti i cittadini, a partire dai più deboli e svantaggiati.
E’ necessario che una sinistra moderna e adeguata al ruolo innovatore cui è chiamata sappia riconoscere come prioritari i temi sollevati dal movimento eco-animalista, ai quali la cecità della politica mestierante e affarista non sa dare alcuna risposta. Il programma della Sinistra Arcobaleno è l’unico a prevedere punti specifici in favore dell’affermazione di diritti fondamentali agli animali e anche per questo è importante dare forza al suo schieramento istituzionale, che dovrà concretizzare le aspirazioni delle punte più avanzate della società italiana.
Con la presenza in Parlamento della Sinistra Arcobaleno, il movimento animalista dovrà poter contare su una compagine politica finalmente impegnata, oltre che su quanto già previsto dal suo programma, anche in azioni politiche quali:
- la promozione dell’alimentazione vegetariana a cura del Ministero della Salute, come antidoto allo sterminio indiscriminato di milioni di animali, alla distruzione ambientale imposta dalla zootecnia, ai danni alla salute di milioni di persone, alla depredazione della terra delle popolazioni del Sud del mondo ad opera delle multinazionali dell’allevamento;
- una battaglia per l’approvazione della proposta di legge a garanzia dell’alternativa vegetariana e vegana nelle mense pubbliche (ospedali, scuole, uffici, ecc.);
- l’imposizione di limiti alla caccia, sollecitando l’approvazione della proposta di legge n° 1668, che impedirebbe ai cacciatori il libero accesso ai fondi privati - consentito oggi dal retaggio legislativo dall'epoca fascista; frenando le deroghe all’attività venatoria da parte degli Enti Locali, con piena applicazione della legge 157/92 e delle normative comunitarie;
- pressioni affinché venga approvata una nuova legge sulla vivisezione volta alla diffusione dei metodi sostitutivi, di una progressiva e completa sostituzione degli animali nelle sperimentazioni e dell’obbligo immediato di utilizzo dei metodi sostitutivi già certificati;
- in alternativa alla repressione securitaria proposta dal centro e dalle destre, una proposta complessiva di revisione dei programmi scolastici, in favore di un’educazione civica fondata sulla cultura della nonviolenza e sul rispetto del più debole, di cui gli animali rappresentano il paradigma più immediato.
Commissione Diritti Animali – PRC Torino – Ecologisti Uniti a Sinistra S.E.