Cosmetici NON TESTATI... ma quali?????????

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Sibyl
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Messaggio da Sibyl » sab set 17, 2005 2:02 pm

Perchè intanto non dai un' occhiata al libro di Antonella de Paola? Poi fai una sintesi tra quello e il Biodizionario...

Alex81
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Messaggio da Alex81 » sab set 17, 2005 2:03 pm

Ginevra ha scritto:OK, ma l'esselunga è da boicottare (è del berlusca e ha giri loschi che l'hanno scaraventata nella lista nera del boicottaggio...)
Questa non la sapevo... mi puoi dare qualche fonte?

blackbird15
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Messaggio da blackbird15 » lun set 19, 2005 10:45 pm

Ginevra ha scritto:OK, ma l'esselunga è da boicottare (è del berlusca e ha giri loschi che l'hanno scaraventata nella lista nera del boicottaggio...)
davvero??????????
mi casca un mito!!!
ma se io vado in toscana solo per fare la spesa all'esselunga!!! ;-)

blackbird15
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Messaggio da blackbird15 » lun set 19, 2005 10:56 pm

su "Guida ai prodotti non testati su animali" di Antonella De Paola c'e scritto che "body shop" vende prodotti cruelty-free....voi lo sapevate???
mi è sembra stano perchè Naomi Klein in "no logo" mi pare che non ne parlasse benissimo...
cmq non so se c'e ne è uno nella mia zona...

dafnee
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Messaggio da dafnee » mar set 20, 2005 2:31 am

the body shop usa ingredienti pessimi...

Marina Berati
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Messaggio da Marina Berati » mar set 20, 2005 11:36 am

Sibyl ha scritto:La linea esselunga pare non essere testata su animali (ma non ne sono sicura) e tra l' altro, controllando gli ingredienti con il biodizionario, è ottima dal punto di vista ecologico. Non costa molto.
La Esselunga non ha sottoscritto lo Standard "cruelty-free".
Questa la loro dichiarazione:

"Il nostro impegno è esteso anche alle materie prime utilizzate nei diversi
prodotti; nonostante ciò, non riteniamo di sottoscrivere una garanzia estesa
a tutti i componenti dei nostri prodotti a marchio, in quanto, come azienda
della grande distribuzione, non abbiamo una visibilità esatta ed un
controllo puntuale delle filiere a monte delle aziende di trasformazione".

Percio'... meno di peggio di altre certamente, pero' non ha sottoscritto alcun impegno.

Ciao,
Marina

Sibyl
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Messaggio da Sibyl » mar set 20, 2005 11:46 am

Marina Berati ha scritto:La Esselunga non ha sottoscritto lo Standard "cruelty-free".
Questa la loro dichiarazione:

"Il nostro impegno è esteso anche alle materie prime utilizzate nei diversi
prodotti; nonostante ciò, non riteniamo di sottoscrivere una garanzia estesa
a tutti i componenti dei nostri prodotti a marchio, in quanto, come azienda
della grande distribuzione, non abbiamo una visibilità esatta ed un
controllo puntuale delle filiere a monte delle aziende di trasformazione".

Percio'... meno di peggio di altre certamente, pero' non ha sottoscritto alcun impegno.

Ciao,
Marina
Dovrò andare a tirare le orecchie a chi mi ha assicurato il contrario...
Grazie per l' info.

Ciao

barbara3
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Messaggio da barbara3 » mar set 20, 2005 2:04 pm

Scusate se mi intrometto, ma qui c'è un'interessante discussione sulla positive list e di conseguenza sulla cosmesi cruelty-free:

viewtopic.php?t=9255

wide receiver
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Messaggio da wide receiver » mer set 21, 2005 2:37 pm

autosblindo ha scritto: i prodotti della linea "gabbiano" della Esselunga sono fatti da materie prime vegetali (ad eccezzione di un prodotto che contiene miele), e pertanto non dovrebbero essere testati su animali.
Poco fa ero al supermercato e ho controllato uno shampoo Esselunga con l'immagine di un gabbiano.
La confezione dice: clinicamente testato

Lola
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Messaggio da Lola » mer set 21, 2005 2:43 pm

Bene, vi faccio un riassunto. Vi assicuro che non parlo a vanvera perchè tutto quello che affermo qui sta scritto su direttive europee nero su bianco, basta andarselo a leggere.

I test sugli animali per cosmetica non vengono più fatti per il prodotto finito in europa (è fuori legge, e poi costa). Quindi sostenere che qualsivoglia marchio testa sugli animali è falso.

I test sulle materie prime nuove vengono fatti prima di essere messi in commercio. Sempre.
Le ditte che vogliono essere "cruelty free" (cioè acchiappa allocchi, a mio modesto parere) dichiarano di non usare prodotti testati. Falso: tutto è stato testato.
Oppure (più furbi) dichiarano di non usare prodotti testati da una certa data di loro scelta (che può essere anche un mese fa). Il che li porta ad essere inseriti in quelle belle liste che si trovano su internet e tutti quelli a cui fa pena il coniglietto vanno a comprarli.
Oppure (ancora più furbi) dichiarano di usare materie prime della POSITIVE LIST, che sarebbe una direttiva CEE del 1976 in cui viene fatto un elenco di materie prime che non saranno mai più testate sugli animali.
Ci sono addirittura organizzazioni di animalisti che producono e vendono prodotti in base alla positive list... solo che - come ho dimostrato in una mia indagine - la positive list non esiste, e nella direttiva europea che loro citano non c'è alcun elenco completo di ingredienti di sostanze cosmetiche da non testare più (non mi fido di quello che riportano gli altri, io leggo personalmente). E qui chi ci guadagna è almeno il produttore degli inconsapevoli animalisti, che come da scambi di mail che ho avuto, all'esistenza della positive list ci credono ciecamente, neanche fosse il verbo rivelato. E si rifiutano di cercare di capirci qualcosa.

Inoltre:

Le liste che riportano le ditte divise in buone e cattive lo fanno solo sulla base delle dichiarazioni delle ditte stesse (che per vendere a chi ama il cruelty freepossono anche dichiarare il falso, tanto chi le controlla?)

E peggio:

La sperimentazione sugli animali per cosmetica è praticamente nulla, il vero grosso della sperimentazione si fa per alimenti, farmaci, sostanze chimiche.

In più:

Dall'anno prossimo entrerà in vigore il REACH, un accordo europeo per ritestare tutte le sostanze - ma proprio tutte, anche quelle vecchie - e farne un profilo tossicologico. Prevedono di salvare così 4500 vite umane (anche gli uomini sono animali, io ci penserei) all'anno, da avvelenamenti, cancro e così via.

Sperando che almeno questo riassunto qualcuno se lo sia letto, le conclusioni sono:
Il cruelty free è una bufala per vendervi prodotti facendo leva sul vostro buon cuore;
Se non volete concorrere alla sperimentazione animale non lavatevi e non pulite più i vestiti e la casa, altrimenti ci concorrete di sicuro.
_________________
Lola

barbara3
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Messaggio da barbara3 » mer set 21, 2005 2:50 pm

Lola ha scritto:Dall'anno prossimo entrerà in vigore il REACH, un accordo europeo per ritestare tutte le sostanze - ma proprio tutte, anche quelle vecchie - e farne un profilo tossicologico. Prevedono di salvare così 4500 vite umane (anche gli uomini sono animali, io ci penserei) all'anno, da avvelenamenti, cancro e così via.
questa è nuova 0__o

Alex81
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Messaggio da Alex81 » mer set 21, 2005 2:51 pm

wide receiver ha scritto:Poco fa ero al supermercato e ho controllato uno shampoo Esselunga con l'immagine di un gabbiano.
La confezione dice: clinicamente testato
Quello si riferisce al prodotto finito, non ai singoli ingredienti.

Alex81
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Messaggio da Alex81 » mer set 21, 2005 2:54 pm

Lola ha scritto:La sperimentazione sugli animali per cosmetica è praticamente nulla, il vero grosso della sperimentazione si fa per alimenti, farmaci, sostanze chimiche.
Questa è una cazzata. Ci sono test appositamente per i cosmetici, che si vanno a sommare a quelli obbligatori per ogni nuovo ingrediente "di sintesi" messo in commercio. Per cui non è vero che la sperimentazione per i cosmetici è praticamente nulla.

Non ho ben capito cosa intendi per "la positive list non esiste"...

pata
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Messaggio da pata » mer set 21, 2005 2:55 pm

Alex81 ha scritto:
wide receiver ha scritto:Poco fa ero al supermercato e ho controllato uno shampoo Esselunga con l'immagine di un gabbiano.
La confezione dice: clinicamente testato
Quello si riferisce al prodotto finito, non ai singoli ingredienti.
La dicitura "clinicamente testato" sta a significare che il prodotto è stato clinicamente testato su volontari in quanto non è possibile immettere sul mercato cosmetici senza che siano testati e non abbiano dati di eventuale allergenicità e di efficacia.

Lola
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Messaggio da Lola » mer set 21, 2005 3:12 pm

Alex81 ha scritto:Questa è una cazzata.

Ci sono test appositamente per i cosmetici, che si vanno a sommare a quelli obbligatori per ogni nuovo ingrediente "di sintesi" messo in commercio. Per cui non è vero che la sperimentazione per i cosmetici è praticamente nulla.

Non ho ben capito cosa intendi per "la positive list non esiste"...
Grazie.

Comunque, si parla di numeri. In rapporto agli altri tipi di sperimentazione ecc ecc...

Se non hai ben capito ti prego di leggerti l'articolo intero, è un po' lungo ma interessante.

Lola

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