Ciao Antonella! Grazie per la comprensione. Il fatto è che a me sembra che quello che faccio sia normale per una donna dei nostri tempi e, purtroppo, lo deve aver pensato anche il mio dott.: penso che se mettiamo su un sondaggio la vita delle altre mamme che scrivono o leggono questo forum non sia tanto più leggera della mia ... l'unica differenza tra noi e le altre donne è che noi allattiamo ... forse è per questo che l'allattamento viene preso come causa di quanto ci capita ... boh, cmq mi piacerebbe ricevere il trattamento riservato alle balie!Antonella Sagone ha scritto:ecco, ma cosa si vuole di più da te? stai facendo una vita massacrante a dir poco... hai ragione, come le balie di una volta, anche tu avresti diritto ad essere coccolata, sostenuta, lodata e nutrita con ciò che c'è di meglio per non andare incontro a carenze varie... Invece, lo so che significa lavorare e prendersi cura degli altri prima che di noi stesse...Gio ha scritto:C'erano le balie, ma per loro allattare due bambini era un vero e proprio lavoro ... io invece mi alzo alle 6.00 del mattino, mi faccio un quarto d'ora a piedi con la carrozzina per portare Federica da mia mamma, poi mezz'ora di autobus, 5 ore a pieno ritmo in ufficio , di nuovo autobus, li allatto tutti e due e poi pranzo ... alle 15.00 (quando va bene!) e poi c'è il pomeriggio: spesa, lavori di casa, giocare con i bambini, preparare la cena ....
Non lo so ... avevo iniziato a ridurre l'accesso al seno per Francesco, poi ha avuto una bella crisi di pianto e l'ho lasciato ciucciare un po' (in un msg della settimana scorsa, se non ricordo male in risposta a Marina, avevo scritto che avevo ripreso l'allattamento di entrambi), ora sto cercando di nuovo di limitarlo (sono cmq ancora molto stanca) e gli dico "tu sei grande, basta tettina adesso, tra un po' andrai alla scuola materna con altri bambini grandi che non prendono la tettina" (aggiungo anche che non usano il pannolino e non dormono nel lettone ... anche se "sento" che sto mettendo troppa carne al fuoco). Lui spesso mi dà la sensazione di essersene fatto una ragione, ma nei momenti in cui la sua amata tettina gli manca di più mi dice (quasi piangendo, ma si fa forza per non piangere): "ma io sono piccolo!" e io lo "sento" in questo modo "io sono IL TUO piccolo" e devo farmi un po' di violenza per non cedere ... in più questo tira e molla non mi sembra positivo per lui ... farei meglio a dirgli "adesso basta" e non parlarne più?Antonella Sagone ha scritto:Cara giò, hai dei figli dolcissimi, voglio solo dirti che se decidi di svezzare dolcemente tuo figlio e lui si adatta, probabilmente può essere una soluzione buona per voi (ogni famiglia è diversa, e non c'è una regola fissa su quanto si deve allattare); però se ti senti a disagio in questa decisione, o tuo figlio esprime una difficoltà nell'accettarla, allora hai tutto il diritto di ritagliarti una soluzione diversa su misura per voi....
Accidenti, avete ragione a dire che ho dei figli dolcissimi, ma è proprio lì che "mi fregano" ... nel senso che è molto difficile dire loro di no. E poi non è dura solo per lui, ma anche per me, perchè anche per me è bello quando lui si attacca ... è che ho la sensazione che quanto ci è capitato sia il segnale che dobbiamo passare a una fase diversa della nostra vita insieme, elaborando nuove modalità di contatto e di coccole. Che ne pensate? Sto scrivendo un mucchio di ca**ate a ruota libera?
Grazie Antonella. Sono stata a casa due settimane dopo "il fattaccio". E' che mi ha lasciato un brutto strascico di stanchezza e non posso stare ancora a casa in malattia ...Antonella Sagone ha scritto:Auguroni e riprenditi presto (e prenditi se puoi tutti i giorni di malattia dal lavoro che puoi, e fatti fare un bel certificato dai tuoi medici così pronti a predicare! ;-))
Antonella
Accetto ogni consiglio o parere abbiate voglia di scrivere.
Ciao a tutte, Giovanna