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nadia906
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Messaggio da nadia906 » mar gen 25, 2005 12:52 pm

Daniele ha scritto:Le discussioni sono il sale dell'amore!:)

Le discussioni sono sicuramente stimolanti, ma con conoscenti, amici, parenti... Quando hai accanto una persona con cui stai bene e con cui cominci a pensare di realizzare un futuro insieme, allora questa è una differenza che pesa. L'idea di avere un giorno dei figli educati ad un'alimentazione carnivora non l'accetto più, eppure fino a qualche tempo fa non l'avrei detto con tanta convinzione, avendo appunto affianco un ragazzo scettico sull'argomento. Ma ora, forse per il fatto di essere single, niente più mediazioni: non ho più voglia di "convincere", voglio una persona già convinta di suo! Però, come ho già detto, in questo mare pieno di pesci, di veg* ce ne sono pochini...

Fox_Mulder
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Messaggio da Fox_Mulder » mar gen 25, 2005 12:57 pm

goccia ha scritto: Era un essere umano, come gli altri.
quindi ...
Infatti, l'uomo è uomo, e la donna è donna, veg*ana o onnivora che sia. Purtroppo non significa che i vegani siano tutti belle persone e gli onnivori invece no...

Daniele
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Messaggio da Daniele » mar gen 25, 2005 1:02 pm

nadia906 ha scritto: Le discussioni sono sicuramente stimolanti, ma con conoscenti, amici, parenti... Quando hai accanto una persona con cui stai bene e con cui cominci a pensare di realizzare un futuro insieme, allora questa è una differenza che pesa. L'idea di avere un giorno dei figli educati ad un'alimentazione carnivora non l'accetto più, eppure fino a qualche tempo fa non l'avrei detto con tanta convinzione, avendo appunto affianco un ragazzo scettico sull'argomento. Ma ora, forse per il fatto di essere single, niente più mediazioni: non ho più voglia di "convincere", voglio una persona già convinta di suo! Però, come ho già detto, in questo mare pieno di pesci, di veg* ce ne sono pochini...
Questo dei figli è uno snodo importante... come ho scritto poco fa in un altro post. Tuttavia le qualità importanti in una persona che ti deve stare accanto per tutta la vita sono tante e non è detto che restringendo così tanto il "campo di ricerca" tu riesca a trovare la persona giusta... auguri!^_^ Personalmente, al di là delle discussioni, sto bene con la mia ragazza non vegetariana. E poi praticamente a causa mia anche lei è quasi vegetariana (dato che conviviamo, quando sono a casa mangiamo sempre le stesse cose). Per i figli... si vedrà... ma nulla è certo in questo mondo, nemmeno che io resti vegetariano per tutta la vita...

goccia
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Messaggio da goccia » mar gen 25, 2005 1:08 pm

Cara Nadia, questo che cosa ci insegna?
Che siamo delle 'inguaribili romantiche' ... (anche un po' stupide, e parlo naturalmente solo per me)
... ma sopratutto che non é facendo parte o sentendosi fortemente parte di questo o quello che le persone sono migliori di altre, quindi, meglio non fidarsi di chi é troppo intransigente.
A volte, sono loro stessi vittime della loro stessa intransigenza ...
che peccato ...

Pensa Fox, una volta questo dubbio me lo sono fatto venire ...
questo credo sia accaduto perché metto sempre in discussione le mie cose e a volte forse non dovrei.

Ma tutto sommato, mi piaccio così.

goccia
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Messaggio da goccia » mar gen 25, 2005 1:32 pm

Con la nostra bambina é venuto tutto abbastanza automatico.
Mio marito, che mangia carne quando capita, (la nostra situazione a casa é come la vostra) e riconosce che uccidere gli animali per cibarsene é una barbarie, non é stato contrario al fatto che la nostra bambina mangiasse come me. Veramente nemmeno le nostre famiglie.
Vedono che sta bene, cresce, é felice...
Che cosa manca?
Niente!

*Sara*
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Messaggio da *Sara* » mar gen 25, 2005 1:45 pm

goccia ha scritto:Era un essere umano, come gli altri.
quindi ...

Questo è uno sbaglio che ho visto commettere da tanti che non conoscono altri veg, idealizzare.Mi capita spesso di conoscere vegetariani all'inizio della loro esperienza e devo dire che è un classico, sono convinti di avere di fronte la perfezione assoluta, salvo poi rendersi conto che siamo umani, per cui pieni di difetti e di idee non condivisibili.


Però mi sembra che qui si stia esagerando e generalizzando, il punto è un'altro...può esistere una relazione duratura tra un vegan e un'onnivoro?Io dico di no, almeno non a lungo termine.Questo per tutta una lunga serie di motivi:
1 un vegan ha fatto un cambiamento di vita radicale, per cui anche la percezione di quella che per gli altri si chiama"realtà"cambia.Quello che prima si accettava senza troppi problemi, ora si è trasformato in un nemico da combattere

2 è frustrante stare con una persona che non capisce ciò che sei, ciò che provi, ciò che vuoi.A lungo andare, il rapporto si rovina, è inevitabile.A meno che uno dei 2 non decida di cambiare alimentazione.


Anche qui c'è un'altro errore di fondo, si pensa che le relazioni tra veg siano perfette...non è cosi', i problemi ci sono in tutte le relazioni.Però c'è una differenza sostanziale:l'altro riesce a capirti.O almeno riesce a capire quest'aspetto, non ti prende per pazzo/a o per eccessivamente sensibile e/o emotivo/a.Con il mio ragazzo posso progettare di comprare un terreno per riuscire a salvare dalla macellazione qualche animale.Con un non veg non potrei, perchè c'è il rischio che lui questi animali se li mangi(scusate, magari può sembrare un'esagerazione, ma in fondo non è cosi'?).

N.B.parlo di vegani, non di vegetariani, perchè solitamente i vegetariani sono più accondiscendenti e anche le linee di principio sono più"morbide".

Eliana
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Messaggio da Eliana » mar gen 25, 2005 3:20 pm

*Sara* ha scritto:Però mi sembra che qui si stia esagerando e generalizzando, il punto è un'altro...può esistere una relazione duratura tra un vegan e un'onnivoro?Io dico di no, almeno non a lungo termine.
Sono assolutamente d'accordo con te. Non è una semplice diversità di opinioni su cui può essere anche divertente litigare un po'. C'è una linea di demarcazione netta. Non può essere che netta visto che si parla di vita e di morte. Tra vegetariani è diverso perché loro la sofferenza e la morte degli animali la contemplano.

Ciao

paola80
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Messaggio da paola80 » mar gen 25, 2005 7:39 pm

Sedano Allegro ha scritto:Maqual'èilproblema???
Cambiate ragazzo,
prendetevene uno vegetariano o vegan.
Sedano Allegro.
Ma non potete rispondere tutti così...NON E' GIUSTO.

paola80
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Messaggio da paola80 » mar gen 25, 2005 7:52 pm

*Sara* ha scritto:
goccia ha scritto:Era un essere umano, come gli altri.
quindi ...

Questo è uno sbaglio che ho visto commettere da tanti che non conoscono altri veg, idealizzare.Mi capita spesso di conoscere vegetariani all'inizio della loro esperienza e devo dire che è un classico, sono convinti di avere di fronte la perfezione assoluta, salvo poi rendersi conto che siamo umani, per cui pieni di difetti e di idee non condivisibili.


Però mi sembra che qui si stia esagerando e generalizzando, il punto è un'altro...può esistere una relazione duratura tra un vegan e un'onnivoro?Io dico di no, almeno non a lungo termine.Questo per tutta una lunga serie di motivi:
1 un vegan ha fatto un cambiamento di vita radicale, per cui anche la percezione di quella che per gli altri si chiama"realtà"cambia.Quello che prima si accettava senza troppi problemi, ora si è trasformato in un nemico da combattere

2 è frustrante stare con una persona che non capisce ciò che sei, ciò che provi, ciò che vuoi.A lungo andare, il rapporto si rovina, è inevitabile.A meno che uno dei 2 non decida di cambiare alimentazione.


Anche qui c'è un'altro errore di fondo, si pensa che le relazioni tra veg siano perfette...non è cosi', i problemi ci sono in tutte le relazioni.Però c'è una differenza sostanziale:l'altro riesce a capirti.O almeno riesce a capire quest'aspetto, non ti prende per pazzo/a o per eccessivamente sensibile e/o emotivo/a.Con il mio ragazzo posso progettare di comprare un terreno per riuscire a salvare dalla macellazione qualche animale.Con un non veg non potrei, perchè c'è il rischio che lui questi animali se li mangi(scusate, magari può sembrare un'esagerazione, ma in fondo non è cosi'?).

N.B.parlo di vegani, non di vegetariani, perchè solitamente i vegetariani sono più accondiscendenti e anche le linee di principio sono più"morbide".
Ho paura di darti ragione perchè amo il mio ragazzo...

paola80
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Messaggio da paola80 » mar gen 25, 2005 7:55 pm

Eliana ha scritto:
*Sara* ha scritto:Però mi sembra che qui si stia esagerando e generalizzando, il punto è un'altro...può esistere una relazione duratura tra un vegan e un'onnivoro?Io dico di no, almeno non a lungo termine.
Sono assolutamente d'accordo con te. Non è una semplice diversità di opinioni su cui può essere anche divertente litigare un po'. C'è una linea di demarcazione netta. Non può essere che netta visto che si parla di vita e di morte. Tra vegetariani è diverso perché loro la sofferenza e la morte degli animali la contemplano.

Ciao
Non capisco perchè parli di contemplazione!?

Eliana
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Messaggio da Eliana » mar gen 25, 2005 8:09 pm

paola80 ha scritto:Non capisco perchè parli di contemplazione!?
eheheheheh non 'contemplazione' nel senso di guardare. Nel senso di 'comprendere/includere nella loro alimentazione'.
Non so se era questo che intendevi. Se non era in questo senso, vai su
http://www.saicosamangi.info/allevament ... index.html
Oppure qui: http://www.mucca103.org/faq.html#Perché
e ti spiega cosa causano agli animali la produzione del latte, uova e formaggi.

Ciao,
Eliana

goccia
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Messaggio da goccia » mar gen 25, 2005 9:44 pm

mah, ve lo dirò nel tempo, visto che noi possiamo essere considerati una coppia 'a rischio' ...
Per quella che é la mia esperienza sono del parere che anche un onnivoro possa capire le motivazioni di un veg, anche se non riesce a portare avanti la stessa scelta.
Tutti noi non eravamo mai stati veg prima di esserlo ...

E infatti, come diciamo e sentiamo dire sempre, i percorsi personali di ognuno sono insostituibili.

Federica
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Messaggio da Federica » mar gen 25, 2005 11:53 pm

*Sara* ha scritto:Questo è uno sbaglio che ho visto commettere da tanti che non conoscono altri veg, idealizzare.Mi capita spesso di conoscere vegetariani all'inizio della loro esperienza e devo dire che è un classico, sono convinti di avere di fronte la perfezione assoluta, salvo poi rendersi conto che siamo umani, per cui pieni di difetti e di idee non condivisibili.

Però mi sembra che qui si stia esagerando e generalizzando, il punto è un'altro...può esistere una relazione duratura tra un vegan e un'onnivoro?Io dico di no, almeno non a lungo termine.Questo per tutta una lunga serie di motivi:
1 un vegan ha fatto un cambiamento di vita radicale, per cui anche la percezione di quella che per gli altri si chiama"realtà"cambia.Quello che prima si accettava senza troppi problemi, ora si è trasformato in un nemico da combattere

2 è frustrante stare con una persona che non capisce ciò che sei, ciò che provi, ciò che vuoi.A lungo andare, il rapporto si rovina, è inevitabile.A meno che uno dei 2 non decida di cambiare alimentazione.

Anche qui c'è un'altro errore di fondo, si pensa che le relazioni tra veg siano perfette...non è cosi', i problemi ci sono in tutte le relazioni.Però c'è una differenza sostanziale:l'altro riesce a capirti.O almeno riesce a capire quest'aspetto, non ti prende per pazzo/a o per eccessivamente sensibile e/o emotivo/a.Con il mio ragazzo posso progettare di comprare un terreno per riuscire a salvare dalla macellazione qualche animale.Con un non veg non potrei, perchè c'è il rischio che lui questi animali se li mangi(scusate, magari può sembrare un'esagerazione, ma in fondo non è cosi'?).

N.B.parlo di vegani, non di vegetariani, perchè solitamente i vegetariani sono più accondiscendenti e anche le linee di principio sono più"morbide".
Sara, ti quoto totalmente! Non potrei essere più d'accordo.

Sono convinta anch'io dell'assoluta impossibilità di portare avanti una storia con una persona onnivora.
Dicendo ciò però, non posso fare a meno di dichiarare che questo è il MIO punto di vista, che che deriva però da un elemento che mi accomuna a tutte le altre persone che la pensano alla stesso modo....
La molla che mi ha spinto a smettere di cibarmi di animali, infatti, è stata l'amore nei loro confronti e la presa di coscienza delle conseguenze che le mie (assurde quanto ben consolidate) abitudini avevano sulle loro vite... e sulle loro morti.
Questa presa di coscienza ha causato nel mio animo e nel mio cervello una sofferenza così grande da cambiare x sempre (e non ho paura di dirlo) il mio approccio rispetto a tutto il resto delle cose.
Una vera e propria rivoluzione!
Da quel momento, ogni altro aspetto della vita, mia ed altrui, ha cominciato ad essere filtrato e "sentito" attraverso queste nuove potentissime, e spesso scomode, lenti.

Io non sono la stessa persona che ero 3 anni fà e nemmeno le persone che mi stanno attorno sono più le stesse ai miei occhi.
I miei parametri sono cambiati, certe cose che prima apparivano trascurabili e di cui nemmeno mi accorgevo, ora sono fondamentali nel momento in cui elaboro nella mia mente un'idea su coloro che mi stanno intorno.
Non credo di essere la sola qui dentro a poter testimoniare questa trasformazione interiore. E, per quanto la cosa abbia i suoi aspetti negativi e certo non facili da affrontare quotidianamente (soprattutto x chi non ha suoi "simili" vicino, come me) è qualcosa di cui io sono veramente felice!

Io ho la meravigliosa consapevolezza di aver aperto (finalmente) gli occhi su una cosa terribilmente importante e ho un bisogno forsennato di condividere ciò con quante più persone possibili.... come posso, partendo da questo presupposto, pensare che quella che dovrebbe essere la figura con la quale condividere ciò che fà di me quello che sono in una percentuale tanto enorme, non sia realmente in grado di comprendere proprio questa parte?
E, se anche fosse in grado di capire, ma mostrasse di non voler realmente trasformare il pensiero in azione.... come potrei io accettare di stare con chi è meno sensibile di me?
Io, ripeto, parlo solo per la mia persona..... e dico che non potrei farlo.

Io non potrei avere vicino una persona meno sensibile di me, la cosa mi causerebbe troppa sofferenza e questa sarebbe data in gran parte dall'impossibilità di condividere sul serio un aspetto tanto fondamentale e preponderante. Successivamente, un'inesorabile perdita di stima nei suoi confronti si renderebbe presto difficilmente trascurabile.

E senza stima, condivisione e unità di intenti, non credo che un rapporto possa andare troppo avanti.

"La mente che si apre ad una nuova idea non torna mai alla dimensione precedente."
Albert Einstein

goccia
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Messaggio da goccia » mer gen 26, 2005 9:33 am

Riporto la lettera che stamattina mio marito mi ha fatto trovare, dicendomi di metterla qui.

Cara sconosciuta,
ieri sera ero comodamente seduto sulla mia poltrona preferita mentre guardavo ballarò, quando all’improvviso mia moglie si mette davanti al camino e mi dice: “mi hanno detto che siamo una coppia in pericolo !!!”
Al momento sono rimasto di ghiaccio.
“dicono che un onnivoro (sarei io) ed un vegano non possono convivere perché sono troppo diversi tra di loro”
Appena detto questo devo dire che ho tirato un sospiro di sollievo, poi però, conoscendo mia moglie e quanto profondamente creda nelle sue scelte mi sono reso conto che l’argomento era importante.

Vedi, non ti rispondo perché mi interessi particolarmente avere un dialogo con te, più in la capirai i miei motivi; rispondendo ho la possibilità di ribadire quanto già affrontato in passato, anche con mia moglie.
Ho letto il tuo (e gli altri) interventi e francamente sono rimasto allibito: tu sei diventata vegetariana da soli 3 anni ed improvvisamente chi non lo è ancora non va più bene. E tu cosa eri 3 anni fa??? Eri una persona da buttar via e da allontanare??? E adesso invece vai bene??? Allora forse c’è speranza per tutti??? E tu sei cosi sensibile che chi la pensa diversamente da te lo vuoi allontanare ed emarginare??? E come pensi di fare del bene alla tua causa??? Continuando a parlare con chi già la pensa come te invece di spiegare le tue ragioni a chi la pensa diversamente??? Sai a cosa mi fai pensare? Ad una persona che è uscita di galera e che va dicendo che i galeotti sono persone da evitare …

Io credo che vivere insieme significhi soprattutto rispettare le scelte fatte dal proprio partner, anche se non si condividono.
Io amo profondamente mia moglie, e se per stare insieme a lei devo diventare vegetariano o vegano (fino a poco tempo fa credevo fosse una definizione di marziano) non esiterei un attimo. Ma so già che questo non servirebbe a niente.
Essere onnivori non significa essere diversi o insensibili.
E’ necessario fare molta attenzione quando si dicono queste cose perché è un modo come un altro di discriminare chi la pensa diversamente.
Chi mangia carne lo fa semplicemente perché ci è abituato e le abitudini e la personalità di un individuo sono profondamente segnate dalla società che lo circonda.
Non si diventa cristiani perché è un istinto atavico, lo si diventa se nella società in cui vivi sono tutti cristiani. Ma questo non significa che tu sarai migliore di qualcun altro soltanto perché la domenica vai in chiesa.
Allo stesso modo ci sono due modi per diventare vegetariani, come per tutto il resto: o vieni abituato così dai tuoi genitori o lo diventi successivamente per una tua libera scelta.
Se non mangi carne perché i tuoi genitori lo hanno deciso per te, come nel caso di ns. figlia, questo non significa che quando diventerà grande proverà amore per gli animali. Lo proverà soltanto se le insegneremo a volergli bene e a rispettarli, ma dovrà comunque affrontare un percorso di vita personale che la porterà ad amarli o a restare indifferente. Cosa succederebbe se le insegnassimo a non mangiare carne ma a maltrattarli, dicendole che è giusto?
Se invece diventi vegetariano successivamente, per una tua decisione, è perché hai affrontato un percorso di vita personale ed hai vissuto delle esperienze che ti hanno portato a questa scelta, ma da quel momento non puoi cominciare a dire che gli altri sono diversi e che è impossibile conviverci.
Io dico sempre a mia moglie che se vuole cambiare il mondo non deve dire agli altri quello che è giusto e quello che è sbagliato, perché il giusto assoluto non esiste.
Se una cosa è giusta per te e per il tuo modo di vedere, ma non è detto che lo sia per qualcun’altro.
Se insegnassi a mia figlia che le persone di colore o di un’altra religione sono esseri inferiori e le dicessi che questo è giusto, e tutti intorno le dicessero che è giusto, cosa credi che penserebbe lei, che sia sbagliato ??? E se nessuno mai si confrontasse con lei per esporre le proprie ragioni, come potrebbe cambiare il suo modo di pensare ???
Se vuoi che qualcuno cambi devi per prima cosa rispettare le sue ragioni, devi aprirti al dialogo ed accettare le critiche, ma soprattutto dare l’esempio mostrando con fierezza le tue di ragioni ed il tuo modo di vivere, senza elevarti.
Sono gli altri che poi dovranno decidere se cambiare oppure no, ma mai dovranno sentirsi minacciati.
Tempo fa ha fatto sensazionalismo la notizia che una scuola aveva tolto il crocifisso perché Adel Smith, musulmano e di religione diversa non voleva un simbolo di un’altra religione all’interno della scuola.
Ci tengo a precisare che io non sono religioso e che in linea di principio potrei anche essere d’accordo con lui, ma il modo in cui ha agito mi ha infastidito e mi ha portato a provare rabbia nei sui confronti. Ha voluto che cambiassimo le ns. usanze perché lui la pensava diversamente. Non sarebbe stato meglio se avesse invece chiesto di poter esporre anche lui i simboli della sua religione ??? Pensi che abbia fatto del bene alla sua causa ??? Pensi che chi è cristiano, dopo quanto è successo, abbia qualche voglia di avvicinarsi al loro mondo??? Oppure si senta minacciato e si é chiuso al dialogo ???
E tu cosa pensi di ottenere lasciando tasparire che chi è onnivoro sta sbagliando e che è meno sensibile ??? Pensi di fare del bene alla tua causa ???
Da quando vivo con mia moglie ho cambiato idea su molte cose e sono diventato molto sensibile su argomenti di cui prima mi disinteressavo.
Sono stato io a dirgli che in casa non avremmo più mangiato carne, non me l’ha chiesto lei.
Sono stato io a dirgli che avrei smesso di fumare, non me l’ha chiesto lei.
Se non stiamo dando la carne a ns. figlia è perché condivido questa scelta, ma non me l’ha mai imposto.
Ma se ho fatto questo è proprio perché lei non me mi ha mai chiesto nulla e non mi ha mai imposto nulla, perché lei ha rispettato le mie scelte come io rispetto le sue.
Da quando stiamo insieme è la prima volta che questo argomento mi ha infastidito. E’ la prima volta che mi metto sulla difensiva, ma se lo faccio è perché mi sento minacciato.
Perché improvvisamente arriva qualcuno a dirmi che sto sbagliando e che potremo convivere solo se la penseremo allo stesso modo, perché qualcuno mi sta rifiutando perché sono diverso da lui.
Complimenti, veramente un ottimo successo.
Come già ho detto, mi ricordi il galeotto uscito di galera che improvvisamente si rivolta verso i propri compagni …

Mi permetto di darti un consiglio: vuoi cambiare lo stato delle cose ??? Accetta le diversità, lascia da parte la rabbia e muoviti a piccoli passi. Parti da chi ti circonda. Invece di dire agli altri di smettere di mangiar carne, prova a dirgli di mangiarne meno. Continua a mostrargli come vengono trattati gli animali.
Ma ricorda soprattutto che il futuro sono i bambini, gli adulti sono il presente e come penso avrai notato è molto difficile cambiare il presente, prova a pensare al futuro …

Un onnivoro discriminato.

Daniele
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Località: Bagheria (PA)

Messaggio da Daniele » mer gen 26, 2005 9:48 am

Grazie goccia, anzi... grazie a tuo marito.:-)

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