Messaggio
da castoro d'assalto » mer nov 21, 2007 7:33 pm
Riguardo al fatto di tenere la cresta bassa, è da circa una settimana che ci sto riflettendo. Ma questo per altri motivi che si possono far risalire all'attuale situazione siderale in corso.
Comunque si, peace and love (se è possibile, tanto è tutto relativo, come qualcuno spesso mi suggerisce-cosa che io puntualmente non riesco ad accettare-). Il fatto che tutto sia relativo è già di per se un motivo valido per lasciar sempre perdere tutto....perché tanto tutto è relativo.
La mia considerazione finale nella risposta a Marino tende più che altro ad evidenziare le reazioni che io, tu noi avremmo nei confronti della situazione reale, vissuta nel determinato momento, e noto con estremo disappunto che nessuno ha il coraggio di mettersi in gioco.
Nella realtà siamo davanti ad un bel problema. Se da una parte non possiamo macchiarci non solo di azioni violente, bensì neppure di pensieri negativi né tantomeno di maledizioni, dall'altra ci sentiamo completamente impotenti davanti a situazioni che Marino definisce "casi limite" per pressapochismo mentre nella realtà degli allevatori di animali da pelliccia si tratta di cose quotidiane. Nel qual caso, a meno di non essere dei grandissimi menefreghisti, la nostra frustrazione cresce a dismisura.
E' sempre molto bello naturalmente piantare in asso gli onnivori e salire sulla scala vegana....Ma come la mettiamo con il resto? Ci sono persone, anche in questa sede sppongo, che sostengono organizzazioni come ALF e così via, persone che probabilmente hanno anche fatto parte di raid per liberare le cavie da laboratorio. Questa gente probabilmente avrà agito usando un'energia contemporaneamente astuta e violenta per ottenere il proprio fine, e non è escluso che vi siano stati feriti da una parte e dall'altra.
Allora, come la mettiamo? Cattivi loro e quindi condannabili perché pongono gli animali al di sopra di una certa categoria di umani....oppure giustizieri legittimi che compiono una volontà superiore, visto che non è nuovo il fatto che dai piani superiori gli esseri umani vengono spesso usati per espletare il karma che viene costantemente distribuito.....
Non si tratta di voler applaudire nessuno e non si tratta nemmeno di voler apparire in un modo o in un altro. Si tratta invece del proprio programma terreno e del modo in cui le nostre credenza e convinzioni ci aiutino ad espletare tale programma, con convinzione e desiderio di, se non proprio cancellare, laddove è possibile, diminuire le sofferenze degli oppressi, di coloro che pagano lo scotto del dominio delle tenebre nell'essere umano.
A parer mio, ognuno e dico ognuno ha la propria possibilità di scegliere. Tutti i giorni ci vengono presentate possibilità di agire in vari modi e noi ogni volta scegliamo per l'una o per l'altra attitudine.
Più siamo condizionati, più le nostre scelte saranno automatiche e non avremo alcuna possibilità di influire su di esse. Potremo solo subire in futuro.
Tutti quanti preferiremmo morire di fame piuttosto che finire a sbudellare animali per il piacere personale di certe dame. E tutti quanti preferiremmo morire di fame piuttosto che imbracciare un fucile per uccidere un cerbiatto. Quindi la nostra scelta l'abbiamo fatta e sotto questo aspetto togliamo alla nostra coscienza una zavorra non indifferente che influenzerà tutte le nostre scelte future. Le varie persone che invece si fanno schiavi di un sistema demoniaco e che ogni giorno si prestano ad uccidere senza nessuna pietà, non ne meritano esse stesse nessuna, perché comunque per ovvietà evolutiva si ritroveranno sul proprio percorso le stesse energie che hanno inviato o che hanno espletato, ma in forma amplificata. Da parte mia ti posso dire che non ho mai visto nessuno tra le persone che per la loro malvagità meritavano una debita punizione, uscirne illese ed impunite. Più o meno hanno sempre avuto quello che meritavano, anche dopo anni.
Ma è una cosa talmente ovvia, sai... Come è pure cosa molto ovvia per chi sa prestare attenzione, che ogni risposta arriva al momento giusto, attraverso incontri, situazioni, messaggi letti qua e la che come in un perfetto gioco di incastri combaciano assieme....(certo, anche qui sul forum accade questo).
La compassione bisogna provarla (e chi non è capace è meglio che la impari) perché altrimenti ogni discorso sulla spiritualità viene a cadere e andiamo a finire nel calderone della magia nera. Ma non possiamo esimerci dall'assumerci le nostre responsabilità e perché no...anche i nostri rischi, quando ci troviamo davanti a situazioni che definire limite è fortemente illusorio. Sono situazioni quotidiane, solo che non le vedi perché vengono compiute completamente al di fuori della vista altrui, ma vengono compiute comunque.
Io penso che il signor cacciatore abbia avuto si quello che si meritava, anzi, che gli sia andata anche bene. Così se è furbo medita un pochino sulle proprie attitudini. Compassionevolmente parlando, la mia compassione per ora preferisco comunque darla agli animali sterminati ed uccisi. Per il cacciatore ferito invece sono felice perche ha avuto la possibilità di riflettere e forse di cambiare, il che non è poco.
E dico queste cose nella più totale pace della mia coscienza.
Ciao
Castoro d'Assalto