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rikku_ffx_it
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Messaggio da rikku_ffx_it » gio set 29, 2005 12:48 pm

Mi sa che non hai capito il concetto di base in cui tutto quello che dico va a convergere :/
Vabeh...vediamo...metto i numeri perchè se no mi incasino O_O
Nippo ha scritto:
rikku_ffx_it ha scritto: Se il criterio è la sofferenza, ripeto: se un animale fosse vissuto in condizioni digitose e ucciso con una morte indolore, lo mangereste?
1)ti abbiamo gia detto ripetutamente di NO solo se fosse un animale selvatico morto incidentalmente o naturalmente.
rikku_ffx_it ha scritto:Applicando questo criterio poi, si potrebbero uccidere anche gli umani, basta far loro l' anestesia totale senza dire il perchè. Che differenza fa? E' veramente questo il motivo per cui non uccidere persone/animali?
2)Dovesti aver capitoche secondo la maggior parte di noi non è giusto mettere fine ad una vita, animale o umana che sia, anche se io sono a favore dell'eutanasia, se l'uomo la desidera ad un certo punto della sua vita.
Anche nel caso che un animale fosse per una grave malattia o incidente destinato a soffrire molto e in modo continuo.
rikku_ffx_it ha scritto: Il mio buon senso sicuramente mi farebbe scegliere come prevedi tu, però, appunto, il mio BUON SENSO. Il buon senso con la logica non centra.
3)Teoricamente, in pratica c'entra eccome A te in pratica non piacerebbe essere ammazzato, ma se uno tira fuori la sua logica tu verresti ammazzato in modo indolore.
Ti va bene?
rikku_ffx_it ha scritto: Potrei pure dirti che il mio buon senso mi farebbe preferire la morte di due animali piuttosto che di un uomo, ma vedi che qui protesteresti? :P
4)Non è detto: sono i soliti casi limite, non accadono mai, e l'alimentazione a base di animali, danneggia moltissimo indirettamente anche gli uonmini,

S e tu avessi un solo posto in barca, salveresti il tuo cane dall'annegamento,o un pedofilo che violenta e ammazza bambini quando gli va? Il cane o i tuoi figli? Queste considerazioni possono andare al di la della specie e basarsi su altri fattori.
Comunque, anche il vegan più radicale in queste situazioni teoriche, sceglierebbe di salvare un uomo piuttosto di due o più animali. E questo a prescindere dallo specismo, che non è la motivazione che fa scegliere l'uomo.
rikku_ffx_it ha scritto: Non so quanti fruttariani lo sono per motivi etici (e se ce ne sono), non ho mai trovato un vero forum di fruttariani, però mi pare strano che non se ne sia nessuno O_O. E, in ogni caso, visto che loro sono vivi e non sono morti di fame, perchè per motivi etici non lo diventate pure voi?
5)Perchè le piante non soffrono, e non esistono motivi etici validi per non mangiarne.
rikku_ffx_it ha scritto: Comunque, da quanto ho capito, semplicemente scegliete di tacciare una "linea di confine" nel mondo dei viventi e di metterla in particolare tra il regno animale e gli altri regni, un pò come in genere si fa tra la specie umana e le altre speci. Ovviamente non è un riprovero, non potrei farlo, voglio solo discutere e capire..
6)La linea di confine è CHI PUO'SOFFRIRE? Gli Uomini, e la maggior parte degli animali che l'uomo sfrutta.
Limitiamo (di molto) la sofferenza dove siamo sicuri di poterlo fare, ogni giorno.
1)Lo so, ho capito che è no. Ma ciò dove volevo andare a parare era:
Animale vissuto felicemente e morto in modo in dolore, senza accorgersene:---->essere vivente morto senza sofferenza, senza che ciò sia indispensabile per sopravvivere
Pianta:--->essere vivente morto senza sofferenza, senza che ciò sia indispensabile per sopravvivere

2)Se lo desidera...ma io per "anestesia" non intendevo autanasia. Indendevo fargli l' anestesia per non fargli provare dolore e ucciderlo SENZA IL CONSENSO. Per contuniare il filo logico, vedi la spiegazione 1)

3)Mi sa che non hai capito. Non dicevo che in teoria bisogna ammazzare, dicevo che in teoria, se allarghiamo DAVVERO il diritto di vita, non c'è differenza nemmeno tra un aminale e una pianta. Che centra il fatto che non vorrei essere ammazzata?

4)Beh...se la vita di un uomo vale come quella di un animale...se gli animali sono due e lì uomo e uno...Comunque il mio era solo un confronto con l' esempio fatto da te...che centra se sono casi limite? Sto esprimendo CONCETTI, non sto mica stilando la legge...

5) Vedi parte 1)

6) Non mi pare che la "vostra" linea di confini sia esattamente tra chi può soffrire...vedi punto 1) La linea di confine si basa proprio su categorie ben definite, proprio come la "nostra".

Cioè...io sto solo cercando di farmi capire...non di far polemica, eh? :)

Comunque, ripeto, se vi rompo mene vado. Non perchè ho paura, ma semplicemente perchè non voglio infastidire (in un luogo che non è manco principalmente riservato a me). Quindi se vi faccio stufare/innervosire ecc ecc, basta che mi chiedete di andarmene. Io volevo sentire le vostre opinioni, in base a quello che ne ricaverò, trarrò le mie conclusioni. Tutto qui.

Alex81
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Messaggio da Alex81 » gio set 29, 2005 12:55 pm

rikku_ffx_it ha scritto:Io volevo sentire le vostre opinioni, in base a quello che ne ricaverò, trarrò le mie conclusioni. Tutto qui.
Comunque non hai risposto alla mia domanda, come mai questo interesse? Un motivo ci sarà.

Ti consiglio di provare a fare un giro in un allevamento intensivo e/o in un macello, e poi assistere ad una raccolta di pomodori. Se per te piante e animali hanno lo stesso diritto a vivere non dovrebbe esserci una gran differenza, no? Vedere un animale sgozzato vivo mentre urla dal dolore e vedere un pomodoro staccato dalla sua pianta sono la stessa cosa per te??

rikku_ffx_it
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Messaggio da rikku_ffx_it » gio set 29, 2005 1:03 pm

Alex81 ha scritto:
rikku_ffx_it ha scritto:Non mi pare che lì ci sia risposta a ciò che chiedo, se c'è, mi sarà sfuggita O_O
Non ci credo che con tutte queste repliche non hai ancora trovato risposta ai tuoi dubbi... comunque, come mai questo interesse?
Per lo stesso motivo per cui chiunque si interessi ad un argomento.
Nippo ha scritto:Parti con un'affermazione che fa di tutta l'erba un fascio, e dimostra non hai letto nemmeno il link...
In termini di sofferenza quantificabile, è meno grave la morte di 10 persone che quella di 1000.
Lo stesso vale per gli animali.
Leggiti tutto quello che c'è sul link. e continua a fare le domande dopo
http://www.veganrunners.net/110
Mah guarda, se ti dico che l'ho letto, allora vuol dire che è così (a meno che per sbaglio proprio non abbia saltato qualcosa, visto che era tardi ieri). Se no direi che non ho voglia e...addio e arrivederci...Non vengo mica nella "fossa dei leoni" prima di provare a cercare ciò che posso trovare più "tranquillamente". Poi fai te, se vuoi non crederci, che devo dire O_O

Voi dite sofferenza quantificabile. Il concetto è "se potete limitarla ancora di più la sofferenza, perchè non lo fate?". Perchè, da alcune cose che ho letto altrove (quindi non parlo di nessuno di voi, almeno non ricordo...), pare che il vostro scopo sia veramente fare il male minore POSSIBILE.
Tra non fare del male assolutamente, fare del male a volontà, fare del male ma limitarlo più o meno, fare il minor male possibile...c'è una differenza. Sono 4 concetti diversi.

Ripeto che comunque non voglio certo accusare (potrei? :D), voglio solo chiedere (la domanda è in effetti una provocazione, però una provocazione non fine a se stessa).
Nippo ha scritto:
rikku_ffx_it ha scritto: Quindi...insomma...ambite un giorno a diventare fruttariani?
Oppure dite "Stabiliamo una regola: diamo rispetto agli animali, le piante le mettiamo sotto"? Insomma, "semplicemente" allargate la cerchia degli individui aventi determinati diritti.
Si, la allarghiamo a quegli individui che secondo noi hanno come l'uomo l'interesse (e per noi uomini il diritto) di vivere e non soffrire inutilmente., non il diritto di prendere la patente a 18 anni, visto che prendere lapatente non è nell'interesse degli animali.
Ne i broccoli ne le banane hanno questi interessi. Quindi essere vegan o fruttariani non cambia dal punto di vista etico.
Beh...sei sicuro che se un' insalata potesse parlare e ragionare, preferirebbe morire piuttosto che vivere? Non hanno proprio interesse a vivere? Magari non lo sanno manco loro di averlo, però penso ce l' abbiamo...

Comunque, da quanto ho capito, volete allargare la cerchia e non avete intenzone di diventare fruttariani, no? Fin qui ci sono? :P
O almeno, per te è così, per gli altri boh.

Madonna...che casino :D
Ultima modifica di rikku_ffx_it il gio set 29, 2005 8:50 pm, modificato 1 volta in totale.

rikku_ffx_it
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Messaggio da rikku_ffx_it » gio set 29, 2005 1:10 pm

Alex81 ha scritto:
rikku_ffx_it ha scritto:Io volevo sentire le vostre opinioni, in base a quello che ne ricaverò, trarrò le mie conclusioni. Tutto qui.
Comunque non hai risposto alla mia domanda, come mai questo interesse? Un motivo ci sarà.

Ti consiglio di provare a fare un giro in un allevamento intensivo e/o in un macello, e poi assistere ad una raccolta di pomodori. Se per te piante e animali hanno lo stesso diritto a vivere non dovrebbe esserci una gran differenza, no? Vedere un animale sgozzato vivo mentre urla dal dolore e vedere un pomodoro staccato dalla sua pianta sono la stessa cosa per te??
Ti ho risposto ora. Calma...con tutto quello a cui devi rispondere @_@.

Il fatto che ci colpisca di più un animale sgozzato ecc ecc rispetto a degli ortaggi raccolti...non significa assolutamente niente. E' solo la nostra personale percezione, dovuta ai sensi, alla cultura, all' abitudine, alla morale...insomma, tutte cose non razionali.
Se prendiamo razionalmente il principio di "uccidere un individuo, potendone fare a meno", non ci vedo differenza. Anzi...la differenza c'è...perchè staccare il pomodoro non uccide la pianta...però se parliamo di una carota...
Ultima modifica di rikku_ffx_it il gio set 29, 2005 1:11 pm, modificato 1 volta in totale.

wide receiver
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Messaggio da wide receiver » gio set 29, 2005 1:10 pm

senti, Rikku, continui a tornare sul concetto di "vita" delle piante, come se fosse assimilabile a quella degli animali, quando nel mio post precedente (almeno l'hai letto?) avevo espresso chiaramente la differenza sostanziale tra una vita solo biologica ed una senziente.

Mi sembra che tu non abbia molta voglia di capire, visto che continui a riproporre le stesse domande dopo che ti si è già risposto.
rikku_ffx_it ha scritto:Il fatto che ci colpisca di più un animale sgozzato ecc ecc rispetto a degli ortaggi raccolti...non significa assolutamente niente. E' solo la nostra personale percezione, dovuta ai sensi, alla cultura, all' abitudine, alla morale...insomma, tutte cose non razionali.
Questo non è assolutamente vero. E' un dato scientifico che le piante non hanno cervello nè terminazioni nervose. Di conseguenza non possono soffrire, provare sentimenti; non hanno coscienza. Per questo vanno distinte in modo netto e inequivocabile dagli animali, umani e non.
Negare questo significa cercare alibi.
Ultima modifica di wide receiver il gio set 29, 2005 1:14 pm, modificato 1 volta in totale.

rikku_ffx_it
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Messaggio da rikku_ffx_it » gio set 29, 2005 1:13 pm

wide receiver ha scritto:senti, Rikku, continui a tornare sul concetto di "vita" delle piante, come se fosse assimilabile a quella degli animali, quando nel mio post precedente (almeno l'hai letto?) avevo espresso chiaramente la differenza sostanziale tra una vita solo biologica ed una senziente.

Mi sembra che tu non abbia molta voglia di capire, visto che continui a riproporre le stesse domande dopo che ti si è già risposto.
Scusa, con tutto quel casino, in effetti mi è sfuggito il tuo post, chiedo venia :/
Adesso leggo e rispondo, spero di capire :P

Se non avessi molta voglia di capire, di certo non avrei scritto qui...

Alex81
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Messaggio da Alex81 » gio set 29, 2005 1:18 pm

rikku_ffx_it ha scritto:Voi dite sofferenza quantificabile. Il concetto è "se potete limitarla ancora di più la sofferenza, perchè non lo fate?". Perchè, da alcune cose che ho letto altrove (quindi non parlo di nessuno di voi, almeno non ricordo...), pare che il vostro scopo sia veramente fare il male minore POSSIBILE.
Tra non fare del male assolutamente, fare del male a volontà, fare del male ma limitarlo più o meno, fare il minor male possibile...c'è una differenza. Sono 4 concetti diversi.
Il minor male "possibile" secondo le nostre capacità personali. Siamo vegan, non siamo dei martiri :)

Ognuno fa quel che riesce. Il primo passo fondamentale però è, secondo me, smettere di sfruttare gli animali per i nostri comodi, poi se uno vuole estendere quest'empatia anche alle piante tanto meglio.

Ma sminuire lo sforzo e l'impegno di chi già è vegan solo perchè non si spinge ancora oltre, mi sembra assurdo.

Converrai anche tu che essere fruttariani non sia per niente facile (è un'alimentazione sicuramente monotona, si rischiano carenze ecc.), già per la maggior parte delle persone è difficile abbandonare la carne, figurati vivere di sola frutta.

Salva molte più vite un carnivoro che diventa vegan di un vegan che diventa fruttariano, per cui secondo me la priorità al momento è estendere questa scelta di vita a più persone, più che diventare dei martiri noi che già facciamo molto. Con un piccolo sforzo di tutti sarebbe già un mondo molto più vivibile.

La tua critica non regge, un onnivoro che chiede ad un vegan perchè non diventa fruttariano è come uno pieno di soldi che chiede ad una persona che ha regalato tutti i suoi averi ai poveri tranne le mutande perchè non gli dona anche quelle... mentre lui non fa nulla.

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Messaggio da rikku_ffx_it » gio set 29, 2005 1:26 pm

wide receiver ha scritto:
rikku_ffx_it ha scritto:Non mi piace dire "le piante soffrono", perchè giustamente probabilmente non è così, preferisco "le piante sono vive". Su questo di dubbi penso non ce ne siano
1)La vita delle piante è solo biologica: crescono e hanno bisogno di nutrirsi, certo; ma non hanno cervello nè terminazioni nervose quindi non hanno coscienza di sè e non possono soffrire nè provare emozioni. Questo è il vero discriminante tra vegetali e animali, tra cui l'uomo ed è questo che determina la moralità di nutrirsi di vegetali rispetto al nutrirsi di animali.
rikku_ffx_it ha scritto:Se il criterio è la sofferenza, ripeto: se un animale fosse vissuto in condizioni digitose e ucciso con una morte indolore, lo mangereste?
2)Assolutamente no. Il punto fondamentale, che mi pare non ti sia ancora chiaro non è la sofferenza, bensì la possibilità di sofferenza. Dal momento che gli animali (umani e non) possono soffrire, provare sentimenti, ciò determina l'esistenza di una coscienza, cioè la percezione sensoriale ed emotiva di sè e dell'altro da sè. Le piante non hanno questa caratteristica e quindi non possono in alcun modo venire assimilate agli animali.
Il fatto che questa coscienza possa essere sopita (ad esempio con l'anestesia, col sonno, con malattie) non significa che vengono a ricoprire uno status diverso da quello degli altri individui della stessa specie.
rikku_ffx_it ha scritto:Potrei pure dirti che il mio buon senso mi farebbe preferire la morte di due animali piuttosto che di un uomo, ma vedi che qui protesteresti?
3) Come puoi sostenere che un vegan preferirebbe la morte di un umano rispetto a quella di due animali? E' una supposizione assolutamente arbitraria e priva di fondamento.
rikku_ffx_it ha scritto:Non so quanti fruttariani lo sono per motivi etici......in ogni caso, visto che loro sono vivi e non sono morti di fame, perchè per motivi etici non lo diventate pure voi?
4)Secondo me l'equivoco sostanziale deriva da un equivoco linguistico, cioè quello di utilizzare termini come "vita" e "vivo" sia per animali che per vegetali. In realtà dovrebbero esistere espressioni differenti proprio per indicare concetti differenti. La "vita" delle piante non è senziente, non esiste per loro la possibilità di sofferenza.
Per queste ragioni non vedo il motivo di diventare fruttariano per motivi etici.
Ovviamente considerare le piante in questo modo non significa assolutamente che dobbiamo adottare una condotta sconsiderata nei loro confronti; il rispetto per la natura in tutte le sue forme è un obbligo che tutti gli esseri dovrebbero sentire.

Spero di essermi espresso in modo abbastanza esaustivo.

ciao
1)Ok, questa è per voi la discriminante, avete stabilito così, tutto chiaro. Però non mi pare una discriminante oggettiva e assoluta, perchè volendo uno può "allargare" o "restringere" il limite mettendo discriminanti diverse. Comunque questa è la vostra scelta, va bene. Quindi non volete diventare fruttariani perchè avete un altro criterio.
2)Ok, la POSSIBILITA' di sofferenza. Questo è il vostro criterio. Cioè...lo avevo intuito pure prima...però volevo sentirlo dire in modo chiaro e coinciso.
3)Beh...se smettiamo di essere specisti e consideriamo uomo=animale...essendo gli animali 2 e l' uomo uno...
Se mi sono sbagliata, fa niente, meglio così :D
4)Hmm...in questa frase per "vivo" mi riferivo ai fruttariani. Nel senso che, non mi pare che loro muoiano per la loro dieta, quindi non è impossibile da adottare. Di conseguenza, SE VOLESTE, potreste farlo pure voi, tutto qui :)

Comunque, adesso, se tutti la pensano in questo modo, diciamo che ho capito che non volete essere fruttariani e mi avete detto perchè.
Poi il condividere o meno, è un altro discorso.

rikku_ffx_it
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Messaggio da rikku_ffx_it » gio set 29, 2005 1:39 pm

Alex81 ha scritto:
rikku_ffx_it ha scritto:Voi dite sofferenza quantificabile. Il concetto è "se potete limitarla ancora di più la sofferenza, perchè non lo fate?". Perchè, da alcune cose che ho letto altrove (quindi non parlo di nessuno di voi, almeno non ricordo...), pare che il vostro scopo sia veramente fare il male minore POSSIBILE.
Tra non fare del male assolutamente, fare del male a volontà, fare del male ma limitarlo più o meno, fare il minor male possibile...c'è una differenza. Sono 4 concetti diversi.
Il minor male "possibile" secondo le nostre capacità personali. Siamo vegan, non siamo dei martiri :)

Ognuno fa quel che riesce. Il primo passo fondamentale però è, secondo me, smettere di sfruttare gli animali per i nostri comodi, poi se uno vuole estendere quest'empatia anche alle piante tanto meglio.

Ma sminuire lo sforzo e l'impegno di chi già è vegan solo perchè non si spinge ancora oltre, mi sembra assurdo.

Converrai anche tu che essere fruttariani non sia per niente facile (è un'alimentazione sicuramente monotona, si rischiano carenze ecc.), già per la maggior parte delle persone è difficile abbandonare la carne, figurati vivere di sola frutta.

Salva molte più vite un carnivoro che diventa vegan di un vegan che diventa fruttariano, per cui secondo me la priorità al momento è estendere questa scelta di vita a più persone, più che diventare dei martiri noi che già facciamo molto. Con un piccolo sforzo di tutti sarebbe già un mondo molto più vivibile.

La tua critica non regge, un onnivoro che chiede ad un vegan perchè non diventa fruttariano è come uno pieno di soldi che chiede ad una persona che ha regalato tutti i suoi averi ai poveri tranne le mutande perchè non gli dona anche quelle... mentre lui non fa nulla.
Beh...su "quale conversione" salva più vite non lo so...ci sarebbe da fare un ragionamento a parte, ma non è certo questo il punto.
Essere fruttariani non è facile, ma per quel che ne so è possibile. Pure diventare vegan non è facile, almeno credo O_O.
Però se ragioniamo in termine di "vita e basta", la massima aspirazione dovrebbe essere quella di diventare fruttariani (non dico subito, per forza, drasticamente, con leggerezza, dico massima aspirazione, l' ideale e possibile insieme). Invece se applichiamo il criterio di "vita che può soffrire", il discorso cambia tutto.
Infatti mi è stato detto che il criterio usato è proprio il secondo, quindi amen :P

Comunque ripeto...NON voglio sminuire nessuno nè criticarlo. La critica non regge proprio perchè una critica non è.
Però se avessi mentito e detto di essere fruttariana...il discorso sarebbe stato diverso... mangiacadaveri regnisti :D

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Messaggio da raggiodisole » gio set 29, 2005 1:50 pm

rikku_ffx_it ha scritto:


Comunque ripeto...NON voglio sminuire nessuno nè criticarlo. La critica non regge proprio perchè una critica non è.
Però se avessi mentito e detto di essere fruttariana...il discorso sarebbe stato diverso... mangiacadaveri regnisti :D
scusa se mi permetto, rikkuffxit , ma ci sei o ci fai?
ho letto tutto il post e tutti gli interventi e le risposte di nippo alex e wide alle tue numerose e legittime domande mi sono sembrate più che esaustive anzi, penso che perfino mia figlia con la sua testolina da adolescente sulle nuvole ci avrebbbe capito un sacco invece tu continui a girarci sopra o sbaglio??? sei davvero insaziabile!:))))))

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Messaggio da yasodanandana » gio set 29, 2005 2:00 pm

rikku

1)Si parla tanto del fatto che, anche essendo vegeteriani/vegani, ci si nutre comunque di esseri viventi, ovvero di vegetali (quindi in un certo senso si è comunque mangiacadaveri :P).
Adesso...voi dite che le piante non soffrano.
----se distingui fra mangiare una mucca e mangiare un bambino possiamo intenderci. Tu fai questa distinzione perche' consideri piu' grave uccidere quanto piu' si e' vicini alla tua condizione, alla tua umanita'.. Per cui, a ragione o torto, io, usando lo stesso metro, distinguo fra mucca e pianta.
Se tu pensi di diventare cosi' ascetico e pacifico da mangiare solo i frutti e le foglie cadute in terra spontaneamente.... io ti faccio tanto di cappello.

se invece fai l'imparziale per poter liberamente fare fuori tutti........ non mi freghi :-)

--------

Accusando noi di essere specisti avete ragione ma...voi non siete "regnisti"? (=trattate gli esseri viventi del regno animale come individui superiori).
--perche' no? meglio che niente.. meglio essere razzisti solo verso i neri, che verso i neri, i meridionali, i cinesi, i commercialisti e le soubrettes

------

io sono per la praticita'..... cerco di fare il meglio anche se non e', forse, perfetto

tu cosa mi proponi........ essere come tutti?

----

cmunque il 99% degli esseri viventi si muove sul piano del godere, principalmente......... ci sono modi di alimentarsi senza carne, pesce, uova che, se tu li provassi, aggiungerebbero anche il gusto oltre che al senso etico o spirituale della scelta...... posso invitarti a casa mia a cena e anche in situazioni di festa dove l'"onnivorismo" apparirebbe come una penitenza

(io ho anche motivi spirituali per essere vegetariano.. nel senso che "azzardo" di poter sapere, secondo culture alle quali do fiducia, quale cibo voglia dio che io gli offra... ovvero... cosa devo avere nel piatto quando, come tanti fanno, dico la "preghiera" prima di mangiare)

grazie delle proposte...... ho letto tutti..... non mi sembra di aver scritto pareri "doppioni"

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Messaggio da rikku_ffx_it » gio set 29, 2005 2:05 pm

raggiodisole ha scritto:
rikku_ffx_it ha scritto:


Comunque ripeto...NON voglio sminuire nessuno nè criticarlo. La critica non regge proprio perchè una critica non è.
Però se avessi mentito e detto di essere fruttariana...il discorso sarebbe stato diverso... mangiacadaveri regnisti :D
scusa se mi permetto, rikkuffxit , ma ci sei o ci fai?
ho letto tutto il post e tutti gli interventi e le risposte di nippo alex e wide alle tue numerose e legittime domande mi sono sembrate più che esaustive anzi, penso che perfino mia figlia con la sua testolina da adolescente sulle nuvole ci avrebbbe capito un sacco invece tu continui a girarci sopra o sbaglio??? sei davvero insaziabile!:))))))
Tranquillo :P
Non mi pare proprio di averci girato sopra, mi pare anzi di aver ogni volta "ripuntato" la discussione sulla mia questione centrale. Se ci fai caso, quasi nessuna delle risposte andava a soddisfare la MIA domanda, Tutte spiegavano un sacco di cose, ma è diverso, io volevo che si ripondesse proprio alla mia specifica domanda. Non ho chiesto vaghe informazioni, anche perchè ho letto e sentito un po' di cose, mica sono venuta qui appena ho scoperto che esistano i vegetariani/vegani.
Poi è chiaro che avevo già "intuito" la questione, però volevo parlarne direttamente. Infatti, anche se mi aveste detto "che palle, non abbiamo voglia di rispondere", mi sarei fatta la mia idea comunque. Anzi, dopo questa discussione non ho cambiato nessun' idea, perchè già pensavo ciò che penso ora.

Vabeh...mi pare inutile parlare di queste cavolate...leggendo i post attentamente mi pare che il filo logico sia comprensibile...Forse non riesco a farmi capire io...boh :D. Se poi vuoi pensare che ci faccia, che vuoi che ti dica, per te ci farò :P
Fors

Alex81
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Messaggio da Alex81 » gio set 29, 2005 2:10 pm

rikku_ffx_it ha scritto:Infatti, anche se mi aveste detto "che palle, non abbiamo voglia di rispondere", mi sarei fatta la mia idea comunque. Anzi, dopo questa discussione non ho cambiato nessun' idea, perchè già pensavo ciò che penso ora.
Cioè? Illuminaci e spiegaci come la pensi, dato che noi abbiamo così gentilmente esposto la nostra visione e risposto a tutte le tue domande... :)

Daniele
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Messaggio da Daniele » gio set 29, 2005 2:12 pm

rikku_ffx_it ha scritto:Ok, gli animali per voi hanno gli stessi diritti degli uomini.
Mi sembra una discussione abbastanza allucinante.

Rikku, ti è stato dato ogni genere di risposta ma ancora io non ho capito cosa vuoi sapere veramente.

Comunque volevo commentare questa cosa che hai scritto perchè mi sembra che nessun'altro l'ha finora fatto.

Non credo ci sia nessuno che possa sostenere che gli animali debbano avere gli stessi diritti degli uomini. Io dico che gli animali hanno il diritto di vivere e di non essere torturati, perchè questo rientra senz'altro fra i loro interessi. Altri diritti applicabili agli umani non avrebbe senso applicarli agli animali. Come del resto anche all'interno del genere umano stesso ci sono diritti che sono specifici soltanto delle donne e non degli uomini... insomma per dirla alla Peter Singer ha avuto senso battersi per il diritto di voto alle donne (perchè era nei loro interessi) ma non avrebbe senso battersi per il diritto di voto ad un cane... (non è nei suoi interessi).

Per quanto riguarda il resto ti è già stato detto tutto.

Certo che se tu fossi fruttariana (e non onnivora...) sarebbe più accettabile parlare con te di queste cose. Anche perchè io un fruttariano non l'ho mai conosciuto e non so quali siano le sue reali motivazioni.

rikku_ffx_it
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Re: qwertyuiop

Messaggio da rikku_ffx_it » gio set 29, 2005 2:23 pm

yasodanandana ha scritto:----se distingui fra mangiare una mucca e mangiare un bambino possiamo intenderci. Tu fai questa distinzione perche' consideri piu' grave uccidere quanto piu' si e' vicini alla tua condizione, alla tua umanita'.. Per cui, a ragione o torto, io, usando lo stesso metro, distinguo fra mucca e pianta.
Appunto, certo, è proprio questo che ho detto in più di un post (anche se con termini diversi). A ragione o a torto...infatti, se ci fai caso, non ho espresso nemmeno un GIUDIZIO.
Se tu pensi di diventare cosi' ascetico e pacifico da mangiare solo i frutti e le foglie cadute in terra spontaneamente.... io ti faccio tanto di cappello.

se invece fai l'imparziale per poter liberamente fare fuori tutti........ non mi freghi :-)
Sono una ragazza :P
Comunque nonono, nessunissina fregatura, non mi interessa proprio, vi ho avvisati pure nel primo post. Semplice curiosità/domanda/chiarimento.
Tra l' altro, del mio punto di vista non ne ho parlato manco per accenno (tra l' altro, non apro mica un topic apposta per parlare di me O_O), io volevo sentire il vostro.
perche' no? meglio che niente.. meglio essere razzisti solo verso i neri, che verso i neri, i meridionali, i cinesi, i commercialisti e le soubrettes
io sono per la praticita'..... cerco di fare il meglio anche se non e', forse, perfetto
tu cosa mi proponi........ essere come tutti?
Il meglio possibile non lo fate...diciamo che vi impegnate molto.
Comunque, la questione teoria-pratica è un argomento complesso e sicuramente per esaminarlo occorrebbe vedere molti altri ambiti.
cmunque il 99% degli esseri viventi si muove sul piano del godere, principalmente......... ci sono modi di alimentarsi senza carne, pesce, uova che, se tu li provassi, aggiungerebbero anche il gusto oltre che al senso etico o spirituale della scelta...... posso invitarti a casa mia a cena e anche in situazioni di festa dove l'"onnivorismo" apparirebbe come una penitenza
l' invito lo accetto volentieri :D
(io ho anche motivi spirituali per essere vegetariano.. nel senso che "azzardo" di poter sapere, secondo culture alle quali do fiducia, quale cibo voglia dio che io gli offra... ovvero... cosa devo avere nel piatto quando, come tanti fanno, dico la "preghiera" prima di mangiare)
Beh, sono sicuramente altri tuoi motivi che io rispetto :)
Io personalmente sono assolutamente laica, ma questo vale per me.

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