Usa l'alga kombu. Poi però buttala via perché contiene troppo iodio: si può mangiare, ma in quantità minime (0,05 grammi al giorno per un adulto).
Mi racomando, in gravidanza ci sono alcune cose a cui fare attenzione: per tutti, vegetariani e non, è importante integrare
acido folico nei primi tre mesi (anche se con una dieta a base vegetale se ne assume parecchio) e fare attenzione agli
omega-3, di cui oltre all'acido alfa-linolenico ben rappresentato da olio di lino, semi di lino macinati e noci, può essere utile una fonte diretta di
DHA da alghe. Come integratore di DHA vegetale (senza EPA) c'è
Vegan Omega-3 DHA oppure
Trialgal DHA, tieni presente però che la gellula di quest'ultimo è di origine animale.
Per le donne vegetariane e soprattutto vegane (ma anche alcune onnivore) è importante integrare
vitamina B12, 3000 mcg alla settimana.
Altri integratori non dovrebbero servire ed è il caso di assumerli solo in caso di necessità, a differenza di quanto avviene comunemente che il ginecologo prescrive il famigerato multivitaminico-multiminerale per non saper nè leggere ne scrivere. Per esperienza personale di dico che quei minestroni non danno nessuna garanzia di prevenire carenze.
Un integratore che può essere necessario, indipendentemente dal tipo di dieta seguita, è quello di
ferro dal sesto mese in poi e dopo il parto.
Per il resto una dieta varia e che predilige i cibi ad alto valore nutrizionale è sufficiente per condurre serenamente la gravidanza e l'allattamento, non bisogna quindi mangiare per due, ma due volte meglio.