Da parecchio tempo giro intorno alla decisione di diventare vegetariana. In questi giorni, complici prima una dieta "low carb" che mi faceva mangiare carne anche 3 volte al giorno e poi un virus intestinale che mi ha imposto solo pastina, brodo vegetale e riso in bianco per due settimane, ho maturato la decisione di cambiare stile alimentare.
O quanto meno provarci seriamente!
Ho deciso da sola, con un po' di paranoie che ho anche già letto in questo forum (assumerò le giuste proteine? riuscirò a non mangiare un kg di pasta per volta prendendo 3 taglie in un mese? e il ferro? e mangiar fuori?)
Ieri per la prima volta ne ho parlato con il mio ragazzo, che è stato molto carino e incoraggiante. Di solito quando siamo insieme cucino io, che amo farlo, spesso piatti vegetariani che apprezza tanto.
Ecco l'esperienza che voglio condividere, dopo il lungo preambolo.
Stamattina siamo stati a fare la spesa e lui voleva comprare dei tranci di salmone, io ero disponibile a prepararglielo dato che non voglio imporgli la mia decisione e che lui non sa farlo (ma ho pensato che avrebbe imparato guardandomi e che poi ci avrebbe pensato da solo le altre volte).
In pescheria mi ha chiesto se lo volevo anche io, ovviamente gli ho ricordato la mia decisione e lì si è rabbuiato: "Vuol dire che non mangeremo più insieme...mangiare due cose diverse non è la stessa cosa... non posso portarti più a cena in bisteccheria..."
Questo mi ha messa in difficoltà. Ovviamente abbiamo mangiato insieme il resto del pranzo.
Vorrei chiedervi se vi è capitato qualcosa del genere e come avete gestito questo passaggio con le persone care.
Fortunatamente non ho genitori o amici rompiscatole (penso!!!) però quel faccino triste mi ha colpita: non pensavo che la mia decisione, una decisione presa ovviamente a fin di bene, potesse farlo rimanere male per qualcosa che considero un'inezia.
Cosa mi dite voi?
Grazie di avermi letta e delle vostre parole, dimenticavo di dire che questo forum è stato molto istruttivo e importante per prendere la mia decisione