Rispondendo a Calimero
orlando ha scritto:
Se il tuo obbiettivo e quello degli strafighi superpuri di CM era farsi terrabruciata intorno, ce la state facendo benissimo!
Eppure fino a non molto fa l'atteggiamento di Chiudere Morini era completamente diverso. Perlomeno da come lo interpreta Calimero. Erano ben contenti che ci fosse l'Assemblea Aperta (non pensavano che 'svilisse' il loro lavoro, come qualcuno, non di CM ovviamente, mi ha detto - gli animali non c'entravano niente in poche parole. Si pensava solo all'immagine delle persone. Ma che bella cosa!!! - e non pensavano nemmeno che qualcuno fosse subito pronto a voltargli le spalle - come ha detto qualcun altro - quando invece si volevano solo fare altre cose per aiutare quei beagles), un'Assemblea che con altri mezzi concorreva all'identico scopo e loro stessi, quelli di CM, sollecitavano di contattare i politici. Cosa è successo in questo piccolo lasso di tempo? Qualche infiltrato da chissà dove o qualche avvelenato roso da... non so da cosa, è riuscito, forse, nel suo intento. Tanto per questa o queste persone quei beagles sono in secondo piano. Beh, vedremo. Non ci vorrà molto tempo per vedere a chi sta veramente a cuore la sorte di quegli animali e di tutti gli animali e fa veramente qualcosa per loro con tutti i mezzi che può. E gli altri si ecluderanno da soli dal movimento animalista. Chi vuole della gente così che trova la sua massima soddisfazione e passa il suo tempo nel giudicare, sparlare e boicottare le cose che si fanno per gli animali? Ma quanto a fare qualcosa di veramente costruttivo... ben poco. Solo contro gli altri sanno fare delle cose. A me sa che siano 5 o 6 sfigati che con abilità sono riusciti a coinvolgere il CM, ma credo e spero che questi ultimi si accorgeranno del loro errore e delle manipolazioni di cui sono oggetto. C'è gente che sa far di meglio e molto di più, in ogni caso.
Stavo gettando un po' di posta vecchia quando mi è venuto in mano questo comunicato del CM. Non me lo ricordavo più. Sono iscritta alla loro ML. Il 13 settembre scrivevano così:
Da:
[email protected]
Oggetto: **Il futuro dei cani di morini nelle mani del sindaco**
Data: Mon, 13 Sep 2004 05:48:11 -0700 (PDT)
La sorte dei cani di Morini nelle mani del sindaco di San Polo
Tocca a lui decidere se salvarli o condannarli a morte
Dopo che la Legge regionale dell'Emilia Romagna è crollata di fronte
alla mafia sanitaria e alle lobby del farmaco e della tortura, tutti
abbiamo pensato che i beagle dentro Morini potessero nuovamente avere una
fine atroce nei laboratori di vivisezione. Ma per fortuna le cose non
stanno ancora così, e dopo tre mesi c'è ancora un passaggio
fondamentale da compiere per l'allevamento: avere il rinnovo della licenza da
parte del nuovo sindaco di San Polo d'Enza.
Adesso il destino delle centinaia di beagle dentro l'allevamento è
solo e soltanto nelle mani di questa persona. Sta a lui decidere, e
decretare con una firma la sorte di centinaia e centinaia di animali. Sta a
lui decidere se salvarli o farli finire nelle mani di aguzzini per
essere avvelenati, ustionati, torturati senza anestesia, rinchiusi in
gabbie in attesa della morte.
Per questo è nata un'assemblea di cittadini e aziende, denominata
"Assemblea Aperta sul Caso Morini", che ha iniziato a fare pressione sul
nuovo sindaco attraverso una lettera aperta (il testo lo trovate in fondo
al messaggio) e che continuerà questa pressione con iniziative future.
Inserita nell'"Assemblea Aperta sul Caso Morini" vi è anche una rete
di rifugi per animali pronti ad accogliere gli animali attualmente
presenti nell'allevamento Morini, di qualsiasi specie essi siano. La nascita
di una simile piattaforma, in cui si inserisce anche la preoccupazione
e lo sdegno di cittadini di San Polo, è sicuramente argomento di
riflessione per il sindaco.
Ma se volete che il fiato sul collo sia più forte, fate sentire anche
la vostra voce. Già in molte liste di movimento girano dei messaggi da
inviare al sindaco di San Polo e a consiglieri regionali, chiedendo di
valutare con attenzione la proposta dell'Assemblea. Inondare la loro
e-mail e le loro cassette postali di messaggi che testimonino quanto
ampia sia l'opposizione al rinnovo di questa licenza e quanto sia
diffusa la volontà di vedere chiuso per sempre questo lager, può essere
ulteriore argomento di riflessione. Non crediamo tanto nella possibilità
di una scelta nata dall'etica, quanto dalla valutazione della
situazione, pertanto più sono i messaggi, le lettere e le telefonate in cui
si chiede gentilmente di non condannare i beagle più alte saranno le
probabilità di salvarli.
Questo è un momento fondamentale. Il futuro non solo dei cani, ma di
tutto l'allevamento dipende dalla scelta del sindaco, ma più che
altro dalla vostra azione. Fatevi sentire! Scrivete anche poche righe,
specificando che non volete un rinnovo della licenza a vendere i cani alla
vivisezione.
I RECAPITI DEL COMUNE DI SAN POLO D'ENZA:
Comune di san Polo D'Enza
Piazza IV Novembre 1
42020 san Polo D'Enza (RE
tel: 0522-241711
fax: 0522-874867
[email protected]
Nel caso inviate e-mail mandatele anche in copia a:
[email protected];
[email protected];
[email protected];
[email protected];
[email protected];
[email protected];
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Questo il testo della lettera aperta
Caso Morini allevamento - S.Polo d'Enza, RE
Oggetto: aggiornamento e sostegno alle decisioni
Egregio Signor Sindaco,
Le scriviamo a proposito dell'attuale situazione dell'allevamento
Morini, allevamento d'animali che ha portato, per motivi culturali, legali,
sociali e legislativi, la città di San Polo d'Enza sotto la luce di
riflettori nazionali e internazionali, con già accertati riflessi
negativi d'immagine dai mercati più evoluti. Dopo la decisione della Corte
di Cassazione
relativamente alla Legge proposta dalla Regione Emilia Romagna sulla
Vivisezione, come nuovo sindaco di San Polo spetta ora a Lei la decisione
"storica" di concedere o negare all'allevamento Morini l'autorizzazione
per a cessione dei cani ai laboratori di vivisezione. Trattandosi di
decisione storica, di rilevanza culturale, etica, civile e sociale,
politica ed economica (l'immagine del Sistema-Paese è un Asset di valore
incommensurabile per le Imprese), i rappresentanti di circa cinquanta
associazioni, politici, cittadini e funzionari di ditte del territorio,
sono riuniti in Assemblea Aperta, per esaminare il caso Morini ed hanno
condiviso l'intento di procurarLe sostegno nel processo decisionale.
Dato che:
- E' attualmente operativo un tavolo di lavoro di esperti per la
revisione nazionale sulla sperimentazione;
- sono in corso iniziative nazionali, sia come interpellanze
parlamentari, sia come proposte di legge, specifiche sull'allevamento Morini a
causa delle presunte irregolarità dell'allevamento;
- altre iniziative politiche stanno nascendo sia a livello provinciale,
sia egionale, sia nazionale;
- un team di costituzionalisti è attualmente al lavoro per la
richiesta di annullamento della decisione della Corte di Cassazione;
- da ormai tanto tempo si susseguono le proteste di gruppi animalisti
e, in alcuni giorni, il numero i di protestanti ha portato alla chiusura
preventiva di varie attività economiche;
- le ditte, che già esportano sotto dichiarazione etica secondo
standard SA8000, non accettano di pagare sul Mercato il prezzo dell'infamia
conseguente alla negazione degli standard di rispetto e tutela degli
Animali
La invitiamo, quanto meno, alla prudente attesa degli sviluppi del
caso. Rimane tuttavia ferma la speranza che Ella abbia già autonomamente
maturato, con visione strategica, una scelta "storica" con significato
di Dichiarazione Etica (Ethical Declaration ovvero Commitment to the
Ethical and Social Responsibilities, cioè un Asset per il
Sistema-Paese), tale da
renderLa benemerita. Le ricordiamo che la ditta Morini ha più volte
ricevuto offerte di acquisto e/o di supporto economico per la
riconversione dell'attività , con soluzioni tali da portare nuovi ampi sviluppi
di business pulito. Inoltre, diverse Associazioni si sono attivate per
la creazione di una rete di rifugi per animali in grado di ospitare
tutti gli animali, di qualsiasi specie essi siano, attualmente presenti
presso le strutture dell'allevamento. Questo nel caso la ditta Morini
decidesse di accettare le
offerte di acquisto della struttura o di una riconversione
completamente supportata a livello economico: particolare privilegio di cui
normalmente non possono usufruire le attività economiche, soprattutto se
sotto accusa per irregolarità e portatrici di notevole pubblicità
negativa per l'intera Comunità. Sembra che ormai la decisione di continuare a
vendere cani alla vivisezione, da parte della proprietà Morini, sia
principalmente dovuta a una questione di personale puntiglio. Crediamo
che una questione di puntiglio di una singola persona, tristemente
associata ad una pratica che suscita universale repulsione, non possa essere
prioritaria anche rispetto ai problemi di ordine pubblico per l'intera
cittadinanza: problemi che, inevitabilmente, in seguito a infausta
decisione da parte Sua, si verificherebbero alla ripresa dell'attività di
vendita dei cuccioli di
cane
alla vivisezione da parte dell'allevamento Morini. Su questo caso
internazionale, che tocca direttamente l'immagine del Sistema-Paese, tutti
devono sapere, in ossequio al diritto all'Informazione (principio
costituzionale, che sappiamo trovare in Lei massimo accoglimento). Sicuri del
Suo apprezzamento, a dimostrazione concreta della nostra
collaborazione, alla comunicazione pensiamo Noi. In particolare, sarà compito
nostro effettuare comunicati stampa per i mass media e tenere informata la
Cittadinanza dell'evolversi della situazione. Per le Scuole è in fase
di definizione un progetto di Formazione "sul Caso", secondo un
approccio didattico innovativo, al quale il caso in riferimento si presta come
eccellente palestra multidisciplinare.
Distinti saluti, Assemblea Aperta sul Caso Morini