Parfum, questo sconosciuto

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rossi
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Parfum, questo sconosciuto

Messaggio da rossi » mar mag 20, 2008 2:33 pm

Caro Fabrizio, avrei una domanda sulla voce 'parfum' dei prodotti certificati Aiab/Icea (chiedo venia se lo chiedo qui, ma magari l'argomento può interessare qualcun altro e... beh, i tempi burocratici di risposta dei due enti li ho già testati una volta :lol: ).
La certificazione Aiab/Icea dice solo questo per la voce 'parfum':
"Per quanto concerne gli olii essenziali vegetali utilizzati come profumazioni nei cosmetici, essi possono non essere dichiarati, come consentito dalla legge che permette di denominarli “Parfum”, senza specificarne la natura o la percentuale. Tutti i profumi, essenze, fragranze, aromi e loro miscele utilizzati devono essere comunque accompagnati da apposita dichiarazione del fornitore e/o produttore che ne attesti la conformità delle stesse all’allegato 1 ad esclusione, ovviamente, di quelle sostanze presenti naturalmente negli olii essenziali".
Fin qui tutto ok.
Quello che vorrei sapere è: tolta la parte naturale (oli essenziali), tolti i due componenti nocivi che ormai dopo l'inchiesta di Greenpeace conoscono tutti (muschi e ftalati), quali sono le altre sostanze che compongono un profumo di sintesi? Ho dato un'occhiata all'allegato 1 per trovare eventuali sostanze bandite, ma come puoi immaginare non ne ho cavato un ragno dal buco. Oltre a muschi e ftalati ci sono altre sostanze sintetiche dalle quali dobbiamo stare alla larga?
Mi rendo conto di aver chiesto la luna... mi accontento anche di link o documenti da leggere per capire un po' come funziona il mondo della voce 'parfum'. :)

Lola
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Re: Parfum, questo sconosciuto

Messaggio da Lola » mar mag 20, 2008 3:28 pm

Io ci provo :-)

Diciamo che in un profumo di sintesi è abbastanza dificile trovare grosse quantità di olii essenziali naturali, ma naturalmente più il prodotto è di lusso più ne contiene (ti sto parlando di profumazioni per cosmetica naturalmente). In media un Kg di profumazione costa sui 30 euro più iva ai fornitori, ma si arriva per cose più particolari anche ai 100-200 euro; in quel caso più che la bontà entrinseca della profumazione credo che a comporre il prezzo sia proprio la ricerca che ci è stata fatta - la maggior parte delle case cosmetiche si fa fare le profumazioni personalizzate - e il costo degli ingredienti.

Quando senti profumazioni anche di fiori di cui esiste l'olio essenziale è veramente difficile che ce ne sia dentro, forse un pochino per arrotondare (nessuna ricostruzione sintetica riesce ad eguagliare la complessità del prodotto naturale) ma in generale sono composte da sostanze pure la cui combinazione dà il profumo che annusi. Tu senti caprifoglio e in realtà stai annusando un misto di idrossicitronellale, iris, gelsomino, rosa e chi più ne ha più ne metta. Odore risultante: caprifoglio :shock: La violetta di parma deve il suo profumo all'alfa ionone, che sa di violetta ma con le viole non c'entra nulla.
Le sostanze di sintesi usate in parte sono presenti anche negli olii essenziali ma vengono normalmente prodotte in laboratorio senza scomodare le piantine, oppure ricavate da olii essenziali ad alta resa e basso costo; spesso le vedi scritte come allergeni, in realtà sono veri e propri ingredenti del profumo, perchè hanno una profumazione caratteristica; che poi possano dare anche allergie è un fatto, ma senza di esse non ci sarebbero i profumi.
Altre molecole particolari sono create quasi per caso nelle grandi industrie profumiere; si progetta una molecola, e se ne valuta l'odore risultante; alle volte è troppo poco intenso, alle volte è un mezzo veleno, e deve passare al vaglio die ristrettissimi parametri dell'IFRA che valuta se una tal molecola sia dannosa alla salute oppure no, alle volte è semplicemente cattivo... in un anno di lavoro si riesce a creare forse tre nuove molecole, sulle quali i "nasi" lavoreranno per costruire i nuovi profumi.
I muschi sintetici hanno provato nel tempo di essere allergenici e pure nocivi, infatti alcuni sono stati vietati; le cavie le facciamo sempre noi consumatori, come con tutto comunque. Una volta si facevano i profumi alla cumarina (odore di erba appena tagliata, contenuta in alta percentuale nell'OE di fava tonka) adesso non è più possibile e le versioni moderne dei profumi "storici" non assomigliano affatto agli originali.
Sapere cosa c'è effettivamente dentro ad un profumo è semplicemente impossibile; le profumazioni sono coperte da segreto industriale e le ricette conservate in massima segretezza; l'IFRA si preoccupa che quello che viene messo in commercio non sia, secondo le conoscenze del momento, nocivo alla salute ma altro non è dato di sapere.

Fabrizio Zago

Re: Parfum, questo sconosciuto

Messaggio da Fabrizio Zago » mar mag 20, 2008 7:14 pm

Ciao rossi,
integro le osservazioni di Lola con un paio di considerazioni:
1) Un profumo per detergenza contiene, in media, da 15 a 30 sostanze mescolate tra loro.
2) Le maggiori case profumistiche hanno un magazzino di materie prime sull'ordine di migliaia di sostanze (diciamo 5-6000).
Come vaolo facciano a mescolare cose che hanno odori così diversi e farne venir fuori una cosa totalmente differente solo loro lo sanno. Certo è, e concluso, che dentro un profumo ci sono montagne di sostanze sintetiche e spesso molto ma molto pericolose per l'ambiente.

rossi
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Re: Parfum, questo sconosciuto

Messaggio da rossi » mar mag 20, 2008 8:16 pm

Grazie a entrambi, devo farmi una stampata mentale delle vostre risposte :wink:

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murex
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Re: Parfum, questo sconosciuto

Messaggio da murex » mer dic 17, 2008 12:40 pm

Scusate, riuppo questo argomento per chiedere una cosa...

Ne capisco davvero poco di questo argomento..quindi mi scuso a priori :oops: però ho letto in un articolo che gli o.e spesso di degradano peggio nell'ambiente di molte fragranze di sintesi..e che quindi a volte ecolabel le preferisce (le fragranze di sintesi) per questo motivo..Fabrizio mi confermi? :D

se è vero questo, ma è vero anche che in un profumo ci sono 'montagne di sostanze sintetiche spesso pericolose per l'ambiente' (come hai scritto tu Fabrizio)...devo dedurre che esistono fragranze...e fragranze..se sì, come faccio a sapere quali scegliere...se, essendo coperte da segreto, le formule non sono rese note? :?

Fabrizio Zago

Re: Parfum, questo sconosciuto

Messaggio da Fabrizio Zago » sab dic 20, 2008 4:56 pm

Ciao murex,
"ho letto in un articolo che gli o.e spesso di degradano peggio nell'ambiente di molte fragranze di sintesi..e che quindi a volte ecolabel le preferisce (le fragranze di sintesi) per questo motivo..Fabrizio mi confermi?"
No! Non confermo ma distinguo: non mi risulta proprio che gli O.E. siano peggiori o migliori dei profumi di sintesi in termini di degradazione. E non è neppure vero che Ecolabel preferisca gli uni o gli altri, questa cosa proprio non l'ha mai detta nessuno (che conosca la materia, ovviamente), Ecolabel li considera alla stessa stregua. Quello che fa ecolabel inevece è di proibire che i profumi contengano una bella lista di sostanze certamente pericolose (Muschi, muschi policiclici e via dicendo). Quindi chi compera un prodotto Ecolabel non ha la conoscenza del contenuto in profumo ma può stare certo che non contiene componenti particolarmente pericolosi. Altro, proprio per mancanza di informazioni, non si può dire.

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