(Dal quotidiano "Il manifesto" del 13 maggio riprendiamo il seguente appello. Apprezzando da molti anni il lavoro culturale della libreria Anomalia ci permettiamo di invitare caldamente i nostri lettori e le nostre lettrici a contribuire alla raccolta di fondi per sostenerla in questa circostanza)
A via dei Campani a Roma, nel quartiere San Lorenzo, una libreria rischia la chiusura.
E' una libreria bizzarra, un'anomalia, di nome e di fatto (Anomalia e' infatti il suo nome) perche', sopravvissuta alla stagione dei movimenti degli anni '70, si ostina a tener fede ad un progetto politico e culturale apparentemente "inattuale": non solo diffondere una riflessione anarchica, ma anche praticare nel quotidiano modi di relazione e di gestione antiautoritari.
Oggi questa esperienza rischia la chiusura, non per le barbare ragioni di "mercato", che peraltro infieriscono su molte altre librerie della capitale, ma ad opera dell'agenzia delle Entrate. In data 4 aprile 2005 ci e' stata infatti comunicato l'entita' della somma che entro il 6 giugno 2005 dovremo versare al fisco: 5.187 euro.
Stando cosi' le cose potremmo tranquillamente, se pur a malincuore, chiudere la baracca e rivolgere le nostre energie altrove.
Ma non si puo', perche' Anomalia non e' solo una libreria, essa condivide i locali con il Cda (Centro di documentazione anarchica) la cui associazione e' comproprietaria dei locali.
La libreria Anomalia e il Cda nascono infatti come iniziative si' distinte, ma unite da un comune progetto politico e culturale teso sia ad impedire la dispersione delle esperienze dei movimenti antagonisti e libertari degli anni '60 e '70, diffondendone le elaborazioni, che a prefigurare, nella pratica quotidiana, un modo diverso di fare cultura.
In trent'anni di attivita' abbiamo mantenuto la nostra originale impostazione di spazio militante autogestito completamente autofinanziato.
Ci vediamo dunque costretti ad aprire una sottoscrizione per non far chiudere uno spazio da uno stato, che se da sempre ha mostrato benevolenza e tolleranza nei confronti dei grandi evasori, non ha mai esitato a colpire le realta' economicamente deboli e politicamente scomode.
Le sottoscrizioni vanno inviate tramite vaglia postale indirizzato ad Andrea Aureli c/o C.D.A. via dei Campani n. 73, 00185 Roma specificando la causale "pro anomalia - c.d.a.", oppure tramite bonifico bancario sul c/c 162-0002855/72, ABI 05696, Cab 03217 presso l'agenzia n.17 di Roma della Banca popolare di Sondrio intestato a Luigi Pais, via dei Campani 73, 00185 Roma, oppure venendoci a trovare in via dei Campani 73.
Centro di documentazione anarchica - libreria Anomalia
tel. 06491335, sito: http://utenti.lycos.it/anomalia