lavanoci

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anjela
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lavanoci

Messaggio da anjela » dom nov 14, 2010 4:00 pm

http://www.pickthesoap.com/idee_ricette_lavanoci.php

Cosa ne pensi Fabrizio?
Mi è stato fatto notare questo prodotto, e subito ho pensato di chiedere il tuo (e vostro) parere. Sembra veramente bellissimo lavare tutto (dal corpo al bucato) con questo semplice prodotto naturale :mrgreen: :mrgreen:

Fabrizio Zago

Re: lavanoci

Messaggio da Fabrizio Zago » dom nov 14, 2010 6:31 pm

Il problema è che NON lava. Ma le saponine che si liberano sono tossiche per gli organismi acquatici.
Pessima idea di fare il bucato.
Qui trovi i commenti di chi ha provato il potere lavante delle noci: http://it.blogbabel.com/tag/fabrizio%20zago/

anjela
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Re: lavanoci

Messaggio da anjela » lun nov 15, 2010 12:12 pm

Grazie mille Fabrizio.
Purtroppo però non trovo i commenti del potere lavante delle noci al link che mi hai segnalato.. :(

Fabrizio Zago

Re: lavanoci

Messaggio da Fabrizio Zago » mar nov 16, 2010 6:46 pm

Ecco il testo completo:

DA UN INCONTRO SU DETERSIVI E COSMETICI
31 gennaio 2009 – organizzato dal GASpita di Pordenone

Un test di lavaggio del bucato
Appunti predisposti da Monica del GASpita! di Pordenone

Ci siamo organizzati per un incontro con un noto chimico, Fabrizio Zago, che ci ha ospitato nel suo laboratorio attrezzato per test su lavaggi e lavatrici.
Abbiamo predisposto un TEST DI LAVAGGIO del bucato nel suo laboratorio, utilizzando 5 diversi tipi di detersivi + un lavaggio con solo acqua.
Mentre andava il ciclo di lavaggio, abbiamo fatto alcune considerazioni che riporto di seguito (spero il più correttamente possibile).

DETERSIVO E BUCATO
Il presupposto di base da cui siamo partiti è che comunque lo scopo del lavaggio è di pulire e togliere le macchie: un detersivo che lava allo stesso modo della sola acqua, in sostanza, potrà avere altri aspetti positivi ma non “serve” davvero.
D’altronde è pur vero che la maggior parte della roba che noi oggi laviamo è “pulita”, cioè spesso non contiene macchie e patacche difficili da pulire, per tutta una serie di motivi: tanto è vero che le patacche sulla tovaglia o sugli abiti dei bambini spesso non vengono ben pulite solo con il passaggio in lavatrice (la classica “impronta di spinacio”).
Si può pur dire che per lavare biancheria “pulita”, cioè solo ingrigita, o con odori corporei, etc, non serve una grande quantità di detersivo, perciò inutile abusare.
Da tener presente è anche la quantità d’acqua usata dalle lavatrici per un lavaggio: la media della quantità d’acqua usata in un ciclo è passata da 105 litri nel 1992 a 45 litri oggi, di cui utilizzati durante il lavaggio vero e proprio 18 litri.
Inoltre la temperatura media di lavaggio oggi è (per l’Europa) intorno ai 38°.
Il rischio che si corre, visti questi due ultimi dati, è che la roba non si risciacqua bene e resta incrostata di varie sostanze.
A questo proposito, alcune indicazioni di massima:
 usare detersivi liquidi soprattutto a basse temperature perché si sciolgono e risciacquano meglio;
 usare dei pretrattanti sulle macchie da lasciar agire un pochino e poi lavare con poco detersivo, visto che l’85% delle cose che laviamo è già pulito (in questo modo non si spreca detersivo e si inquina meno).
Va detto che questa è la logica attuale seguita anche dalle multinazionali della chimica che, dato che si lavano cose pulite, mette sul mercato
1- detersivi più blandi e diluiti che lavano poco le macchie
2- sempre più prodotti per pretrattare le macchie.
Proprio per questo motivo, non possiamo neppure pretendere di lavare via le macchie con “3 fiocchetti di sapone e 18 litri d’acqua”!

Eccovi ora i dettagli del TEST DI LAVAGGIO
Naturalmente non proponiamo qui la “verità assoluta” sul funzionamento dei detersivi (si dovrebbero fare più test e con più varianti, per esempio la temperatura), ma i risultati sono per lo meno “misurabili” e valgono come spunto di riflessione.
LAVATRICI
Ovviamente abbiamo usato 6 lavatrici “ufficiali” cioè descritte in tutti i test internazionali, tutte dello stesso modello.
MACCHIE
Abbiamo utilizzato 6 panni uguali contenenti un insieme di 15 macchie di tipo diverso(burro, erba, vino rosso, make-up, olio motore, sugo, etc), che vengono utilizzate di norma per i primi test nel laboratorio. I panni con le 15 macchie di tipo diverso sono preparati da un laboratorio svizzero per questo scopo. Le macchie sono vere e proprie “patacche”, create apposta perché non scompaiano facilmente del tutto, in modo che così si possano confrontare i risultati del lavaggio. C’è anche il “bianco”, per poter confrontare il risultato sui bianchi “non sporchi”.
PESO DEL BUCATO
E’ stato predisposto un bucato standard del peso di 3,5 kg, carico medio per le lavatrici di portata classica (e comunque per quelle che usavamo noi). Il bucato consisteva di asciugamani e lenzuola bianche, che non contenevano sporco o macchie.
TEMPERATURA DI LAVAGGIO
Abbiamo usato la stessa per tutti i test, 60°.
DOSAGGI
Abbiamo usato i dosaggi consigliati dal produttore per ogni tipo di detersivo, quindi
1. Detersivo GENERAL polvere Fresco e Brillante 85gr
2. Detersivo COOP Marsiglia liquido 60 gr
3. Detersivo EDELWEISS (Marisol) 30 gr
4. Noci lavanti (gusci) 11 gr
5. Acqua
6. Detersivo OFFICINA NATURAE Aequa bucato liquido 70 gr
Per quanto riguarda il metodo di test, il nostro chimico “guida” ci ha detto che di solito si ripete più volte il test (almeno 5 volte) e che poi si fanno esaminare i risultati dopo il lavaggio da un “panel” cioè un gruppo di controllo. Anche noi abbiamo fatto da “panel” per il nostro test.
In laboratorio hanno anche macchinari computerizzato per l’esame e il confronto delle macchie (che noi non abbiamo usato).
DURANTE IL LAVAGGIO
In generale dagli oblò delle lavatrici si poteva osservare che tutti i detersivi facevano pochissima schiuma. Questo però non è significativo, perché può dipendere dai componenti usati (ci sono componenti che inibiscono la formazione della schiuma).
RISULTATI DEL LAVAGGIO
Alla fine del ciclo di lavaggio i panni con le macchie sono stati contrassegnati con una lettera man mano che uscivano dalle diverse lavatrici e poi disposti su un tavolo, in modo che non potessimo capire con quale detersivo erano stati lavati. Ognuno di noi ha dato un voto alle macchie in scala da 1 (peggior risultato) a 5 (miglior risultato di lavaggio). In alcuni casi per la verità non era molto semplice valutare i risultati delle macchie; alcune poi avevano un pessimo risultato in tutti i lavaggi (tipo l’olio motore).
Dalla somma dei punteggi dati da tutti, per quanto riguarda l’efficacia nel togliere le macchie, è risultato:
450 punti General polvere Fresco e Pulito
305 punti Officina Naturae
286 punti Coop Marsiglia
253 punti acqua
244 punti noci
212 punti Edelweiss

Abbiamo “agli atti” i panni con le macchie e le schede di punteggio.
Il punteggio finale è una media, ma i risultati possono essere diversi per alcuni tipi di macchie rispetto alla classifica generale (alcuni detersivi pulivano bene alcune macchie ma non altre).
Da tenere presente, quindi, quanto detto all’inizio per le patacche: pretrattare solo la macchia con un detersivo più concentrato o più adatto, e usare poco detersivo per il lavaggio.
Personalmente, inoltre, sarei molto curiosa di confrontare i risultati con quelli di un test di lavaggio a 40°.

ALCUNE NOTE PROPOSITO DELLE ETICHETTE DEI DETERSIVI
(detersivo bucato COOP Marsiglia) Perché un detersivo di marchio a tutela del consumatore oltre a componenti abbastanza buoni, contiene un componente che è un cessore di formaldeide (cancerogeno), anche se presente in quantità ammessa dalla legge?

Altra nota (Edelweiss): le etichette devono essere a norma, e quindi anche descrivere i componenti indicando tra quali valori sono compresi; inoltre deve essere indicato il sito internet in cui leggere la composizione completa dei prodotti.

Il detersivo Aequa Officina Naturae non contiene derivati del petrolio, sbiancanti ottici: dal punto di vista della tossicità e rispetto dell’ambiente un prodotto positivo.

Per il detersivo General polvere Fresco e Brillante abbiamo analizzato tutti i componenti riportati sul sito internet. È un composto di inerti, tensioattivi sintetici alcuni fotodegradabili, altri parzialmente biodegradabili, altri assolutamente no, sapone di origine animale, sbiancante (percarbonato), profumo con fissanti cancerogeni, sbiancanti ottici e altro ancora.


Appunti predisposti da Monica del GASpita! di Pordenone

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