Grandi opere elettorali

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Gianluca Ricciato
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Grandi opere elettorali

Messaggio da Gianluca Ricciato » mer mar 24, 2010 1:47 pm

Bresso, in piazza e sul web la Tav scotta

di Davide Pelanda – Megachip.


Il coraggio certo non è dei politici. Neanche in campagna elettorale, infatti, nessun politico di spicco piemontese, nazionale o locale, ha voluto addentrarsi nella Valsusa per incontrare i NoTav. Forse per paura di essere aggrediti? Per paura di non saper sostenere le proprie argomentazioni favorevoli alla Tav? Qui non ha messo mai piede Sergio Chiamparino, sindaco di Torino, né Roberto Cota, candidato regionale del centrodestra.


E neanche la presidente uscente della Regione e nuovamente candidata Mercedes Bresso ci aveva provato. Forse perché l'attuale presidente ha un particolare favore verso la costruzione della linea ad alta velocità Torino-Lione? Oppure perché assieme al suo partito (il PD) da anni è avversaria del Movimento NoTav e continua dalla sua poltrona a far finta che il problema della Valsusa non esista.

Tuttavia domenica 21 marzo la candidata – impegnata a tempo pieno nella campagna elettorale – un contatto con la Valsusa l'ha infine avuto.

Nel pomeriggio del primo giorno di primavera, infatti, a sorpresa e in gran segreto, ha provato a incontrare i suoi elettori nella sala consiliare del Comune di Avigliana, proprio alle porte della Valle di Susa, prenotata per l’occasione per un anonimo incontro pubblico. La notizia giunge nei presidi NoTav nel primo pomeriggio e da subito parte una mobilitazione per intercettarne l’arrivo.

Una cinquantina di attivisti NoTav si ritrovano nella piazza di fronte alla sala dove era previsto l’incontro. Le forze dell’ordine e gli uomini del suo partito, presi alla sprovvista cercano però di depistare sia i giornalisti locali sia gli attivisti.
Addirittura l’ex presidente della comunità montana Antonio Ferrentino - un tempo alla testa del Movimento contro l’Alta Velocità, esperienza che ora pare aver rimosso - con alcune auto dei carabinieri e funzionari della Questura tenta un ridicolo “depistaggio” spostandosi presso un centro commerciale di Sant’Antonino di Susa, poco distante da Avigliana, facendo credere che la presidente volesse incontrare lì i “suoi elettori”.

Ma gli uomini e le donne del Movimento contrario alla Tav non abboccano, rimanendo ad Avigliana, mentre Mercedes Bresso è costretta a raggiungere la sala da un ingresso secondario protetto dalle mura della cittadella storica del palazzo comunale. Tutto, pur di non incontrare i NoTav.

Ecco quindi che gli attivisti chiedono legittimamente di entrare, ma senza successo. Viene detto loro che si tratta di una “riunione privata”. Eppure dal registro prenotazioni della sala presso gli uffici comunali risulta una riunione pubblica. E quindi chiunque avrebbe diritto di entrare.

I poliziotti di guardia alla fine comunicano che la presidente Bresso, dopo tale riunione, riservata a una decina di amministratori locali del PD, vuole avere un incontro pubblico. L’incontro avviene all’aperto, sotto una pioggerellina primaverile, davanti all’entrata della sala. È un incontro tesissimo dove, fin dalle prime battute, la Bresso è tempestata di domande sulla questione Tav, mentre le viene fatta vedere una foto ingrandita della signora Marinella, la donna ferita dalla polizia a Coldimosso. La maschera di dolore e bende della vittima è un'immagine costante esibita all'altezza degli occhi della candidata.

La tensione sale quando un'anziana signora chiede l’ennesimo chiarimento sulle vicende legate all’Alta Velocità e alle cariche subite dalla polizia. «Io muoio con l'angoscia di vedere la mia valle distrutta», urla più volte la donna, aggiungendo un decibel al vociare sempre più maldisposto e concitato del capannello che attornia una Mercedes Bresso visibilmente nervosa. Su YouTube si diffonde addirittura un video in cui si sente la governatrice del Piemonte rispondere all'«io muoio» con un gelido «muoia, signora». Immediata la replica dello staff della candidata, che a sua volta diffonde su YouTube una registrazione in cui si sente invece un «non muoia, signora», e annuncia querele contro chi rilancia il primo video sul web.

L'episodio è rivelatore di una tensione fortissima sulla questione NoTav. Il distacco delle istituzioni è stato così netto, sinora, che può apparire credibile qualsiasi racconto sull'insensibilità dei potenti verso le istanze dal basso. Quel pomeriggio la tensione è stata sciolta dalla presidente Bresso nell'infilarsi in tutta fretta nella sua auto blu. Ma poi la tensione si sfoga in altri ambiti, ad esempio sul web.

Di certo le autorità non manifestano grande serenità nell'affrontare il nodo cruciale dell’Alta Velocità sia nella Regione Piemonte che nel resto d’Italia.
Ai politici delle Grandi Opere continuano a piacere le riunioni a porte chiuse.


http://www.megachipdue.info/component/c ... eb-la.html
http://www.megachipdue.info/

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