Il mio comune da circa un anno promuove un'iniziativa molto interessante, a cui ho aderito, con un po' di perplessità perché sono abbastanza timida ma con tanta convinzione, nella certezza che se vogliamo un mondo migliore dobbiamo metterci in gioco in prima persona, anche se è dura. Si tratta degli ecovolontari: siamo 4-5 (io sono l'unica donna, e la più giovane) e dovremmo occuparci principalmente di rifiuti. Adesso, dopo un corso formativo e varie lungaggini burocratiche, stiamo diventando operativi. Sul piatto ci sono varie questioni: come sensibilizzare la gente per fare una raccolta differenziata migliore e di qualità, come spingere le associazioni che organizzano feste ed eventi ad una buona gestione dei rifiuti, una campagna per la raccolta degli oli esausti, e gli immancabili pannolini lavabili. Come potete immaginare, io sono attiva soprattutto su quest'ultimo fronte. Il mio comune - come ho già detto in altra sede - fornisce a tutti i neogenitore uno splendido kit di pannolini bambinomio, però li dà senza grandi informazioni, così, manuale alla mano, ho buttato giù un volantino di 2 paginette con le motivazioni (economiche, ecologiche, salutari) per cui scegliere questo tipo di pannolino, e poi abbiamo predisposto un questionario da somministrare a tutte le coppie che hanno ritirato il kit per sentire com'è andata, e anche qui le informazioni che ho raccolto grazie a voi sono state preziose per renderlo più completo. Lunedì, mentre eravamo in piena sessione di brain storming, è passata la vicina di uno di noi, che guarda caso era proprio tra quelli che hanno ritirato il kit, per cui ne abbiamo approfittato per farle compilare il questionario. A dire il vero ci sono rimasta un po' male, perché ha raccontato che lei avrebbe tanto voluto usare i pannolini lavabili, ma tenevano pochissimo, e ogni volta doveva cambiare non solo il pannolino, ma anche body e tutina, quindi alla fine ha desistito. io credo che probabilmente non si era informata bene su come usarli e che facesse qualche errore, perché da quello che ho letto qui di solito i pannolini tengono bene (anche se ovviamente non quanto un usa e getta), e comunque mi sembrano rari i casi di fuoriuscite così drammatiche, per cui presumo che sbagliasse da qualche parte. Però quest'esperienza mi ha un po' mandata in crisi, e quando mio marito è venuto a prendermi gliel'ho raccontato e mi sono venuti i dubbi amletici: ce la faremo? Io ci tengo davvero tanto alla scelta dei pannolini lavabili, sia per amore del mondo in cui viviamo, sia per amore delle mie bambine (oltre che ovviamente del mio portafoglio), però mi è venuta una gran paura, e quella notte sono rimasta sveglia dall'una alle tre a rimuginarci sopra, e anche quando riuscivo a dormire (e lo stesso vale anche per stanotte) sognavo sempre pannolini. Insomma, mi sta venendo un attacco di panico. Potete rassicurarmi un po' raccontandomi le vostre storie, per favore?
Comunque, come ho già detto, per il momento sono attrezzata con (per ogni bimba):
- 12 ciripà Engel
- 12 prefold bambino mio prima misura (fino a 7 chili)
- 1 mutandina in lana a maglina doppia Engel
- 3 mutandine impermeabili bambino mio (misura da 5 a 7 chili, e ho paura che queste siano troppo grandi, per cui sto rimuginando se non sia il caso di comprare delle mutandine più piccole, magari da babynatura, soprattutto tenendo conto che di solito le gemelline nascono più piccole, anche se non è detto)
- 2 fitted in bambù della totsbots.
I bambino mio li ho avuti a gratis dal comune, ma gli altri li ho comprati, e non vorrei aver buttato i soldi.
Detto questo, di nuovo grazie a tutte voi, perché spero che tutto quello che ho imparato qui da voi possa servirmi per aiutare e magari motivare altri genitori che vorrebbero usare il kit del comune ma magari si arrendono alla prima difficoltà. Ho anche dato la mia disponibilità come "consulente", per il momento solo in linea teorica, ma a breve anche con esperienza concreta, per cui è importante che io non molli proprio ora