Test su scimmie contro la sclerosi multipla

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tamara mastroiaco
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Test su scimmie contro la sclerosi multipla

Messaggio da tamara mastroiaco » lun nov 09, 2009 2:11 pm

Staminali (Milano): test su scimmie contro la sclerosi
05/11/2009
Alcuni ricercatori dell’Istituto San Raffaele di Milano, stanno producendo cellule staminali neurali per studiare gli effetti anti-infiammatori legati alla sclerosi multipla, iniettando le stesse e in scimmie utilizzate come modelli animali della malattia, promettendo grandi passi in avanti nella ricerca per guarire i malati da questa patologia.

“Uno sperpero di fondi, di lavoro e di tempo che viene investito in modelli sperimentali obsoleti che si avvalgono di animali – dichiara Michela Kuan, biologa, responsabile LAV settore Vivisezione - Nonostante le numerose conferme dal mondo scientifico che dimostrano l’impossibilità di trasferire dati da una specie all’altra, si continuano a finanziare e istituire progetti di ricerca discutibili e incompatibili con l’uomo, alimentando le vane speranze di moltissimi malati.”

Anche nel caso della sclerosi multipla, gli studi su animali hanno ritardato e fuorviato la ricerca – tanto che non mancano casi anche mortali di recenti effetti avversi a farmaci derivati da test preclinici su animali –, suggerendo un quadro relativamente semplice di demielinizzazione come causa della disabilità mentre studi con tecniche di diagnostica per immagini in pazienti affetti da sclerosi multipla hanno rivelato una maggiore complessità legata a una rimielinizzazione e morte assonale.

Oltre all’aspetto scientifico, è necessario prendere in considerazione anche quello etico: la scienza come qualsiasi altra attività umana non può prescindere dall’etica e deve farsi carico della responsabilità morale verso animali senzienti ed etologicamente complessi. La via da seguire è quella dei metodi sperimentali che non fanno uso di animali: tra i metodi alternativi già disponibili vi sono le reti neuronali costituite da neuroni artificiali che simulano il funzionamento dei neuroni biologici all’interno di un sistema informatico e gli studi epidemiologici, che hanno come oggetto dell’investigazione persone già malate, dimostratisi utili per individuare i fattori che concorrono nell’insorgenza della malattia.

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