E' da pochi giorni uscita la nuova versione della "Posizione Ufficiale"
dell'American Dietetic Association e dei Dietitians of Canada sulle
"Diete Vegetariane", pubblicata sul numero di luglio del Journal of the
American Dietetic Association.
Si tratta di un aggiornamento della precedente posizione del 2003
sottoscritta dalle associazioni di nutrizionisti American Dietetic
Association (ADA) e Dietitians of Canada. L'ADA a partire dal 1987
rinnova ed aggiorna periodicamente la propria posizione favorevole alle
diete vegetariane, in funzione della crescente massa di studi
scientifici sull'argomento.
Rispetto al precedente "position paper", l'attuale riafferma
l'adeguatezza nutrizionale delle diete vegetariane in tutti gli stadi
del ciclo vitale, e fornisce una ancora maggiore evidenza della validità
di questo tipo di alimentazione nella prevenzione e nel trattamento
delle più importanti malattie croniche.
Le differenze sostanziali sono nel differente approccio alla
letteratura, che porta a delle conclusioni "quantificabili" in termini
di evidenza. Questo è possibile anche perché in questi sei anni sono
usciti nuovi lavori che ovviamente sono stati presi in considerazione
nel nuovo position paper e che non c'erano nel precedente.
L'affermazione di apertura di questo importante documento recita:
E' posizione dell'American Dietetic Association che le diete vegetariane
correttamente pianificate, comprese le diete totalmente vegetariane o
vegane, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale, e
possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel
trattamento di alcune patologie. Le diete vegetariane ben pianificate
sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale, ivi
inclusi gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia e
adolescenza, e per gli atleti.
Un altro passo importante dell'introduzione afferma:
I risultati di una rassegna basata sull'evidenza hanno mostrato che la
dieta vegetariana è associata a una riduzione del rischio di morte per
cardiopatia ischemica. I vegetariani evidenziano, inoltre, livelli
inferiori di colesterolo legato alle lipoproteine LDL e di pressione
arteriosa, nonché ridotti tassi di ipertensione e di diabete mellito di
tipo 2 rispetto ai non-vegetariani. I vegetariani tendono ad avere un
ridotto indice di massa corporea (BMI) e ridotti tassi di tutti i tipi
di cancro. Le caratteritiche di una dieta vegetariana che possono
ridurre il rischio di malattie croniche includono ridotte assunzioni di
acidi grassi saturi e colesterolo, e più elevate assunzioni di frutta,
verdura, cereali integrali, frutta secca, prodotti della soia, fibre e
fitocomposti.
L'intero articolo, di facile lettura anche per i non addetti ai lavori,
è un testo completo ed efficace, corredato da 204 voci bibliografiche di
articoli pubblicati su riviste scientifiche di alto livello. E'
disponibile in inglese sul sito dell'American Dietetic Association alla
pagina Vegetarian Diets:
http://www.eatright.org/cps/rde/xchg/ad ... U_HTML.htm
Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana sta curando la traduzione
in italiano, che sarà a breve disponibile sul sito
http://www.scienzavegetariana.it
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Societa' Scientifica di Nutrizione Vegetariana
http://www.scienzavegetariana.it
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