Alemar78 ha scritto:Grazie Toto48
Sto considerando che il problema sia non tanto nel procedimento o nello sconto della soda ma nel fatto che finora con l'entusiasmo delle prime volte ho sempre aggiunto qualcosa dopo il nastro (una volta miele, poi del karitè, poi del gel di aloe).
Forse effettivamente in una ricetta con tanto oliva anche non scontando la soda aggiungere dopo il nastro 45 gr di olio di karitè per kilo di grassi è un po' eccessivo.
Poi metto un paio di cucchiani di amido o farina di riso per miscelare gli oli essenziali e anche questo non so se possa influire.
Ti chiedo anche un altra cosa: non usi niente come conservante??? avevo in mente di provare con la propoli: hai esperienze in merito?
Poi per la questione sale e forza ionica aspettiamo Fabrizio
ciao e grazie
Alemar
Ciao Alemar.
Allora andiamo per punti:
1) l'uso del miele esigge una certa esperinza e conoscenza di come si comporta la saponificazione, tieni presente che dove ci sono componenti che contengono zuccheri va ridotta la copertura degli stampi in quanto si verifica un aumento della temperatura durante la fase gel, facendo caramellare il tutto per eccessiva temperatura, poi ci sono varie tesi sul dosaggio quello che io condivido è una quantità max che va dai 15 ai 30 gr per ogni kg di olio da saponificare e va sciolto in un poco di acqua presa da quella pesata per saponificare ed aggiunto al nastro.
2)l'uso del burro di karitè il max è il 5% per kg di olio e già ti cambia qualitativamente il sapone ( prova 950 gr di olio di oliva aggiungi 50 gr di burro di karitè vedi sito'' il mio sapone'' e vedrai che lecornia sconta la soda del 6%, se la temperatura di miscelazione non è alla pari possono nascere delle macchie bianche sul sapone ma non compromette la qualità)
3) Gel di aloe, va frullato bene ed il peso detratto dalla quantità di acqua necessaria alla saponificazione, ed aggiunto al nastro un poco intiepidito per non abbassare la temperatura della massa. le foglie di aloe vanno raccolte da una pianta di almeno 5 anni e di sera o mattino con poca luce possibilmente, perchè fotosensibile, ed il gel trattato in semioscurità pressapoco considera la luce che usano i fotografi nello sviluppo delle foto, questo per conservare i principi attivi, la buccia esterna va tolta
3) grazie al suggerimento di Fabrizio, come conservante per evitare ossidazione dovuta allo sconto soda ed a fattori climatici dell'ambiente di staggionatura, uso l'etidronato di sodio, in sinergia all'estratto di olioresina di rosmarino, non uso olii essenziali per paura di eventuali fattori allergici miei e degli amici a cui regalo qualche pezzo, quindi i miei saponi non profumano, mi interessa esclusivamente la naturalezza del prodotto.
ciao toto
