inci detersivi alla spina

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silviasandri
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inci detersivi alla spina

Messaggio da silviasandri » lun mar 16, 2009 3:24 pm

Sapone piatti
10% - 12% sodio lauriletere solfato 2 0.E
3% - 5% lauril betaina

Sapone panni
7% sapone potassio da cocco
7% alcol grasso polietossilato 7
7% sodio lauriletere solfato
4% etanolo
4% alchil solfato di sodio
profumo

Fabrizio?

Fabrizio Zago

Re: inci detersivi alla spina

Messaggio da Fabrizio Zago » lun mar 16, 2009 6:52 pm

Cara silviasandri,
entrambi i prodotti contengono delle parti di sostanza di origine petrolifera. Ma se questo è un problema, lo è se si pensa che il petrolio è fossile, c'è anche da dire che si tratta tutti di sostanze facilmente biodegradabili e con una tossicità per gli organismi acquatici da bassa a bassissima. Inoltre lavano!!!
Adesso devi decidere se acquistarli o meno ma almeno sai cosa acquisti.

silviasandri
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Re: inci detersivi alla spina

Messaggio da silviasandri » mar mar 17, 2009 10:43 am

Se rinunciassi a questi prodotti per via delle sostanze di origine petrolifera, dovrei, per coerenza, rinunciare ad usare prodotti in plastica e spostarmi con la macchina. Certo, per contro, potrei anche dire che "Siccome già uso la macchina e i prodotti in plastica, allora meglio evitare dove possibile di usarla nei detersivi" Il problema è che questi prodotti hanno una buona qualità prezzo e sono già qui..quindi probabilmente inquino di meno usando questi (arrivando a piedi al negozio) che facendomi venire qualcosa da fuori regione (calcolando le emissioni del trasporto del prodotto fin qui e del vuoto a rendere)...calza il ragionamento?

Fabrizio Zago

Re: inci detersivi alla spina

Messaggio da Fabrizio Zago » mar mar 17, 2009 5:19 pm

"calza il ragionamento?"
Il ragionamento calza alla perfezione ad una sola condizione e cioè che la ricarica venga fatta almeno 5 volte altrimenti il bilancio energentico è sfavorevole.

silviasandri
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Re: inci detersivi alla spina

Messaggio da silviasandri » mer mar 18, 2009 8:11 am

e certo!! dopo tutta la fatica che ho fatto per trovare un prodotto locale "ad hoc" ho tutte le intenzioni di continuare ad acquistarlo fino a quando sarà disponibile! Cmq grazie (come sempre) per i tuoi consigli :)

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Marica
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Re: inci detersivi alla spina

Messaggio da Marica » mer mar 18, 2009 9:41 am

Perbacco, i vostri ragionamenti non fanno una grinza.
Silvia, ci puoi dire qual è la marca e dove li trovi? Si possono valutare, magari sono vicini anche alla casa di qualcun altro... :wink:
Grazie!

Elle
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Re: inci detersivi alla spina

Messaggio da Elle » mer mar 18, 2009 1:15 pm

quel detersivo lo comprerei anche io seguendo i medesimi ragionamenti e il medesimo percorso a piedi per piùdi 5 volte.
Ciò detto posto un link di un articolo che parla di detersivi alla spina valutando aspetti che fino a poco tempo fa non conoscevo, e che bisogna conoscere:

http://biodetersivi.blogspot.com/2009/0 ... lcune.html


ciao!

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frafrulla
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Re: inci detersivi alla spina

Messaggio da frafrulla » mer mar 18, 2009 10:37 pm

silviasandri ha scritto:e certo!! dopo tutta la fatica che ho fatto per trovare un prodotto locale "ad hoc" ho tutte le intenzioni di continuare ad acquistarlo fino a quando sarà disponibile! Cmq grazie (come sempre) per i tuoi consigli :)

per specificare meglio a futuri lettori, è lo stesso flacone di plastica che non devi mollare :wink:

per l'esattezza le ricariche sono in media 5 per il territorio italiano ma variano molto a seconda di dove si abita e che tipo di raccolta differenziata (e dunque riciclo si attua). Se al Nord infatti le ricariche devono essere in media almeno 6 per risultare realmente ecologiche, sospetto che nel mio consorzio di differenziata debbano essere almeno 8-10 (produzione di secco bassissima e il resto è riciclato).

siccome trovo molto interessante l'articolo linkato da Elle, lo copio-incollo per la comodità di tutti. Secondo me ci sono delle valutazioni utilissime per capire la miglior utilizzazione della spina - come quella di NON cambiare il flacone.......

*****************************************

"Il discorso per arrivare a comprendere dove sta l'effettivo risparmio ambientale nel campo della distribuzione dei detersivi è lungo e articolato.

1) Il primo passo compiuto da aziende veramente sensibili all'ecosostenibilità è quello di concentrarsi sulla formulazione di detergenti di qualità e in formulazione concentrata.
Questo deriva da due considerazioni importanti: la prima è che non ha senso pensare al riuso dei contenitori in plastica e vendere al loro interno detergenti ottenuti da derivati petrolchimici e affini, ad altissimo impatto ambientale. Purtroppo nel campo delle eco_vendite tanti rivenditori senza scrupoli fanno leva sulla sensibilità ecologica del consumatore per vendere detersivi alla spina che tutto sono tranne che ecologici e concentrati. Quindi innanzitutto è importante valutare che tipo di detersivo è contenuto nei distributori.
Il secondo aspetto è che un detersivo di ottima qualità a basso impatto ecologico e concentrato riduce già di per sé la quantità di plastica immessa sul territorio (se poco detersivo lava bene, servono meno flaconi per contenerlo).
In sintesi, quando si affronta la scelta di detersivi e si valuta il detersivo alla spina, è importante che esso sia di alto livello ecologico effettivo e che sia concentrato.

2) Il secondo passo è occuparsi dei contenitori e del modo di ridurre il loro impatto ambientale.
A questo punto urge qualche considerazione sull'impatto reale dei detersivi alla spina: le tanichette da 25 a 60 litri di detersivo alla spina che arrivano nei negozi vengono restituite vuote (generando uno spreco di energia su ruote o ferrovia) e devono essere trattate come rifiuti speciali, quindi devono essere pulite e igienizzate prima di potere essere riempite di nuovo. Tutto ciò comporta un notevole impatto ambientale che grava sull'ecologicità del prodotto finale e anche sul costo perchè l'operazione è molto dispendiosa.
Secondo un ricerca uscita nell'autunno 2008 e commissionata da Assocasa, lo sfuso è sostenibile solo ed esclusivamente se il flacone è riutilizzato almeno 4/5 volte. Questo dato è valido per l'Italia centro-sud dove la percentuale di raccolta differenziata è più bassa rispetto al nord. Al nord la sostenibilità parte da 6 riutilizzi, per via della maggior percentuale di riciclo.
Quindi il messaggio che passa normalmente del vantaggio ambientale senza condizioni per lo sfuso non è del tutto veritiero.
In quella ricerca è calcolato anche il "costo ambientale" per la produzione degli erogatori automatici, quegli scaffali speciali che normalmente si vedono nei supermercati e che costano circa 30.000 euro l'uno.
Diverse aziende non usano lo scaffale erogatore e quindi nella valutazione del loro sfuso non c'è il pesante costo ambientale di un erogatore automatico.
Tuttavia la cosa migliore è non far viaggiare i fusti avanti e indietro per l'Italia per poi gestirne il lavaggio e riempimento, ma ricaricarli direttamente con detersivo contenuto in buste in plastica. Queste sacche di nuova produzione sono, al momento, il contenitore riciclabile con il miglior rapporto contenuto/contenitore e impiegano circa un terzo della plastica usata per fusti e taniche."


A cura di Elena

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Re: inci detersivi alla spina

Messaggio da Elle » gio mar 19, 2009 7:42 am

grazie frafulla

io linko l'articolo sulla ricerca commissionata da Assocasa che era linkata nell'articolo del blog:

http://www.zeroemission.tv/objects/Pagina.asp?ID=4947

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lauraleoncini
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Re: inci detersivi alla spina

Messaggio da lauraleoncini » gio apr 30, 2009 9:03 pm

Ciao,
grazie per queste indicazioni di articoli, che posterò anche sul mio blog.
Anche io ho scritto due righe sui detersivi alla spina:
http://www.minimoimpatto.com/notizie-cu ... chiesti/24.
E' un commento al resoconto dell'Assessore all'Ambiente Zaratti, della Regione Lazio, che offre statistiche molto buone circa l'uso in crescita della spina nel Lazio.
Il fenomeno è sicuramente buono, e io lo sostengo nella mia vita privata e professionale; mi sembra comunque importante sottolineare che non è solo il contenitore a ridurre l'inquinamento, ma anche il contenuto. Tanti supermercati offrono detersivi alla spina, ma mi sembra che dalla loro composizione siano gli stessi detersivi tradizionali che stanno sugli scaffali. Per questo propongo di promuovere sì i grandi centri commerciali e i mega distributori, ma anche e soprattutto quei negozi piu piccoli ma bio, o almeno attenti all'ambiente, che offrono detergenza alla spina ecologica. Ce ne sono tanti, e per il Lazio posso darvi una lista. Io ne ho provati molti e dopo un anno di sperimentazione, ho scelto Allegro Natura.
Poi un'altra cosa: perchè usare per forza un flacone di plastica? Non va bene la bottiglia di vetro? E' riutilizzabile molte piu volte della plastica, ed è quelo che facevano le nostre nonne decenni fa, quando andavano a comprare il latte dal contadino...

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Re: inci detersivi alla spina

Messaggio da lauraleoncini » gio apr 30, 2009 9:12 pm

Oh, altra cosa:
ho visto che Silvia Sandri si è presa la briga di leggere le componenti di un detergente. Questo è un segno di "buona educazione" di noi consumatori. E' il modo migliore per essere consapevoli di quello che si sta comprando e cosa andrà a finire nei nostri mari e laghi. Il discorso di minimizzare il rischio è giusto e realistico. Non esiste l'impatto zero dell'uomo sull'ambiente, possiamo solo minimizzarlo. Per cui tanto vale essere consapevoli che non esiste un detersivo di fabbrica, né ecologico né tradizionale, che non abbia un minimo di contenuto inquinante. Chi pubblicizza il proprio prodotto cosi sta mentendo. E' una lezione che ho imparato quando cercavo il prodotto giusto per la mia società nel Lazio. Brava Silvia, andare a piedi a comprare il detersivo al negozio è un'ottima (e salutare!) idea.
Laura

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