
Vorrei farti un augurio più vicino al mio modo di vivere e pensare, che è poi quello di molti che passano da questo forum. (Per chi passa anche dal mio sito l'augurio è lo stesso, ma non si tratta di un riciclaggio: è un augurio con il cuore e vorrei che arrivasse anche ai carissimi frequentatori del forum che sento particolarmente vicini per idee, ideali, modi, fini e.. semi
In casa mia fa bella mostra di sé un albero (sintetico) addobbato a festa. Ha ormai una certa età e data la resistenza ci farà compagnia probabilmente per tanti altri anni. Ma non correre a conclusioni facili: non è un albero di natale. Il mio è un albero di Saturnalia.
Saturnalia è infatti l’antica festa in onore del dio Saturno, una delle più antiche del calendario festivo romano, la cui caratteristica di addobbo erano i rami di pino infiocchettati e colorati, spesso anche fuori dalle porte. Si celebravano ogni anno, in origine per un solo giorno, forse partendo dal 17 dicembre e proseguiva per più giorni, di solito fino al 26 dicembre. La festa di Saturnalia cadeva non a caso durante il riposo dai lavori agricoli e rappresentavano la temporanea liberazione dalle fatiche del lavoro, dalle costrizioni sociali e dalle convenzioni morali. La festa, dedicata Saturno quale dio della fertilità, serviva anche ad augurare la fecondità della terra. Da qui l’uso di un sempreverde come il pino, per l’augurio di fertilità e prosecuzione della vita vegetale durante la pausa dell’inverno.
Durante Saturnalia si tenevano grandi banchetti cui era consentito di partecipare a tutti, indipendentemente dalla loro estrazione sociale e culturale. E cos’altro poteva mancare? Lo scambio di regali, c’era anche quello.
Ma Saturnalia non è una festa triste o consumistica: sono i giorni dell’anno in cui la terra riposa e non si può fare nulla, bisogna riposare, contemplare, rilassarsi, guardare agli altri con serenità. Sono giorni da regalarsi, da rispettare, come è giusto che si rispettino tutti i ritmi della Terra.
Allora eccomi qui sul divano, di fronte al mio pino di Saturnalia, che lentamente, oziosamente e serenamente ammicco un Felice Saturnalia a te
Un abbraccio,
Erbaviola