protesta: il Nepal e l'esportazione di machachi

Archivio delle discussioni sui forum non più presenti
Rispondi
AlanAdler

protesta: il Nepal e l'esportazione di machachi

Messaggio da AlanAdler » ven ago 29, 2008 1:52 pm

Dalla mailing list di SHAC Italia - http://www.stophls.net

NOTIZIE POSITIVE DALLA CAMPAGNA GATEWAY TO HELL!
Importante dichiarazione del governo nepalese



Il governo nepalese ha finalmente dichiarato che non esporterà i macachi ai
laboratori di vivisezione americani. La dichiarazione del governo arriva dopo
un anno di proteste sia direttamente in Nepal che davanti ad ambasciate e
consolati in Inghilterra, Stati Uniti, Belgio, Francia, Danimarca, Olanda,
Svizzera e Germania.

La campagna internazionale 'Gateway To Hell', una coalizione di gruppi
antivivisezionisti di vari paesi, ha deciso si sostenere la lotta che attivisti
nepalesi stavano già portando avanti da tempo contro il progetto di
esportazione di primati per la vivisezione. Questo progetto da anni veniva
mosso segretamente dalla lobby americana della tortura animale. La mancanza di
primati per la ricerca, il prezzo salito vertiginosamente fino a 12.000 dollari
per una singola scimmia e la presenza in Nepal di macachi rhesus di un tipo
unico al mondo ha fatto investire molte energie e molti soldi alle aziende
americane nella speranza di poter aprire una nuova tratta di animali per i loro
laboratori. La loro speranza era quella di aprire prima le porte in Nepal e poi
poter riaprire il mercato dall'India, dove l'esportazione a fini di ricerca è
vietata da anni. Fortunatamente per ora tutto questo è stato fermato.

All'inizio il governo nepalese ha provato a negare perfino la presenza degli
allevamenti o della nuova legge che avrebbe permesso l'esportazione, ma le
menzogne non reggono a lungo e il nuovo governo di fronte alla pressione ha
dovuto ammettere tutto e fare marcia indietro.
Infatti alcuni allevamenti sono stati già costruiti e le loro gabbie sono
piene di macachi catturati nelle foreste, da cui gli allevatori speravano di
poter creare nuove generazioni da mandare in mano agli aguzzini.
Le foto di un allevamento sono visibili sul sito della campagna Gateway to
Hell, che presto diffonderà anche un filmato. Questo l'indirizzo:
http://www.gatewaytohell.net/news/2008/ ... xposed.htm

CHE FARE ADESSO?
La dichiarazione del governo nepalese è un primo iportante passo. Per ora
nessuna scimmia varcherà i confini per finire in mano ad un vivisettore.
Ma il secondo passo della campagna è quello di chiedere la chiusura degli
allevamenti, il ritiro della loro licenza e la riabilitazione delle scimmie nel
loro ambiente naturale. Solo in questo modo avremo la garanzia che nessuno di
questi splendidi animali farà una brutta fine dallaltra parte dell'oceano.

Dobbiamo dunque continuare a fare pressione sul governo nepalese e sulle sue
ambasciate fino a che anche questo passo sarà stato raggiunto.


CONTATTI NEPALESI IN ITALIA:
Ufficio del turismo, Consolato, Consolato onorario in nepal:
[email protected], [email protected], [email protected]

--------------------------------------------

LETTERA TIPO:

All'attenzione del Governo nepalese e dei suoi rappresentanti in Italia.

Abbiamo appreso con piacere che il governo del Nepal ha deciso di non esportare
più alcun tipo di primate verso i laboratori di vivisezione americani.
Contro l'apertura di questo terribile commercio si erano già alzate le voci di
primatologi ed etologi, di associazioni, di migliaia di persone comuni, che
hanno espresso anche con manifestazioni la loro opposizione.
Il governo nepalese non ha potuto continuare a negare a lungo la presenza di
allevamenti dove le scimmie sono attualmente ingabbiate e rinchiuse dopo essere
state catturate, ma ha per fortuna preso coscienza della situazione e fermato
il progetto di esportazione di questi animali.

Resta però il fatto che queste gabbie sono ancorà lì, piene di animali che
fino a poco prima vivevano liberi nelle foreste, insieme ai loro nuclei
familiari.

Quello che le associazioni e il movimento animalista internazionale chiedono al
governo adesso è di fare un ulteriore passo e mettere fine per sempre a questo
crudele commercio, facendo chiudere e smantellare gli allevamenti, con la
conseguente riabilitazione degli animali che vi sono stati rinchiusi.

Con la presente esprimo anch'io la mia totale opposizione a questo progetto,
chiedendo che la licenza per l'esportazione dei primati per scopi di ricerca
venga bloccata a tempo indeterminato e gli animali liberati. Fino a che questo
non sarà stato effettuato parteciperò al boicottaggio del turismo verso il
Vostro paese e lo diffonderò a tutte le persone che conosco.

saluti,
(nome e cognome)

Avatar utente
Sergiolabrador
Messaggi: 40
Iscritto il: mar mar 25, 2008 1:06 am
Località: Friuli venezia giulia
Contatta:

Re: protesta: il Nepal e l'esportazione di machachi

Messaggio da Sergiolabrador » ven ago 29, 2008 6:54 pm

:D Bene,vuol dire che ,come ho sempre sostenuto,le mail di protesta funzionano come contributo!Infatti,come del resto le Aziende incriminate non hanno interesse a finire in pasto ai media,quelli veri....non quelli che raccontano falsità. :evil:
Percui vale sempre la pena optare anche per questa "blanda"forma do protesta. :!:

Rispondi