Spero di fare cosa gradita 'quotando' l'intero articolo...
Rosa Serrano - La Repubblica 29 marzo 2008
ROMA - All´inizio del Novecento avere un appartamento con acqua corrente era un lusso. Un lusso che creava valore. Nei decenni successivi sono stati, via via, ascensore, riscaldamento, aria condizionata a spingere verso l´alto le quotazioni. E oggi se l´immobile è "ecologico" nel prossimo quinquennio il suo valore aumenterà fino al 15%. Un apprezzamento simile a quello assicurato un secolo fa da luce e acqua.
Le nuove tecniche costruttive stanno infatti influendo sulle quotazioni. E la prova viene dall´indagine di Scenari Immobiliari per La Repubblica: una cinquantina di società leader nel settore delle costruzioni e dell´immobiliare hanno confermato la tendenza. «Siamo ancora all´inizio - spiega Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari - le innovazioni "ecologiche" di un immobile non sono ancora percepite come un maggior valore. Ma con il passare del tempo saranno sempre più considerate».
Un´abitazione efficientemente energetica, spiega Clara Garibello, responsabile ricerche di Scenari Immobiliari, consuma meno energia e allo stesso tempo migliora il comfort di chi ci abita. Se vengono seguite delle regole di base nella costruzione o nella ristrutturazione il risparmio energetico può essere consistente: tra il 15 e il 20%.
Nella progettazione si deve tener conto dei materiali isolanti da utilizzare e si deve prevedere l´utilizzo di pannelli solari e di caldaie a condensazione. Attualmente, nella graduatoria delle caratteristiche richieste per l´acquisto di un immobile, il livello di risparmio energetico non è ancora ai primi posti: in molti casi, i potenziali compratori non percepiscono ancora il valore aggiunto dell´innovazione, ma lo considerano un costo aggiuntivo, a volte ingiustificato. Ma è solo questione di tempo.
Gli immobiliaristi hanno già fiutato l´affare e chi costruisce su larga scala inizia ad avere particolare attenzione verso tecniche che consentano il risparmio energetico tutelando al tempo stesso l´ambiente. Nel prossimo quinquennio, nel settore residenziale è previsto un forte incremento della domanda di immobili "ecologici" che dovrebbe comportare un aumento medio del valore dell´immobile fra il 7% e il 15%.
Del resto la storia insegna: ogni innovazione tecnologica ha portato un aumento delle quotazione. E l´indagine di Scenari Immobiliari sottolinea come nel corso dei decenni il valore degli immobili sia stato influenzato dai nuovi servizi. Nei primi anni nel 1900 i grandi cambiamenti venivano, ad esempio, identificati nell´acqua potabile, nel gas, nell´ascensore, nel riscaldamento e nella luce elettrica.
Negli anni Sessanta, il differenziale di prezzo era, fra l´altro, rappresentato dalla tipologia dell´alloggio. Dagli anni ‘70, l´innovazione esce dal singolo immobile e si colloca nell´ambiente esterno (verde, piscina condominiale, antenna centralizzata), mentre nel decennio 1981-1990 si rafforza, soprattutto, il valore delle unità immobiliari situate in quartieri con servizi (asili, scuola) e con la presenza di supermercati.
Nei primi anni del nuovo secolo la novità è rappresentata dalla casa cablata: alla new economy corrisponde una new house ed una nuova new city. Nello stesso spazio convivono funzioni domestiche di rappresentanza, lavorative e di ricerca. La casa si trasforma in un contenitore plurifunzionale, integrato con la città e collegato con il mondo. Ora il "verde" conquista il mattone e si prepara a rivoluzionare le quotazioni.