Un messaggio dalla campagna Caccia il Cacciatore: http://www.cacciailcacciatore.org/comitati/adesione.php
Ciao a tutti,
una bella notizia e una richiesta di aiuto!
La bella notizia e' che grazie al lavoro dell'Associazione Vittime della
Caccia, e' appena stata ottenuta un'altra ordinanza comunale di divieto
di caccia per motivi di incolumita' pubblica. Stavolta a Cerreto d'Asti,
ed e' la nona ordinanza di questo tipo ottenuta!
La notizia brutta - ma ovviamente aspettata - e' che i cacciatori sono
gia' sul piede di guerra e hanno fatto ricorso al TAR, come fanno
spesso, e quindi di nuovo ci sara' lavoro e spese legali per difendere
l'ordinanza.
In questi ultimi due anni l'Associazione Vittime della Caccia si e'
attivata in vari modi per contrastare il mondo venatorio.
Chi ha seguito l'evolversi dei lavori sa che:
- abbiamo contribuito a bloccare le proposte di legge a favore della
caccia nella scorsa legislatura.
- abbiamo contributo all'ottenimento di varie ordinanze comunali di
divieto di caccia.
- abbiamo fornito assistenza e dato reale supporto a varie persone a cui
i cacciatori avevano sparato addosso.
- sporto varie denunce e ottenuto numerose vittorie.
E ogni giorno ci scrivono persone minacciate dai cacciatori cui diamo
consulenza e aiuto fattivo.
Ogni volta che ottenevamo un risultato innovativo, considerato dalla
nostra controparte un precedente troppo pericoloso, le federazione dei
cacciatori o gli Ambiti Territoriali di caccia hanno fatto ricorso o
hanno provato a contrastarci in ogni modo possibile. Finora abbiamo
sempre vinto dimostrando che:
- la caccia e' anche un problema di pubblica sicurezza.
- i cacciatori si oppongono anche a provvedimenti comunali nati per
tutelare la popolazione.
In tutti questo tempo ci siamo sempre autotassati per coprire tutti i
costi dei singoli progetti nonche' tutte le spese processuali.
Ora abbiamo ottenuto un divieto di caccia anche nel primo comune
dell'Umbria, si', esatto, proprio in una delle regioni piu' venatorie
d'Italia!
Ci stiamo scontrando con i cacciatori a tutti i livelli processuali e
siamo arrivati fino al Consiglio di Stato.
Ora ci giochiamo la partita piu' grossa: il Consiglio di Stato dovra'
decidere se la caccia costituisca un problema di pubblica sicurezza (al
quale ogni sindaco puo' e deve provvedere) oppure se i cacciatori
possono sparare anche in caso di provato pericolo.
Siamo a un passo fondamentale ma i costi legali ci stanno dissanguando
e, per la prima volta, siamo costretti a chiedervi un sostegno economico.
Se volete aiutarci a dimostrare che la caccia e' giuridicamente un
problema anche per gli uomini e non solo per gli animali abbiamo bisogno
di un vostro aiuto economico.
Chiediamo a tutti in questo momento di contribuire, mandando una piccola
donazione o organizzando banchetti, cene o aperitivi vegan per raccolta
fondi, ecc. Di tutto cio' in questo momento vi saremo particolarmente
grati, perche' ci serve per poter continuare a lottare contro la
protervia dei cacciatori.
Potete versare le donazioni via bollettino di conto corrente postale,
sul CCP numero 83533794 intestato ad Associazione Vittime della Caccia,
mettendo come causale "donazione per sostegno alle attivita'
dell'associazione". Sullo stesso conto si possono anche fare bonifici:
ABI: 07601; CAB: 10900
oppure potete usare il CC bancario n. 2407 sempre intestato ad
Associazione Vittime della Caccia, c/o Credito Valtellinese, CAB 51010,
ABI 5216. Sempre con la stessa causale.
Vi ringraziamo molto.
Lo staff dell'Associazione Vittime della Caccia e Campagna "Caccia il
Cacciatore".