KEFIR Prodotto derivato dalla fermentazione naturale del latte, è una bevanda vecchia di millenni dei Caucasici ed in special modo degli Armeni, la popolazione più longeva della terra. Si tratta di un derivato dai batteri del latte di capra o di mucca, questi batteri provocano anche la fermentazione alcolica con produzione di piccole quantità di alcol e di anidride carbonica; quello al latte è una sostanza liquida e molto meno densa dello yogurt e quindi non appesantisce la digestione come lo yogurt, non contenendo grassi.
Può essere prodotto in acqua o latte. Le proprietà risanatrici di quello nell’acqua sono notevolmente superiori a quello nel latte.
COMPOSIZIONE:
lattobacilli bulgarici, streptococchi termofili (ambedue presenti nel comune yogurt), lieviti, batteri propionici, CO2, enzimi vari, alcol etilico (max. 7°), vitamine varie (gruppo B, C, PP), zuccheri semplici e acqua o latte.
Ricetta per produrre 2 lt. di Kefir all’acqua:
MATERIALE OCCORRENTE (per il tipo in acqua):
Un vaso di vetro della capacità di 2 litri con tappo non a chiusura ermetica (altrimenti la fermentazioni potrebbe far esplodere il vaso), anche esso in vetro, un colino o un filtro di carta, 1 o 2 litri di acqua naturale, 3 fichi secchi biologici, oppure prugne od altra frutta a seconda dei gusti; 4 o 5 cucchiai di fermenti KEFIR, 4 o 5 cucchiai di zucchero bianco o giallo (saccarosio), e mezzo limone biologico naturale.
PREPARAZIONE:
Riempire il contenitore di acqua (la più pura possibile) con i fermenti Kefir e la frutta, mescolare gli ingredienti e chiudere con l’apposito tappo non a tenuta stagna !; lasciare per 3 giorni a fermentare in ambiente non freddo; ogni 24 ore mescolare il contenuto; al 3° giorno passare con un colino il tutto e spremere il limone nel liquido.
A fermentazione ultimata, spremere il limone, eliminare la frutta e filtrare la bevanda in una bottiglia, che andrà tenuta in frigo fino al completo consumo.
Il preparato va bevuto ogni giorno, ha un gusto dolce e frizzante come quello del mosto d'uva, è leggermente alcolico ma molto digeribile. Il kefir fermentato 24 ore ha effetto lassativo, quello fermentato oltre 48 astringente.
Ogni ciclo di fermentazione il fungo aumenta di I/3 di volume, per cui potete regalare il fungo a qualcun altro. Ricordarsi di lavare sempre molto bene il fungo ed il vaso ogni volta che lo riutilizzate; il fungo si mantiene in acqua zuccherata per parecchi giorni.
RIUTILIZZO DEI FERMENTI:
Lavare il vaso e risciacquare sotto l'acqua corrente i fermenti. Procedere alla nuova preparazione utilizzando la quantità di fermenti indicata prima, il resto costituisce un ottimo
fertilizzante organico. Ricordate che un tempo anche breve fuori dall'acqua, è fatale per i fermenti.
Anche secondo il premio Nobel Metchnicov, il Kefir sarebbe in grado di guarire il catarro delle vie respiratorie, i crampi allo stomaco, le infezioni intestinali croniche e del fegato, i disturbi alle vie biliari e alla vescica.
E’ un ottimo prodotto naturale assieme all’aceto di mele, all’estratto di semi di pompelmo, alla mirra, alla stevia, contro i funghi patogeni e quindi contro la “Candida Albicans”, miceti che tendono a colonizzare anche i corpi degli umani, intestino, mucose e tessuti.
(fonte mednat.org)
kefir
Ciao felicita2 e benvenuto!!!! Interessante l'argomento, chiaramente essendo vegana sono incuriosita dal kefir d'acqua il problema è dove ordinare i fermenti e poi sono fermenti provenienti dal latte? se è sì siamo fuori strada almeno per me....non sapevo che l'aceto di mele avesse proprietà antifungifere in quel caso come si dovrebbe prendere? Cordialmente Divina
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Marina Berati
- Messaggi: 478
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 9:08 am
Io bevevo regolamente quello fatto con l'acqua molti anni fa, e' molto buono, dissetante, un po' frizzantino, ottimo! Quello fatto col latte non sapevo nemmeno che esistesse (non ero vegan, allora, comunque, ma solo vegetariana).
Non credo proprio che i fermenti c'entrino col latte, i fermenti sono fermenti, e basta, come quelli degli yogurt, poi il substrato da cui ricavano il nutrimento puo' essere variabile.
Ciao,
Marina
Non credo proprio che i fermenti c'entrino col latte, i fermenti sono fermenti, e basta, come quelli degli yogurt, poi il substrato da cui ricavano il nutrimento puo' essere variabile.
Ciao,
Marina