da AgireOra:
Differenze farmacologiche tra roditori ed esseri umani
Riportiamo qui un elenco di farmaci, compilato negli ultimi anni dal dott. Stefano Cagno, dirigente medico ospedaliero e autore di articoli e libri sull'antivivisezionismo scientifico. Si tratta di farmaci per cui e' stato riscontrato un effetto diverso sugli umani e su alcune specie di roditori su cui sono stati testati.
Sono utili da citare in conferenze, lettere, conversazioni, per mostrare che i test su animali non sono per nulla significativi: a volte l'effetto di un farmaco puo' essere simile tra ratto e uomo, altre volte tra topo e uomo, altre volte essere diverso, come nei casi qui elencati... solo a posteriori si puo' sapere se l'effetto sulle diverse specie!
"Ma ci sono anche tanti casi in cui l'effetto e' lo stesso!" diranno alcuni. Certo, e allora? Se non lo possiamo sapere a priori ma solo a posteriori, a che serve fare i test sugli animali? E' inutile nella migliore delle ipotesi, dannoso altre volte. Utile... mai!
Questo è il link, molto interessante e utile, alla tabella: http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=142
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Domanda: Per alcuni principi attivi elencati si parla di effetti teratogeni. Dato che mi sembra che non sia possibile avere tra i volontari delle donne incinte, come hanno fatto a stabilire che certi farmaci sono o non sono teratogeni per gli esseri umani? Forse hanno usato comunque il farmaco senza conoscerne gli effetti sul nascituro o in donne incinte, magari malate e con il loro consenso, hanno potuto sperimentarlo comunque?
Ciao e grazie:-)
Diversità tra roditori ed esseri umani e domanda per Massimo
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massimo tettamanti
- Messaggi: 233
- Iscritto il: mar ott 19, 2004 8:29 am
ciao
esatto, è vietato sperimentare su donne incinta.
se guardi sui fogliettini illustrativi dei farmaci trovi sempre frasi del tipo.
"dato che non ci sono dati sull'uomo ti sconsigliamo di usare questo farmaco in gravidanza."
cio' non toglie che, quando un farmaco è presente sul mercato, la sperimentazione continua e, in caso di effetti collaterali, il ministero o equivalenti istituzioni raccolgono i dati e li inviano alle case farmaceutiche per modificare le indicazioni del farmaco (oppure le obbligano a ritirarlo dal mercato).
quindi puo' capitare che una persona in gravidanza (senza sapere di esserlo o per errore, distrazione, ecc.) ingerisca un farmaco mai testato su donne incinta e riferisca eventuali problemi (o soltanto il fatto di averlo preso) al medico curante.
ciao
max
esatto, è vietato sperimentare su donne incinta.
se guardi sui fogliettini illustrativi dei farmaci trovi sempre frasi del tipo.
"dato che non ci sono dati sull'uomo ti sconsigliamo di usare questo farmaco in gravidanza."
cio' non toglie che, quando un farmaco è presente sul mercato, la sperimentazione continua e, in caso di effetti collaterali, il ministero o equivalenti istituzioni raccolgono i dati e li inviano alle case farmaceutiche per modificare le indicazioni del farmaco (oppure le obbligano a ritirarlo dal mercato).
quindi puo' capitare che una persona in gravidanza (senza sapere di esserlo o per errore, distrazione, ecc.) ingerisca un farmaco mai testato su donne incinta e riferisca eventuali problemi (o soltanto il fatto di averlo preso) al medico curante.
ciao
max