libretto sul vegetarismo

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raggiodisole
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libretto sul vegetarismo

Messaggio da raggiodisole » lun nov 13, 2006 12:18 pm

ho trovato per caso in biblioteca un libretto piccolo e veloce che si legge in un attimo.
Si intitola *Vegetariani- Fondamenti, vantaggi e rischi* di Claus Leitzmann - editore Bruno Mondatori
Lo consiglio, perché oltre ad avere una lettura semplice e veloce, i capitoli sono interessanti:
partono dalla definizione del vegetarismo , alle motivazioni a favore del vegetarismo, alla storia del vegetarismo e a quella dello sviluppo dell’alimentazione umana, alla valutazione fisiologico-nutrizionale del vegetarismo, all’alimntazione vegetariana in particolari gruppi,all’influenza delle diete vegetariane sulle malattie, e infine alle aspettative di vita dei vegetariani.

l’autore è un esperto di scienze alimentari che ha diretto l’istituto di scienze dell’alimentazione dell’università di Giessen (Germania, credo). Ha condotto un sacco di studi e gli sono stati conferiti premi per la prevenzione dei tumori e per l’alimentazione preventiva.

Marina Berati
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Messaggio da Marina Berati » mar nov 14, 2006 10:09 am

Peccato solo per il titolo, che non e' molto incoraggiante...

Ciao,
Marina

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raggiodisole
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Messaggio da raggiodisole » mar nov 14, 2006 10:43 am

ti riferisci alla parola *rischi*?
l’avevo pensato anch’io. In realtà il libretto è tutto a favore di una alimentazione vegetariana (e vegana).
l’accenno ad eventuali rischi è minimo, ma giusto e doveroso, secondo me, ed è nel capitolo riguardante la valutazione fisiologico –nutrizionale del vegetarismo, dove l’autore (esperto di filosofia vegetariana e – credo – anche lui vegetariano o vegano) descrive possibili ed eventuali carenze che potrebbero insorgere da chi pratica la dieta vegetariana senza approfondite conoscenze nutrizionali di base, soprattutto in determinati periodi della propria vita (infanzia, adolescenza e gravidanza) , senza tuttavia mai dire di smettere di praticarla; solo stare attenti!
leggilo! vedrai che è un libretto valido; anche se il risvolto etico viene trattato in minor parte. ciao!

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raggiodisole
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Messaggio da raggiodisole » mar nov 14, 2006 12:21 pm

Esempio, quando tratta del ferro, scrive:

…….per molto tempo si è ritenuto che i vegetariani, proprio perché non consumano carne, non fossero in grado di ricoprire il fabbisogno di ferro: Ma questa teoria è stata confutata: le ricerche condotte sui vegetariani e sui vegani dei paesi occidentali industrializzati hanno dimostrato che essi non sono maggiormente soggetti a una carenza di ferro rispetto ai non vegetariani: Ciò probabilmente è dovuto al fatto che la maggior parte dei vegetariani riceve un apporto di ferro piuttosto elevato grazie al consumo di cereali, verdure in foglia e alimenti arricchiti. In questo modo, la scarsa disponibilità di ferro ionico che deriva dalle piante viene parzialmente compensata. Questo soprattutto quando contemporaneamente si assume molta vitamina C, per esempio attraverso la frutta che ne favorisce l’assorbimento: i vegetariani, però, accumulano poco ferro rispetto ai non vegetariani: Ciò risulta positivo in relazione a malattie correlate, come l’infarto e il cancro, ma può diventare un problema quando l’organismo ha un particolare bisogno di questa sostanza, in determinati periodi: Una scarsa presenza di ferro nelle donne vegetariane è più spesso dovuta al ciclo mestruale piuttosto che all’alimentazione: Ma anche per il ferro casi clinici o biochimici di carenze si registrano con la stessa frequenza che fra i non vegetariani…...

e per il calcio:

…..Il calcio è sicuramente un elemento a rischio nella dieta della popolazione: Grazie al consumo elevato di latte e dei suoi derivati, i latto(ovo)vegetariani assumono una quantità di calcio superiore alle dosi consigliate. Bisogna comunque notare che un’assunzione eccessiva di calcio diminuisce la capacità di assorbimento di ferro e zinco e va, pertanto evitata. Nei vegani si riscontra un basso apporto di calcio; ciò però, può essere compensato da elevati valori di assorbimento. Anche lo scarso apporto proteico li aiuta in questo senso, perché il calcio verrà espulso con l’urina in quantità inferiore. L’assunzione di calcio da parte dei bambini sottoposti a un regime vegano risulta problematica……

o riguardo le fibre:

….accanto ai potenziali aspetti positivi sussistono anche possibili effetti indesiderati. Uno dei principali è il legame con i minerali e gli oligoelementi, per esempio il calcio e lo zinco. La formazione gelatinosa degli alimenti ingeriti può rallentare il processo(desiderato) di assorbimento delle sostanze nutritive organiche ma anche quello (indesiderato) delle sostanze dannose……

quindi, come vedi, pro e contro. che è interessante e anche giusto sapere ciao ciao!

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raggiodisole
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Messaggio da raggiodisole » mar nov 14, 2006 12:37 pm

nel libretto c.l. scrive anche:


con la rinuncia al consumo di carne, pesce e loro derivati, i vegetariani riducono notevolmente l’assunzione di sostanze nocive; in particolare modo per quel che concerne i residui di farmaci per animali, che sono ovviamente presenti solo in alimenti di origine animale.

Al contrario, i vegetariani, attraverso l’elevato consumo di alimenti vegetali, corrono un rischio maggiore per quel che riguarda l’intossicazione dovuta ai residui di pesticidi.

Avendo, però, generalmente una maggior consapevolezza per quel che concerne la propria salute e l’ambiente rispetto alla maggioranza della popolazione, i vegetariani prediligono l’acquisto di prodotti proveniente da coltivazioni biologiche, ovvero cibi naturali contraddistinti da una produzione quanto più possibile priva di sostanze chimiche e da una lavorazione attenta, senza l’aggiunta di additivi.

Marina Berati
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Messaggio da Marina Berati » mer nov 15, 2006 9:15 am

raggiodisole ha scritto:ti riferisci alla parola *rischi*?
Esatto.

Fa sembrare che sia una scelta possibile, si', ma che che abbia dei rischi, che vada fatta con attenzione, mentre invece e' proprio il contrario, e' con una dieta onnivora che bisogna fare molta attenzione, sia per gli eccessi (di grassi animali, di proteine) sia per le carenze (di vitamine, fibra, ecc.).
raggiodisole ha scritto: l’accenno ad eventuali rischi è minimo, ma giusto e doveroso, secondo me, ed è nel capitolo riguardante la valutazione fisiologico –nutrizionale del vegetarismo, dove l’autore (esperto di filosofia vegetariana e – credo – anche lui vegetariano o vegano) descrive possibili ed eventuali carenze che potrebbero insorgere da chi pratica la dieta vegetariana senza approfondite conoscenze nutrizionali di base, soprattutto in determinati periodi della propria vita (infanzia, adolescenza e gravidanza) , senza tuttavia mai dire di smettere di praticarla; solo stare attenti!
leggilo! vedrai che è un libretto valido; anche se il risvolto etico viene trattato in minor parte. ciao!
Ma questi non sono rischi dell'alimentazione veg, sono rischi che si corrono sempre se non si sta attenti a quel che si mangia, si corrono molto di piu' con l'alimentazione oggi "normale".
Secondo me dobbiamo smetterla con questa visione, noi per primi dobbiamo diffondere una visione delle cose che sia del tutto diversa alla radice: non ci sono carenze, non bisogna "integrare", bisogna solo mangiare variato, come per tutte le diete, e di certo una a base vegetale e' meno a rischio di una onnivora.

L'unica questione e' la B12, capirai che problema... :-)

Ciao,
Marina

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raggiodisole
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Messaggio da raggiodisole » mer nov 15, 2006 11:31 am

Marina Berati ha scritto:
Ma questi non sono rischi dell'alimentazione veg, sono rischi che si corrono sempre se non si sta attenti a quel che si mangia, si corrono molto di piu' con l'alimentazione oggi "normale".
Secondo me dobbiamo smetterla con questa visione, noi per primi dobbiamo diffondere una visione delle cose che sia del tutto diversa alla radice: non ci sono carenze, non bisogna "integrare", bisogna solo mangiare variato, come per tutte le diete, e di certo una a base vegetale e' meno a rischio di una onnivora.

L'unica questione e' la B12, capirai che problema... :-)

Ciao,
Marina
si è come dici tu. però il libretto non è male, anche se c’è la parola *rischi* ;
che i rischi siano maggiori in una alimentazione onnivora, anch’io la penso così, ma senza un’adeguata informazione possono esserci anche in una vegana (vegetariana un po’ meno, credo) , soprattutto in determinate fasi della vita, perché in generale, la gente - e lo saprai anche tu - quando sente parlare di alimentazione veg e veget, pensa solo all’insalata; c’è molta ignoranza in materia , e l’informazione è importante , per quelli che vogliono veramente informarsi .
Forse questo intende l’autore quando parla di rischi.

la carenza di vitamina B12 , che può anche interessare gli onnivori, così mi sembra di aver capito, è però un grosso problema quando ci si incorre , anche se non è detto che ci si debba per forza incorrere , però il problema c’è e non va sottovalutato

cmq faccio una piccola riflessione: le persone carnivore, difficilmente si schiodano da quella loro crudele convinzione; possono avere anche tutti i mali di questo mondo, si lamentano sempre, sono stanche, ammalate, depresse, incattivite anche e soprattutto a causa di un’alimentazione errata, io credo, ma quando viene prospettato loro – come possibile soluzione - uno stile di vita più decente, come cambiare alimentazione e non mangiare più animali morti, niente, non si schiodano di un millimetro dal loro pensare e nemmeno ci provano; sembra che nelle loro teste ci sia una specie di indifferenza congenita per certe tematiche, figurati poi per quelle etiche –
salvo ovviamente le rare eccezioni; sono così arrivata alla conclusione che probabilmente per i grandi cambiamenti, bisogna avere soprattutto una innata predisposizione nell’anima , altrimenti...c'hai voglia!.....ciao buona giornata

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