Questo è proprio per Fabrizio: vorrei sfruttare la tua "genialità" nonchè incisività comunicatoria, affinchè tu stili un decalogo DA FAR IMPARARE A MEMORIA a quel bischero di mio figlio sedicenne e a tutti i suoi coetanei, sulla necessità di una virata ecobio - che so, che gli si atrifizzeranno le palle se non si fa qualcosa contro i nonilfenoli, p.es... :-) -
So che presto verrai chiamato da un liceo qua a Milano (per fare quell'incontro che è stato annullato quando un gruppo di altri bischerazzi ha allagato la scuola...) - ciao, farò volantini brochure e depliants col tuo decalogo, baci, Riky
Decalogo ecologico per teens
Moderatore: Erica Congiu
Guarda che vengo in Romagna e ti annego nei tuoi detersivi :-)))))))))))
Come potrebbe reagire secondo te una mamma svegliata un sabato notte - anzi più o meno all'alba (erano le 4:45, ed ero già in tilt per il mancato arrivo del caro ragazzo) da una telefonata così "QUA è la Questura di Milano"....
Sospiro di sollievo post infarto miocardico quando ho saputo che era sano e salvo ed era <solo> stato beccato con una bombola a fare il leonardo da Vinci.
Incazzatura nera quando ho dovuto recarmi a prelevarlo.
Punizioni varie (non esci-studi-ti mando in collegio-niente paghetta-etc)
(in realtà mi veniva da ridere....aveva fatto una cosa graziosa con bombola d'argento....ma non gliel'ho mai fatto capire che mi faceva ridere)
Come potrebbe reagire secondo te una mamma svegliata un sabato notte - anzi più o meno all'alba (erano le 4:45, ed ero già in tilt per il mancato arrivo del caro ragazzo) da una telefonata così "QUA è la Questura di Milano"....
Sospiro di sollievo post infarto miocardico quando ho saputo che era sano e salvo ed era <solo> stato beccato con una bombola a fare il leonardo da Vinci.
Incazzatura nera quando ho dovuto recarmi a prelevarlo.
Punizioni varie (non esci-studi-ti mando in collegio-niente paghetta-etc)
(in realtà mi veniva da ridere....aveva fatto una cosa graziosa con bombola d'argento....ma non gliel'ho mai fatto capire che mi faceva ridere)
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Fabrizio Zago
Cara Riky,
magari fosse facile trovare le parole e gli esempi per far capire ai figli (ma anche agli adulti) che l'esperienza dei "grandi" forse a qualche cosa serve. Sarebbe come dire che le religioni, diverse, non devono far esplodere delle guerre perchè la storia ci insegna che a perderci sono proprio e sempre quelli che stanno peggio. Ma la storia è una cosa vecchia, da jurassici (chissà se si dice ancora così?) e che non ha nulla da insegnare.
E poi lo dici a me che mi ritrovo con una figlia che fa politica, super inquadrata in un partito, a me che sono piuttosto anarcoide ed un figlio che ha firmato decine di graffiti (però è particolarmente veloce ed è sempre riuscito a farla franca) sui muri della città?
L'unico sentimento su cui si può far leva è la LIBERTA'. Se si riesce a toccare questo tasto con la logica conseguenza che la tua finisce dove comincia quella dell'altro, la cosa è fatta!
Rivolgersi al mondo eco bio non è solo mangiare o lavarsi con cose più sane, secondo me il concetto è un altro e cioè uso questo detersivo perchè sono responsabile della libertà delle generazioni future, perché non voglio sterilizzare i mari i fiumi e i laghi perché IO SCELGO di essere LIBERO oggi e anche domani.
Ultima cosa: non si può andare più veloci dell'orologio anche se il turbocapitalismo in cui ci troviamo sostiene il contrario. L'esperienza, non c'è nulla da fare, occorre farsela. E a questo punto serve un anedotto.
Molti anni fa la FAO (a proposito ha alzato bandiera bianca dichiarando di non essere in grado di fermare la fame nel mondo proprio in questi giorni), la FAO dicevo ha preso una zona del Mozambico dove il livello di fame, diciamo, del 10% cioè un decimo della popolazione era sottonutrito. Arrivano i supertecnici della FAO e costruiscono una fattoria modello: spianata la jungla, fatti i fossati, dotata di trattori e mietitrebbie di ultima generazione. Gli hanno anche fornito delle sementi che invece di fare una sola spiga per pianta ne facevano tre.
Che dire? meglio di così non si può fare.
Tre anni dopo i supertecnici sono tornati sul posto ed hanno rilevato che il livello di denutrizione era salito al 20% e non estinto come pensavano loro. Cosa era successo? Semplice: i trattori si sono rotti (normale) ma loro, la gente del posto, non li sapeva riparare e neppure le danze propiziatorie li facevano funzionare. In compenso la gente si era indebitata per comprare i concimi (le tre spighe necessitano di questo) e però non avevano più la savana dove qualche radice e qualche animale riuscivano a prenderlo.
La FAO a questo punto ha ordinato un bel container di zappe, dopo un paio d'anni sono arrivati i trattorini e dopo altri tre i trattori grossi.
Oggi la fame in quel angolo di mondo non c'è più. Purtroppo solo lì.
Morale: essere liberi significa scegliere e NON vuol dire fare quello che ci dice la televisione, significa riappropriarsi di quello che ci hanno tolto, i sapori della verdura, l'odore della frutta, lasciare un pianeta vivibile e poi fare le prorie esperienze.
In realtà se il disegno del tuo simpaticissimo figlio è bello non vedo proprio cosa ci sia da lamentarsi, molto peggio se fosse stato brutto. Non trovi?
Ciao
fabrizio
magari fosse facile trovare le parole e gli esempi per far capire ai figli (ma anche agli adulti) che l'esperienza dei "grandi" forse a qualche cosa serve. Sarebbe come dire che le religioni, diverse, non devono far esplodere delle guerre perchè la storia ci insegna che a perderci sono proprio e sempre quelli che stanno peggio. Ma la storia è una cosa vecchia, da jurassici (chissà se si dice ancora così?) e che non ha nulla da insegnare.
E poi lo dici a me che mi ritrovo con una figlia che fa politica, super inquadrata in un partito, a me che sono piuttosto anarcoide ed un figlio che ha firmato decine di graffiti (però è particolarmente veloce ed è sempre riuscito a farla franca) sui muri della città?
L'unico sentimento su cui si può far leva è la LIBERTA'. Se si riesce a toccare questo tasto con la logica conseguenza che la tua finisce dove comincia quella dell'altro, la cosa è fatta!
Rivolgersi al mondo eco bio non è solo mangiare o lavarsi con cose più sane, secondo me il concetto è un altro e cioè uso questo detersivo perchè sono responsabile della libertà delle generazioni future, perché non voglio sterilizzare i mari i fiumi e i laghi perché IO SCELGO di essere LIBERO oggi e anche domani.
Ultima cosa: non si può andare più veloci dell'orologio anche se il turbocapitalismo in cui ci troviamo sostiene il contrario. L'esperienza, non c'è nulla da fare, occorre farsela. E a questo punto serve un anedotto.
Molti anni fa la FAO (a proposito ha alzato bandiera bianca dichiarando di non essere in grado di fermare la fame nel mondo proprio in questi giorni), la FAO dicevo ha preso una zona del Mozambico dove il livello di fame, diciamo, del 10% cioè un decimo della popolazione era sottonutrito. Arrivano i supertecnici della FAO e costruiscono una fattoria modello: spianata la jungla, fatti i fossati, dotata di trattori e mietitrebbie di ultima generazione. Gli hanno anche fornito delle sementi che invece di fare una sola spiga per pianta ne facevano tre.
Che dire? meglio di così non si può fare.
Tre anni dopo i supertecnici sono tornati sul posto ed hanno rilevato che il livello di denutrizione era salito al 20% e non estinto come pensavano loro. Cosa era successo? Semplice: i trattori si sono rotti (normale) ma loro, la gente del posto, non li sapeva riparare e neppure le danze propiziatorie li facevano funzionare. In compenso la gente si era indebitata per comprare i concimi (le tre spighe necessitano di questo) e però non avevano più la savana dove qualche radice e qualche animale riuscivano a prenderlo.
La FAO a questo punto ha ordinato un bel container di zappe, dopo un paio d'anni sono arrivati i trattorini e dopo altri tre i trattori grossi.
Oggi la fame in quel angolo di mondo non c'è più. Purtroppo solo lì.
Morale: essere liberi significa scegliere e NON vuol dire fare quello che ci dice la televisione, significa riappropriarsi di quello che ci hanno tolto, i sapori della verdura, l'odore della frutta, lasciare un pianeta vivibile e poi fare le prorie esperienze.
In realtà se il disegno del tuo simpaticissimo figlio è bello non vedo proprio cosa ci sia da lamentarsi, molto peggio se fosse stato brutto. Non trovi?
Ciao
fabrizio