per info su entact
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cristina746
- Messaggi: 38
- Iscritto il: sab ago 12, 2006 11:08 am
per info su entact
ciao a tutti ,
mi chiamo cristina ho 32 annio ed è datre anni che mi curo per una depressione scaturita dopo la morte di mia madre...forse c'era già ma...con questo lutto è esplosa in pieno...non avevo più memoria ...non avevo più voglia di fare niente ...non avevo più voglia di studiare....non avevo più concentrazione e facevo mille cose senza riflettere ...sembravo un automa ...finchè non sono entrata in terapia sia farmacologiac ...prendo 10 mg di enctact ..un bloccatore della serotonina che non provoca sonnolenza ....e faccio terapia di gruppo ...però io vorrei dare un termine a questo percorso ....è solo che a volte mi è capitato di eliminare il farmaco involontariamente perchè stavo psicologiacm,ente bene e poi ...dopo un periodo di 10-15 gg mi capitava di avere delle forti reazioni di rabbia e mal sopportavo le persone che mi aggredivano senza lasciarmi nei miei pensieri malinconici ...questo soprattutto accadeva ed accade in concomitanza con il mio ciclo ....
vi chiedo che ne sapete di questo farmaco e se c'è una via alternativa che gradualmente possa portarmia d eliminare il farmaco?
grazie cristina
mi chiamo cristina ho 32 annio ed è datre anni che mi curo per una depressione scaturita dopo la morte di mia madre...forse c'era già ma...con questo lutto è esplosa in pieno...non avevo più memoria ...non avevo più voglia di fare niente ...non avevo più voglia di studiare....non avevo più concentrazione e facevo mille cose senza riflettere ...sembravo un automa ...finchè non sono entrata in terapia sia farmacologiac ...prendo 10 mg di enctact ..un bloccatore della serotonina che non provoca sonnolenza ....e faccio terapia di gruppo ...però io vorrei dare un termine a questo percorso ....è solo che a volte mi è capitato di eliminare il farmaco involontariamente perchè stavo psicologiacm,ente bene e poi ...dopo un periodo di 10-15 gg mi capitava di avere delle forti reazioni di rabbia e mal sopportavo le persone che mi aggredivano senza lasciarmi nei miei pensieri malinconici ...questo soprattutto accadeva ed accade in concomitanza con il mio ciclo ....
vi chiedo che ne sapete di questo farmaco e se c'è una via alternativa che gradualmente possa portarmia d eliminare il farmaco?
grazie cristina
ciao cri! benvenuta.
come ho scritto in un altro messaggio,io di medicine non ne ho prese mai, ma so che vanno interrotte seguendo un protocollo particolare, non le puoi smettere e basta come gli antibiotici, senno' stai piu' male che bene. Credo serva a dare la possibilita' al tuo corpo di riaggiustare i propri livelli. Quindi, se vuoi smettere, chiedi al medico.
Comunque, m'ha colpito quello che hai scritto perche' piu' o meno ero cosi' quando sono stata male per un annetto (di preciso non ti saprei dire). Se vuoi posso raccontarti cosa e' successo a me, non e' detto che possa valere anche per te perche' siamo tutti diversi, prendila come un'esperienza che al max puo' farti venire qualche idea.
Allora, stavo come dici tu, con la testa altrove, se mi chiedevano "come stai" rispondevo "male" perche' altro non avrei saputo dire, non mi ricordavo nulla, facevo fatica a fare un sacco di cose e esplodevo con i miei. Nel mio caso la miccia non era stato un lutto ma un cambiamento di situazione che mi faceva sentire in trappola. Quindi, c'erano mia madre e mio padre intorno a me, e gli sfoghi sono caduti purtroppo su di loro. E pensare che prima di tornare a casa m'ero ripromessa di non fargli pesare quello che avrei sentito, ironico,no?
Non so quanto tempo sono stata proprio uno schifio totale. Non ho preso medicine forse piu' per caparbieta' e orgoglio (ce la devo fare io, non una medicina) che altro, ma aggiungici che in famiglia da me ci sono state due zie che hanno scelto medicine e basta e non hanno mai risolto un accidenti, perche' se non sei tu ad affrontare certe cose, non sara' certo una medicina a farlo per te. Oggi come oggi penso che in fondo quello che stai facendo tu sia una delle scelte piu' equilibrate, anche se in fondo forse una medicina ancora ancora, per il solito motivo di capatostasannitaemarsicana non la prenderei. Cmq, dicevo, ormai mi sembra anche una cosa molto sensata prendere una medicina per togliere il troppo che ti impastoia, e poi lavorare su di te per liberarti da quello che ti crea le pastoie.
In ogni caso, l'unica cosa che presi per riuscire ad andare avanti con la tesi furono delle gocce di bach, mi tolsero una parte dell'ansia di troppo che avevo addosso.
Ma sto divagando...
Gli scatti di rabbia comincio a pensare che siano una cosa normale, quando stai male di depressione. Tutto e' cosi' drammaticamente dolente e pesante e maledettamente compresso dentro, che le reazioni esplodono come una bomba atomica...improvvise e incatenate...
C'e' una cosa che m'ha tenuto su durante tutto il tempo. Il fatto che ogni fibra di me pensa e sa che "tutto passa". Passa. Adesso e' schifo e dolore, poi non lo sara' piu'. Magari tornera' ad essere schifo e dolore, ma passera' pure quello. Quindi, volevo stare abbastanza in piedi da uscirne,prima o poi.
Dallo psicologo ci sono andata, paradossalmente, quando stavo gia' meglio.Mi ricordo che ho persino dovuto convincerlo a prendermi in terapia, e lui che mi diceva "guarda, riesci persino a sostenere tranquillamente una certa dose di frustrazione delle tue aspettative, perche' ti dico che non hai bisogno di terapia, e tu non ti stai facendo abbattere ma insisti, quindi tanto male non stai". La cosa mi fece sorridere, stavo davvero meglio, ma mi serviva sradicare l'incubo, non volevo tornasse. E ho cominciato la terapia. Ho messo su un'associazione con degli amici, che ha funzionato mezzo mezzo, ma come dice qualcuno, piuttosto del niente, meglio il piuttosto
Poi, dopo un po', ce l'ho fatta a laurearmi, sapevo che rimanere a casa con i miei avrebbe fatto solo peggio, m'hanno accettato ad un master a Londra che ho appena finito, sono partita.
Partire, stavolta, non e' stato bello come le altre. Mi sono trovata soprattutto a passare il mio tempo con gente che non e' affatto come me. Gente di ristorante e coffee shop, dove ho lavorato (be',nel risto ci lavoro ancora) perche' non esisteva proprio l'ipotesi di farmi mantenere dai miei. Gente che parla solo di vestiti, unghie, i soldi che non avra' mai, la ferrari che non sara' mai sua, i giudizi pesanti su chiunque altro (e la, lo sai, non ti dicono niente ma sarai parte dell'argomento di conversazione del turno dopo. Chissenefrega). Riuscire a mantenermi ha significato non poter coltivare i rapporti con chi incontravo in facolta'. Peccato, ma spero ancora di riuscire a scavallare questo lavoro da asociale che sto facendo e riallacciare quello che si puo'. Per il resto, sono fiduciosa che qualcuno di interessante me lo ritrovero' per strada, prima o poi. E' sempre successo. Ah, nel frattempo ho trovato un uomo che amo, che mi ama, che e' forse piu' diverso da me di quanto non avrei mai pensato, ma forse e' per questo che per la prima volta in vita mia una storia funziona. Sono tornata dalla psicologa. Avevo delle avvisaglie di "ritorno di fiamma", e non voglio mai piu' tornare in quell'inferno. E poi, visto che da me la depressione e' un "bene" che si passa di generazione in generazione, si insegna, mi pare anche il caso di interrompere questo ramo della discendenza, per me, per stare meglio, e perche' un giorno voglio avere dei figli e non vedo nessuna buona ragione per affliggerli, motivi per aver grattacapi ce li avranno in abbondanza!
Fa un po' impressione, a volte, quello che ti scopri da uno psicologo... in genere e' quello che ti sei nascosto meglio e fa piu' male. Ma anche il piu' cane di psi che ho incontrato, col senno di poi m'ha permesso di risolvere un pezzetto. Tutto sommato, sto bene
In bocca al lupo, Cri, non so quale sara' la tua, di strada, ma ce la farai.
come ho scritto in un altro messaggio,io di medicine non ne ho prese mai, ma so che vanno interrotte seguendo un protocollo particolare, non le puoi smettere e basta come gli antibiotici, senno' stai piu' male che bene. Credo serva a dare la possibilita' al tuo corpo di riaggiustare i propri livelli. Quindi, se vuoi smettere, chiedi al medico.
Comunque, m'ha colpito quello che hai scritto perche' piu' o meno ero cosi' quando sono stata male per un annetto (di preciso non ti saprei dire). Se vuoi posso raccontarti cosa e' successo a me, non e' detto che possa valere anche per te perche' siamo tutti diversi, prendila come un'esperienza che al max puo' farti venire qualche idea.
Allora, stavo come dici tu, con la testa altrove, se mi chiedevano "come stai" rispondevo "male" perche' altro non avrei saputo dire, non mi ricordavo nulla, facevo fatica a fare un sacco di cose e esplodevo con i miei. Nel mio caso la miccia non era stato un lutto ma un cambiamento di situazione che mi faceva sentire in trappola. Quindi, c'erano mia madre e mio padre intorno a me, e gli sfoghi sono caduti purtroppo su di loro. E pensare che prima di tornare a casa m'ero ripromessa di non fargli pesare quello che avrei sentito, ironico,no?
In ogni caso, l'unica cosa che presi per riuscire ad andare avanti con la tesi furono delle gocce di bach, mi tolsero una parte dell'ansia di troppo che avevo addosso.
Ma sto divagando...
Gli scatti di rabbia comincio a pensare che siano una cosa normale, quando stai male di depressione. Tutto e' cosi' drammaticamente dolente e pesante e maledettamente compresso dentro, che le reazioni esplodono come una bomba atomica...improvvise e incatenate...
C'e' una cosa che m'ha tenuto su durante tutto il tempo. Il fatto che ogni fibra di me pensa e sa che "tutto passa". Passa. Adesso e' schifo e dolore, poi non lo sara' piu'. Magari tornera' ad essere schifo e dolore, ma passera' pure quello. Quindi, volevo stare abbastanza in piedi da uscirne,prima o poi.
Dallo psicologo ci sono andata, paradossalmente, quando stavo gia' meglio.Mi ricordo che ho persino dovuto convincerlo a prendermi in terapia, e lui che mi diceva "guarda, riesci persino a sostenere tranquillamente una certa dose di frustrazione delle tue aspettative, perche' ti dico che non hai bisogno di terapia, e tu non ti stai facendo abbattere ma insisti, quindi tanto male non stai". La cosa mi fece sorridere, stavo davvero meglio, ma mi serviva sradicare l'incubo, non volevo tornasse. E ho cominciato la terapia. Ho messo su un'associazione con degli amici, che ha funzionato mezzo mezzo, ma come dice qualcuno, piuttosto del niente, meglio il piuttosto
Partire, stavolta, non e' stato bello come le altre. Mi sono trovata soprattutto a passare il mio tempo con gente che non e' affatto come me. Gente di ristorante e coffee shop, dove ho lavorato (be',nel risto ci lavoro ancora) perche' non esisteva proprio l'ipotesi di farmi mantenere dai miei. Gente che parla solo di vestiti, unghie, i soldi che non avra' mai, la ferrari che non sara' mai sua, i giudizi pesanti su chiunque altro (e la, lo sai, non ti dicono niente ma sarai parte dell'argomento di conversazione del turno dopo. Chissenefrega). Riuscire a mantenermi ha significato non poter coltivare i rapporti con chi incontravo in facolta'. Peccato, ma spero ancora di riuscire a scavallare questo lavoro da asociale che sto facendo e riallacciare quello che si puo'. Per il resto, sono fiduciosa che qualcuno di interessante me lo ritrovero' per strada, prima o poi. E' sempre successo. Ah, nel frattempo ho trovato un uomo che amo, che mi ama, che e' forse piu' diverso da me di quanto non avrei mai pensato, ma forse e' per questo che per la prima volta in vita mia una storia funziona. Sono tornata dalla psicologa. Avevo delle avvisaglie di "ritorno di fiamma", e non voglio mai piu' tornare in quell'inferno. E poi, visto che da me la depressione e' un "bene" che si passa di generazione in generazione, si insegna, mi pare anche il caso di interrompere questo ramo della discendenza, per me, per stare meglio, e perche' un giorno voglio avere dei figli e non vedo nessuna buona ragione per affliggerli, motivi per aver grattacapi ce li avranno in abbondanza!
Fa un po' impressione, a volte, quello che ti scopri da uno psicologo... in genere e' quello che ti sei nascosto meglio e fa piu' male. Ma anche il piu' cane di psi che ho incontrato, col senno di poi m'ha permesso di risolvere un pezzetto. Tutto sommato, sto bene
In bocca al lupo, Cri, non so quale sara' la tua, di strada, ma ce la farai.
una cosetta, sull'idea delle cose che passano. E' un pezzo di una canzone dei CSI (diciamo un decoupage), si riferisce ad un'idea della filosofia mongola, e che, cioe', la strada migliore non sia quella dritta, perche' si perde tutto, va troppo veloce, quella la prendi se proprio ti tocca. La strada controrta e' la strada piu' interessante, quella, che se puoi, scegli.
Osservo con timore Bolormaa la Contorta
Concetto fatto carne nervi viscere legamenti
...
Monito terrorista che la retta è per chi ha fretta
Non conosce pendenze smottamenti rimonte
Densamente spopolata è la felicità
Preziosa
La felicità è senza limite e viene e va
...
Viene
Viene e poi se ne va
...
Lascia fluire il dolore
Che la felicità è senza limite
E va e viene
e' Bolormaa, in Tabula Rasa Elettrificata, se ti capita ascoltala, Ginevra e Lindo hanno una voce che smuove lo stomaco, a me faceva un po' l'effetto di una coccola fra le scapole (sorprendentemente calmante...ma ti tenevano li, da piccola, no?
)
Osservo con timore Bolormaa la Contorta
Concetto fatto carne nervi viscere legamenti
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Monito terrorista che la retta è per chi ha fretta
Non conosce pendenze smottamenti rimonte
Densamente spopolata è la felicità
Preziosa
La felicità è senza limite e viene e va
...
Viene
Viene e poi se ne va
...
Lascia fluire il dolore
Che la felicità è senza limite
E va e viene
e' Bolormaa, in Tabula Rasa Elettrificata, se ti capita ascoltala, Ginevra e Lindo hanno una voce che smuove lo stomaco, a me faceva un po' l'effetto di una coccola fra le scapole (sorprendentemente calmante...ma ti tenevano li, da piccola, no?
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cristina746
- Messaggi: 38
- Iscritto il: sab ago 12, 2006 11:08 am
per entact
Ciao lakura,
grazie per la stua storia ...sì devo dire che il cammino che stò facebndo mi stà aiutando ...sono statta fortunata anche nell'incontrrare delle dottoresse che sono veramente brave ...per fortuna di entact prendo solo 10 mg al giornoe il resto è frutto della mia volontà di guarire da questa bestia chiamata depressione....per il resto voglio finire la mia laurea e iniziare la mia vita ....
un abbraccio cristina
grazie per la stua storia ...sì devo dire che il cammino che stò facebndo mi stà aiutando ...sono statta fortunata anche nell'incontrrare delle dottoresse che sono veramente brave ...per fortuna di entact prendo solo 10 mg al giornoe il resto è frutto della mia volontà di guarire da questa bestia chiamata depressione....per il resto voglio finire la mia laurea e iniziare la mia vita ....
un abbraccio cristina
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cristina746
- Messaggi: 38
- Iscritto il: sab ago 12, 2006 11:08 am
per info entact
ciao lakura,
la terapia di gruppo ...è carina...perchè un gruppo di persone con pb diversi si trova a parlare di un proprio dilemma a cui si agganciono poi gli altri membri....diciamo che come dice la mia psigologa ...siamo ognuno un neurone collegato ad un unico cervello....che funziona in gruppo appunto....ci sono vari tipi di gruppi il mio consiste nel parlare del tuo pb e poigli altri commentano in base alle reazioni che questo racconto gli scuscita ...non si danno consigli ...masolo impressioni e sensazioni....io è tre anni che lo faccio...e devo direche inizialmente non ci capivo molto ma poi ho cominciato a ricollegare tutto ed adesso devo dire di essere arrivata quasi alla cima della vetta....può servire tanto perchè capisci molto di te ...e del tuo carattere e ti aiuta a superare tanti punti bui
almeno con me è stato così
ciao cristina
la terapia di gruppo ...è carina...perchè un gruppo di persone con pb diversi si trova a parlare di un proprio dilemma a cui si agganciono poi gli altri membri....diciamo che come dice la mia psigologa ...siamo ognuno un neurone collegato ad un unico cervello....che funziona in gruppo appunto....ci sono vari tipi di gruppi il mio consiste nel parlare del tuo pb e poigli altri commentano in base alle reazioni che questo racconto gli scuscita ...non si danno consigli ...masolo impressioni e sensazioni....io è tre anni che lo faccio...e devo direche inizialmente non ci capivo molto ma poi ho cominciato a ricollegare tutto ed adesso devo dire di essere arrivata quasi alla cima della vetta....può servire tanto perchè capisci molto di te ...e del tuo carattere e ti aiuta a superare tanti punti bui
almeno con me è stato così
ciao cristina
cristina ankio come te ho la depressione ke xò tarda ad andare via....sto assumendo zoloft...ank'io mi sento un automa..ovvero faccio le kose senza pensarci...mi sento imbambolato,confuso,senza concentrazione....dopo quanto tempo dall'assunzione di entact sono andati via questi sintomi e hai iniziato a pensare....sn guarita..o sto guarendo? please risp
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flippy
Ciao Cristina746, il tuo problema e' piuttosto comune: gli antidepressivi ad un certo punto ti fanno stare bene e allora si pensa: "Sono guarito!!", si smette di assumerli e la sensazione di benessere cessa. Per questo si consiglia sempre di concludere (o quasi) prima la terapia psicologica, e solo dopo interrompere quella farmacologica.
Cmq il percorso che devi seguire quando decidi di smettere con gli antidepressivi (in generale) deve essere graduale. Di solito si riduce per una settimana della meta' il dosaggio abituale, nella seconda si prende (sempre la meta' del dosaggio iniziale) a giorni alterni e poi si smette del tuto. Io ho sempre fatto cosi' e non ho mai avuto problemi di astinenza. Ma questo ovviamente e' un discorso generale: per esempio se il dosaggio e' molto elevato il percorso sopra descritto deve essere ancora piu' lento e graduale, e poi per alcuni farmaci bisogna seguire procedure diverse; quindi e' bene sempre parlarne col proprio neurologo (o chi ti ha prescritto il farmaco).
Personalmente non ho mai provato l' Entact, ma ne ho sentito parlare piu' volte. Cmq non ti so dare un consiglio specifico, ma se vuoi mi posso informare...
Spero di esserti stata d'aiuto, ciao e auguri!!
Cmq il percorso che devi seguire quando decidi di smettere con gli antidepressivi (in generale) deve essere graduale. Di solito si riduce per una settimana della meta' il dosaggio abituale, nella seconda si prende (sempre la meta' del dosaggio iniziale) a giorni alterni e poi si smette del tuto. Io ho sempre fatto cosi' e non ho mai avuto problemi di astinenza. Ma questo ovviamente e' un discorso generale: per esempio se il dosaggio e' molto elevato il percorso sopra descritto deve essere ancora piu' lento e graduale, e poi per alcuni farmaci bisogna seguire procedure diverse; quindi e' bene sempre parlarne col proprio neurologo (o chi ti ha prescritto il farmaco).
Personalmente non ho mai provato l' Entact, ma ne ho sentito parlare piu' volte. Cmq non ti so dare un consiglio specifico, ma se vuoi mi posso informare...
Spero di esserti stata d'aiuto, ciao e auguri!!
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flippy
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flippy
Come ho gia' detto, si', ne ho gia' presi. Gli effetti collaterali li sentivo da subito. Quelli positivi dopo 4 settimane. Questi ultimi variavano da antidepressivo ad antidepressivo (certe volte i miglioramenti nemmeno arrivavano). Di solito la cosa positiva era il non sentirmi ansiosa in situazioni che mi provocano ansia e attacchi di panico. Ma ovviamente la paura sul piano psicologico non scompariva, semplicemente non l'avvertivo fisicamente.
Per il resto i farmaci non hanno mai fatto miracoli... Mi era stato detto che prendendoli mi sarei sentita meglio, piu' felice. Non era vero niente.
Ma tieni presente che questa e' la MIA esperienza, e percio' non prendere queste parole come oro colato: su di te gli stessi farmaci potrebbero avere un effetto completamente diverso.
Spero di esserti stata utile, se hai altri dubbi chiedi pure
Per il resto i farmaci non hanno mai fatto miracoli... Mi era stato detto che prendendoli mi sarei sentita meglio, piu' felice. Non era vero niente.
Ma tieni presente che questa e' la MIA esperienza, e percio' non prendere queste parole come oro colato: su di te gli stessi farmaci potrebbero avere un effetto completamente diverso.
Spero di esserti stata utile, se hai altri dubbi chiedi pure
ma cmq hai notato qualke kambiamento dopo l'assunzione d antidepressivi....io sn stankissimo..senza energie..nn riesco manko a parlare..sn sempre inkantato.... ho i fiski nelle orekkie..nn c vedo bene...sn stordito....insomma sn proprio inagibile...anke tu stavi così? e poi hai iniziato a sentirti con + energie.....?
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flippy
No, io non mi sentivo stanca... L'unica cosa, a volte vedevo doppio per un po' di tempo, ma niente di grave... Gli effetti collaterali che ho riscontrato io sono: insonnia, il non riuscire a stare completamente ferma (dovevo sempre muovere un arto o tamburellare con le dita sul tavolo), non avevo reazioni di spavento davanti a rumori forti improvvisi o movimenti inaspettati, non riuscivo a ridere se trovavo divertente una cosa, e nemmeno a piangere quando ero triste. Le ultime 3 cose non sono mai sparite se non dopo molto tempo che ho smesso di prendere gli antidepressivi.
Cmq se stai cosi' male penso che dovresti riferirlo al tuo neurologo... Forse cambiando semplicemente farmaco ti troverai meglio. E' da molto che stai cosi'?
Cmq se stai cosi' male penso che dovresti riferirlo al tuo neurologo... Forse cambiando semplicemente farmaco ti troverai meglio. E' da molto che stai cosi'?