Sono un “vegano” libero, allegro e sereno - in pace con me stesso.
I “vegani” o “vegetaliani” sono quelle persone che, oltre ad avere deciso di alimentarsi senza mangiare carne (bovini, suini, ovini, pennuti, cacciagione, insaccati, pesci, molluschi, crostacei, …), come fanno i “vegetariani”, hanno scelto di non consumare prodotti di derivazione animale (latte, formaggi, uova, miele, …) e di vestirsi senza usare scarpe, borse, cinture ed accessori vari, fatti con pelle di derivazione animale. A prima vista, questo tipo di scelta potrebbe sembrare punitiva e limitante. Molti pensano che nel tempo una scelta di questo tipo diventi monotona e triste, invece più passa il tempo e più mi sento libero e felice. Sono vegetariano da 23 anni e vegano da 16. (con lunghissimi periodi fruttariani e crudisti). Questa libera scelta mi riempie il cuore di gioia ogni giorno, perché penso che sono fra quelle persone (ancora poche purtroppo) che: non contribuiscono alla sofferenza degli animali allevati in “stalle lager” e uccisi con pratiche cruente, non contribuiscono alla distruzione delle foreste pluviali, non contribuiscono a sottrarre spazi naturali, per fare posto a pascoli per animali da macello, aiutano a fermare la deforestazione, le piogge acide, il buco dell’ozono, l’inquinamento delle falde freatiche, risparmiano energia ed acqua, rispettano il loro corpo e lo mantengo in salute. Anche le persone più disattente e disinformate, oggigiorno, non possono ignorare che, senza più dubbio alcuno, alimentarsi con prodotti d’origine animale porta ad avere colesterolo, trigliceridi, malattie cardiache, osteoporosi e cancro. Scegliere d’essere o non essere vegani, vuol dire contribuire a proteggere il nostro pianeta o distruggerlo. Essere vegano è una filosofia di vita, non solamente una scelta alimentare. Nutrirsi principalmente di prodotti biologici: frutta, verdura, germogli e semi oleosi - meglio se “vivi” (crudi anziché cotti, per mantenere al massimo la forza vitale e nutrizionale) è una scelta che contribuisce a mantenere in buona salute. E’ importante, anche: non inquinare l’aria e l’acqua, non avvelenare il terreno con pesticidi, usare prodotti locali e di stagione, favorire il commercio equo e solidale. Non giudico chi mangia carne e non insisto perché le persone diventino vegane (sarebbe controproducente), mi limito ad informarle sui lati positivi della mia scelta, cercando di essere d’esempio: stando sempre in buona salute, senza usare farmaci, ottenuti dopo inutili e crudeli sperimentazioni su animali, senza dipendere da medici, conducendo una vita sobria e naturale. Da quando sono vegano ho imparato a riconoscere le sfumature dei sapori, che si sono accentuate.
Ho imparato a mangiare i germogli ed ho scoperto che, oltre a quelli di soia (i meno buoni fra tutti), ci sono oltre quaranta tipi di germogli, tutti nutrienti, alcuni dei quali gustosissimi, appetitosi, allegri, colorati e belli (da presentare in tavola, per la gioia degli occhi e del palato). Mangiare germogli quotidianamente vuol dire fare un pieno di nutrienti di ogni genere. Il loro contenuto è costituito da: proteine vegetali (presenti sotto forma di aminoacidi essenziali e non, sono facilmente biodisponibili. Le proteine animali invece hanno aminoacidi difficilmente biodisponibili ed inoltre i cibi di origine animale, contengono grassi saturi, responsabili del colesterolo), vitamine (indispensabili per l’assorbimento degli aminoacidi. Sono presenti tutti i tipi di vitamine, compresa la B12, utile nel caso di anemia), sali minerali (indispensabili per una corretta attività metabolica), oligoelementi (fondamentali per la sintesi delle vitamine), clorofilla (stimola la circolazione sanguigna e favorisce la formazione dei globuli rossi), enzimi (più ne introduciamo dall’esterno e minore è il consumo di quelli interni. Il consumo degli enzimi interni porta all’invecchiamento precoce. L’organismo umano non è altro che un insieme di milioni di reazioni enzimatiche che permettono alle nostre cellule di funzionare. La qualità e la durata della nostra vita sono direttamente proporzionali alla quantità di enzimi disponibili nel nostro corpo). Ecco alcune caratteristiche di alcuni germogli: l’alfa-alfa o erba medica, è consigliata ai pazienti anziani, ai bambini, ai convalescenti e agli sportivi che devono affrontare degli sforzi in quanto sono gli unici germogli che contengono tutti gli amminoacidi essenziali e molti non essenziali. Il fieno greco è molto utilizzato dalle persone che hanno una cattiva circolazione del sangue, dagli atleti che vogliono migliorare l’ossigenazione del loro sangue senza utilizzare prodotti sintetici proibiti. Le lenticchie sono ricchissime di ferro in forma molto assimilabile ed sono estremamente indicate nella dieta di persone con problemi di carenza di questo indispensabile minerale.
Ho scoperto cereali e legumi sconosciuti, alghe nutrienti e sfiziose, spezie delicate e piccanti, prodotti vegetali buonissimi, sostitutivi della carne e del formaggio, semi da utilizzare nei modi più impensati, come quelli di lino, fondamentali per fare piadine, pizze e torte buonissime, non cotte, ma essiccate a 57 gradi max. Vegano vuole dire essere attento anche: a riciclare le cose che usiamo abitualmente, fare la raccolta differenziata dei rifiuti, evitare gli sprechi, scegliere prodotti con imballaggi biodegradabili e non inquinanti, andare a piedi il più possibile ed usare i mezzi pubblici, favorire le energie alternative (sole, vento, acqua, …), non sprecare l’acqua, non deturpare l’ambiente, non contribuire a fare rumori, non sprecare energia elettrica (spegnere le luci inutili), usare materiali naturali e riciclabili, boicottare i prodotti che ci fanno ammalare e ci rendono schiavi di certe abitudini negative, prevenire le malattie facendo una vita sana e semplice, curarsi con metodi naturali, fare analisi e terapie olistiche non invasive.
Ognuno di noi può contribuire a fare la differenza.
Essere vegano oggi, non vuole dire essere diverso ed “alternativo”, ma significa avere trovato, ed indicare a tutti, la soluzione giusta e semplice per salvare noi ed il nostro pianeta, quella di prevenire anziché curare.
Essere vegano non è una decisione triste e restrittiva, ma una scelta di libertà, consapevole e responsabile, che ogni giorno dà gioia ed allegria. René Andreani
Un Vegano libero e Felice
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