Ci si può fidare di AIAB?????
Moderatore: Erica Congiu
Ci si può fidare di AIAB?????
Allego un inci a caso che ho pescato sul sito di Fitocose:
Inci Name
Cocus nucifera-Tocopherol-Lecitin-Citric acid-Ascorbyl palmitate-Profumo
Hydroxycitronellal-Benzyl salicylate-Butylphenyl methylpropional-Linalool.
PRODOTTO FINITO NON TESTATO SU ANIMALI
C'è un "FINITO" che mi suona di troppo...
la Fitocose può quindi testare il semilavorato (che non è il prodotto finito) sugli animali???
oppure sono io che sono sospettosa???
Saluti.
Inci Name
Cocus nucifera-Tocopherol-Lecitin-Citric acid-Ascorbyl palmitate-Profumo
Hydroxycitronellal-Benzyl salicylate-Butylphenyl methylpropional-Linalool.
PRODOTTO FINITO NON TESTATO SU ANIMALI
C'è un "FINITO" che mi suona di troppo...
la Fitocose può quindi testare il semilavorato (che non è il prodotto finito) sugli animali???
oppure sono io che sono sospettosa???
Saluti.
Se ho capito bene tutto l'ambaradan, una cosa è un prodotto certificato icea-aiab --> prodotto non inquinante, biodegradabile, senza una lunga lista di sostanze "no"; e una cosa è un prodotto che riporta la dicitura "Stop ai test su animali - controllato da icea per lav".
Sono due certificazioni separate.
L'una non implica l'altra. Ci sono prodotti che le riportano entrambi e prodotti che ne riportano una sola delle due.
Quanto a fidarsi o meno... alla coscienza di ciascuno.
Sono due certificazioni separate.
L'una non implica l'altra. Ci sono prodotti che le riportano entrambi e prodotti che ne riportano una sola delle due.
Quanto a fidarsi o meno... alla coscienza di ciascuno.
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Fabrizio Zago
Cara Barbara3,
veramente non mi ci ritrovo nella definizione che hai dato e cioè: "un prodotto certificato icea-aiab --> prodotto non inquinante, biodegradabile, senza una lunga lista di sostanze "no".
In verità AIAB non fa nessun calcolo di biodegradabilità e quindi non è vero che i prodotti che hanno questa certificazione "non inquinano".
Le linee guida fondamentali di AIAB sono sostanzialmente due:
1) no a derivati petroliferi, predilezione per quelli naturali
2) i prodotti devono contenere il massimo possibile di sostanze derivare dall'agricoltura biologica.
Che poi queste sostanze siano più o meno biodegradabili non è un criterio di esclusione o di inclusione.
C'è, è vero, una lunghissima lista di sostanze "no" ma da anni vado dicendo che sarebbe molto meglio una lista di sostanze "si" altrimenti le discussioni rimangono infinite come succede adesso.
Ciao
Fabrizio
veramente non mi ci ritrovo nella definizione che hai dato e cioè: "un prodotto certificato icea-aiab --> prodotto non inquinante, biodegradabile, senza una lunga lista di sostanze "no".
In verità AIAB non fa nessun calcolo di biodegradabilità e quindi non è vero che i prodotti che hanno questa certificazione "non inquinano".
Le linee guida fondamentali di AIAB sono sostanzialmente due:
1) no a derivati petroliferi, predilezione per quelli naturali
2) i prodotti devono contenere il massimo possibile di sostanze derivare dall'agricoltura biologica.
Che poi queste sostanze siano più o meno biodegradabili non è un criterio di esclusione o di inclusione.
C'è, è vero, una lunghissima lista di sostanze "no" ma da anni vado dicendo che sarebbe molto meglio una lista di sostanze "si" altrimenti le discussioni rimangono infinite come succede adesso.
Ciao
Fabrizio
ciao sono nuova
mi stavo chiedendo: i prodotti certificati AIAB possono essere quindi testati sugli animali??
grazie
grazie
Re: ciao sono nuova
Ciao Mozzilla, AIAB certifica i prodotti finiti e quelli NON SONO MAI testati sugli animali, è vietato per legge a tutti i cosmetici anche quelli non certificati.mozzilla ha scritto:mi stavo chiedendo: i prodotti certificati AIAB possono essere quindi testati sugli animali??
grazie
chi controlla veramente se gli ingredienti che compono un prodotto non siano testati sugli animali??
Insomma non sono sicura dei miei acquisti. Ho letto che non si possono immettere sul mercato prodotti i cui ingredienti non siano testati e allora??
Li testano sugli uomini?? Ho i miei dubbi! Spesso ho la sensazione che ci sia un grosso business anche dietro a questo, ci possiamo fidare?
Grazie a chi mi illuminerà
Insomma non sono sicura dei miei acquisti. Ho letto che non si possono immettere sul mercato prodotti i cui ingredienti non siano testati e allora??
Li testano sugli uomini?? Ho i miei dubbi! Spesso ho la sensazione che ci sia un grosso business anche dietro a questo, ci possiamo fidare?
Grazie a chi mi illuminerà
OK,
per laura: esempio: prodotto finito = oleolito alla carota aromatizzato all'essenza di bergamotto.
semilavorato = olio + carote
prodotto finito = semilavorato + OE bergamotto
Con quella scritta la fitocose può benissimo testare il semilavorato sugli animali.
per barbara: quindi devo cercare la scritta "stop ai test sugli animali"?
Grazie e ciao.
semilavorato = olio + carote
prodotto finito = semilavorato + OE bergamotto
Con quella scritta la fitocose può benissimo testare il semilavorato sugli animali.
per barbara: quindi devo cercare la scritta "stop ai test sugli animali"?
Grazie e ciao.
Chissà se il mio esempio chiarirà un pochettino le idee, oppure verrà frainteso...come purtroppo spesso succede su questi argomenti - scrivere su un prodotto cosmetico "stop ai test su animali" sarebbe uguale a scrivere su ogni confezione di pastasciutta "stop alla fame nel mondo".
E' vietato per legge testare un cosmetico su animali, NON viene fatto più.
Per cui la lotta contro i test su animali non va fatta sui cosmetici, ma sulle materie prime.
Come la lotta sulla fame nel mondo non si fa regalando un po' di farina, si agisce a monte - non a valle.
Chi vede solo la valle, copre davvero la luna con un dito: E continua, come dice giustamente Fabrizio, a esigere anche scritte tipo "l'acqua è umida".
riky
E' vietato per legge testare un cosmetico su animali, NON viene fatto più.
Per cui la lotta contro i test su animali non va fatta sui cosmetici, ma sulle materie prime.
Come la lotta sulla fame nel mondo non si fa regalando un po' di farina, si agisce a monte - non a valle.
Chi vede solo la valle, copre davvero la luna con un dito: E continua, come dice giustamente Fabrizio, a esigere anche scritte tipo "l'acqua è umida".
riky
Akira, la scritta 'stop ai test sugli animali' è relativa ad uno standard icea-lav, che NULLA ha a che vedere con la biodegradabilità del prodotto. Se ne era parlato diffusamente tempo fa, se vai qui trovi un sunto esauriente:
http://www.saicosatispalmi.org/index.ph ... &Itemid=30
E' lungo ma ti chiarirà le idee; sempre su saicosatispalmi c'è la lettera che abbiamo spedito alla Lav per avere chiarimenti sullo standard e la loro risposta.
Alla fine di tutto, comunque, ha ragione Barbara quando dice "Quanto a fidarsi o meno... alla coscienza di ciascuno": se hai la certezza che un produttore lavora di coscienza e con una certa etica, non hai di che preoccuparti, perché cercherà di tenersi sempre aggiornato e di presentarti un prodotto che in quel momento è il miglior compromesso tra biodegradabilità, sicurezza e salute.
http://www.saicosatispalmi.org/index.ph ... &Itemid=30
E' lungo ma ti chiarirà le idee; sempre su saicosatispalmi c'è la lettera che abbiamo spedito alla Lav per avere chiarimenti sullo standard e la loro risposta.
Alla fine di tutto, comunque, ha ragione Barbara quando dice "Quanto a fidarsi o meno... alla coscienza di ciascuno": se hai la certezza che un produttore lavora di coscienza e con una certa etica, non hai di che preoccuparti, perché cercherà di tenersi sempre aggiornato e di presentarti un prodotto che in quel momento è il miglior compromesso tra biodegradabilità, sicurezza e salute.
Re: OK,
Se ti fidi, sì, ed è comunque meglio di niente...Akira ha scritto:per barbara: quindi devo cercare la scritta "stop ai test sugli animali"?
Oppure ci sono le liste online, tipo quella di VIVO, che è basata su autocertificazioni.
Resta il fatto che preoccuparsi degli ingredienti testati senza prendere in considerazione il potere inquinante del prodotto è un controsenso (non dico sia il tuo caso, parlo in generale).
Re: Ok,
beh non la vedo così estrema la situazione, c'è anche l'alternativa di informarsi sempre di più, imparare a barcamenarsi con gli inci, e scegliere prodotti con pochi ingredienti possibilmente già in uso da molto tempo e di origine vegetale (da quanto più tempo sono in circolazione, tante più possibilità ci sono che siano stati testati tanto tempo fa e poi basta).Akira ha scritto:
Non c'è da fidarsi manco del cosmetico "animalista" e/o "ecologista".
L'unica soluzione è limitare la cosmesi e trovare in natura quello che occorre.
Sono scelte personali, credo.
io continuo a fidarmi di più di ecocert che garantisce anche che le materie prime non siano testate su animali (li paghiamo 'sti certificati, che almeno mi garantiscono quello che voglio!)
sulla biodegradabilità bisogna anche guardare la confezione no? io già eliminerei le scatole tranne che per prodotti particolarmente delicati, e guardo anche il tipo di plastica utilizzato (e se c'è l'etichetta in pvc).
Poi ci sn anke le azienda che dicono di usare fabbriche e processi meno inquinanti. Ma sto divagando...
sulla biodegradabilità bisogna anche guardare la confezione no? io già eliminerei le scatole tranne che per prodotti particolarmente delicati, e guardo anche il tipo di plastica utilizzato (e se c'è l'etichetta in pvc).
Poi ci sn anke le azienda che dicono di usare fabbriche e processi meno inquinanti. Ma sto divagando...