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(In TV)
ECCO I TEST ALTERNATIVI SALVA-ANIMALI
Per iniziativa dell'Unione Europea.
4 luglio 2006 - Ha compiuto un anno l'alleanza siglata dalla Commissione europea con le associazioni professionali e le grandi imprese chimiche, farmaceutiche, biotecnologiche e cosmetiche per una sensibile riduzione della sperimentazione sugli animali; l'UE ha anche deciso che e' giunto il momento di imprimere un' accelerazione per mettere in pratica un piano d' azione coordinato. Qualcosa si e' gia' mosso: la Commissione ha pubblicato le linee guida per l'etichettatura dei prodotti cosmetici che attesti che non sono stati compiuti test su animali, ne' dai fabbricanti e neppure dai loro fornitori.
Ora le linee guida per l'etichettatura ''salva animali'' verranno estese ad altre tipologie di prodotti, a conferma dell' attenzione per quella che i cittadini europei considerano una priorita': il benessere e il rispetto dei diritti degli altri esseri viventi.
Il partenariato per le alternative ai test sugli animali si propone ora di mobilitare le imprese produttrici allo scopo di modulare i principi del sistema REACH per la registrazione, la valutazione e l' autorizzazione dei prodotti chimici, anche sulle esigenze del rispetto dei diritti degli animali, sostenendo la ricerca, lo sviluppo e l' applicazione delle alternative cosi' come prescritto dal 3R, la strategia comunitaria in materia: ''rivedere, ridurre e rimpiazzare'' l' impiego degli animali mediante efficaci sostituzioni che non utilizzino esseri viventi.
Il programma di azione si articola in cinque punti: compiere un inventario delle attivita' 3R, soprattutto per quanto riguarda la ricerca e l' adozione di alternative; effettuare una graduatoria delle priorita' per quanto riguarda gli impegni della ricerca applicata a questo settore; individuare le migliori pratiche, per estenderne l' applicazione; compiere valutazioni e diffondere i metodi alternativi selezionati sulla base dei criteri 3R; integrare i principi 3R anche al processo decisionale e alla regolamentazione in materia di sostanze chimiche.
Questo ultimo punto e' prioritario, poiche' almeno il 20% dei test effettuati sugli animali e' reso obbligatorio dalla regolamentazione in materia di salute e sicurezza in campo farmaceutico, cosmetico, alimentare.
Poter ricorrere a alternative valide significa poter intervenire sulle norme di sicurezza per estendere l' uso di pratiche meno cruente. A tutt' oggi sono 23 i metodi alternativi che sono stati autorizzati in Europa e per circa una trentina sono in corso le valutazioni sull' efficacia e la sicurezza.
(ANSA)