fonte:
http://www.pnc.com.au/~cafmr/online/research/dav.html
"La ragione per cui sono contro la vivisezione è che non
funziona, non ha valore scientifico ed ogni buon scienziato
è a conoscenza di ciò".
Dr. Robert Mendelsohn, M.D., Head of the Licensing Board
for the State of Illinois.
"Non essendoci modo di difendere l'uso dei modelli animali
in modo chiaro e tondo o mediante fatti scientifici, si
ricorre ad argomentazioni ambigue in gergo tecnico ... Il
valore dei modelli animali - per chi è all'accanita caccia
di dollari federali - è che gli stessi possono essere
utilizzati per provare qualsiasi cosa, a prescindere da
quanto ciò possa essere insensato, falso e pericoloso. Nei
risultati dei modelli animali vi è una variazione talmente
ampia che vi è sempre un sistema che "proverà" un punto ...
La morale è che il modello animale non solo uccide gli
animali ma anche gli umani. Non esiste alcuna prova
effettiva che l'utilizzo degli animali nella ricerca sul
cancro abbia portato alla prevenzione o alla cura di un
singolo cancro umano".
Dr. D.J. Bross, ex direttore del più grande istituto di
ricerca sul cancro del mondo, lo Sloan-Kettering Institute,
poi Director of Biostatics, Roswell Memorial Institute,
Buffalo, N.Y.
"Praticamente tutti gli esperimenti animali sono
inattendibili su una base scientifica statistica, in quanto
non possiedono validità scientifica o credibilità.
Rappresentano un semplice alibi per le compagnie
farmaceutiche che sperano così di proteggersi."
Herbert Stiller, M.D. e Margot Stiller, M.D.
"Atroci esperimenti medici vengono compiuti sui bambini,
principalmente su quelli portatori di handicap, e su feti
abortiti e dati o venduti ai laboratori a scopo
sperimentale. Questo è il logico sviluppo della pratica
vivisettoria. E' nostro urgente compito accelerare il suo
inevitabile crollo."
Prof. Pietro Croce, M.D.
"La vivisezione è barbara, inutile, di intralcio al
progresso scientifico. Io ho imparato ad operare da altri
chirurghi. E' l'unico modo ed ogni buon chirurgo lo sa."
Dr. Werner Hartinger, chirurgo per 30 anni, Presidente
della Lega Tedesca dei Medici contro la Vivisezione
(GLDAV).
"Normalmente gli esperimenti animali non solo non
contribuiscono alla sicurezza dei farmaci, ma hanno persino
l'effetto opposto".
Prof. Dr. Kurt Fickentscher, dell'Istituto Farmacologico
dell'Università di Bonn, Germania.
"Innestare il cancro agli animali da laboratorio non ci ha
aiutato e non ci aiuterà a comprendere la malattia o a
curare i malati".
Dr. A. Sabin, scopritore del vaccino orale anti-polio
"Perchè sono contro la vivisezione? Il motivo principale è
che trattasi di cattiva scienza che produce parecchi dati
fuorvianti e disorientanti, pericolosi per la salute umana.
E' anche uno spreco del denaro dei contribuenti prendere
animali sani e causare loro - artificialmente o con la
violenza - malattie che normalmente non svilupperebbero o
che svilupperebbero in forma diversa, quando disponiamo già
di persone malate che possono essere studiate in fase di
cura".
Dr. Roy Kupsinel, M.D., medical magazine editor, USA
"I modelli animali differiscono dalle loro controparti
umane. Le conclusioni tratte dalla ricerca animale - quando
applicate agli esseri umani - possono facilmente ritardare
i progressi, fuorviare, e nuocere al paziente. La
vivisezione, o sperimentazione animale, dovrebbe essere
abolita".
Dr. Moneim Fadali, M.D., F.A.C.S. Diplomat American Board
of Surgery and American Board of Thoracic Surgery, UCLA
faculty, Royal College of Surgeons of Cardiology, Canada
"La crescente opposizione alla vivisezione è comprensibile
sia eticamente che biologicamente. Tuttavia certa cultura
scientifica sostiene che serve a salvare vite umane. Ma la
realtà è ben diversa. Prendiamo il caso dei pesticidi.
Questi pericolosi prodotti usati nell'agricoltura, sono
classificati secondo la loro tossicità acuta misurata con i
tests animali Dose Letale 50%. Questo rappresenta non solo
un inutile sacrificio di animali, ma è un alibi che
permette all'industria chimica di vendere prodotti
classificandoli come innoqui o quasi innoqui, ma che in
realtà sono molto dannosi a lungo termine, anche se assunti
a piccole dosi. Molti pesticidi classificati come
appartenenti alla quarta categoria, che possono cioè essere
venduti ed utilizzati liberamente, si sono dimostrati
carcinogenici, mutagenici o capaci di danneggiare il feto.
Anche il questo caso i tests animali non sono solamente
ambigui, ma servono ad immettere sul mercato prodotti i cui
effetti carcinogenici saranno accertat solo con l'uso da
parte degli esseri umani - le vere cavie delle
multinazionali.
Eppure si possono impiegare tests di laboratorio più rapidi
ed economici dei tests animali; i tests in vitro sulle
colture cellulari, la cui validità è stata provata già da
anni.
Ma l'interesse delle industrie chimiche di rifilarci nuovi
prodotti in tutti i campi non può essere messo in
discussione."
Prof. Gianni Tamino, biologo presso l'Università di Padova,
deputato del Parlamento Italiano
"Tutta la nostra conoscenza attuale della medicina e della
chirurgia deriva dall'osservazione dell'uomo, specialmente
seguendo il metodo anatomico-clinico introdotto da Virchow:
i sintomi del paziente in vita e le alterazioni riscontrate
nel cadavere. Queste osservazioni ci hanno portato a
scoprire la relazione tra fumo e cancro, tra dieta ed
arteriosclerosi, tra alcol e cirrosi e così via. Persino il
fattore RH non è stato scoperto sul macacus rhesus. Le
osservazioni di Banting e Best sul diabete, attribuite agli
esperimenti sui cani, erano già ben note.
Ogni scoperta deriva da osservazioni sugli umani, che viene
successivamente duplicata sugli animali; se capita
che i dati coincidano la scoperta viene attribuita alla
sperimentazione animale. Tutto ciò che oggi conosciamo in
medicina deriva dalle osservazioni effettuate sugli esseri
umani. Gli antichi romani ed i greci hanno acquisito la
loro conoscenza dagli studi epidemiologici sulle persone.
Lo stesso vale per la chirurgia. La chirurgia non può
essere appresa sugli animali. Gli animali sono
anatomicamente completamente diversi dall'uomo, la loro
reattività è completamente diversa, la loro struttura e
resistenza sono completamente diverse. Infatti, le pratiche
su animali sono fuorvianti. Il chirurgo che lavora molto
sugli animali perde la sensibilità necessaria per operare
gli umani."
Prof. Bruno Fedi, M.D., Direttore dell'Ospedale cittadino
di Terni, Italia, anatomista, patologista, specialista in
urologia, ginecologia e cancerologia.