Facce da macello

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Marina Berati
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Facce da macello

Messaggio da Marina Berati » mar gen 10, 2006 2:28 pm

Ciao a tutti,

dopo due anni si ripropone purtroppo d'attualita' l'iniziativa "Facce da
macello", gia' diffusa a suo tempo.
Per favore, partecipate alla protesta qui sotto e diffondete questo
messaggio il piu' possibile, o il link alla pagina dell'iniziativa:
http://www.agireora.org/parchi/

Grazie a tutti,
Marina

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Facce da macello

by Parco Nazionale dell'Asinara

In questo parco verranno UCCISI centinaia di cinghiali e capre selvatiche

OPPONITI AL MASSACRO!

Ci hanno provato 2 anni fa, ma il massacro è stato sventato. Ora ci
riprovano. Come potete leggere dalle notizie di giornali e agenzie qui
sotto, i responsabili del parco sostengono che vi è la necessità di
ammazzare questi animali, poiché vengono considerati in soprannumero e,
per questo motivo, dannosi.

In quella che forse è l'unica vera oasi in Italia dove migliaia di
animali convivono liberamente e allo stato brado, si vogliono catturare
centinaia di animali, macellarli, e vendere le loro carni come prodotti
DOC! Queste le dichiarazioni al Corriere della Sera di Vincenzo Satta,
direttore del Parco. Precisa poi l'assessore regionale all'Ambiente
Tonino Dessi' all'AGI "Non e' previsto l'abbattimento degli animali in
eccesso all'Asinara ma e' in corso l'elaborazione di un piano di
evacuazione verso alcuni allevamenti privati che ne hanno fatto
richiesta". Ma che differenza c'e'? Gli animali verranno comunque
macellati, questa e' la fine che fanno negli allevamenti!. Questa
ridicola "precisazione" pero' fa capire che i responsabili del parco non
si sentono proprio con la coscienza a posto.

Non esiste alcuna giustificazione convincente che legittimi questo
abbattimento. Al contrario, esistono delle tecniche scientifiche di
riduzione della fertilità che non arrecano alcun danno, non necessitano
della cattura degli animali e non hanno dei costi proibitivi. In questi
2 anni nulla e' stato fatto, e adesso ritorna fuori questa storia della
macellazione! VERGOGNA!

Esprimi il tuo dissenso al parco nazionale dell'Asinara e alle
istituzioni locali per lo sterminio che stanno per compiere, invitandoli
ad adottare una vera politica di rispetto e di tutela della natura!
Pochi minuti del tuo tempo potranno salvare la vita a centinaia di animali!


Recapiti per la protesta

Ecco l'elenco completo degli indirizzi email a cui scrivere:

[email protected], [email protected],
[email protected], [email protected],
[email protected], [email protected],
[email protected], [email protected]

oppure, col ";"

[email protected]; [email protected];
[email protected]; [email protected];
[email protected]; [email protected];
[email protected]; [email protected]

Proponiamo il seguente messaggio tipo, ma e' IMPORTANTE, scrivere un
messaggio personalizzato, anche di sole 2 righe!

-------------------------
Alla direzione del Parco dell'Asinara,
alle Istituzioni locali,
e, p.c., ai media

Unisco la mia voce alla protesta contro l'inaccettabile decisione di
uccidere i cinghiali e le capre del Parco dell'Asinara. La direzione del
Parco DEVE trovare delle soluzioni non cruente. Lo stesso "problema"
esisteva gia' due anni fa, perche' non avete fatto nulla di scientifico
e non cruento, nel frattempo?
Non visitero' e chiedero' a tutti i miei conoscenti di non visitare il
Parco finché la vostra politica non cambiera', e mi impegno a diffondere
questa protesta il piu' possibile.

Distinti saluti,
firma


------------------------------


Per informazioni: [email protected]


Le notizie dei giornali
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Corriere della Sera
2 gennaio 2006

Troppi animali all'Asinara: catturati e macellati

Asinara (Sassari) - Sta per scattare sull'isola dell'Asinara la più
grande operazione di esodo forzato di animali selvatici mai registrata.
Migliaia di capre e centinaia di cinghiali saranno infatti catturati,
ingabbiati, trasportati in nave sulla terra ferma (a Stintino) e
macellati. La conferma dell'operazione viene da Vincenzo Satta,
direttore del Parco: "Sull'isola ci sono troppi animali, l'intero
ecosistema rischia di essere messo in ginocchio. Dobbiamo intervenire al
più presto per ristabilire il delicato equilibrio dell'intero habitat".
Verranno soppressi oltre 600 cinghiali (o porcastri) e non meno di
tremila capre. I primi ad essere catturati saranno gli esemplari maschi,
poi toccherà anche alle femmine. La carne proveniente dalla macellazione
(prosciutti e insaccati) sarà poi messa in vendita con il marchio Doc
dell'isola dell'Asinara. "I soldi che arriveranno dalla vendita di
questi prodotti - dice Vincenzo Satta - serviranno per realizzare alcuni
progetti legati alla sistemazione e al miglioramento del parco".
Secondo i dati del censimento effettuato nel 2005 dai ricercatori
dell'università di Sassari sull'isola dell'Asinara, che fa parte del
parco protetto, ci sono almeno 1500 cinghiali e 4000 capre. Perché, si
chiedono gli ambientalisti contrari alla mattanza annunciata, negli anni
scorsi non si è fatto nulla per limitare il boom demografico? Nessuno,
fino ad oggi, si è preoccupato di monitorare le numerose colonie, di
salvaguardarne la specie. Soprattutto bloccando la riproduzione.
Sull'isola vivono anche, allo stato brado, circa 200 cavalli, 150 asini
grigi e un centinaio di asini bianchi. Questi ultimi sono, da sempre, il
simbolo dell'Asinara e sono considerati una specie protetta. "Abbiamo
avuto pressioni - dice Satta - per sopprimere anche un certo numero di
asini, ma per ora il pericolo è scongiurato".
Resta la mancanza, dicono i veterinari che si occupano saltuariamente
degli animali dell'isola, di un progetto per la salvaguardia della
specie rara degli asini bianchi: "Uno dei problemi è rappresentato dal
fatto che gli incroci tra asini bianchi e grigi nel corso degli ultimi
anni si sono moltiplicati. Con la conseguenza che si rischia la
scomparsa dell'asino bianco. Più volte abbiamo tentato di far approvare
programmi e iniziative mirate alla salvaguardia della specie. Ma non è
accaduto nulla, tutto è lasciato al caso".
Nessuno si è pronunciato ufficialmente sull'operazione di esodo forzato
con successiva mattanza il cui inizio è previsto per i prossimi giorni.
Per evitare interventi di protesta da parte degli animalisti la data del
trasferimento e della macellazione di capre e cinghiali non è stata resa
nota. Si sa soltanto che a primavera tutto sarà concluso.

ASINARA: REGIONE SARDEGNA,NESSUN PIANO DI ABBATTIMENTO ANIMALI

(AGI) - Cagliari, 4 gen. - "Non e' previsto l'abbattimento degli animali
in eccesso all'Asinara ma e' in corso l'elaborazione di un piano di
evacuazione verso alcuni allevamenti privati che ne hanno fatto
richiesta". Lo ha detto all'Agi l'assessore regionale all'Ambiente
Tonino Dessi', smentendo alcune notizie diffuse in tal senso nei giorni
scorsi e sottolineando "che non esiste alcun piano di sterminio della
fauna protetta".
Il piano di evacuazione, sollecitato dal ministero dell'Ambiente,
riguarda circa 3.000 capre e 900 maiali inselvatichiti. Si e' reso
necessario - spiega Dessi' - per tutelare la fauna protetta
dell'Asinara, in particolare i caratteristici asinelli bianchi, che
soffrono la concorrenza di capre e maiali, e per consentire la
riscrescita della vegetazione. Il piano e' in corso di elaborazione e
verra' attuato dall'assessorato all'Ambiente assieme all'Ente Parco,
all'Ente Foreste e al Corpo forestale e di vigilanza ambientale della
Regione. (AGI)

IlariaVegan
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Messaggio da IlariaVegan » lun gen 23, 2006 5:41 pm

Giorni fa ho inviato la mia lettera di protesta e questa è stata la loro risposta, arrivata oggi.

"Gentili Signori,
Vi ringraziamo per i numerosi e accorati appelli inviati recentemente in difesa degli animali domestici inselvatichiti presenti nel parco dell'Asinara.
In considerazione della sensibilità dimostrata rispetto alla delicata questione, abbiamo ritenuto necessario dare una speciale informativa sul sito istituzionale della Regione Autonoma della Sardegna (http://www.regione.sardegna.it), che vi invitiamo a visitare, per avere un quadro approfondito e aggiornato su quanto ci si propone di fare per trovare la soluzione più opportuna.
Cordiali saluti
REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA
Segreteria del Presidente"

Credono, così, di addolcire la pillola??? Massacro è e massacro resta :-/

kham
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Messaggio da kham » mar gen 24, 2006 12:24 am

La mail della presidenza della Sardegna è arrivata pure a me

Citazione dal pdf presente sul sito:
La lettera di risposta del direttore generale dell’Assessorato regionale dell’Ambiente a una e-mail
[...]
Insomma il piano di razionalizzazione della presenza nell'isola del bestiame brado è un opera assolutamente
necessaria, per riparare alla cattiva opera dell'uomo.
Il bestiame sarà prima confinato, controllato da un punto di vista sanitario e poi allontanato dall'isola con
destinazione altri allevamenti organizzati, dove saranno allevati secondo i normali cicli zootecnici. Questo
significa anche che capre e maiali potranno, come tutti gli animali d'allevamento alla fine del ciclo produttivo,
essere macellati. Nessuna "mattanza".
Si tranquilizzi tutto verrà fatto nel pieno rispetto degli animali e con la finalità di salvaguardare un ambiente
compromesso.
Cordiali saluti
Alessandro De Martini


Certo perchè alcuni ambienti e alcuni animali guai a chi li tocca, CHISSENEFREGA del resto!!
Ma trovare un'altra soluzione che non implichi la macellazione??No, troppi neuroni servirebbero...
Che nervoso!!

blablabla
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Messaggio da blablabla » mar gen 24, 2006 8:51 am

kham ha scritto:Questo
significa anche che capre e maiali potranno, come tutti gli animali d'allevamento alla fine del ciclo produttivo,
essere macellati. Nessuna "mattanza".
Si tranquilizzi tutto verrà fatto nel pieno rispetto degli animali e con la finalità di salvaguardare un ambiente
compromesso.
Aaaaaahh!! Meno male!! Ora si che sono tranquilla !! (*ironico*)

Dobbiamo continuare a scrivere, anche dopo l'e-mail di ..."rassicurazioni" ;-), per riconfermare le nostre opinioni, far vedere che rimaniamo delle stesse, che continuiamo ad essere contrari che le uccisioni siano "nel rispetto degli animali" o meno, scriviamo, infine, cosa ne pensiamo delle loro rassicurazioni.

IlariaVegan
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Messaggio da IlariaVegan » mar feb 07, 2006 6:16 pm

Mi è pervenuta un'ulteriore comunicazione da parte di quei pezzi di merda


"In risposta alla Sua e-mail sul Parco dell'Asinara, trasmettiamo copia della nota del Direttore Generale dell'Assessorato della Difesa dell'Ambiente.
Inoltre alleghiamo una scheda tecnica sul Parco.
Distinti saluti
L'Ufficio di Gabinetto
^^^^^^^^^
La presenza eccessiva di capre e maiali sull'isola dell'Asinara (5100 ettari di superficie) non è un fenomeno naturale, ma bensì il frutto di una gestione dissennata seguita dall'Amministrazione penitenziaria nella conduzione delle colonie agricole.
L'obiettivo di allora era quello di massimizzare gli introiti, aumentando il carico di bestiame senza badare all'impatto di questo sull'ambiente.
Quando il carcere venne dismesso (febbraio 1998), oltre a lasciare l'isola in condizioni perlomeno imbarazzanti da un punto di vista igienico sanitario (nel 2000 vennero spesi circa 700.000 euro per portare via solo i rifiuti ingombranti), venne liberato tutto il bestiame presente: pecore, capre, bovini, cavalli, asini e maiali.
Con grandi difficoltà almeno le pecore e i bovini si è riusciti a confinarli e gestirli razionalmente, mentre capre, cavalli, asini e maiali per le caratteristiche tipiche delle razze si sono rapidamente "inselvatichite" e si sono diffuse in tutta l'isola con danni evidentissimi alla vegetazione ed entrando in competizione alimentare con le specie selvatiche presenti: mufloni, asini bianchi, pernici, lepri e altri.
Il caso degli asini bianchi, unico e vero endemismo dell'isola, è esemplificativo: gli asini grigi, utilizzati a suo tempo nei lavori, hanno preso il sopravvento e non solo hanno marginalizzato quelli bianchi, ma sopratutto, essendo più forti e robusti, prevalgono negli accoppiamenti dando origine ad ibridi che rischiano di soppiantare l'endemismo bianco. Un rischio gravissimo.
Potremo citare poi tutti i problemi della vegetazione che, data l'aggressività alimentare delle capre è in uno stato di prostrazione evidente, con il rischio di una progressiva desertificazione del territorio dell'isola.
Insomma il piano di razionalizzazione della presenza nell'isola del bestiame brado è un’opera assolutamente necessaria, per riparare alla cattiva opera dell'uomo.
Il bestiame sarà prima confinato, controllato da un punto di vista sanitario e poi allontanato dall'isola con destinazione altri allevamenti organizzati, dove sarà allevato secondo i normali cicli zootecnici.
Questo significa anche che capre e maiali potranno, come tutti gli animali d'allevamento alla fine del ciclo produttivo, essere macellati. Nessuna "mattanza".
Tutto verrà fatto nel pieno rispetto degli animali e con la finalità di salvaguardare un ambiente compromesso.
Cordiali saluti
Alessandro De Martini
Direttore Generale dell'Assessorato della Difesa dell'Ambiente"


E' UNO SCHIFO.


Questa è stata la mia risposta (mi spiace solo di non essere stata sufficientemente pesante...)

"Quante belle spiegazioni...

E' UNA VERGOGNA.

Parlate di esseri senzienti come se steste parlando di oggetti. Gli animali soffrono come gli uomini... lo volete capire o no????????????

VERGOGNATEVI E METTETEVI UNA MANO SULLA COSCIENZA (a questo punto dubito che ne possediate una...)

Il boicottaggio verso di voi continuerà e si fortificherà sempre più.

Saluti,

Ilaria Caserini"

piccino
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Iscritto il: gio giu 09, 2005 10:48 am

Messaggio da piccino » mar feb 07, 2006 6:41 pm

accidenti, ilaria...sei proprio ink...

kham
Messaggi: 258
Iscritto il: lun gen 02, 2006 12:15 pm

Messaggio da kham » mar feb 07, 2006 10:48 pm

dopo la mia giornata da incubo non ho la forza di inc*****mi...
la mia risposta è stata

A mio modesto parere il "ciclo produttivo" che implica uccisione di animali è sempre e comunque una mattanza.
Comunque sia una politica davvero intelligente sarebbe stata quella della prevenzione, cioè la sterilizzazione degli animali "nocivi" prima che divenatassero un problema per la fauna e la flora del parco.
ST


forse un po' troppo tranquilla e pacata ma oggi di meglio non riesco a fare :-(

andrea grasselli
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Località: lugano

Messaggio da andrea grasselli » mar feb 07, 2006 11:23 pm

anch'io ho ricevuto la stessa risposta. questa è la mia replica:


egregi signori,

vi ringrazio per avermi scritto.

dalle vostre parole vedo che dove mette mano l'uomo fa danno. prima per massimizzare gli introiti, ora per uccidere gli animali.

alla fine del vostro messaggio scrivete: "Questo significa anche che capre e maiali potranno, come tutti gli animali d'allevamento alla fine del ciclo produttivo, essere macellati. Nessuna "mattanza". Tutto verrà fatto nel pieno rispetto degli animali".

ma vi rendete conto di cosa scrivete? leggete i vostri messaggi prima di spedirli? come pensate di fare per uccidere "nel pieno rispetto degli animali"? pensate che se qualcuno vi punta una pistola addosso possa uccidervi nel pieno rispetto della vostra persona?
meditate, meditate: avreste piacere che quando voi sarete arrivati alla fine del vostro ciclo produttivo qualcuno vi faccia fuori?

gli animali non umani (vi ricordo che anche noi umani siamo animali) sono esseri senzienti, che amano, soffrono, gioiscono e hanno paura. se proprio non avete un minimo di sensibilità per il rispetto della loro vita, almeno risparmiatevi di utilizzare ipocritamente la parola "rispetto".

saluti.
andrea grasselli
chemin de la marouette a
1607 palézieux-gare
svizzera

piccino
Messaggi: 864
Iscritto il: gio giu 09, 2005 10:48 am

Messaggio da piccino » mar feb 07, 2006 11:45 pm

bella risposta, mi piace...
in pratica la protesta nn è servita a nulla...

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