Ogni terza domenica del mese, nella piazza e nelle vie centrali di Anzio si tiene il mercatino.
Per la maggiorparte si tratta di privati con un hobby o una passione che espongono e vendono i lavori da loro realizzati.
Poi c'é qualcuno che lo fa invece per professione come un signore campano alto e magrissimo, con baffetti chiari ben curati, che vende oggetti, libri, quaderni e "strumenti di scrittura" non antichissimi ma con almeno un quarto di secolo alle spalle, se non mezzo.
Da lui si trovano sempre quei vecchi quaderni a righe e a quadretti - quelli con la riga rosso carminio sbiadito sul lato destro - le cartoline d'epoca (anche sexy!) in bianco e nero e gli album da colorare, tutti un po' ingialliti dal tempo e ricoperti qua e là da piccole macchie marroncine di umidità o di inchiostro da calamaio o da chissaché!
Ho comperato da lui il quaderno di cui vorrei parlarvi oggi.
E' veramente sottile, in tutto dieci pagine a quadretti che sembrano carta velina spessa, fatto con "carta Burgo" e stampato presso l'istituto d'arti grafiche di Bergamo.
Ha circa cinquant'anni dato che gli appunti all'interno riportano la data Dicembre 1947.
Sulla copertina l'immagine di un famoso quadro di Leonardo, La Vergine delle Rocce e infatti l'attenzione mi era caduta proprio su di lui per questo motivo: l'avevo studiato nelle superiori e la prof. di Storia dell'Arte mi aveva insegnato ad amarlo.
Appena sotto il quadro, che ha la forma di una pala d'altare - trattandosi di arte sacra - e quindi incorniciato da un bordo grigio e nero, c'é la dicitura: "QUADERNO di ..... " dove una volta c'era scritto il nome poi abraso ma ancora riconoscibile in alcune parti.
Sul retro, incorniciato da un motivo a festone con al centro lo stemma delle Cartiere Burgo, questaa breve descrizione:
LEONARDO: La Vergine delle Roccie
Leonardo da Vinci é uno dei più straordinari artisti che siano mai stati al mondo. Genio veramente universale, oltre ad essere grande pittore fu anche scultore, architetto, ingegnere, scienziato, musico, scrittore. E' celebre per le sue invenzioni e per le sue ricerche, sia nel campo militare, nel quale apportò eccezionali innovazioni, sia nel campo civile, dagli studi sul volo, sulla meccanica, sull'idraulica, a quelli sull'anatomia umana, sulla chimica, sulla fisica, sulla botanica.
Anzi è proprio in questo spirito di ricerca che va individuata intera la sua poderosa personalità.
La singolarità del suo genio si rivela anche in alcuni curiosi particolari come quello di scrivere con la mano sinistra a rovescio, tanto che per leggere i suoi scritti fa bisogno di ricorrere allo specchio.
Come pittore fu eccellentissimo e la Vergine delle Roccie è uno dei suoi quadri più famosi.
Ce ne rimangono due copie pregevoli di mano di Leonardo: uno si conserva a Londra e l’altro, che qui si riproduce, è al Museo del Louvre di Parigi, dove sono raccolti tanti altri capolavori di artisti italiani.
Questo modo di scrivere dei tempi andati é così singolare che fa passare in secondo piano anche l'errore di grammatica nel titolo.
All’interno del quaderno una calligrafia femminile, elegante ed allungata, elenca con pennino e calamaio le spese di “Casa” e le “Spese Personali”.
Presumibilmente si trattava di una Signora Napoletana benestante che abitava da sola in un appartamento in affitto, in uno stabile con portineria; aveva recentemente ammodernato l’ingresso e il salone con nuova carta da parati, specchiera, mentre aveva messo nuove sedie nello studio.
Una signora amante dei bei vestiti, dei cappelli e degli accessori in tono, nonché di biancheria intima e da notte di una certa fattura, dati gli importi che era disposta a spendere.
Viveva con un cagnolino di nome Lulù al quale comperava del baccalà e un osso ogni tanto; per una discreta somma la Signora faceva eseguire fuori il bagno da toeletta di Lulù.
Siamo nel dopoguerra, il periodo della tessera dello zucchero.
Usciva a piedi oppure prendeva il tram e aveva un abbonamento alla “Vesuviana”; dopo aver fatto la spesa (o prima) c'era di tanto in tanto il tempo per un caffè al bar.
Era una signora generosa: qualche volta una mancia al portiere, allo spazzino.
Ecco quanto riportato, le voci dalle quali ho dedotto l’immagine descritta sopra:
Dicembre 1947
Casa
Bussole a smalto e porta d’ingresso 3200
Manifattura sala ingresso 5000
Manifattura salotto 5000
Parato sala ingresso 14 R 2800
Parato salotto 16 R 4800
Globo sulla specchiera spese 780
21.585
Spese Personali
1° Novembre – Dicembre 47
Gonna velluto marrò fattura 1000 –
Cappello marrò spese 1800
Camicia da notte spese e fattura 2400
N.3 paia calze di Nailon 4500
Abito rosa fattura 3500
Abito cretonne fattura 2500
Sedie svastiche per studio 4200
Sciarpa e guanti angora verde 2500
Cappello velour verde 3500
Mutanda lana rosa 1850
Maglietta lana rosa 1500
Cappello bordeaux modellatura 1200
Cappello marrò modellatura e spese
Scarpe camoscio nere 6900
31 Dicembre 1947
Zucchero tessera g.400 + 800 399
Pasta e riso kg.3 e kg.2 472
Olive nere e bianche 65
Broccoli foglie e cavoli 80
Pane e farina 368
Soda, scopa e acqua forte 90
Limoni mezzo 25
Caffè gr.500 590
Contingenza portiere dall’ottobre a 145 435
1° Gennaio 948
Calendari 75 + 20 + 125 220
Olio mezzo 220
Pane 24,50
Broccoli rapa 32
Servizio da Liquore 2000
Lulù bagno 200
2 Gennaio
Calendario bambino 200
Pane 24,50
Baccalà mezzo 150
Broccoli 32
3 Gennaio
Pane 24,5
Verdura 35
Spese minute 43
Pasta e caffè bar 100
Spazzino regalia 15
4 Gennaio
Caffè bar 25
Pane 24,50
Portinaia mensile 185
Raccomandata Gragnano 55
Pigione Napoli +
Lana Borgosesia g.50 325
Il 5 del 48
Pane 24,50
Verdura 32
Lulù baccalà g.100 30
Caffè bar 25
Il 6 del 48
Pane 24,50
Lulù ossa 20,00
Salsiccia 180
Verdura 60
Regalia Portiere 50
Tram (lezione bambino e caffè) 37
Domanda esame ambientale 50
Il 7 del 48
Pane 49
Abbonamento Vesuviana
Ci sono delle cose che non mi sono chiare: che cosa poteva essere la “domanda di esame ambientale” e in cosa consisteva la modellatura di un cappello.
Ho comperato questo quaderno per regalarlo ad un mio amico ma credo che non avrò l’occasione di darglielo e quindi vorrei donarlo alla biblioteca viaggiante di Promiseland.
Ciao,
* Un quaderno del 1947
-
Antonella Sagone
- Messaggi: 1252
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:13 am
- Località: Roma
credo che la modellatura del cappello sia una pratica che si faceva per dare "la forma" al cappello. Periodicamente si portavano dal cappellaio i cappelli che avevano perso la loro forma, o nuovi ma che non calzavano bene, e questo con degli strumenti appositi - simili a quelli del calzolaio per "allargare" le scarpe, credo - li ritteva in forma.
Ero bambina quando si facevano queste cose e potrei anche ricordarmi male, però...
bello il quadernino! Sai che quando andavo alle elementari anche io usavo questi quaderni così, con in copertina un'immagine d'arte o un paesaggio, e ijn 2a e 3a di copertina una breve informazione? c'erano anche con le cartine geografiche... e nella penultima pagina c'era sempre la tavola pitagorica
Quella signora doveva essere proprio una gran dama! ricordo che quando mia madre cominciò a lavorare, e si era diversi anni dopo, prendeva all'inizio 35.000 lire di stipendio mensile!
Antonella
Ero bambina quando si facevano queste cose e potrei anche ricordarmi male, però...
bello il quadernino! Sai che quando andavo alle elementari anche io usavo questi quaderni così, con in copertina un'immagine d'arte o un paesaggio, e ijn 2a e 3a di copertina una breve informazione? c'erano anche con le cartine geografiche... e nella penultima pagina c'era sempre la tavola pitagorica
Quella signora doveva essere proprio una gran dama! ricordo che quando mia madre cominciò a lavorare, e si era diversi anni dopo, prendeva all'inizio 35.000 lire di stipendio mensile!
Antonella
ciò che più mi ha divertito é che aveva speso 4800 lire per rifare la carta da parati del salotto mentre 3350 lire per un completo intimo rosa!
(1850 lire per la mutanda rosa e 1500 per la maglietta coordinata).
Per non parlare delle 4500 lire per 3 paia di calze di Nylon ... ma si sa, le calze di nylon allora costavano un occhio della testa!
Anche far rimodellare il cappello costava tanto: visto che prezzi?
(1850 lire per la mutanda rosa e 1500 per la maglietta coordinata).
Per non parlare delle 4500 lire per 3 paia di calze di Nylon ... ma si sa, le calze di nylon allora costavano un occhio della testa!
Anche far rimodellare il cappello costava tanto: visto che prezzi?