chi è così gentile da darmi la sua opinione su questi componenti?
"Aqua Phthalimidoperoxycaproic Acid, Glyic Acid, Aminomethyl Propanol, PEG-7 Glvceryl Cocoate, Arbutin, Hydroxypropyl Guar, Magnesium Acorbyl Phosphate, Kojic Acid, Disodium Edta, Imidazolidinyi Urea"
li ho copiati pari pari dal sito che publicizza questa crema... ma secondo me, totalmente profana della materia, "Glyic Acid" è un errore...
grazie infinite!
crema schiarente per macchie brune
Moderatore: Erica Congiu
il problema dello schiarimento ( whitening ) della pelle, per noi sono solo piccole macchie, per asiatici e africani è un costume che comporta grosse problematiche e rischi.
Per anni il miglior agente contro la melanogenesi ( inibitori della tirosinase ) è stato l'idrochinone:
proibito da settembre 2004 in europa come "cancerogeno" .
In realtà nell'uso dermico, l'unica vera controindicazione era da quel che so l'acronosi ( che tra l'altro si manifestava a dosi massiccie solo per africani e asiatici ).
Quindi ancora oggi tutti prendono a riferimento l'idrochinone per valutare gli effetti schiarenti.
La arbutina, presente in piccole percentuali nell'uva ursina è un derivato dell'idrochinone: hydroquinone-beta-D-glucopyranoside.
Qualche studio cercava di capire se i problemi di sicurezza legati all'idrochinone sono trasferibili all'arbutina. Al momento escludendo alcune raccomandazioni l'arbutina è sicura e ammessa, quasi ovunque.
Nei benchmark in vivo fatto 100 l'idrochinone, l'arbutina " naturale" schiarisce molto meno , 20.
L'acido kojico è un'altro schiarente molto comune, con qualche dubbio in più sulla sicurezza. Direttamente o i suoi derivati danno un effetto schiarente superiore all'idrochinone. Un prodotto migliore pur agendo con meccanismo molto simili al kojico è l'azeloil glicina.( un importante contributo alla ricerca mondiale fatto da una azienda italiana ).
Il Magnesio ascorbil Phosphate è in realtà un blando schiarente, nonostante i fornitori lo presentino con test, benchmark comparativi rispetto all'idrochinone molto incoraggianti, personalmente avrei un po' di dubbi sulla reale efficacia.
Piace molto in Inci, per l'ascorbil che fa pensare alla vit C.
Si possono ora trovare schiarenti molto più potenti dell'idrochinone , da 30 a 200 volte , ma come sempre protetti da brevetti e , per alcuni di questi, con notevoli dubbi sulla innoquità.
In sostanza per qualche macchiolina vanno bene, ma messi sul mercato asiatico ed africano, al momento tutti temono l' effetto Mike Jackson.
Le indicazioni date da Lola, sul come applicare gli schiarenti sulle macchie sono sostanzialmente giuste ma con qualche rischio.
Applicando il prodotto solo al centro della macchia poi lasciandolo diffondere si hanno le giuste concentrazioni dove serve ( almeno il 2% di agente schiarente ) , invece la maggioranza delle marche consigliano una applicazione diffusa su tutta l'area , quando non su tutto il viso. ( ottimo per aumentare i consumi )
In sostanza dove la pelle non è da schiarire, gli inibitori della tirosinasi , non fanno danno, mentre sulle macchie le schiariscono.
L'effetto è visibile senza il rischio di "leopardare" le aree macchiate ( cosa invece che può accadere con le applicazioni solo localizzate )
La combinazione degli schiarenti con prodotti esfolianti ( es: acido glicolico ) aumenta di 5 , 10 volte l'azione schiarente a breve. ( dimenticavo che si parla di effetti a breve e a lungo , con notevoli differenze tra prodotto e prodotto )
Se non mi sbaglio proprio al congresso di Firenze dove Adriano ha presentato la sua super-ricerca una lettura era sugli effetti sinergici degli schiarenti che agiscono attraverso diversi meccanismi d'azione.
PS. Riky penso possa confermare che il rischio acronosis per la nostra razza è quasi inesistente, questo spiegherebbe perchè molti dermatologi italiani continuano a farsi preparare prodotti a base di idrochinone nonostante tutto.
Paracelso
mi scuso fin d'ora per le approssimazioni e imprecisioni, non è facile scrivere tutto di getto affidandosi alla memoria di un vecchietto....
Per anni il miglior agente contro la melanogenesi ( inibitori della tirosinase ) è stato l'idrochinone:
proibito da settembre 2004 in europa come "cancerogeno" .
In realtà nell'uso dermico, l'unica vera controindicazione era da quel che so l'acronosi ( che tra l'altro si manifestava a dosi massiccie solo per africani e asiatici ).
Quindi ancora oggi tutti prendono a riferimento l'idrochinone per valutare gli effetti schiarenti.
La arbutina, presente in piccole percentuali nell'uva ursina è un derivato dell'idrochinone: hydroquinone-beta-D-glucopyranoside.
Qualche studio cercava di capire se i problemi di sicurezza legati all'idrochinone sono trasferibili all'arbutina. Al momento escludendo alcune raccomandazioni l'arbutina è sicura e ammessa, quasi ovunque.
Nei benchmark in vivo fatto 100 l'idrochinone, l'arbutina " naturale" schiarisce molto meno , 20.
L'acido kojico è un'altro schiarente molto comune, con qualche dubbio in più sulla sicurezza. Direttamente o i suoi derivati danno un effetto schiarente superiore all'idrochinone. Un prodotto migliore pur agendo con meccanismo molto simili al kojico è l'azeloil glicina.( un importante contributo alla ricerca mondiale fatto da una azienda italiana ).
Il Magnesio ascorbil Phosphate è in realtà un blando schiarente, nonostante i fornitori lo presentino con test, benchmark comparativi rispetto all'idrochinone molto incoraggianti, personalmente avrei un po' di dubbi sulla reale efficacia.
Piace molto in Inci, per l'ascorbil che fa pensare alla vit C.
Si possono ora trovare schiarenti molto più potenti dell'idrochinone , da 30 a 200 volte , ma come sempre protetti da brevetti e , per alcuni di questi, con notevoli dubbi sulla innoquità.
In sostanza per qualche macchiolina vanno bene, ma messi sul mercato asiatico ed africano, al momento tutti temono l' effetto Mike Jackson.
Le indicazioni date da Lola, sul come applicare gli schiarenti sulle macchie sono sostanzialmente giuste ma con qualche rischio.
Applicando il prodotto solo al centro della macchia poi lasciandolo diffondere si hanno le giuste concentrazioni dove serve ( almeno il 2% di agente schiarente ) , invece la maggioranza delle marche consigliano una applicazione diffusa su tutta l'area , quando non su tutto il viso. ( ottimo per aumentare i consumi )
In sostanza dove la pelle non è da schiarire, gli inibitori della tirosinasi , non fanno danno, mentre sulle macchie le schiariscono.
L'effetto è visibile senza il rischio di "leopardare" le aree macchiate ( cosa invece che può accadere con le applicazioni solo localizzate )
La combinazione degli schiarenti con prodotti esfolianti ( es: acido glicolico ) aumenta di 5 , 10 volte l'azione schiarente a breve. ( dimenticavo che si parla di effetti a breve e a lungo , con notevoli differenze tra prodotto e prodotto )
Se non mi sbaglio proprio al congresso di Firenze dove Adriano ha presentato la sua super-ricerca una lettura era sugli effetti sinergici degli schiarenti che agiscono attraverso diversi meccanismi d'azione.
PS. Riky penso possa confermare che il rischio acronosis per la nostra razza è quasi inesistente, questo spiegherebbe perchè molti dermatologi italiani continuano a farsi preparare prodotti a base di idrochinone nonostante tutto.
Paracelso
mi scuso fin d'ora per le approssimazioni e imprecisioni, non è facile scrivere tutto di getto affidandosi alla memoria di un vecchietto....